Qui documentiamo il nostro percorso verso il Guidoncino Verde di Internazionale. Se ti va, dai un’occhiata! 🌍
PRESENTAZIONE

Siamo una squadriglia formata da quattro ragazze senza filtri, spesso pazze e sclerate, stra unite (soprattutto grazie alle difficoltà incontrate), che si divertono e non prendono nulla troppo sul serio; ma allo stesso tempo siamo in grado di dare il massimo e, anche se siamo un po’ andate, insieme creiamo un’equilibrio che ci permette di organizzarci, realizzare progetti,… in poche parole di spaccare.
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GUIDONCINO VERDE di INTERNAZIONALE
LANCIO
Il lancio del guidoncino verde è stato fatto attraverso una scenetta presentata al Reparto e riprodotta da questo video (vi risparmiamo quello originale).
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PRIMA IMPRESA
IDEAZIONE
L’ideazione della nostra prima impresa è nata da due esigenze comuni: da un lato, il desiderio di sentirci più connesse con il mondo e più consapevoli delle sue complesse sfaccettature; dall’altro, la volontà di uscire dalla nostra zona di comfort mettendoci alla prova conoscendo nuove realtà, incontrando nuove persone e vivendo nuove esperienze.
Per questo motivo abbiamo deciso di intraprendere un percorso di scoperta, incontro e condivisione, attraverso i seguenti obiettivi:
- Conoscere e contribuire a sostenere una comunità sul nostro territorio che aiuta persone provenienti da tutto il mondo: il Sermig, scoprendo il valore dell’accoglienza, della solidarietà e dell’impegno concreto verso chi si trova in situazioni di difficoltà.
- Iniziare una corrispondenza con gruppi e squadriglie provenienti dai diversi continenti del mondo, per scoprire le tradizioni, le culture e le differenze che caratterizzano la nostra grande famiglia: lo scoutismo.
- Conoscere una squadriglia e guidarla attraverso la storia e i monumenti della nostra città, mettendo a disposizione le nostre conoscenze e imparando, allo stesso tempo, a guardare Torino attraverso gli occhi di chi la visita per la prima volta.
PROGETTAZIONE
VOLONTARIATO
Abbiamo progettato l’attività confrontandoci inizialmente su come organizzarla, scegliendo insieme la data e informandoci sulle possibilità di volontariato disponibili. Successivamente ci siamo divise i compiti: chi si è occupata di contattare il Sermig, un’associazione che ha lo scopo di combattere la fame nel mondo tramite opere di giustizia e solidarietà verso i più poveri; chi dell’organizzazione pratica del pomeriggio; e chi di capire come raggiungere il luogo. Infine ci siamo confrontate per definire insieme gli ultimi dettagli e organizzare al meglio il programma della giornata.
CORRISPONDENZA
Abbiamo progettato la corrispondenza individuando cinque gruppi scout, uno per continente, e preparando un primo messaggio di presentazione con informazioni su di noi, sul nostro progetto, sul territorio, sulle tradizioni e sulle attività che svolgiamo. Abbiamo inoltre stabilito che le domande sarebbero state incentrate su temi comuni, come vita quotidiana, scuola, attività scout, tradizioni, ambiente e differenze culturali. Questo ci ha permesso di confrontare le risposte di ciascuna squadriglia e di scoprire così le differenze e gli aspetti che ci accomunano.
VISITA DI TORINO
Abbiamo progettato l’attività contattando, tramite una nostra ex squadrigliera, le Cobra del Vercelli e proponendo loro di incontrarci per conoscerci e trascorrere insieme una giornata alla scoperta di Torino. Hanno accolto con entusiasmo la proposta e si sono dimostrate fin da subito gentili e disponibili, collaborando nella ricerca di una data che potesse andare bene per tutte. Successivamente abbiamo individuato un itinerario che ci permettesse non solo di visitare alcuni dei monumenti più celebri e caratteristici di Torino, ma anche di attraversare luoghi capaci di rappresentarne la dimensione multiculturale. In questo modo abbiamo reso l’uscita un’occasione per conoscere la città attraverso prospettive diverse.
