Ciao! Questa è la vostra pagina in cui potete raccontare tutto il percorso che vi porterà alla specialità di squadriglia. Rendere questa pagina più bella è molto facile! Potete per esempio aggiungere un’immagine di copertina e di profilo, per farlo seguite le istruzioni a questo link.
TUTTA LA PARTE SOTTOSTANTE È COMPLETAMENTE MODIFICABILE IN BASE ALLA VOSTRA FANTASIA E ALLE VOSTRE ESIGENZE!
I blocchi grigi come questo contengono i nostri consigli. Quando avete finito di personalizzare la pagina, potete facilmente cancellarli. In ogni caso, vengono nascosti e non sono visibili sul sito.
PRESENTAZIONE
Ecco la nostra squadriglia
CIAO SONO IL CAPO SQ
CIAO SONO IL VICE SQ
CIAO SONO LO SQUADRIGLIERE
Quali mete e impegni raggiungo attraverso questa impresa? Quali specialità e brevetti?
Quali mete e impegni raggiungo attraverso questa impresa? Quali specialità e brevetti?
Quali mete e impegni raggiungo attraverso questa impresa? Quali specialità e brevetti?
PRIMA IMPRESA
IDEAZIONE
Ecco, è il momento di IDEARE!
Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete per mostrarci la mappa delle realizzazioni
La nostra Squadriglia con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:
A
B
C
D
LANCIO
Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete
PROGETTAZIONE
MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:
NOME
IMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESA
POSTO D’AZIONE
(esempio) Marco
(esempio) cucinare un piatto tipico
(esempio) cuoco
ESPERTI ESTERNI:
NOME
COMPETENZA
CONTATTI
CHI LO CONTATTA
MATERIALI ED ATTREZZI NECESSARI
OGGETTO
A COSA SERVE
CHI C’E’ L’HA
COSTO
SPESE
COSA
CHI
QUANTO
REALIZZAZIONE
Impresa è LASCIARE IL SEGNO!
Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete per raccontare quello che avete realizzato
A chi destiniamo la nostra impresa?
Avete già scoperto o scoprirete quanto sia bello fare qualcosa per gli altri, che magari possa porta un miglioramento nella realtà in cui siete o collaborare con altri gruppi e associazioni. A chi potrebbero essere utili le competenze acquisite?
VERIFICA
Impresa è CRESCERE!
Ecco alcune domande che vi potrebbero guidare nella verifica dell’impresa
Come mi sono comportato nel mio posto d’azione? • Che atteggiamento ho avuto durante l’impresa?
Sono stato propositivo? • Ho svolto al meglio il mio compito?
Qual è stato il mio impegno durante tutta l’impresa? • Cosa non ho svolto al meglio? Perché?
Cosa ho imparato? • Ho conquistato Specialità e/o il Brevetto?
Quale impegno del mio sentiero sono riuscito a portare a termine?
FIESTA
Quando?! Dove?! Come?! Con chi?!
Non abbiamo dimenticato che anche la nostra bella fiesta deve essere vissuta con lo stile scout con cui abbiamo vissuto tutto il resto!
SECONDA IMPRESA
Ecco, è il momento di IDEARE!
Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete per mostrarci la mappa delle realizzazioni
La nostra Squadriglia con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:
A
B
C
D
LANCIO
Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete
PROGETTAZIONE
MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:
NOME
IMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESA
POSTO D’AZIONE
(esempio) Marco
(esempio) cucinare un piatto tipico
(esempio) cuoco
ESPERTI ESTERNI:
NOME
COMPETENZA
CONTATTI
CHI LO CONTATTA
MATERIALI ED ATTREZZI NECESSARI
OGGETTO
A COSA SERVE
CHI C’E’ L’HA
COSTO
SPESE
COSA
CHI
QUANTO
REALIZZAZIONE
Impresa è LASCIARE IL SEGNO!
Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete per raccontare quello che avete realizzato
A chi destiniamo la nostra impresa?
Avete già scoperto o scoprirete quanto sia bello fare qualcosa per gli altri, che magari possa porta un miglioramento nella realtà in cui siete o collaborare con altri gruppi e associazioni. A chi potrebbero essere utili le competenze acquisite?
VERIFICA
Impresa è CRESCERE!
