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Guidoncini Verdi

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  • Cigni

    Specialità:

    Internazionale

    Gruppo Scout:

    Manduria 1

    Cigni

    Ciao! Noi siamo la squadriglia cigni e quest’anno vorremmo prendere la specialità di internazionale. Grazie ad essa, ora conosciamo altre lingue, ci siamo fatte nuovi amici e abbiamo viaggiato insieme. Il nostro percorso inizia qui ⬇

    Ovviamente non dalla missione😅, ma da Manduria!

    Venite con noi nel nostro viaggio e rivivete ciò che abbiamo vissuto noi!

    P.S. molte foto e video le trovate nei nostri account su instagram e tiktok squadriglia_cigni sq_cigni

    PRESENTAZIONE

    Ecco la nostra squadriglia

    Ciao mi chiamo Serena e sono la copo squadriglia

    Hi I’m Martina and I am the vice patrol leader

    Hola mi nombre es Benedetta y soy miembro del escuadròn

    Pershendetje, emri im eshte Giada dhe jam anetar i skuadriljes

    Bonjour je m’appelle Cecilia et je suis membre de l’escdron

    Gamarjoba, me mkvia Elizabet’a da var esk’adriliis ts’evri

    PRIMA IMPRESA

    IDEAZIONE

    Ecco, è il momento di IDEARE!

    Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete per mostrarci la mappa delle realizzazioni

    La nostra Squadriglia con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:

    • Conoscere delle persone che abitano intorno a noi ma che sono di un’altra nazionalità;
    • Scoprire le loro tradizioni e fargli conoscere le nostre;
    • Imparare nuovi alfabeti oltre al nostro;
    • Instaurare un rapporto con le persone che conosceremo.

    LANCIO

    Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete

    Per il lancio della nostra prima impresa abbiamo deciso di spiegare ai nostri capi tutto ciò che volevamo fare. Ci siamo divise i compiti e, parola dopo parola, si sono convinti che la nostra impresa aveva un gran potenziale.

    PROGETTAZIONE

    MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:

    NOMEIMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESAPOSTO D’AZIONE
    SerenaHa scritto tutto ciò che abbiamo scopertoSegretaria
    MartinaHa contattato Michelle e NinaRelazioni esterne
    BenedettaHa detto le nostre tradizioniMaestra delle tradizioni
    GiadaHa fatto le domande a NinaCronista
    CeciliaHa fatto le foto da caricare sul diario di bordoFotografa
    ElisabettaHa fatto le domande a Michelle Cronista

    ESPERTI ESTERNI:

    NOMECOMPETENZACONTATTICHI LO CONTATTA
    Ninaè di origine georgianadirettamente dal clan!noi
    Michelleè di origine francesedirettamente dal clan!noi

    MATERIALI ED ATTREZZI NECESSARI

    OGGETTOA COSA SERVECHI C’E’ L’HACOSTO
    albo d’oroa scrivere tutto ciò che le due ragazze ci raccontanonoi0
    pennaa scrivere sull’albo d’oronoi0
    cartelloneper la fiera dei guidoncininoi2

    SPESE

    COSACHIQUANTO
    000
    000

    REALIZZAZIONE

    Impresa è LASCIARE IL SEGNO!

    Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete per raccontare quello che avete realizzato

    Abbiamo deciso di fare la nostra impresa un sabato pomeriggio. Siamo salite dal clan e abbiamo preso 2 ragazze, Nina e Michelle, una georgiana e una francese e abbiamo fatto alcune domande riguardanti le usanze dei loro paesi (cultura, gastronomia e feste). Mentre per la Francia abbiamo scoperto poco dato che le cose sono abbastanza conosciute, ciò che abbiamo scoperto riguardanti la Georgia erano molto interessanti. Infatti loro hanno un altro alfabeto ⬇

    e tutti i nomi sono molto diversi dai nostri. Uno dei posti più conosciuti è un grande prato con con diverse spade conficcate nel terreno. Questo per ricordare una guerra dove sono morti molti georgiani.

    A chi destiniamo la nostra impresa?