REALIZZAZIONE
SERMIG
Faremo questa esperienza in autunno, quindi non possiamo raccontarvi com’è andata. vi faremo saperee
CORRISPONDENZA
Alcuni screenshot della nostra corrispondenza con scout australiani

VISITA DI TORINO
Itinerario: Porta Nuova – Piazza San Carlo – Museo Egizio – Palazzo e Teatro Carignano – Farmacia del Cambio – Piazza Castello, Palazzo Reale e Palazzo Madama – Porte palatine + pranzo nel giardino antistante – Porta palazzo – MAO, Museo di Arte Orientale – Galleria Subalpina – Gelato da Marchetti – Porta Nuova

VERIFICA
A chi destiniamo la nostra impresa?
La nostra prima impresa la destiniamo a noi stesse: perché tutto ciò che abbiamo vissuto ci ha lasciato qualcosa. Le esperienze e gli incontri fatti ci hanno permesso di metterci in gioco e, soprattutto, di crescere. È un’impresa che ha arricchito il nostro percorso, sia individuale che come squadriglia, lasciandoci nuove consapevolezze e bei ricordi da custodire.
Cos’ha funzionato?
Sermig: …
Corrispondenza: La corrispondenza ci è piaciuta perché ci ha dato l’opportunità di confrontandoci con persone che non conoscevamo e di riflettere su quanto sia importante saper fare domande, essere curiose e interessarsi agli altri. Ci ha colpito scoprire somiglianze che non ci aspettavamo e ci ha fatto venire voglia di conoscere meglio altre culture. Inoltre, ci ha reso consapevoli di cosa significhi essere parte di una comunità così vasta.
Visita di Torino: L’incontro è stato molto positivo e ci siamo trovate bene fin da subito. Ci è piaciuto soprattutto poter conoscere una nuova squadriglia e condividere con loro aneddoti, avventure e tradizioni; ricevendo genuino interesse, un senso di fratellanza comune e racconti di esperienze uniche. Guidare altre persone alla scoperta della nostra città ci ha fatto inoltre rendere conto di quante cose conosciamo e di quanto spesso diamo per scontati luoghi che, per chi li vede per la prima volta, possono essere molto interessanti.
Cosa no?
Sermig: …
Corrispondenza: La difficoltà maggiore è stata mantenere continuità nella corrispondenza: i tempi di risposta non sono sempre stati immediati e questo ha reso più difficile portare avanti lo scambio. Inoltre avremmo potuto approfondire maggiormente alcuni degli argomenti emersi dalle risposte, invece di limitarci a un primo confronto. Un possibile miglioramento per il futuro sarebbe quello di rendere la corrispondenza più interattiva, ad esempio condividendo fotografie e video delle attività, in modo da rendere lo scambio ancora più personale e significativo.
Visita di Torino: Nel complesso l’esperienza e il rapporto creato con la squadriglia sono stati molto positivi. L’organizzazione ha richiesto un po’ di coordinamento, ma non ci sono stati particolari imprevisti. Forse durante la visita avremmo potuto coinvolgere maggiormente le Cobra nella scelta delle tappe e nella spiegazione dei luoghi, per rendere l’attività ancora più partecipata; ma nonostante la visita un po’ passiva siamo riuscite a divertirci e sfruttare a pieno la giornata.
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IDEAZIONE
SECONDA IMPRESA
L’ideazione della nostra impresa è nata dal desiderio di trasmettere al Reparto la nostra curiosità, le conoscenze che abbiamo acquisito, le esperienze che abbiamo vissuto e le riflessioni che ne sono nate, trasformandole in attività da vivere insieme. Il nostro obiettivo non era soltanto raccontare l’internazionalità, ma soprattutto far sì che il Reparto si mettesse in gioco, si lasciasse incuriosire e la vivesse in prima persona.