Ecco alcune domande che vi potrebbero guidare nella verifica dell’impresa
Come mi sono comportato nel mio posto d’azione? • Che atteggiamento ho avuto durante l’impresa?
Sono stato propositivo? • Ho svolto al meglio il mio compito?
Qual è stato il mio impegno durante tutta l’impresa? • Cosa non ho svolto al meglio? Perché?
Cosa ho imparato? • Ho conquistato Specialità e/o il Brevetto?
Quale impegno del mio sentiero sono riuscito a portare a termine?
FIESTA
Quando?! Dove?! Come?! Con chi?!
Non abbiamo dimenticato che anche la nostra bella fiesta deve essere vissuta con lo stile scout con cui abbiamo vissuto tutto il resto!
MISSIONE
In cosa consiste la Missione affidatavi dai vostri capi?
Quali obiettivi prevede?
Raccontateci la vostra missione: ve l’aspettavate così?
Lo spirito con il quale l’avete a affrontata, gli incontri fatti, le competenze messe in gioco, le difficoltà nel portarla a termine, ciò che avete imparato. Arricchite la vostra relazione con foto, disegni, ritagli, video o quant’altro la vostra fantasia vi suggerisce! (Inviate le foto riguardanti le varie fasi di realizzazione della missione e non solo quelle del lavoro compiuto).
Siamo nove persone diverse, ma con un’unica idea in testa: andare avanti insieme. Non siamo la squadriglia più chiassosa o quella che fa sempre colpo. Siamo semplici ma tenaci, perché quando ci mettiamo un obiettivo in mente non molliamo finché non l’abbiamo raggiunto. La forza della Panda sta proprio nel sostenerci. Nei momenti belli ci carichiamo a vicenda e ridiamo fino a farci male alla pancia. Nei momenti di fatica, quando il campo è duro, quando siamo stanche e nervose, lì si vede chi siamo davvero: nessuna resta indietro, perché anche se una cade la squadriglia la tira su con forza. Abbiamo i nostri scontri, è normale. Nove teste non la pensano sempre nello stesso modo. Ma il bello è che litighiamo, ci parliamo, ci chiariamo ed il giorno dopo siamo di nuovo una squadra. Essere Panda significa questo: puntare dritti all’obiettivo senza mai dividerci.
io sono Anna, la capo squadrigliaio sono Emilia, la vice
Durante questo anno di vita in reparto, ci siamo impegnate a non solo completare la nostra specialità di sq. ma anche a raggiungere pian piano dei piccoli obbiettivi come: partecipare a dei campetti di competenza, conquistato brevetti e specialità.
PRIMA IMPRESA
IDEAZIONE e STRUTTURA DEL PROGETTO
La sq. panda quest’anno ha deciso di realizzare per l’appunto una specialità di artigianato, come prima impresa abbiamo scelto di realizzare una costruzione di tavolo da noi mai realizzato, ovviamente innovarlo con qualcosa di artigianato, da preparare per il San giorgio 2026 e per il C.E. 2026:
nei treppiedi sono stati installate delle barre in metallo con dei perni e bulloni, piuttosto che realizzare
una legatura, rendendo così il tavolo più stabile e più sicuro per poterci trascorrere pasti e momenti spensierati.
inoltre l’asse del tavolo abbiamo deciso di innovarla ulteriormente unendola ad un altra asse a sua volta con delle cerniere, permettendoci di poter avere più spazio per mangiare o fare attività.
La nostra Squadriglia con questa impresa sogna raggiungere i seguenti OBIETTIVI:
fare delle innovazioni particolari e comode per la vita al campo
migliorare nelle costruzioni
rafforzare le nostre abilità manuali
LANCIO
Per poter portare il tavolo durante i campi, abbiamo dovuto provarlo tante tante volte in sede:
PROGETTAZIONE
MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:
NOME
IMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESA
specialità
Noemi ed Emilia
migliorare ed inseganare le legature
maestro dei nodi
Ludovica
progettare delle innovazioni
disegnatore
MATERIALI ED ATTREZZI NECESSARI
OGGETTO
A COSA SERVE
CHI C’E’ L’HA
COSTO
cerniere
per far si che le assi si possano ” aprire e chiudere” per rendere il piano da lavoro più pratico
3 l’una (3€ x 3)
tot. 9€
telone
da mettere sopra il tavolo per avere ombra mentre si sta seduti nel tavolo
15euro
COSA
CHI
QUANTO
cerniere
“cassa di sq.”
