Ciao! Questa è la vostra pagina in cui potete raccontare tutto il percorso che vi porterà alla specialità di squadriglia. Rendere questa pagina più bella è molto facile! Potete per esempio aggiungere un’immagine di copertina e di profilo, per farlo seguite le istruzioni a questo link.
TUTTA LA PARTE SOTTOSTANTE È COMPLETAMENTE MODIFICABILE IN BASE ALLA VOSTRA FANTASIA E ALLE VOSTRE ESIGENZE!
I blocchi grigi come questo contengono i nostri consigli. Quando avete finito di personalizzare la pagina, potete facilmente cancellarli. In ogni caso, vengono nascosti e non sono visibili sul sito.
PRESENTAZIONE
Acqua e fuoco, terra e vento, noi pantere il quinto elemento!
Ciao! siamo la squadriglia pantere del reparto Rosa dei Venti e facciamo parte del gruppo scout Villa Castelli 1.
Se guardate la nostra squadriglia da fuori, la prima cosa che noterete è che siamo uno straordinario caos di caratteri completamente diversi.
Ma è proprio qui che sta il nostro punto di forza. Abbiamo capito che le nostre differenze non sono un limite, ma una ricchezza.
La verità è che noi riusciamo sempre ad incastrarci perfettamente: dove non arriva una, c’è sempre l’altra pronta a coprirle le spalle.
PRIMA IMPRESA
IDEAZIONE
La nostra Squadriglia con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:
Sviluppare la responsabilità verso gli altri
Acquisire competenze teoriche e pratiche di primo soccorso
Imparare a mantenere la calma in situazioni di emergenza
Diventare più sicure, autonome e pronte ad affrontare piccoli imprevisti durante le uscite e i campi
LANCIO
Il lancio della nostra prima impresa è stato fatto durante un incontro di Reparto. Abbiamo deciso di fingere diverse situazioni di emergenza con una scenetta in cui tutte avevamo un ruolo ben preciso. A turno, ogni squadrigliera ha finto di avere un emergenza diversa: Beatrice ha finto di svenire all’improvviso per un colpo di calore, Martina urlava perché ha fatto finta di ustionarsi al campo durante la gara di cucina, Nicole ha finto di zoppicare per via di una storta, Sofia ha fatto finta di essere morsa da una vipera, Aurora e Giulia hanno finto di essere state punte da una vespa e a Chiara è venuto un finto attacco di panico. Nel frattempo le squadrigliere che non avevano nessun malore erano disperate e correvano facendo finta di cercare qualcuno disposto a dare una mano alla vittima di turno.
Alla fine della scenetta abbiamo spiegato al Reparto che, anche se questa era solo finzione, scene del genere possono succedere davvero nella vita di tutti i giorni e soprattutto al campo o in uscita. È stato a questo punto che abbiamo lanciato la nostra prima impresa:
Incontrare un vero esperto del soccorso che ci insegnerà tutto ciò di cui in quel momento non sapevamo niente e successivamente racchiudere le nozioni imparate in un vero e proprio manuale di pronto intervento destinato all’intero Reparto.
PROGETTAZIONE
MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:
NOME
IMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESA
POSTO D’AZIONE
Beatrice Martina Nicole Sofia Aurora Giulia Chiara
Apprendere nozioni fondamentali del pronto soccorso
Contribuire in vario modo nella realizzazione del manuale
ESPERTI ESTERNI:
NOME
COMPETENZA
CONTATTI
CHI LO CONTATTA
Giuseppe
Volontario 118
Presi dal Capo Reparto
Capo squadriglia
MATERIALI ED ATTREZZI NECESSARI
OGGETTO
A COSA SERVE
CHI C’E’ L’HA
COSTO
Proiettore
Serve all’esperto per mostrarci le slides
Reparto
/
Computer
Per collegare il proiettore
Squadriglia
/
IPad
Scrivere il manuale
Squadriglia
/
Stampante
Stampare il manuale
Capo Reparto
/
Spago
Assemblare le pagine del manuale
Squadriglia
/
REALIZZAZIONE
Per aiutarci nella realizzazione della nostra prima impresa, Anna, uno dei nostri capi Reparto ha contattato Giuseppe (un esperto che lavora al 118) e ha organizzato per noi un incontro conoscitivo e organizzato con lui.
In questo primo appuntamento oltre a conoscerci e a stabilire insieme il calendario per gli incontri successivi, gli abbiamo mostrato una lista dettagliata che avevamo preparato noi. In questo foglio avevamo scritto tutti i punti e gli argomenti che ci interessava approfondire con lui.
Sulla base di queste nostre richieste, Giuseppe ha organizzato gli incontri successivi nei minimi dettagli. Per permettergli di fare le lezioni al meglio, ci siamo organizzate per allestire la sede mettendo a disposizione un proiettore e un computer. In questo modo ha potuto mostrarci delle slides super chiare e piene di informazioni utili che poi ci ha consegnato anche in formato cartaceo.
Oltre alla teoria, l’esperto ci ha fatto fare molta pratica portando con sé i manichini e altre attrezzature mediche, permettendoci di provare di persona le manovre di soccorso (es. massaggio cardiaco). Una volta finiti tutti gli incontri, abbiamo iniziato a realizzare il manuale. Ci siamo incontrate svariate volte e ad ogni incontro realizzavamo 3/4 pagine.
Una volta realizzate tutte le pagine del manuale in digitale, il nostro Capo Reparto Rino ce le ha stampate e noi abbiamo formato il vero e proprio manuale unendo le pagine con lo spago.
A chi destiniamo la nostra impresa?
Crediamo che la nostra impresa di Squadriglia abbia più di un destinatario. Destiniamo la nostra prima impresa:
-Alla nostra Squadriglia, siamo riuscite ad acquisire competenze concrete che ci renderanno più autonome, sicure e pronte ad affrontare qualsiasi imprevisto o emergenza;
-Al Reparto, Il manuale cartaceo che abbiamo realizzato e le competenze che abbiamo acquisito saranno messe a disposizione dell’intero Reparto;
-Alla nostra comunità, grazie alla nostra prima impresa sappiamo come comportarci in caso di emergenza, come fare una chiamata ai soccorsi e come gestire un malore. Tutti questi sono servizi che mettiamo a disposizione di chiunque ci stia accanto nella vita di tutti i giorni.