Perciò abbiamo pensato quattro esperienze, capaci di mostrare come le culture possano essere conosciute, vissute e condivise in tanti modi diversi:
- attraverso la liturgia – organizzando momenti di catechesi e preghiera legati all’attualità, così da permettere ai ragazzi di scoprire che la Parola di Cristo è più contemporanea di quanto possa sembrare e che la fede non è qualcosa di distante dalla realtà quotidiana, ma può offrire chiavi di lettura e spunti per affrontare ciò che accade nel mondo ogni giorno.
- attraverso il cibo – organizzando un’escape dinner, ambientata intorno al tema del G8, in cui ogni piatto, appartenente alla tradizione culinaria italiana e realizzato completamente a mano a partire dalla materia prima, portava con sé un indizio essenziale per arrivare alla soluzione finale e riuscire così a disinnescare la bomba.
- attraverso il divertimento – organizzando un cerchio serale a tema giro del mondo in 80 giorni, con bans, giochi e canti legati al viaggio di Jules Verne e a diversi luoghi del mondo
- attraverso l’esperienza – organizzando un grande gioco ispirato alle migrazioni, permettendo ai ragazzi di immedesimarsi e sperimentare concretamente vite difficili e molto differenti dalle proprie, così da far loro comprendere quanto siano fortunati e quanto contino i valori dell’accoglienza e della fraternità.
CHATECHESI
Sulle divisioni e la riconciliazione
Lettura – Efesini 14,16,17,18,19 – Matteo: Egli infatti è la nostra pace, colui che di due popoli ha fatto una cosa sola, abbattendo il muro di separazione che li divideva, cioè l’inimicizia, per mezzo della sua carne. Per riconciliare tutti e due i popoli con Dio in un solo corpo, per mezzo della croce, egli è venuto ad annunciare pace a voi che eravate lontani, e pace a coloro che erano vicini. Per mezzo di lui infatti possiamo presentarci, gli uni e gli altri, al Padre in un solo Spirito. Così dunque voi non siete più stranieri né ospiti, ma siete concittadini dei santi e familiari di Dio.
Gioco di schieramento argomentativo – Schierarsi d’accordo o non d’accordo riguardo le seguenti affermazioni: Dire che Cristo abbia abbattuto ogni muro di separazione significa che oggi nessuna divisione può essere giustificata tra i cristiani. Il messaggio di pace è uguale per chi è “lontano” e per chi è “vicino”: nessuno ha un vantaggio spirituale sugli altri. Il dialogo interculturale funziona solo se esistono valori e principi etici comuni condivisi da tutti.
Padre nostro
Sulle migrazioni
Gioco – Migranti devono andare alla terra e superare ostacoli che si muovono solo orizzontalmente
Lettura attraverso testo bucato – Messaggio di Papa Francesco per la 110° giornata del migrante e del rifugiato: Il popolo di Dio nasce come peregrinante, “migrante” diremmo quasi, verso il Regno dei cieli. Allo stesso modo, è possibile vedere nei migranti del nostro tempo, come in quelli di ogni epoca, un’immagine viva del popolo di Dio in cammino verso la patria eterna. Come il popolo d’Israele in fuga dall’Egitto sotto la guida di Mosè, i migranti spesso fuggono da situazioni di oppressione e sopruso, di insicurezza e discriminazione, di mancanza di prospettive di sviluppo. Come gli ebrei nel deserto, i migranti trovano molti ostacoli nel loro cammino: sono provati dalla sete e dalla fame; sono sfiniti dalle fatiche e dalle malattie; sono tentati dalla disperazione. Ma la realtà fondamentale dell’esodo, di ogni esodo, è che Dio precede e accompagna il cammino del suo popolo e di tutti i suoi figli di ogni tempo e luogo. La presenza di Dio in mezzo al popolo è una certezza della storia della salvezza: «Il Signore, tuo Dio, cammina con te; non ti lascerà e non ti abbandonerà». Molti migranti fanno esperienza del Dio compagno di viaggio, guida e ancora di salvezza. A Lui si affidano prima di partire e a Lui ricorrono nelle situazioni di bisogno. In Lui cercano consolazione nei momenti di sconforto. A Lui, nella preghiera, confidano le loro speranze. Dio non solo cammina con il suo popolo, ma anche nel suo popolo.