    Avete già scoperto o scoprirete quanto sia bello fare qualcosa per gli altri, che magari possa porta un miglioramento nella realtà in cui siete o collaborare con altri gruppi e associazioni. A chi potrebbero essere utili le competenze acquisite?

    Noi destiniamo le nuove scoperte al nostro gruppo, e speriamo che grazie a noi imparino nuove cose sulle altre nazionalità.

    VERIFICA

    Impresa è CRESCERE!

    Ecco alcune domande che vi potrebbero guidare nella verifica dell’impresa

    • Come mi sono comportato nel mio posto d’azione? • Che atteggiamento ho avuto durante l’impresa?
    • Sono stato propositivo? • Ho svolto al meglio il mio compito?
    • Qual è stato il mio impegno durante tutta l’impresa? • Cosa non ho svolto al meglio? Perché?
    • Cosa ho imparato? • Ho conquistato Specialità e/o il Brevetto?
    • Quale impegno del mio sentiero sono riuscito a portare a termine?

    Facendo la verifica, è uscito che:

    • elisabetta: “mi è piaciuto tutto, soprattutto il fatto di scoprire le tradizioni di Nina e Michelle”
    • cecilia: “a me è piaciuto molto fare le foto a ogni momento e ascoltare i racconti di Nina e Michelle”
    • giada: “a me è piaciuto fare le domande e passare del tempo con le ragazze del clan”
    • benedetta: “avremmo potuto organizzarci meglio sulle domande da fare alle ragazze ma allla fine le informazioni le abbiamo ottenute”
    • martina: “nonostante non fossi presente all’impresa, ho riletto ciò che hanno scritto e mi è sembrata un’intervista molto interessante e costruttiva”
    • serena: “secondo me è andato tutto bene, anche se poteva essere organizzata meglio. Però, tutto sommato l’intervista era perfetta!”

    FIESTA

    Quando?! Dove?! Come?! Con chi?!

    La fiesta della prima impresa l’abbiamo fatta a casa di una nostra squadrigliera insieme alla verifica e siamo rimaste tutta la sera a festeggiare! Abbiamo visto un film e poi siamo ritornate tutte a casa.

    SECONDA IMPRESA

    Ecco, è il momento di IDEARE!

    Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete per mostrarci la mappa delle realizzazioni

    La nostra Squadriglia con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:

    • viaggiare per passare dei giorni insieme e conoscerci meglio;
    • gemellarci con una squadriglia straniera e scoprire le loro tradizioni;
    • imparare nuove lingue;
    • mangiare cibi tipici di un luogo.

    LANCIO

    Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete

    anche il secondo lancio l’abbiamo fatto ai capi e ovviamente erano molto scettici, dato che non era sicuro un’impresa facile, ma piano piano siamo riuscite a convincerli.

    PROGETTAZIONE

    MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:

    NOMEIMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESAPOSTO D’AZIONE
    SerenaOrganizza il viaggio e contatta il prete degli scout albanesiLogista
    MartinaComunica con le persone del postoMaestro delle tradizioni
    BenedettaOrganizza le attività di autofinanziamentoCoordinatrice Eventi
    GiadaFa l’elenco delle cose da portareMagazziniere
    CeciliaFa le foto per caricarle sul diario di bordoFotografa
    ElisabettaPropone le idee per fare autofinanziamento

    ESPERTI ESTERNI:

    NOMECOMPETENZACONTATTICHI LO CONTATTA
    Padre AngeloEra Vescovo in Albania e conosce gli scout lìIncontrato di personaIl capo reparto
    Don Marjan GjineshaAssistente ecclesiastico del gruppo in AlbaniaChiamato tramite telefonoPadre Angelo

    MATERIALI ED ATTREZZI NECESSARI

    OGGETTOA COSA SERVECHI C’E’ L’HACOSTO
    CartelloneAutofinanziamento Fiera PessimaCartoleria1
    PallonciniAutofinanziamento Fiera PessimaCinesi7,50
    Trucca bimbiAutofinanziamento di NataleAmazon3,50
    NastriniAutofinanziamento PalmeCinesi2
    CandeleAutofinanziamento di Natalenoi0
    PastaAutofinanziamento di NataleFamila3
    Cartoncino doratoAutofinanziamento PalmeCinesi2

    SPESE

    COSACHIQUANTO
    biglietti aereiserena600
    spesanoi70

    REALIZZAZIONE

    Impresa è LASCIARE IL SEGNO!

    Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete per raccontare quello che avete realizzato

    Partiamo alle 7.30 del mattino da Bari, e come si vede dalla foto stavamo tutte ancora dormendo🥱. Svegliarsi alle 3 è dura!

    Dopo un’ora di volo siamo atterrate a Tirana, la capitale dell’Albania. Mentre i nostri capi Angelo e Sara sono andati a prendere la macchina, noi siamo rimaste un po’ con la zia di Martina che abita a Durazzo e ci ha portato un piatto tipico albanese: il Byrek (biureck)! Mangiandolo abbiamo scoperto che è una specie di frittatona (più o meno), con un po’ di sfoglia. Presa la macchina ci siamo messi in viaggio verso Scutari.

    Il prete che ci ha ospitato ci ha fatto stare nella struttura della sua chiesa, che non ospitava solo gli scout, ma anche l’oratorio. Quindi il pomeriggio abbiamo conosciuto e giocato con i bambini dell’oratorio. Erano MOLTO scatenati, ma alla fine ci siamo divertite.

    Dopo che i bambini se ne sono andati, abbiamo fatto un giro in centro, sia per scoprire un po’ dove eravamo sia per cercare la carne che avevamo programmato di mangiare😁. Finito di mangiare e di lavare le gavette, mentre Angelo lavava la griglia, insieme a Sara siamo andate davanti alla statua di Maria e abbiamo fatto un piccolo momento di preghiera. Appena cambiate siamo crollate sui nostri stuoini.

    La mattina dopo abbiamo letto diversi passi del vangelo, ma alle varie chiese che visitavamo. Oltre alla cattedrale (cattolica), abbiamo visto un’altra chiesa cattolica, una ortodossa e una moschea. E il fatto che in una sola città ci siano tante mescolanze di religioni è una cosa bellissima. 1 a 0 per l’Albania!

    Il pomeriggio abbiamo fatto l’attività della nostra seconda impresa, quindi siamo andate dalle 2 squadriglie del reparto li a Scutari. Quindi ci hanno raccontato tante cose su di loro, PARECCHIO diverse dalle nostre. Una delle cose più assurde è stata che loro quest’estate faranno il loro primo campo estivo in polonia di 2 settimane per imparare a fare tutto ciò che è manuale, perché oltre a montare la tenda non sapevano ancora fare nulla.

    Verso le 5.10 ce ne siamo andate, anche perché dovevano continuare le loro attività. Ci siamo fatti un giro e abbiamo mangiato delle piccole ciambelline di pasta fritte. Cos’erano? Si chiamavano “pittule” e infatti erano proprio come le nostre pettole.

    Il giorno seguente abbiamo fatto gli zaini e siamo ripartite. Destinazione Italia! Ci siamo svegliate un po’ di cattivo umore perché il nostro viaggio alla scoperta di un altro mondo era giunto al termine. Questa esperienza, però, rimarrà sempre nei nostri cuori! 💖

    A chi destiniamo la nostra impresa?

    Avete già scoperto o scoprirete quanto sia bello fare qualcosa per gli altri, che magari possa porta un miglioramento nella realtà in cui siete o collaborare con altri gruppi e associazioni. A chi potrebbero essere utili le competenze acquisite?

    La nostra seconda impresa la destiniamo ai ragazzi dell’oratorio dell’Albania, sperando che con noi si siano divertiti, e alla squadriglia con cui ci siamo gemellate, e auguriamo che ciò che hanno scoperto di noi, anche se diverso dalle loro, le sia piaciuto.

    VERIFICA

    Impresa è CRESCERE!