VERIFICA
Questa impresa ci ha fatto crescere molto. Ognuna di noi ha fatto del suo meglio nel proprio posto d’azione, impegnandosi al massimo e mantenendo un atteggiamento serio e attento durante tutte le spiegazioni. Abbiamo lavorato in modo propositivo e alla fine siamo riuscite a superare tutte le difficoltà che abbiamo incontrato. Abbiamo imparato tantissime cose utili sul pronto soccorso che prima non sapevamo e abbiamo fatto molta pratica. Grazie a questo grande impegno di tutte, siamo riuscite a raggiungere tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissate all’inizio.
FIESTA
Un sabato, durante un incontro di Reparto, i nostri capi per festeggiare la fine della nostra prima impresa, ci hanno preparato i pop corn e abbiamo fatto merenda tutti insieme
SECONDA IMPRESA
La nostra Squadriglia con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:
Approfondire tecniche di accensione e contenimento del fuoco
Sapere dove e quando è vietato accendere fuochi
Sapere come comportarsi in caso di ustioni
LANCIO
Il lancio della seconda impresa è stato fatto all’intero Reparto durante un incontro. Abbiamo voluto puntare sul mistero e sulla sorpresa, chiedendo a tutti se secondo loro il Reparto è davvero in sicurezza. Abbiamo successivamente mostrato a tutti una scenetta. Siamo entrate di corsa simulando una squadra di pompieri. Abbiamo fatto finta di circoscrivere una zona della sede dicendo che c’era un fuoco di bivacco fuori controllo e che ci avevano chiamate per risolvere la situazione.
A questo punto abbiamo annunciato a tutti la nostra seconda impresa:
Realizzare un cartellone da lasciare al reparto sulla gestione sicura del fuoco. Il cartellone riporterà le seguenti informazioni: quando e dove non accendere un fuoco, quali precauzioni adottare per evitare incendi, cosa fare in caso di bruciature…
PROGETTAZIONE
MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:
NOME
IMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESA
POSTO D’AZIONE
Beatrice Martina Nicole Sofia Aurora Giulia Chiara
Imparare nozioni importanti sulla gestione sicura del fuoco
Contribuire in vario modo alla realizzazione del cartellone
MATERIALI ED ATTREZZI NECESSARI
OGGETTO
A COSA SERVE
CHI C’E’ L’HA
COSTO
Cartellone
Racchiudere le nozioni imparate
Squadriglia
/
Colori, Pennarelli, Matite…
Realizzare il cartellone
Squadriglia
/
REALIZZAZIONE
Finita la prima impresa, ci siamo messe subito al lavoro per realizzare la seconda. Eravamo in sede e durante un incontro di squadriglia abbiamo preso un cartellone giallo e abbiamo tirato fuori dalla nostra cassa di squadriglia tantissimi pennarelli colorati.
Abbiamo diviso le informazioni più importanti in cinque nuvolette numerate:
Dove e quando non accendere il fuoco?
Come azzerare il rischio?
Regole di comportamento
Prevenire è meglio che curare
Cosa fare in caso di emergenza?
A chi destiniamo la nostra impresa?
Anche in questo caso, crediamo che la nostra impresa sia destinata:
-Alla squadriglia, d’ora in poi sapremo esattamente come gestire un fuoco in totale sicurezza evitando qualsiasi tipo di pericolo e sapendo come comportarci in caso di emergenza;
-Al Reparto, Il cartellone che abbiamo realizzato tutte insieme servirà come guida per tutti gli altri scout del Reparto. Appeso in sede, ricorderà a tutti le regole fondamentali per non causare incendi;
-Alla nostra comunità, sapere come prevenire gli incendi e gestire il fuoco in sicurezza è un servizio importantissimo che metteremo a disposizione di tutto il nostro paese.
VERIFICA
Anche questa seconda impresa è stata un’ottima occasione per crescere insieme. Ognuna di noi ha svolto al meglio il suo incarico: chi ha cercato le informazioni, chi ha curato la grafica e la struttura dei testi e chi ha fatto i disegni. Abbiamo collaborato benissimo senza distrazioni. Grazie a questo cartellone abbiamo completato un altro grande obiettivo della nostra specialità di squadriglia e fatto un altro grande passo avanti nel nostro sentiero scout.
FIESTA
Per festeggiare la fine della nostra seconda impresa Nicole, il cuoco della nostra squadriglia, ha cucinato una buonissima torta al cioccolato e la abbiamo mangiata tutti insieme alla fine di un incontro di Reparto.
MISSIONE
La missione affidataci dai capi prevedeva la realizzazione di un’attività
formativa dedicata alla condivisione delle principali tecniche di campeggio con i minori di
un’associazione che parteciperà a un’esperienza all’aria aperta. L’iniziativa nasce con
l’obiettivo di trasmettere conoscenze pratiche utili alla vita di campo, promuovendo
autonomia, collaborazione, sicurezza e senso di responsabilità.
Nel corso dell’attività sono state presentate e sperimentate diverse tecniche fondamentali, tra
cui il corretto montaggio delle tende, l’esecuzione dei nodi più utilizzati in campeggio,
l’organizzazione degli spazi comuni e l’utilizzo appropriato dei materiali da campo.
Una particolare attenzione è stata dedicata alla gestione del fuoco, illustrando le regole di
sicurezza da rispettare durante l’accensione, il mantenimento e lo spegnimento di un fuoco
da campo, nonché i comportamenti da adottare per prevenire incendi e situazioni di pericolo.
Sono state inoltre approfondite le principali norme di prevenzione dei rischi in ambiente
naturale, insegnando a riconoscere potenziali pericoli e a intervenire in modo corretto e
tempestivo.
È stato previsto anche un momento dedicato alle nozioni base di pronto intervento, durante il
quale verranno presentati i comportamenti da adottare in caso di piccoli incidenti, ferite,
ustioni, punture di insetti o malori che possono verificarsi durante un’attività all’aperto.
L’obiettivo è fornire ai partecipanti gli strumenti essenziali per affrontare le emergenze con
calma, consapevolezza e spirito di collaborazione, richiedendo l’aiuto degli adulti
responsabili quando necessario.
