Gloria Dalfino (ha conquistato la specialità di infermiere)
Martina Caccioppoli (ha lavorato per conquistare la specialità di maestro dei nodi)
PRIMA IMPRESA
IDEAZIONE
IL SOGNO DI:
imparare nuove tecniche
migliorare tecniche già acquisite
trasmettere nuove tecniche agli altri
La nostra Squadriglia con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:
imparare e approfondire le principali tecniche scout e condividerle con il reparto e i futuri esploratori e guide
acquisire nuove competenze e conquistare specialità e brevetti
PROGETTAZIONE
MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:
NOME
IMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESA
POSTO D’AZIONE
Anna
costruzioni
Sofia
costruzioni
fotografo
NOME
IMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESA
POSTO D’AZIONE
Gloria
fuochi
segretario
Martina
nodi e legature
MATERIALI ED ATTREZZI NECESSARI
OGGETTO
A COSA SERVE
CHI C’E’ L’HA
COSTO
niente
REALIZZAZIONE
La nostra impresa di specialità è iniziata con una grande idea: creare un libricino tutto nostro sulle tecniche e costruzioni scout, qualcosa che potesse essere utile agli altri e che restasse come ricordo del nostro lavoro di squadriglia. Abbiamo iniziato con un momento di confronto per scegliere insieme i posti d’azione. A gennaio iniziamo a lavorare per poi finire il 12 marzo, ammirando ciò che avevamo realizzato. Abbiamo lavorato in armonia, aiutandoci a vicenda quando serviva, anche se a volte c’erano delle opinioni diverse.
Ci siamo divertite e abbiamo collaborato. Abbiamo tutte rispettato i nostri incarichi e dato il massimo. Siamo cresciute tanto e non solo tecnicamente: abbiamo imparato a collaborare, ad ascoltarci e a credere nei nostri obiettivi. È stato faticoso, ma ce l’abbiamo fatta e ora siamo fiere della nostra impresa!
SECONDA IMPRESA
IL SOGNO DI:
riuscire a costruire qualcosa di grande sole
sentirci capaci di superare le difficoltà che incontreremo
mettere in pratica le tecniche imparate
La nostra Squadriglia con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:
costruire insieme una torre di avvistamento stabile, sicura e funzionale, mettendo in pratica le nostre conoscenze e ingegno
vivere una fantastica avventura
acquisire nuove competenze
PROGETTAZIONE
MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:
NOME
IMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESA
POSTO D’AZIONE
Anna
fare il progetto della torre
ideatore
Sofia
scrivere ogni cosa che decidevamo e appuntare tutto passo passo
segretaria
NOME
IMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESA
POSTO D’AZIONE
Gloria
fare foto e aiutare dove serviva
fotografa
Martina
insegnare a chi non sapeva le tecniche per nodi e legature acquisite per la specialità
MATERIALI ED ATTREZZI NECESSARI
OGGETTO
A COSA SERVE
CHI C’E’ L’HA
COSTO
6 pali da 2m
struttura
reparto
9 pali da 1.5m
struttura
reparto
OGGETTO
A COSA SERVE
CHI C’E’ L’HA
COSTO
3 pali da 1m
struttura
reparto
30 cordini ca
struttura
reparto
REALIZZAZIONE
Subito dopo aver finito la prima impresa ci siamo messe a lavoro per realizzare la seconda. ci siamo esercitate per un mese con nodi e legature, per poi fare la prima prova della struttura al San Giorgio. la prima volta, ovviamente, la struttura non era molto stabile, ma avendo provato già a farla per la volta dopo abbiamo capito gli errori e l’abbiamo rifatta, tenendo conto delle cose che la prima volta non andavano. quindi il 4 maggio ci siamo messe a lavoro e abbiamo finalmente realizzato una torre di avvistamento.
VERIFICA
Nella nostra seconda impresa, ci siamo messi alla prova costruendo una vera torre di avvistamento. All’inizio sembrava una sfida difficile, ma ci siamo messi subito al lavoro con impegno, spirito di squadra e tanta voglia di imparare. Ognuno aveva un compito preciso: chi legava, chi teneva fermi i pali, chi controllava le misure. Non sono mancate le difficoltà: qualche legatura da rifare, un po’ di fatica nel sollevare la struttura, ma insieme ce l’abbiamo fatta. Alla fine vedere la torre in piedi, stabile e sicura, ci ha resi fieri del nostro lavoro. Questa impresa ci ha insegnato che con collaborazione e pazienza possiamo superare ogni ostacolo.