    Ecco alcune domande che vi potrebbero guidare nella verifica dell’impresa

    • Come mi sono comportato nel mio posto d’azione? • Che atteggiamento ho avuto durante l’impresa?
    • Sono stato propositivo? • Ho svolto al meglio il mio compito?
    • Qual è stato il mio impegno durante tutta l’impresa? • Cosa non ho svolto al meglio? Perché?
    • Cosa ho imparato? • Ho conquistato Specialità e/o il Brevetto?
    • Quale impegno del mio sentiero sono riuscito a portare a termine?

    facendo la verifica, è uscito che:

    • elisabetta: “a me è piaciuta moto più della prima impresa anche perchè ho avuto più giorni per capire se mi piacesse veramente e in più ho conosciuto molte più tradizioni e usanze”
    • cecilia: “io ho apprezzato molto il fatto che la squadriglia con cui ci siamo gemellate ha accettato di ascoltarci e dedicarci del tempo. per il resto è andato tutto bene”
    • giada: “io purtroppo non sono potuta venire alla seconda impresa, ma da tutto quello che mi avete raccontato so che avete vissuto un’esperienza belissima”
    • benedetta: “potevamo organizzare meglio il ritmo delle giornate, ma quando dovevamo fare delle attività collaboravamo tutte insieme e questo è positivo. Anche se le domande le avevamo preparate potevamo sfruttare meglio il tempo con loro, ma è stata comunque una bella esperienza. Sono molto soddisfatta che siamo riuscite a fare tutto l’autofinanziamento necessario e partire per andare in un altro Stato, dato che molti scommettevano il contrario.”
    • martina: “mi è piaciuto visitare il paese di origine di mio padre per conoscere meglio la sua storia e mi è piaciuto anche giocare con i bambini del luogo e scoprire i loro giochi tradizionali. Forze potevamo organizzare meglio i nostri ‘tempi morti’, ma del resto… è andato bene”
    • serena: “io credo che alla fine sia andata meglio di come pensavo. C’è stato chi ha usato il telefono troppo tempo e chi rideva in momenti non opportuni, ma del resto le cose che avevamo organizzato sono andate bene “

    FIESTA

    Quando?! Dove?! Come?! Con chi?!

    MISSIONE

    • In cosa consiste la Missione affidatavi dai vostri capi?
    • Quali obiettivi prevede?
    • Raccontateci la vostra missione: ve l’aspettavate così?
    • Lo spirito con il quale l’avete a affrontata, gli incontri fatti, le competenze messe in gioco, le
      difficoltà nel portarla a termine, ciò che avete imparato. Arricchite la vostra relazione con foto, disegni,
      ritagli, video o quant’altro la vostra fantasia vi suggerisce! (Inviate le foto riguardanti le varie fasi di
      realizzazione della missione e non solo quelle del lavoro compiuto).

    Venerdì 15 maggio siamo partite per la nostra missione. Una settimana prima i nostri capi ci avevano dato una lettera da tradurre e su di essa c’era scritto di vederci a una fermata dell’autobus della nostra città con uno zainetto, e dentro ci doveva essere la cena al sacco e tutto l’occorrente per far divertire i bambini. Noi ovviamente non capivamo che centravano i bambini con la nostra impresa, e ci sembrava tutto strano. Poi però, come un’illuminazione, ci sono venute alcune idee. Siamo arrivate alla fermata dell’autobus, anche in anticipo dato che dovevamo decifrare la seconda lettera e abbiamo aspettato il pullman. Secondi, minuti, mezz’ora… tra “dov’è il pullman?” e “ma quando arriva?” è passata UN’ORA e quel pullman non è mai passato. Un’ora dopo dal nostro arrivo alla fermata, finalmente prendiamo il pullman e il nostro capolinea era San Marzano di San Giuseppe. Scese, abbiamo camminato qualche minuto e siamo arrivate a “Babele” un centro, tipo doposcuola o oratorio, che accoglieva le famiglie e i bambini stranieri. Gli abbiamo quindi organizzato tutta l’attività per il pomeriggio e tra trucca bimbi, balli, disegni da colorare e una caccia al tesoro fuori, si sono fatte quasi le 7 e i bimbi sono tornati a casa, stanchi ma felici (come noi daltronde!). Quindi abbiamo cenato con la cena al sacco che ci eravamo portate e abbiamo ripreso il pullman. Siamo tornate a casa stremate ma con tanta gioia nel cuore. Sicuramente torneremo e magari anche con i rinforzi! #cigniecervi❤

    Ultimo aggiornamento:

    31 Maggio 2026

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