L’attività è stata organizzata attraverso momenti pratici e dimostrativi, favorendo la
partecipazione attiva dei ragazzi e l’apprendimento attraverso l’esperienza diretta. Oltre a
rappresentare un’occasione di servizio nei confronti della comunità, l’iniziativa valorizza il
passaggio di competenze tra coetanei e contribuisce a diffondere i valori della vita all’aria
aperta, della responsabilità, della prevenzione e della collaborazione. Al termine
dell’esperienza è stato previsto un momento di verifica per valutare l’efficacia delle attività
svolte e il raggiungimento degli obiettivi prefissati
Ciao! Questa è la vostra pagina in cui potete raccontare tutto il percorso che vi porterà alla specialità di squadriglia. Rendere questa pagina più bella è molto facile! Potete per esempio aggiungere un’immagine di copertina e di profilo, per farlo seguite le istruzioni a questo link.
TUTTA LA PARTE SOTTOSTANTE È COMPLETAMENTE MODIFICABILE IN BASE ALLA VOSTRA FANTASIA E ALLE VOSTRE ESIGENZE!
I blocchi grigi come questo contengono i nostri consigli. Quando avete finito di personalizzare la pagina, potete facilmente cancellarli. In ogni caso, vengono nascosti e non sono visibili sul sito.
PRESENTAZIONE
Ecco la nostra squadriglia
CIAO SONO IL CAPO SQ
Lucia Aniello
CIAO SONO IL VICE SQ
Viki Mastropierro
CIAO SONO LO SQUADRIGLIERE Aurora Allegretta
CIAO SONO LO SQUADRIGLIERESara Tattoli
CIAO SONO LO SQUADRIGLIERELudovica Anzelmo
Quali mete e impegni raggiungo attraverso questa impresa? Quali specialità e brevetti?
Quali mete e impegni raggiungo attraverso questa impresa? Quali specialità e brevetti?
Quali mete e impegni raggiungo attraverso questa impresa? Quali specialità e brevetti?
PRIMA IMPRESA
IDEAZIONE
Ecco, è il momento di IDEARE!
Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete per mostrarci la mappa delle realizzazioni
La nostra Squadriglia con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:
scoprire tradizioni
costruire un legame tra noi e altri gruppi del mondo
conoscere gruppi scout
LANCIO
Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete
Abbiamo fatto un lancio della nostra impresa di fronte a tutto il reparto in cui ognuna di noi parlava di argomenti scout in lingue diverse
PROGETTAZIONE
MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:
NOME
IMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESA
POSTO D’AZIONE
LUCIA
Contattare i referenti scout esteri e intervistarli
intervistatore
VIKI
Contattare i referenti scout esteri e intervistarli
intervistatore
AURORA
Contattare i referenti scout esteri e intervistarli
intervistatore
LUDOVICA
scrivere le domande dell’intervista in lingua inglese
redattore ed esperto di lingua straniera
SARA
scrivere le domande dell’intervista in lingua inglese
redattore ed esperto di lingua straniera
ESPERTI ESTERNI:
NOME
COMPETENZA
CONTATTI
CHI LO CONTATTA
GRUPPO SCOUT GUADALUPE 1 “FUEGO NUEVO”
Conoscenza delle tradizioni del Messico
INSTAGRAM
VIKI
BRUNO, JULIETA, SOFIA, ELISA, MYSA E OMAR
Conoscenza delle tradizioni del Messico
INSTAGRAM
VIKI
SCOUT THARATHIR DELLA THAILANDIA
Competenze delle tradizioni thailandesi
INSTAGRAM
AURORA
WSPU KENYA
Conoscenza delle tradizioni Africane
INSTAGRAM
AURORA
MATERIALI ED ATTREZZI NECESSARI
OGGETTO
A COSA SERVE
CHI C’E’ L’HA
COSTO
Social
Contattare gli esperti
tutte
0
Computer
Videochiamare gli esperti e scrivere l’articolo finale
Lucia e Vichi
0
SPESE
COSA
CHI
QUANTO
/
/
/
REALIZZAZIONE
Impresa è LASCIARE IL SEGNO!
Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete per raccontare quello che avete realizzato
A chi destiniamo la nostra impresa?
Avete già scoperto o scoprirete quanto sia bello fare qualcosa per gli altri, che magari possa porta un miglioramento nella realtà in cui siete o collaborare con altri gruppi e associazioni. A chi potrebbero essere utili le competenze acquisite?
La prima impresa ci è servita per accrescere il nostro bagaglio esperienziale, attraverso contatti con scout di altre nazionalità che ci hanno permesso di conoscere usanze e modi diversi di fare scoutismo.
VERIFICA
Impresa è CRESCERE!
Ecco alcune domande che vi potrebbero guidare nella verifica dell’impresa
Come mi sono comportato nel mio posto d’azione? • Che atteggiamento ho avuto durante l’impresa?
Sono stato propositivo? • Ho svolto al meglio il mio compito?
Qual è stato il mio impegno durante tutta l’impresa? • Cosa non ho svolto al meglio? Perché?
Cosa ho imparato? • Ho conquistato Specialità e/o il Brevetto?
Quale impegno del mio sentiero sono riuscito a portare a termine?
avremmo potuto migliorare molti aspetti dell’impesa come l’organizzazione e i tempi, abbiamo conquistato tutte le specialità. abbiamo imparato a creare un dialogo con persone estranee a noi e ne siamo soddisfatte
FIESTA
Quando?! Dove?! Come?! Con chi?!
Visto la concomitanza del carnevale, tutte le sq. hanno concordato di vivere una fiesta comunitaria di reparto in maschera.
Non abbiamo dimenticato che anche la nostra bella fiesta deve essere vissuta con lo stile scout con cui abbiamo vissuto tutto il resto!
SECONDA IMPRESA
Ecco, è il momento di IDEARE!
Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete per mostrarci la mappa delle realizzazioni
La nostra Squadriglia con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:
cucinare piatti tipici
imparare un po’ delle danze di altri gruppi scout del mondo
conoscere la storia di questi gruppi
LANCIO
Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete
PROGETTAZIONE
MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:
NOME
IMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESA
POSTO D’AZIONE
LUCIA
DISPONIBILITA’ LOCATION, RICERCA VESTITI, CUOCO, RICERCA ATTIVITA’ E BANS
Scenografa
VIKI
TRADUZIONE DEL VIDEO MANDATO DAGLI ALTRI SCOUT, PREPARAZIONE DISCORSI,RICERCA ATTIVITA’ E BANS
redattrice
AURORA
Preparazione piatti tipici
Cuoco
LUDOVICA
preparazione locandina e grafiche per l’evento
Grafico
SARA
preparazione piatti tipici
Cuoco
ESPERTI ESTERNI:
NOME
COMPETENZA
CONTATTI
CHI LO CONTATTA
GRUPPO SCOUT GUADALUPE 1 “FUEGO NUEVO”
Conoscenza delle tradizioni del Messico
INSTAGRAM
VIKI
BRUNO, JULIETA, SOFIA, ELISA, MYSA E OMAR
Conoscenza delle tradizioni del Messico
INSTAGRAM
VIKI
SCOUT THARATHIR DELLA THAILANDIA
Competenze delle tradizioni thailandesi
INSTAGRAM
AURORA
WSPU KENYA
Conoscenza delle tradizioni Africane
INSTAGRAM
AURORA
MATERIALI ED ATTREZZI NECESSARI
OGGETTO
A COSA SERVE
CHI C’E’ L’HA
COSTO
cibo
per far assaggiare piatti tipici dei paesi intervistati
50 £
strumenti da cucina
per preparare le pietanze
Lucia
0
computer
invenzione della locandina e delle grafiche, traduzione di video
Aurora e Ludovica
0
vestiti
mostrare le uniformi estere
tutte
0
Location
svolgere le attività con il reparto
Lucia
0
SPESE
COSA
CHI
QUANTO
cibo
sq. e capi
50
REALIZZAZIONE
Impresa è LASCIARE IL SEGNO!
A chi destiniamo la nostra impresa?
Avete già scoperto o scoprirete quanto sia bello fare qualcosa per gli altri, che magari possa porta un miglioramento nella realtà in cui siete o collaborare con altri gruppi e associazioni. A chi potrebbero essere utili le competenze acquisite?
Abbiamo organizzato una mattinata coinvolgente all’insegna della scoperta di tradizioni, bans e cibi tipici di altre nazionalità.
Tutto il reparto si è divertito e ha potuto:
allargare i propri orizzaniti;
imparare nuovi bans da poter ripetere
assaporare il valore della fratellanza internazionalità;
VERIFICA
Impresa è CRESCERE!
Ecco alcune domande che vi potrebbero guidare nella verifica dell’impresa
Come mi sono comportato nel mio posto d’azione? • Che atteggiamento ho avuto durante l’impresa?
Sono stato propositivo? • Ho svolto al meglio il mio compito?
Qual è stato il mio impegno durante tutta l’impresa? • Cosa non ho svolto al meglio? Perché?
Cosa ho imparato? • Ho conquistato Specialità e/o il Brevetto?
Quale impegno del mio sentiero sono riuscito a portare a termine
la verifica è stata svolta in squadriglia post seconda impresa, è emerso che avremmo potuto migliorare i tempi per cucinare e la qualità delle attività, ognuna di noi ha svolto il proprio compito assegnato rispettandolo con precisione e ordine. avremmo potuto fare molto meglio ma siamo contente di esserci riuscite.
FIESTA
Quando?! Dove?! Come?! Con chi?!
La fiesta l’ abbiamo vissuta di squadriglia mangiando tutte insieme una piazza a casa di una squadrigliera
Non abbiamo dimenticato che anche la nostra bella fiesta deve essere vissuta con lo stile scout con cui abbiamo vissuto tutto il resto!
MISSIONE
In cosa consiste la Missione affidatavi dai vostri capi?
Quali obiettivi prevede?
Raccontateci la vostra missione: ve l’aspettavate così?
Lo spirito con il quale l’avete a affrontata, gli incontri fatti, le competenze messe in gioco, le difficoltà nel portarla a termine, ciò che avete imparato. Arricchite la vostra relazione con foto, disegni, ritagli, video o quant’altro la vostra fantasia vi suggerisce! (Inviate le foto riguardanti le varie fasi di realizzazione della missione e non solo quelle del lavoro compiuto).
Alle quattro siamo arrivate in via Molfettesi per il laboratorio. La signora Anna ci ha fatto vedere come fare le Pigotte dell’UNICEF ed è stato fighissimo: ci siamo messe lì a tagliare stoffe, cucire e riempire le bambole di ovatta. Nel frattempo abbiamo fatto un sacco di foto e video, cercando di non perdere i pezzi, visto che ci servivano il giorno dopo. una volta finito siamo andate alla Lega del Filo d’Oro per la notte. Abbiamo mangiato i panini e siamo andate a dormire nei sacchi a pelo, anche se prima di prendere sonno abbiamo chiacchierato un bel po’. La mattina dopo ci siamo svegliate presto perché c’era da montare il video. Abbiamo messo insieme le clip del giorno prima per far uscire qualcosa di carino e divertente che spiegasse il progetto dell’UNICEF. Alle 11:25, con l’ansia della scadenza, lo abbiamo inviato ai capi. Giusto il tempo di chiudere gli zaini e alle 12 eravamo di nuovo in sede, stanche, ma felici di avercela fatta da sole.
Se c’è una caratteristica che definisce la Squadriglia Falco è l’incapacità di non pensare in grande. Quest’anno abbiamo scelto di incamminarci intenzionalmente verso nuovi orizzonti, sfidando i nostri limiti per scoprire e comprendere realtà distanti dalla nostra quotidianità. La scelta del sentiero della specialità “Internazionale” è nata dal profondo desiderio di esplorare lo scoutismo globale. Il nostro macro-obiettivo è stato quello di “volare virtualmente” e fisicamente per il mondo, toccando con mano quelle realtà che, offrono straordinari esempi di resilienza e fedeltà alla Promessa. Il nostro percorso ideale ha collegato la dimensione globale del Jamboree (massima espressione della fraternità scout) all’opera dei Foulard Bianchi, testimoni di come il servizio al prossimo possa tramutarsi in una scelta radicale di vita. Attraverso questa chiave di lettura, abbiamo pianificato le nostre tappe per non rimanere semplici spettatori, ma per trasformarci in autentici cittadini del mondo, capaci di riportare in Italia e all’interno del nostro Reparto la ricchezza degli incontri vissuti.