9€
telone
“cassa di sq.”
15€
REALIZZAZIONE
Il tavolo é stato realizzato nel pomeriggio del 24 aprile per l’evento del san giorgio 2026 e al C.E. 2026,
SECONDA IMPRESA
Come seconda impresa avevamo in mente un progetto molto diverso da ciò che abbiamo effettivamente realizzato, ma per dei piccoli inconvenienti in reparto abbiamo dovuto destinare i soldi dell’impresa all’ acquisto di una nuova cucinata a gas, dunque abbiamo cambiato impresa.
Nel nostro reparto gli anni precedenti la preparazione del campo è sempre stata piuttosto sbrigativa, questo anno invece abbiamo deciso di curare molto di più tutti quanti i suoi aspetti, abbiamo cosi realizzato un progetto 3D fedele al nostro angolo, costruito interamente con materiale riciclato: stoffa, legna, sughero, stecchini e tanta creatività e lavoro di squadra, o meglio, di squadriglia!
La nostra Squadriglia con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:
imparare a sfruttare oggetti che ci sembrano inutili dando loro una nuova vita,
riuscire ad avere mano ferma,
progettare da zero qualcosa
rafforzare il lavoro di squadra
PROGETTAZIONE
MATERIALI ED ATTREZZI NECESSARI
OGGETTO
A COSA SERVE
CHI C’E’ L’HA
COSTO
stoffa
per realizzare tenda
Ludovica
0
stecchini
per creare tutte le costruzioni
Emilia
0
sughero
per la base del progetto
Anna
0
pietre
per decorare il progetto
Sara P.
0
colla a caldo
per incollare tutto quanto
Margherita
0
muschio
per abbellire il progetto
Mia
0
REALIZZAZIONE
A chi destiniamo la nostra impresa?
Abbiamo deciso di destinare la nostra impresa a noi stesse, ma soprattutto alla sq. Panda futura, così che possa prendere spunto da questa impresa e rinnovarla negli anni, senza mai perdere la voglia di mettersi in gioco e di scoprire.
VERIFICA
Impresa è crescere, ovviamente in squadriglia
NOEMI 1/2. ho rispettato il mio posto d’azione, sono rimasta costante nell’ aiuto e nel dovere che avevo.
mi sono impegnata a realizzare le legature in maniera corretta e, per aggiunta, insegnarle anche alle altre squadrigliere, ciò che non ho svolto al meglio è stato il fatto che magari quando una legatura usciva male mi facevo prendere dal panico.
ho imparato più legature e, per questo, ho anche conquistato la specialità di maestro dei nodi.
son riuscita a migliorare le mie legature ma anche il fatto di controllarmi quando dico o faccio le cose, senza andare troppo nel panico come altre volte o arrabbiarmi.
EMILIA 1/2. Ho rispettato il mio posto d’azione aiutando la mia squadriglia nei momenti di necessità.
Ho cercato di realizzare le legature quadre in modo completamente giusto, cercando di insegnarle nel migliore dei modi anche alle novizie.
Durante quest’anno scout ho svolto due prove per riuscire a prendere la specialità di maestro dei nodi per poi poter successivamente prendere il brevetto di mani abili.
Sono migliorata nel eseguire i treppiedi nel modo corretto e fare al meglio le quadre, ho acquisito una nuova tecnica nel montaggio del tavolo, differente rispetto a quelle che si vedono sempre.
MARGHERITA 1/2 ho rispettato il mio posto d’azione restando sempre disponibile e presente nei confronti della squadriglia non sempre dimostrando le mie capacità 3 ho cercato di imparare le legature ho aiutato la squadriglia anche nei momenti di difficoltà 4 durante l’anno sono andata hai campetti per la specialità di hébertìsta che poi ho continuato al campo 5 sono riuscita a migliorare sono andata hai campetti di specialità
LUDOVICA 1/2 Ho svolto il mio compito nel posto d’azione aiutando la squadriglia e rendendomi utile dimostrando le mie capacità 3 ho messo in pratica per la prima volta una legatura quadra dimostrando alle mie squadrigliere di averle imparata e ho aiutato la squadriglia nei momenti più scoraggianti 4 quest’anno ho conquistato la specialità di disegnatore e sto programmando il brevetto per l’anno prossimo 5sono migliorata e maturata nei confronti della squadriglia e ho imparato nuove cose.