Canto – Danza la vita
Sull’accoglienza
Lettura – Matteo 10 : 25 – 42 : Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi. Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie ma accoglie colui che mi ha mandato. Chi accoglie un profeta come profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto come giusto, avrà la ricompensa del giusto. Perché in verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi fratelli l’avete fatto a me.
Gioco dromedario: parola: ‘tutti’ _ testo: Nella Chiesa c’è spazio per tutti, per tutti! Nessuno è inutile, nessuno è superfluo, c’è spazio per tutti. Così come siamo, tutti. E questo Gesù lo dice chiaramente quando manda gli apostoli a invitare al banchetto di quell’uomo che lo aveva preparato, dice: “Andate e portate tutti, giovani e vecchi, sani e malati, giusti e peccatori: tutti, tutti, tutti”. Nella Chiesa c’è posto per tutti. “Padre, ma io sono un disgraziato, c’è posto per me?”. C’è posto per tutti! Tutti insieme, ognuno nella sua lingua, ripeta con me: “Tutti, tutti, tutti!”. E questa è la Chiesa, la Madre di tutti. C’è posto per tutti. Il Signore non punta il dito, ma apre le sue braccia, ci abbraccia tutti. Ce lo mostra Gesù in croce, che tanto ha aperto le sue braccia da essere crocifisso e morire per noi tutti. Gesù ci accoglie, e soprattutto invita noi tutti a fare lo stesso.
Gioco finale – cellula
Riflessione condivisa
CENA

+ escape room con storia, personaggi, travestimenti, indizi, timer e bomba
MENU :
Tris di bruschette (pesto verde, hummus di fagioli bianco, rossa della tradizione) Tagliatelle al pomodoro (pasta e sugo fatti completamente a mano ovviamente) Milanese veg di peperone Patate al forno secondo la ricetta della nonna Gelato al fior di latte
CERCHIO SERALE
Il filo conduttore e tema delle scenette era ‘ Il giro del mondo in 80 giorni ‘
Svolgimento:
. La storia comincia in un salotto di dotti londinesi e da una domanda: è possibile fare il giro del mondo in meno di 80 giorni? → Oxford vs Cambridge . Jules Verne accoglie la sfida e inizia il suo viaggio attraversando tutta l’Europa in treno, dove conosce Passpartou, che diventerà suo amico fedele → Passeggero numero (marzianito) . Giunge poi in Asia, dove conosce l’affascinante figlia del Sultano, che però è promessa ad un altro → Sultano . Continua il suo viaggio in lungo e il largo, attraversando mari, monti e terre sconosciute; e infine, dopo innumerevoli vagabondaggi, torna a Londra in tempo per vincere la sfida → Canti (a partire da ‘Io vagabondo’) . Infine Jules Verne riflette su ciò che lo ha guidato durante la sua impresa: il firmamento → Veglia alle stelle
GRANDE GIOCO
- SUD
SFRUTTAMENTO LAVORATORI – Spezzano legna o la vanno a prendere con datore di lavoro severo che li paga 2 soldi per 1 giorno di lavoro (spesso ne vengono dati di meno)
Per andarsene 2 opzioni:
ESPATRIO LEGALE – Ufficio espatrio: per poter espatriare devi dare 8 soldi e i tuoi documenti → tempi di attesa lunghi e irregolari → rilascio documenti con il timbro
ESPATRIO ILLEGALE – Trafficanti di uomini: per poter espatriare devi dare 6 soldi oppure 3 + vendere i documenti→ percorso tra la vegetazione scomodo
- NORD
POLIZIOTTO – se ti becca senza documenti ti manda in prigione → per uscire devi fare prove fisiche (galletto, coccodrillo, squat, flessioni, ecc.)