PRESENTAZIONE
Ecco la nostra squadriglia
CIAO SONO IL CAPO SQ
CIAO SONO IL VICE SQ
CIAO SONO IL TERZO
SONO LORENZO,
La mia meta è stata quella di essere un capo sq. che fosse un reale punto di riferimento per i miei squadriglieri. Inoltre, volevo raggiungere un punto in cui potermi definire una persona organizzata e responsabile. Per raggiungere ciò, mi sono impegnato in prima persona diventando il pilastro portante nell’organizzazione logistica del viaggio all’estero, interfacciandomi direttamente e con maturità sia con i genitori della squadriglia sia con le persone estranee incontrate sul territorio. Specialità e brevetti: Corrispondente e interprete
SONO ANDREA DIFINO,
La mia metà è stata quella di guidare i miei squadriglieri, nel tentativo di i infondere in loro l’intero bagaglio di conoscenze di cui necessitano per superare ogni difficoltà che potrebbero, incontreranno in questo lungo percorso scout. Tutto ciò l ho fatto spronandoli per esempio durante le interviste realizzate durante la missione che ci hanno fornito i capi ad agire come da protagonisti, facendolo loro stesso le domande, o cercando di spronarli in momenti di paura o difficoltà , come sul volo per la Romania , facendoli capire che avrebbero potuto contare su di me o sul intera squadriglia in ogni situazione
SONO ANDREA CATALDI,
La mia meta è stata quella di maturare nella progressione personale e nel senso del dovere, accrescendo il mio livello di responsabilità interna per diventare un solido punto di riferimento e un supporto affidabile per tutti i miei squadriglieri. Per raggiungere ciò, mi sono impegnato a fondo nell’ideazione e nella gestione logistica delle imprese di quest’anno, offrendo il mio aiuto costante nella fitta rete di contatti per l’autofinanziamento e nelle decisioni strategiche della squadriglia. Specialità e brevetti: Artista
CIAO SONO IL TERZO
CIAO SONO IL NOVIZIO
CIAO SONO IL NOVIZIO
SONO KAROL,
La mia meta è stata quella di superare le mie insicurezze comunicative, sviluppando maggiore coraggio ed efficacia nell’intervistare le persone e nell’ pormi davanti alle telecamere, in modo da gestire con naturalezza i contesti interculturali e linguistici differenti mettendo chiunque a proprio agio. Per raggiungere ciò, mi sono impegnato in prima persona nella conduzione dei podcast di squadriglia, mettendomi in gioco nei reportage multimediali e sforzandomi di comunicare attivamente con persone di diversa lingua e nazionalità durante le nostre esperienze all’estero. Specialità e brevetti: Cuoco, redattore
SONO LUIGI,
La mia meta è stata quella di abbattere la timidezza e le barriere relazionali con l’esterno, imparando a interfacciarmi con persone sconosciute in modo sicuro, maturo e senza alcuna vergogna, ponendo sempre al centro il valore dello stile scout e del rispetto reciproco. Per raggiungere ciò, mi sono impegnato sul campo durante le attività di cucina etnica e nelle relazioni sociali in Romania, gestendo i contatti con realtà estranee alla mia quotidianità e accogliendo le diversità culturali incontrate nel cammino. Specialità e brevetti: Disegnatore
SONO RAFFAELE,
La mia meta è stata quella di compiere un passo in avanti nella mia dimensione emotiva, imparando ad aprirmi con maggiore fiducia e profondità verso gli altri, superando le barriere personali per stringere legami di amicizia sinceri e duraturi. Per raggiungere ciò, mi sono impegnato a collaborare in sinergia con i miei fratelli scout sia nella dimensione tecnica (gestione del sito web e podcast) sia nei momenti di condivisione profonda durante il viaggio, accogliendo il confronto e la conoscenza di nuove persone. Specialità e brevetti: Esperto del computer
PRIMA IMPRESA
IDEAZIONE
La nostra Squadriglia con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:
SCOPRIRE NUOVE TRADIZIONI
FARE QUALCOSA DI INNOVATIVO
VIVERE MOMENTI DI UNIONE IN SQ
LANCIO
Per il lancio dell’ impresa ci siamo riuniti in una riunione e abbiamo deciso di mettere in scena uno sketch comico. Nella riunione di reparto successiva infatti abbiamo ironizzato sul fatto di voler scoprire tutto ciò che c’è di diverso in altre realtà scoutistiche, mettendo in luce tutti i nostri progetti e sogni per l’impresa.
PROGETTAZIONE
MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:
NOME
IMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESA
POSTO D’AZIONE
LORENZO
Ricercare argomenti, individuare e contattare persone per le interviste podcast. Design e montaggio video.
Corrispondente, editor e designer
ANDREA D.
Montaggio video Designer e programmatore realizzazione sito web
Editor, programmatore e designer
ANDREA C.
Designer di grafiche per podcast/sito web. Svolgere interviste.
Artista e giornalista
KAROL
Strutturare svolgimento e domande per le interviste. Designer di grafiche per podcast. Designer di grafiche per podcast. Svolgere interviste.
Redattore e giornalista
LUIGI
Disegnatore grafiche podcast/sito web Designer di grafiche per podcast. Svolgere interviste.
Disegnatore e giornalista
RAFFAELE
Creatore animazioni podcast.
Esperto del computer
ESPERTI ESTERNI:
NOME
COMPETENZA
CONTATTI
CHI LO CONTATTA
Giorgio Alterio Incaricato nazionale al settore Foulard Bianchi
Intervistato nella puntata riguardante i Foulard Bianchi
+39 327 042 7228
Capo sq.
Marco De Nardi Incaricato nazionale al Settore Rapporti internazionali
Fornire contatti (internazionali) al fine delle interviste
+39 348 661 5172
Capo sq.
Diego Zarantonello Incaricato nazionale al Settore Competenze
Intervistato nella puntata riguardante Hebertismo nel mondo
ig: hebertismo.it
Capo sq.
Nicoló Portincasa ex membro del gruppo, ha partecipato al jamboree
Intervistato nella puntata riguardante il Jamboree
+39 348 639 7353
Capo sq.
Giulio Macchia ex membro del gruppo, ha partecipato al jamboree
Intervistato nella puntata riguardante il Jamboree
+39 340 749 5545
Capo sq.
MATERIALI ED ATTREZZI NECESSARI, SPESE
La nostra prima impresa non ha richiesto l’acquisto di alcun tipo di materiale. Tutto si è svolto attraverso computer o ipad già in nostro possesso.
REALIZZAZIONE
La prima parte del nostro cammino si è focalizzata sull’utilizzo delle moderne tecnologie della comunicazione per approfondire e divulgare realtà scoutistiche diverse dalla nostra. Tutto ciò si è articolato in diversi punti:
SITO WEB Per prima cosa, dopo aver finito i progetti, ci siamo mobilitati per costruire un mezzo efficace per diffondere a tutti ciò avremo scoperto. Il mezzo scelto è stato un sito web. Siamo allora partiti da zero e grazie alle parziali conoscenze di cui già disponeva Andrea, abbiamo programmato da zero un sito funzionate dove non solo abbiamo riportato le interviste, ma anche raccontato di noi, della nostra storia e dei nostri obiettivi.