SARA P. 1/2.ho rispettato io mio compito d’azione aiutando la squadriglia e restando sempre disponibile 3/4.ho provato ha imparare altere cose e ho aiutato gli altri nei momenti di difficoltà, quest’anno ho preso la specialità di cuoco 5.sono migliorata e ho imparato nuove cose
MIA 1 mi sono impegnata a fare il mio meglio nel mio ruolo. All’inizio ero un po insicura, ma poi ho cercato di essere collaborativa, dí ascoltare gli altri e di dare il mio contributo. 2 Ho avuto un atteggiamento positivo anche quando è stato stancante ho cercato di fare bene il mio compito e di aiutare anche gli altri quando serviva, e ho cercato di non mollare fino alla fine. ci ho messo molto impegno. Forse in qualcosa avrei potuto dare di più, ma nel complesso sono soddisfatta di quello che ho fatto 3 per migliorare la mia specialità di atleta ho fatto i campetti. avvolte mi sono fatta prendere troppo dalla stanchezza e dunque alcune cose le avrei potute fare meglio 4 ho imparato a lavorare in gruppo, a essere più responsabile, ho imparato a gestire la fatica e non mollare e a ascoltare di più 5 sono migliorata molto, ho portato cose nuove e ho fatto nuove amicizie.
ANNA (CAPO SQ.)
Sono convinta che questo anno e questa impresa ci abbia aiutate a crescere, a migliorarci e conoscerci in tutte le nostre sfaccettature, qua sopra vi sono delle piccole “verifiche” dell’anno e della impresa fatte dalla sq. che potranno servire loro a migliorare e a crescere nel percorso scout.
FIESTA
Per festeggiare il termine delle nostre imprese abbiamo deciso di trascorrere una nottata nella nostra sede, con la sq.
Lì abbiamo persino festeggiato il compleanno della nostra vice capo sq. ,Emilia.
MISSIONE
La missione si è svolta il 24 luglio durante il campo estivo, nei pressi di Ales. Essa consisteva nel raggiungere, secondo date indicazioni, il giacimento di ossidiana di Perdas Urias. Lungo il cammino, avremmo dovuto realizzare un percorso retificato del cammino svolto. Giunte a destinazione avremmo dovuto realizzare una installazione con elementi naturali, che rappresentasse in qualche modo la nostra squadriglia.
A dire la verità intorno a noi non abbiamo trovato tanti elementi con cui realizzare l’identità delle nostra squadriglia; abbiamo perciò deciso di realizzare qualcosa di semplice e dal piccolo ma grande significato nascosto, ma a noi comune e chiaro: abbiamo spianato una parte del terreno, come facciamo quando dobbiamo accendere un fuoco, e successivamente cercato una grande quantità di pietre grandi e piccole da incastrare tra di loro, sovrapporle l’una con l’altra e creare un semicerchio. In effetti questo sembrerebbe un vero cerchio fatto per accendere il fuoco, ma noi gli abbiamo dato un significato ben più grande.
“Se una pietra cade dal mucchio, le altre pietre starano sempre li ferme immobili a preoccuparsi di proteggerla e ovviamente non la lasceranno mai e poi mai sola”; stessa cosa vale all’ interno della vita della nostra squadriglia: se una squadriglia si butta giù tutte le altre saranno sempre lì a proteggerla, a fargli come da muro a custodirla e ad attendere che essa si rimetta in sesto.
L’ideazione della nostra prima impresa è nata da due esigenze comuni: da un lato, il desiderio di sentirci più connesse con il mondo e più consapevoli delle sue complesse sfaccettature; dall’altro, la volontà di uscire dalla nostra zona di comfort mettendoci alla prova conoscendo nuove realtà, incontrando nuove persone e vivendo nuove esperienze.