UFFICIO NUOVI DOCUMENTI – 8 soldi per fare i documenti nuovi → se non li hai un tipo losco ti propone il lavoro illegale
LAVORO ILLEGALE – 4 soldi x giorno, devi fare obblighi e penitenze (spesso a discapito di altri)
SCUOLA (puoi accedere solo se hai i documenti) – quiz/indovinelli → se su 5 domande ne sbagli al massimo una ottieni il timbro per poter lavorare onestamente
LAVORO ONESTO – fai poco e ti pagano tanto
- CONCLUSIONE
Riflessione sulla dura realtà delle migrazioni e su quanto siamo fortunati
VERIFICA
A chi destiniamo la nostra impresa?
La nostra seconda impresa la destiniamo al nostro Reparto, sperando di avergli fatto vivere attività interessanti e coinvolgenti, di avergli fatto scoprire qualcosa di nuovo sull’internazionalità e, soprattutto, di avergli trasmesso la curiosità di conoscere realtà diverse dalla nostra e di lasciarsi arricchire dall’incontro con persone e culture differenti.
Cos’ha funzionato?
Catechesi: Il collegamento tra attualità e fede ha permesso ai ragazzi di comprendere come la Parola di Cristo possa essere ancora attuale e offrire spunti per leggere ciò che accade nel mondo. Accompagnare le letture e le riflessioni ha permesso di rendere le catechesi più leggere e di mantenere viva l’attenzione dei ragazzi.
Cena: L’unione tra cena, gioco e tema internazionale ha reso l’attività originale e molto coinvolgente. Durante la preparazione dei piatti ci siamo divertite e abbiamo legato molto, riuscendo a lavorare coordinandoci e mantenendo la calma anche quando sotto pressione.
Cerchio serale: L’organizzazione è stata ottima, le scenette originali e alcuni dei giochi non venivano fatti da molto tempo, perciò il cerchio è stato molto apprezzato e tutti si sono divertiti.
Grande gioco: L’esperienza diretta ha permesso ai ragazzi di immedesimarsi, almeno in parte, nelle difficoltà vissute da chi è costretto a migrare. Il gioco ha favorito una riflessione concreta sui valori dell’accoglienza, della fraternità e sull’importanza di non dare per scontato ciò che si possiede.
Cosa no?
Catechesi: Alcuni temi erano complessi e avrebbero richiesto più tempo per essere approfonditi e discussi. Sarebbe stato utile coinvolgere maggiormente i ragazzi nella riflessione, lasciando più spazio alle loro domande e opinioni.
Cena: Per rendere ancora più forte il tema dell’internazionalità, avremmo potuto proporre piatti provenienti da diverse parti del mondo, sperimentando ricette nuove e magari utilizzando ingredienti o spezie particolari, così da metterci maggiormente alla prova.
Cerchio serale: La proposta è rimasta prevalentemente ludica e ha lasciato poco spazio all’approfondimento del tema dell’internazionalità. Si sarebbero potuti valorizzare maggiormente gli aspetti culturali dei diversi Paesi incontrati durante il “viaggio”.
Grande gioco: Non ci sono state criticità particolarmente evidenti. Nei primi turni, però, c’era un po’ di confusione sul funzionamento del gioco e sarebbe stato utile spiegare meglio le regole iniziali. Inoltre, si sarebbe potuto trovare qualche modalità per incentivare maggiormente la partecipazione, ad esempio dividendo in squadre o introducendo un piccolo premio finale.
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MISSIONE
Obiettivo: la Missione affidataci dai Capi era la seguente ↓
Realizzazione:
Purtroppo il vlog della missione supera la dimensione massima di caricamento del sito, ma lo trascriveremo
Commenti e considerazioni:
- Raccontateci la vostra missione: ve l’aspettavate così?
- Lo spirito con il quale l’avete a affrontata, gli incontri fatti, le competenze messe in gioco, le
difficoltà nel portarla a termine, ciò che avete imparato.