PODCAST In contemporanea allo sviluppo del sito, ci siamo messi all’opera per contattare esperti che potevano parlare e approfondire gli argomenti da noi presi in considerazione. Al fine di ciò abbiamo fissato con ciascuno di loro una data e gli abbiamo intervistati. Però l’idea delle semplici interviste ci è sembrato ripetitivo e da una parte noioso, abbiamo trovato, quindi, un modo innovativo per presentare i loro interventi: un podcast animato. L’idea si sviluppa quindi nella creazione di un personaggio, un falco, che rappresenti e incarni l’intera squadriglia e conduca un podcast. I podcast che sono stati 5:
Foulard Bianchi, ospite Giorgio Alterio Incaricato nazionale al settore Foulard Bianchi
Jamboree, ospitiNicoló Portincasa e Giulio Macchia ex membri del gruppo, hanno partecipato al jamboree
Hebertismo nel mondo, ospite Diego Zarantonello Incaricato nazionale al Settore Competenze
Scoutismo in Romania, ospiti i ragazzi il reparto di Nadino, girato direttamente in Romania durante la seconda impresa (in inglese).
Corteo dei Popoli a Bari, raccolte delle interviste svolte con i partecipanti del corteo. Questo evento è significativo per la nostra città, infatti esso segna l’inizio della Festa dei popoli, evento che mira a sensibilizzare le persone sull’integrazione e il rispetto tra Nazioni.
DIFFICOLTA’ Ad ogni impresa riuscita, precedono difficoltà e imprevisti a cui far fronte e infatti questi non sono mancati. Le maggiori difficoltà dell’ impresa sono state sicuramente:
La difficoltà a montare e strutturare i video come volevamo, infatti questo passaggio ci ha tolto la maggior parte del tempo perché è risultato difficile creare e mettere insieme le animazioni del nostro personaggio. (Il montaggio completo del primo video è durato poco più di 20h)
La difficoltà a entrare in contatto con persone disponibili per le interviste, questo passaggio ci ha richiesto mesi per i lentissimi tempi di risposta di chi contattavamo o per la completa mancanza di essa. Infatti durante questa fase, gli argomenti sono cambiati numerose volte e sono stati contattati Uffici per i Rapporti Internazionali, ufficiali Agesci, di almeno 60 Paesi (di cui non lascio contatti dato che non hanno contribuito all’impresa)
COMPETENZE ACQUISITE:
Tecniche di montaggio video
Tecniche su podcast
Tecniche su interviste
Animazione di personaggi
Programmazione siti web
Tecniche di designer per video/sito web
Tecniche di disegno digitale
Il Signore Complice delle Nostre Imprese Durante lo svolgimento della nostra impresa non ci ha abbandonato lo spirito di fede caratteristico scout. Infatti in molte occasioni ci siamo fermati a pensare di come Il Signore ci accompagni assiduamente, per esempio una forte riflessione è sorta dopo aver ascoltato l’intervento di Giorgio, Foulard Bianchi che ci ha raccontato l’esperienza dei malati che, spinti dalla fede, intraprendono un pellegrinaggio. Oppure dall’intervento di Don Salvatore, uno degli organizzatori della Festa dei Popoli che ci ha parlato di inclusione secondo anche il Signore.
Il segno che vogliamo lasciare con questa impresa è verso tutti: i podcast sono pubblici e caricati su YouTube in modo che chiunque voglia possa scoprire come è vissuto lo scoutismo in altre nazioni o diverse realtà.
VERIFICA
Una volta portata a termine l’impresa è utile fare mente locale sull’ impegno dimostrato durante lo svolgimento di essa. La verifica si è svolta a casa di Lorenzo dove abbiamo trovato un posto tranquillo per mettere in evidenza dove ognuno di noi ha peccato. Il pensiero generale è stato quello che agli sgoccioli della impresa qualcuno è venuto meno nel suo impegno e capo e vice ne hanno dovuto incassare il peso.
FIESTA
Come tradizione della squadriglia, per festeggiare si mangia! A casa di Lorenzo subito dopo la verifica ci siamo concessi una bella focaccia succulenta.
SECONDA IMPRESA
La nostra Squadriglia con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:
SCOPRIRE UNA NUOVA CULTURA
VIVERE MOMENTI DI SCAMBIO CON SCOUT DEL LUOGO
VIVERE MOMENTI DI UNIONE IN SQ
LANCIO
Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete
PROGETTAZIONE
MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:
NOME
IMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESA
POSTO D’AZIONE
LORENZO
Organizzare interamente il viaggio e fare da interprete.
Corrispondente, interprete
ANDREA D.
Organizzare la seconda parte dell’impresa
Organizzatore
ANDREA C.
Preparazione giochi e attività per lo scambio con gli scout del posto. Presentazione delle tecniche agli scout del posto e al reparto.
Maestro dei nodi, maestro ei giochi
KAROL
Cucinare durante il viaggio e durante la seconda parte dell’ impresa. Documentare il viaggio con video/foto
Cuoco e fotografo.
LUIGI
Disegnare e informarsi sulla storia dei punti di interesse visitati e mostrarli al reparto.
Disegnatore
RAFFAELE
Fare da interprete durante il viaggio e presentare una tecnica imparata al reparto.
Interprete
ESPERTI ESTERNI:
NOME
COMPETENZA
CONTATTI
CHI LO CONTATTA
Daria Preda International Department National Organisation of Romanian Scouts
Fornire contatti (Alloggio) a Bucarest
daria.preda@scout.ro
Capo sq.
Don Gabriel
Fornire contatti (Alloggio) a Bucarest
+39 328 579 9598
Capo sq.
Suor Vincentia
Principale referente del convento dove abbiamo alloggiato
+40 744 265 289
Capo sq.
Raluca
Capo reparto degli scout di Nadino
+40 744 386 221
Capo rep.
SPESE
COSA
CHI
QUANTO
Volo
sq.
514,96€
Cibo
ciascun membro
60-75€
Spesa per dolce (seconda parte)
sq.