Per questo motivo abbiamo deciso di intraprendere un percorso di scoperta, incontro e condivisione, attraverso i seguenti obiettivi:
Conoscere e contribuire a sostenere una comunità sul nostro territorio che aiuta persone provenienti da tutto il mondo: il Sermig, scoprendo il valore dell’accoglienza, della solidarietà e dell’impegno concreto verso chi si trova in situazioni di difficoltà.
Iniziare una corrispondenza con gruppi e squadriglie provenienti dai diversi continenti del mondo, per scoprire le tradizioni, le culture e le differenze che caratterizzano la nostra grande famiglia: lo scoutismo.
Conoscere una squadriglia e guidarla attraverso la storia e i monumenti della nostra città, mettendo a disposizione le nostre conoscenze e imparando, allo stesso tempo, a guardare Torino attraverso gli occhi di chi la visita per la prima volta.
LANCIO
Il lancio del guidoncino verde, e della prima impresa, è stato fatto attraverso una scenetta presentata al Reparto e riprodotta da questo video (vi risparmiamo quello originale).
PROGETTAZIONE
VOLONTARIATO
Abbiamo progettato l’attività confrontandoci inizialmente su come organizzarla, scegliendo insieme la data e informandoci sulle possibilità di volontariato disponibili. Successivamente ci siamo divise i compiti: chi si è occupata di contattare il Sermig, un’associazione che ha lo scopo di combattere la fame nel mondo tramite opere di giustizia e solidarietà verso i più poveri; chi dell’organizzazione pratica del pomeriggio; e chi di capire come raggiungere il luogo. Infine ci siamo confrontate per definire insieme gli ultimi dettagli e organizzare al meglio il programma della giornata.
CORRISPONDENZA
Abbiamo progettato la corrispondenza individuando cinque gruppi scout, uno per continente, e preparando un primo messaggio di presentazione con informazioni su di noi, sul nostro progetto, sul territorio, sulle tradizioni e sulle attività che svolgiamo. Abbiamo inoltre stabilito che le domande sarebbero state incentrate su temi comuni, come vita quotidiana, scuola, attività scout, tradizioni, ambiente e differenze culturali. Questo ci ha permesso di confrontare le risposte di ciascuna squadriglia e di scoprire così le differenze e gli aspetti che ci accomunano.
VISITA DI TORINO
Abbiamo progettato l’attività contattando, tramite una nostra ex squadrigliera, le Cobra del Vercelli e proponendo loro di incontrarci per conoscerci e trascorrere insieme una giornata alla scoperta di Torino. Hanno accolto con entusiasmo la proposta e si sono dimostrate fin da subito gentili e disponibili, collaborando nella ricerca di una data che potesse andare bene per tutte. Successivamente abbiamo individuato un itinerario che ci permettesse non solo di visitare alcuni dei monumenti più celebri e caratteristici di Torino, ma anche di attraversare luoghi capaci di rappresentarne la dimensione multiculturale. In questo modo abbiamo reso l’uscita un’occasione per conoscere la città attraverso prospettive diverse.
REALIZZAZIONE
SERMIG
Faremo questa esperienza in autunno, quindi non possiamo raccontarvi com’è andata. vi faremo saperee
CORRISPONDENZA
Alcuni screenshot della nostra corrispondenza con scout australiani
VISITA DI TORINO
Itinerario: Porta Nuova – Piazza San Carlo – Museo Egizio – Palazzo e Teatro Carignano – Farmacia del Cambio – Piazza Castello, Palazzo Reale e Palazzo Madama – Porte palatine + pranzo nel giardino antistante – Porta palazzo – MAO, Museo di Arte Orientale – Galleria Subalpina – Gelato da Marchetti – Porta Nuova
VERIFICA
A chi destiniamo la nostra impresa?
La nostra impresa la destiniamo a noi stesse: perché tutto ciò che abbiamo vissuto ci ha lasciato qualcosa. Le esperienze e gli incontri fatti ci hanno permesso di metterci in gioco e, soprattutto, di crescere. È un’impresa che ha arricchito il nostro percorso, sia individuale che come squadriglia, lasciandoci nuove consapevolezze e bei ricordi da custodire.
Cos’ha funzionato?
Sermig: …
Corrispondenza: La corrispondenza ci è piaciuta perché ci ha dato l’opportunità di confrontandoci con persone che non conoscevamo e di riflettere su quanto sia importante saper fare domande, essere curiose e interessarsi agli altri. Ci ha colpito scoprire somiglianze che non ci aspettavamo e ci ha fatto venire voglia di conoscere meglio altre culture. Inoltre, il confronto ci ha aiutato a sentirci parte di qualcosa di più grande e a capire cosa significhi essere parte di una comunità così vasta.
Visita di Torino: L’incontro è stato molto positivo e ci siamo trovate bene fin da subito. Ci è piaciuto soprattutto poter conoscere una nuova squadriglia e condividere con loro aneddoti, avventure e tradizioni; ricevendo genuino interesse, un senso di fratellanza comune e racconti di esperienze uniche. Guidare altre persone alla scoperta della nostra città ci ha fatto inoltre rendere conto di quante cose conosciamo e di quanto spesso diamo per scontati luoghi che, per chi li vede per la prima volta, possono essere molto interessanti.
Cosa no?
Sermig: …
Corrispondenza: La difficoltà maggiore è stata mantenere continuità nella corrispondenza: i tempi di risposta non sono sempre stati immediati e questo ha reso più difficile portare avanti lo scambio. Inoltre avremmo potuto approfondire maggiormente alcuni degli argomenti emersi dalle risposte, invece di limitarci a un primo confronto. Un possibile miglioramento per il futuro sarebbe quello di rendere la corrispondenza più interattiva, ad esempio condividendo fotografie e video delle attività, in modo da rendere lo scambio ancora più personale e significativo.
Visita di Torino: Nel complesso l’esperienza e il rapporto creato con la squadriglia sono stati molto positivi. L’organizzazione ha richiesto un po’ di coordinamento, ma non ci sono stati particolari imprevisti. Forse durante la visita avremmo potuto coinvolgere maggiormente le Cobra nella scelta delle tappe e nella spiegazione dei luoghi, per rendere l’attività ancora più partecipata; ma nonostante la visita un po’ passiva siamo riuscite a divertirci e sfruttare a pieno la giornata.
L’ideazione della nostra impresa è nata dal desiderio di trasmettere al Reparto la nostra curiosità, le conoscenze che abbiamo acquisito, le esperienze che abbiamo vissuto e le riflessioni che ne sono nate, trasformandole in un’esperienza da vivere insieme. Il nostro obiettivo non era soltanto raccontare l’internazionalità, ma soprattutto far sì che il Reparto si mettesse in gioco, si lasciasse incuriosire e la vivesse in prima persona.
Perciò abbiamo pensato quattro esperienze, capaci di mostrare come le culture possano essere conosciute, vissute e condivise in tanti modi diversi:
attraverso il cibo – organizzando un’escape dinner, ambientata intorno al tema del G8, in cui ogni piatto, appartenente alla tradizione culinaria italiana e realizzato completamente a mano a partire dalla materia prima, portava con sé un indizio essenziale per arrivare alla soluzione finale e riuscire così a disinnescare la bomba.
attraverso la liturgia – organizzando momenti di catechesi e preghiera legati all’attualità, così da permettere ai ragazzi di scoprire che la Parola di Cristo è più contemporanea di quanto possa sembrare e che la fede non è qualcosa di distante dalla realtà quotidiana, ma può offrire chiavi di lettura e spunti per affrontare ciò che accade nel mondo ogni giorno.
attraverso il divertimento – organizzando un cerchio serale a tema giro del mondo in 80 giorni, con bans, giochi e canti legati al viaggio di Jules Verne e a diversi luoghi del mondo
attraverso l’esperienza – organizzando un grande gioco ispirato alle migrazioni, permettendo ai ragazzi di immedesimarsi e sperimentare concretamente vite difficili e molto differenti dalle proprie, così da far loro comprendere quanto siano fortunati e quanto contino i valori dell’accoglienza e della fraternità.