9.70€
Spesa oggettistica per tecniche
sq
17.90€
Carta trasporti
ciascun membro
6€
Alloggio
ciascun membro
15€
REALIZZAZIONE
La nostra seconda impresa si suddivide in tre fasi principali:
Organizzazione del viaggio
Viaggio
Festa dei popoli organizzata in reparto
Per prima c’è stata l’organizzazione del viaggio. Nelle riunioni ci siamo, innanzitutto, soffermati sullo scopo del nostro viaggio: uno scambio culturale. Dopo aver ascoltato gli interventi di alcuni scout con ”routine” diversa dalla nostra, abbiamo deciso che sarebbe stato interessante e formativo vivere in prima persona un’esperienza diversa. Le nazioni candidate erano molteplici, ma alla fine la Romania è stata quella selezionata perché con cultura diversa e per essere economi in stile scout. Allora il capo sq. si è subito messo in moto per trovare un alloggio e delle persone da contattare per effettuare lo scambio. Qui emergono la figura di Daria Preda e di Don Gabriel; la prima non è riuscita a fornirci nel tempo da noi stabilito (il quale se andavamo oltre era troppo vicino alla data di partenza), mentre Don Gabriel si è dimostrato fondamentale in quanto ci ha messo in contatto con Il Monastero di Sant’Agnese (Congregazione di Gesù) e con il gruppo scout di Nadino. I giorni stabiliti per il viaggio sono stati dal 29 Marzo all’ 1 Aprile. Il primo giorno, purtroppo siamo giunti in Romania verso le 18, quindi tutto ciò che abbiamo fatto è stato raggiungere il monastero, conoscere Suor Vincenzia e sistemarci nella casetta riservata esclusivamente per noi. Prima di andare a dormire però le gentilissime suore cui hanno offerto una cena abbondante cucinata da loro e da subito abbiamo sperimentato i piatti tipici rumeni. Il giorno seguente ci siamo svegliati e ci siamo subito recati nella chiesa del convento per seguire, anche se in rumeno la prima messa della giornata e abbiamo fatto colazione insieme a suor Vincenzia. Terminata la colazione ci siamo preparati e, dato che per i ragazzi di Nadino erano giorni di scuola, abbiamo approfittato del tempo libero per visitare il centro di Bucarest. Nel pomeriggio abbiamo trovato qualcosa da mangiare ci siamo incamminati per raggiungere l’oratorio dove è presente anche la sede dei ragazzi che avremmo conosciuto a breve. Dopo le presentazioni, non abbiamo perso tempo e loro hanno iniziato a mostrarci i loro giochi preferiti, tecniche di nodi e ci hanno fatto costruire un ferma-fazzolettone per ricordarci di loro. La giornata si è conclusa con lo scambio dei fazzolettoni. Il secondo giorno ha avuto routine simile a quello precedente: la mattina messa, colazione e visita della città; il pomeriggio incontro con gli scout, ma questa volta era il nostro turno a mostrare una tecnica, bans e giochi e ne abbiamo approfittato per intervistarli. Il terzo giorno ci siamo svegliati più tardi del solito e, dopo la colazione, abbiamo salutato per l’ultima volta le suore che ci hanno ospitato. L’orario del volo si avvicinava, il tempo ci è bastato a malapena per andare nel centro e comprare qualche souvenir. Preso l’autobus e raggiunto l’aeroporto era già il momento di ripartire e tornare a casa.
Cosa ci portiamo a casa? Durante il viaggio in aereo non siamo riusciti a non cedere ai malinconici pensieri del viaggio terminato troppo in fretta. La valigia però torna sempre più colma della partenza, infatti di sicuro a casa ci portiamo una bellissima esperienza vissuta da tutta la sq., fondamentale per consolidare e stringere i nostri rapporti. Ma anche il fascino di una cultura totalmente diversa dalla nostra, a partire dalla religione fino alle tradizioni e al cibo. Ovviamente non dimenticheremo la splendida città e le persone che ci hanno accolto come le suore e gli scout.
La nostra esperienza con gli scout L’obiettivo principale dell’impresa era quello di scoprire un nuovo folclore e di fare uno scambio culturale con scout locali. Questi non ci hanno di certo deluso con le loro particolarità; la prima cosa che ci è saltata all’occhio è stata che il loro reparto non è diviso in squadriglie, bensì sono un gruppo unico di circa 15 ragazzi e ragazze, Inoltre il loro gruppo non ha un’ unico fazzolettone bensì esso cambia con il progredire delle branchie (come se noi dovessimo cambiare il fazzolettone nel passaggio dal branco al reparto e dal reparto al clan ecc…). Una cosa molto positiva che non ci saremmo aspettati è stata che ci è risultato molto facile stringere amicizia nonostante il vincolo della lingua, questo dimostra come, nonostante la nazionalità e la cultura, gli scout sono tutti tra loro fratelli legati da comuni ideali. Interessante è stato anche trovare analogie in alcuni aspetti, per esempio quando abbiamo deciso di sfidarci in una partita di roverino, anche se con regole leggermente differenti, è stato facile venirci incontro e giocare insieme. In fine, come già accennato parte dello scambio si è svolta imparando e tecniche nuove e utili, per esempio la tecnica da noi insegnata è stata quella del para cord: nodo che da noi molto sfruttato durante la realizzazione degli oggetti natalizi per l’autofinanziamento. In sintesi incontrare scout Rumeni è stato molto divertente, interessante e formativo, superando le nostre aspettative.
Seconda parte della missione: lasciare il segno Tornati dalla Romania, ovviamente, non potevamo tenere per noi ciò che avevamo appreso, perciò abbiamo pensato di ricreare una piccola ”festa dei popoli” in reparto cosicché avremmo trasmesso a loro ciò che avevamo visto che ci era stato insegnato e soprattutto per far nascere in loro la stessa curiosità che ci ha accompagnati durante il viaggio. La festa consisteva che ogni squadriglia avrebbe presentato nel modo più creativo possibile una nazione straniera scelta da loro, così da rendere il tutto più interattivo e coinvolgente. Le attività da noi proposte sono state: Ricostruire in miniatura le case del Villaggio Di Dimitri, da noi visitato, una ricostruzione di come era Bucarest in tempi remoti; Indovinare, in un gioco simile ad un rebus, i luoghi da noi visitati mentre ne spiegavamo la storia; Insegnare loro ”Il nodo dell’ amicizia” insegnatoci dagli scout per chiudere il fazzolettone in modo alternativo; Il tutto accompagnato da un dolce tipico che ci era stato fatto mangiare dalle suore nel monastero, cucinato da Karol.