CENA
Menu:
Tris di bruschette (pesto verde, hummus di fagioli bianco, rossa della tradizione)
Tagliatelle al pomodoro (pasta e sugo fatti completamente a mano ovviamente)
Milanese veg di peperone
Patate al forno secondo la ricetta della nonna
Gelato al fiordilatte
CHATECHESI
sulle divisioni e la riconciliazione
Lettura – Efesini 14,16,17,18,19 – Matteo: Egli infatti è la nostra pace, colui che di due popoli ha fatto una cosa sola, abbattendo il muro di separazione che li divideva, cioè l’inimicizia, per mezzo della sua carne. Per riconciliare tutti e due i popoli con Dio in un solo corpo, per mezzo della croce, egli è venuto ad annunciare pace a voi che eravate lontani, e pace a coloro che erano vicini. Per mezzo di lui infatti possiamo presentarci, gli uni e gli altri, al Padre in un solo Spirito. Così dunque voi non siete più stranieri né ospiti, ma siete concittadini dei santi e familiari di Dio.
Gioco di schieramento argomentativo – Schierarsi d’accordo o non d’accordo riguardo le seguenti affermazioni: Dire che Cristo abbia abbattuto ogni muro di separazione significa che oggi nessuna divisione può essere giustificata tra i cristiani. Il messaggio di pace è uguale per chi è “lontano” e per chi è “vicino”: nessuno ha un vantaggio spirituale sugli altri. Il dialogo interculturale funziona solo se esistono valori e principi etici comuni condivisi da tutti.
Padre nostro
sulle migrazioni
Gioco – Migranti devono andare alla terra e superare ostacoli che si muovono solo orizzontalmente
Lettura attraverso testo bucato – Messaggio di Papa Francesco per la 110° giornata del migrante e del rifugiato: Il popolo di Dio nasce come peregrinante, “migrante” diremmo quasi, verso il Regno dei cieli. Allo stesso modo, è possibile vedere nei migranti del nostro tempo, come in quelli di ogni epoca, un’immagine viva del popolo di Dio in cammino verso la patria eterna. Come il popolo d’Israele in fuga dall’Egitto sotto la guida di Mosè, i migranti spesso fuggono da situazioni di oppressione e sopruso, di insicurezza e discriminazione, di mancanza di prospettive di sviluppo. Come gli ebrei nel deserto, i migranti trovano molti ostacoli nel loro cammino: sono provati dalla sete e dalla fame; sono sfiniti dalle fatiche e dalle malattie; sono tentati dalla disperazione. Ma la realtà fondamentale dell’esodo, di ogni esodo, è che Dio precede e accompagna il cammino del suo popolo e di tutti i suoi figli di ogni tempo e luogo. La presenza di Dio in mezzo al popolo è una certezza della storia della salvezza: «Il Signore, tuo Dio, cammina con te; non ti lascerà e non ti abbandonerà». Molti migranti fanno esperienza del Dio compagno di viaggio, guida e ancora di salvezza. A Lui si affidano prima di partire e a Lui ricorrono nelle situazioni di bisogno. In Lui cercano consolazione nei momenti di sconforto. A Lui, nella preghiera, confidano le loro speranze. Dio non solo cammina con il suo popolo, ma anche nel suo popolo.
Canto – Danza la vita
sull’accoglienza
Lettura – Matteo 10 : 25 – 42 : Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi. Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie ma accoglie colui che mi ha mandato. Chi accoglie un profeta come profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto come giusto, avrà la ricompensa del giusto. Perché in verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi fratelli l’avete fatto a me.
Gioco dromedario: parola: ‘tutti’ _ testo: Nella Chiesa c’è spazio per tutti, per tutti! Nessuno è inutile, nessuno è superfluo, c’è spazio per tutti. Così come siamo, tutti. E questo Gesù lo dice chiaramente quando manda gli apostoli a invitare al banchetto di quell’uomo che lo aveva preparato, dice: “Andate e portate tutti, giovani e vecchi, sani e malati, giusti e peccatori: tutti, tutti, tutti”. Nella Chiesa c’è posto per tutti. “Padre, ma io sono un disgraziato, c’è posto per me?”. C’è posto per tutti! Tutti insieme, ognuno nella sua lingua, ripeta con me: “Tutti, tutti, tutti!”. E questa è la Chiesa, la Madre di tutti. C’è posto per tutti. Il Signore non punta il dito, ma apre le sue braccia, ci abbraccia tutti. Ce lo mostra Gesù in croce, che tanto ha aperto le sue braccia da essere crocifisso e morire per noi tutti. Gesù ci accoglie, e soprattutto invita noi tutti a fare lo stesso.
Gioco finale – cellula
Riflessione condivisa
CERCHIO SERALE
– Il giro del mondo in 80 giorni + scenette a tema ovviamente:
Tutto parte da una sfida tra i dotti di un salotto londinese → Oxford vs Cambridge
Jules Verne accoglie la sfida e inizia il suo viaggio attraversando tutta l’Europa in treno, dove conosce Passpartou → Passeggero n67 (marzianito)
Giunge poi in Asia, dove conosce l’affascinante figlia del Sultano, che però è promessa ad un altro → Sultano
Continua il suo viaggio in lungo e il largo, attraversando mari, monti e terre sconosciute; e infine, dopo innumerevoli vagabondaggi, torna a Londra in tempo per vincere la sfida → Canti (a partire da ‘Io vagabondo’)
Infine Jules Verne riflette su ciò che lo ha guidato durante la sua impresa: il firmamento → Veglia alle stelle
GRANDE GIOCO
SUD
SFRUTTAMENTO LAVORATORI – Spezzano legna o la vanno a prendere con datore di lavoro severo che li paga 2 soldi per 1 giorno di lavoro (spesso ne vengono dati di meno)
Per andarsene 2 opzioni:
ESPATRIO LEGALE – Ufficio espatrio: per poter espatriare devi dare 8 soldi e i tuoi documenti → tempi di attesa lunghi e irregolari → rilascio documenti con il timbro
ESPATRIO ILLEGALE – Trafficanti di uomini: per poter espatriare devi dare 6 soldi oppure 3 + vendere i documenti→ percorso tra la vegetazione scomodo
NORD
POLIZIOTTO – se ti becca senza documenti ti manda in prigione → per uscire devi fare prove fisiche (galletto, coccodrillo, squat, flessioni, ecc.)
UFFICIO NUOVI DOCUMENTI – 8 soldi per fare i documenti nuovi → se non li hai un tipo losco ti propone il lavoro illegale
LAVORO ILLEGALE – 4 soldi x giorno, devi fare obblighi e penitenze p(spesso a discapito di altri)
SCUOLA (puoi accedere solo se hai i documenti) – quiz/indovinelli → se su 5 domande ne sbagli al massimo una ottieni il timbro per poter lavorare onestamente
LAVORO ONESTO – fai poco e ti pagano tanto
CONCLUSIONE
Riflessione sulla dura realtà delle migrazioni e su quanto siamo fortunati
VERIFICA
A chi destiniamo la nostra impresa?
La nostra impresa la destiniamo a noi stesse: perché tutto ciò che abbiamo vissuto ci ha lasciato qualcosa. Le esperienze e gli incontri fatti ci hanno permesso di metterci in gioco e, soprattutto, di crescere. È un’impresa che ha arricchito il nostro percorso, sia individuale che come squadriglia, lasciandoci nuove consapevolezze e bei ricordi da custodire.
Cos’ha funzionato?
…….
Cosa no?
……..
Ecco alcune domande che vi potrebbero guidare nella verifica dell’impresa
Come mi sono comportato nel mio posto d’azione? • Che atteggiamento ho avuto durante l’impresa?
Sono stato propositivo? • Ho svolto al meglio il mio compito?
Qual è stato il mio impegno durante tutta l’impresa? • Cosa non ho svolto al meglio? Perché?
Cosa ho imparato? • Ho conquistato Specialità e/o il Brevetto?
Quale impegno del mio sentiero sono riuscito a portare a termine?
FIESTA
Quando?! Dove?! Come?! Con chi?!
Non abbiamo dimenticato che anche la nostra bella fiesta deve essere vissuta con lo stile scout con cui abbiamo vissuto tutto il resto!
In cosa consiste la Missione affidatavi dai vostri capi?
Quali obiettivi prevede?
Raccontateci la vostra missione: ve l’aspettavate così?
Lo spirito con il quale l’avete a affrontata, gli incontri fatti, le competenze messe in gioco, le difficoltà nel portarla a termine, ciò che avete imparato. Arricchite la vostra relazione con foto, disegni, ritagli, video o quant’altro la vostra fantasia vi suggerisce! (Inviate le foto riguardanti le varie fasi di realizzazione della missione e non solo quelle del lavoro compiuto).