DIFFICOLTA’
Anche in questa impresa le difficoltà non hanno tardato ad arrivare:
Innanzitutto degno di nota è stato il grandissimo autofinanziamento da noi realizzato per permetterci di comprare i voli interamente dal fondo della sq., esso è consistito nel vendere calendari e oggetti di Natale realizzati da noi in occasione dell’ impresa di reparto e di un evento famoso del mio paese organizzato da un bar. In questo autofinanziamento siamo riusciti a raccoglier all’ incirca 1000€
In seguito grande problema che si è ripresentato è stato quello della difficoltà nel trovare contatti o comunque di avere risposta da essi. Un esempio è quello di Daria che non ci ha fornito in tempo un alloggio o un gruppo con cui metterci in contatto.
Altro elemento vincolante è stato il fato: infatti il giorno prima della partenza il volo che avremmo dovuto prendere per arrivare in Romania è stato cancellato, ciò ha portato un pomeriggio di tumulto e demotivazione nella sq. che fortunatamente si è risolto spostandoci in un volo successivo. Prima di ciò però è stato necessario chiamare diverse volte l’assistenza e passare il pomeriggio in aeroporto.
COMPETENZE ACQUISITE:
Organizzare un viaggio
Muoversi in autonomia con trasporti in una grande città
Creare un itinerario per il viaggio
Scambio culturale di varie tecniche
Ambientarsi in una città dove non è parlata la tua lingua
Adattarsi e risolvere imprevisti all’ ultimo istante
Il Signore Complice delle Nostre Imprese Anche in questa seconda impresa abbiamo avuto innumerevoli momenti per riflettere sulla religione. Per prima cosa, essendo ospitati in un monastero, erano all’ ordine del giorno momenti di messa o preghiera e inoltre abbiamo potuto vedere in prima persona la vita delle suore del monastero. Oltretutto Bucarest è per maggioranza un Paese ortodosso quindi ci siamo soffermati sulle differenze tra le due religioni come per esempio la diversa struttura delle chiese.
VERIFICA
Questa volta la verifica si è tenuta in sede dove alcuni di noi hanno risolto tensioni interne e hanno potuto discutere sul loro operato. Più che prima il capo sq. ha sentito il peso di tutta l’impresa e avrebbe voluto una maggiore partecipazione e supporto da parte degli altri squadriglieri che si sono posti disinteressati alla preparazione dell’ impresa.
FIESTA
La nostra fiesta , poiché l impresa si è dopo Bucarest implementata con la festa dei popoli anche in sede in Italia cosa che non era inizialmente prevista, si è svolta due volte: una ovviamente in Romania, in ristornate; uno dei più antichi e tipici di Bucarest e l altra in sede dove abbiamo mangiato insieme cibo del mcdonald.
MISSIONE
Anche la nostra missione si è svolta in due momenti separati:
Fase 1: Mani in pasta nella cucina venezuelana
La prima parte della nostra missione prevedeva una vera e propria immersione culturale attraverso il cibo. L’obiettivo? Sperimentare in prima persona la preparazione della cucina tipica venezuelana, superando le barriere linguistiche e geografiche attraverso i cinque sensi.
Ce l’aspettavamo così?
Sapevamo che avremmo cucinato, ma non ci aspettavamo un’esperienza così calda e travolgente. Abbiamo affrontato questa sfida con tanta curiosità e un pizzico di acquolina in bocca. Il cuore di questa fase è stato l’incontro con Paola, la nostra guida speciale.
Mettersi ai fornelli con lei è stato come fare un salto oltreoceano: mentre le nostre mani impastavano la farina di mais per creare le tipiche arepas e tagliavano il platano da friggere, Paola ci parlava rigorosamente in spagnolo. All’inizio c’è stato un momento di esitazione, ma poi la musica della sua lingua e i gesti in cucina hanno abbattuto ogni barriera.
Competenze, difficoltà e insegnamenti
Competenze messe in gioco: Ascolto attivo, intuito linguistico, coordinazione culinaria e spirito di adattamento.
Le difficoltà: Capire al volo le istruzioni in lingua e beccare la giusta cottura del platano senza farlo bruciare!
Ciò che abbiamo imparato: Abbiamo capito che il cibo è un linguaggio universale. Non serve un dizionario perfetto quando si condivide la tavola: un sorriso e il profumo di un’arepa calda uniscono più di mille parole.
Fase 2: Nel cuore della Festa dei Popoli a Bari
La missione e gli obiettivi
La seconda fase ci ha visti scendere in campo nel centro di Bari. L’obiettivo era ambizioso: documentare da veri professionisti la Festa dei Popoli. Non dovevamo solo fare da spettatori, ma cogliere l’anima dell’evento attraverso una vera e propria attività di ripresa, indagine e scrittura.
Lo spirito delle riprese e gli incontri fatti
Siamo scesi in strada con lo spirito di una troupe d’assalto: telecamera (o smartphone) accesa, taccuino alla mano e occhi aperti. Durante le riprese del corteo d’apertura — un fiume in piena di musica, abiti tradizionali e bandiere — abbiamo svolto le nostre interviste ai presenti.
Mentre catturavamo le immagini più belle e i suoni dei tamburi, abbiamo fermato cittadini baresi e persone di ogni nazionalità. Proprio lì, nel vivo dell’azione e mentre raccoglievamo le risposte a caldo dei partecipanti, abbiamo iniziato a unire i punti per creare il nostro articolo di giornale. Scrivere l’articolo è stato parte integrante della nostra “ripresa” della realtà: abbiamo trasformato le voci registrate e i volti inquadrati in parole stampate, redigendo la bozza del pezzo direttamente sul posto, catturando l’emozione del momento.
Competenze, difficoltà e insegnamenti
Competenze messe in gioco: Tecniche di ripresa e intervista, comunicazione interpersonale, scrittura giornalistica in tempo reale e lavoro di squadra.
Le difficoltà: Gestire l’attrezzatura per le riprese in mezzo alla calca del corteo, vincere la timidezza per fare le domande e riuscire a concentrarsi per scrivere l’articolo mentre intorno c’era musica ad altissimo volume!
Ciò che abbiamo imparato: Abbiamo capito che fare giornalismo significa saper ascoltare e guardare oltre la superficie. Documentare la Festa dei Popoli ci ha insegnato che le differenze non dividono, ma creano una storia bellissima che vale la pena di essere raccontata.
Dopo le verifiche delle due imprese, gli squadriglieri hanno anche compreso il fondamentale ruolo che ricoprono nella squadriglia, perciò tutti hanno seguito i loro incarichi in modo che la missione sia passata tranquillamente per ogni menbro.