MISSIONE
La Missione affidataci dai capi consisteva nell’arrivare in bici in un luogo indicato, costruire un rifugio e passarci la notte. Gli obiettivi erano diversi: mettere alla prova la nostra autonomia, usare le tecniche scout imparate, affrontare una piccola avventura insieme e rafforzare lo spirito di squadriglia.
Non ce l’aspettavamo così intensa! Credevamo fosse più semplice, ma tra la fatica del tragitto in bici, la ricerca del posto adatto e la costruzione del rifugio, ci siamo davvero messi alla prova.
Abbiamo affrontato la missione con entusiasmo, ma anche con qualche momento di stanchezza e tensione. Abbiamo collaborato, discusso, deciso insieme come montare il rifugio, diviso i compiti, aiutato chi era più in difficoltà. Le legature, la scelta dei pali, il fissaggio del telo: tutto ha richiesto pazienza e lavoro di squadra.
Abbiamo imparato a comunicare meglio, a non arrenderci, a organizzarci con ciò che avevamo.
inoltre ci è stato assegnato il compito di progettare un angolo di squadriglia per il campo estivo, diverso dal solito, utilizzando tutte le tecniche imparate fin’ora.
LA NOSTRA VERIFICA DELLA SPECIALITÀ:
Giunti alla fine del nostro percorso per la specialità di squadriglia, possiamo dire con orgoglio che abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci eravamo posti. Le imprese e la missione ci hanno messo alla prova, ci hanno fatto crescere come singoli e come gruppo, e ci hanno fatto capire quanto sia importante la collaborazione, la costanza e la preparazione.
La prima impresa, il libricino con tutte le tecniche e costruzioni scout, ci ha permesso di approfondire la teoria e renderla fruibile anche per gli altri, lasciando qualcosa di concreto e utile al Reparto. La seconda impresa, la costruzione della torre di avvistamento, ha richiesto invece grande impegno fisico, organizzazione e precisione tecnica: ognuno ha avuto un ruolo fondamentale e il risultato è stato il frutto del lavoro di tutti. Infine, la missione in bici e la notte nel rifugio ci hanno fatto vivere un’esperienza di vera autonomia e spirito scout.
La squadriglia è cambiata: più unita, più consapevole delle proprie capacità, più pronta ad affrontare sfide nuove. Abbiamo imparato a organizzarci meglio, ad ascoltarci, a sostenerci a vicenda.
Caposq: Alessio D’Addabbo (completato la competenza di grafico multimediale)
Vice Csq: Alessandro Viti
Squadriglieri: Michele Piragina, Riccardo Sorressa, Francesco Lepenne, Domenico Rainò (completato la specialità di infermiere)
PRIMA IMPRESA
IDEAZIONE
IL SOGNO DI:
aiutare altri scout fornendo nuovi giochi
organizzare un torneo di reparto
conquistare la specialità di sq.
La nostra Squadriglia con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:
imparare a creare contenuti digitali, che ci consentono di acquisire nuove competenze e conquistare specialità e brevetti
LANCIO
per lanciare/creare la nostra prova, ci siamo confrontati in sq. e abbiamo deciso di creare un sito con tutte le capacità che abbiamo a nostra disposizione.
PROGETTAZIONE
MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:
NOME
IMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESA
POSTO D’AZIONE
Alessio
imparare a creare un sito web
esperto del computer
Alessandro
cercare i giochi da scrivere
ricercatore
NOME
IMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESA
POSTO D’AZIONE
Michele
realizzare i campi da gioco per le foto
ideatore
Riccardo
fotografare i campi da gioco
fotografo
NOME
IMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESA
POSTO D’AZIONE
Francesco
pensare alla grafica del sito
disegnatore
Domenico
strutturare il sito web
architetto
MATERIALI ED ATTREZZI NECESSARI
OGGETTO
A COSA SERVE
CHI CE L’HA
COSTO
computer
creare il sito
sq/rep
0€
SPESE
COSA
CHI
QUANTO
niente
REALIZZAZIONE
Questa prima impresa l’abbiamo iniziata il 15 Febbraio. Inizialmente ci siamo visti e abbiamo iniziato a lavorare per la realizzazione del sito tramite la piattaforma “odoo” però dopo qualche incontro ci simo accorti che il sito era a pagamento e stavamo usufruendo della prova gratuita, siamo rimasti calmi e abbiamo trovato un altra piattaforma creata da google che ci permetteva di creare un sito web gratuitamente. Dopo vari incontri a decidere i giochi e strutturare per bene il sito web abbiamo deciso di fare delle foto per abbellire il tutto ma non riuscivamo mai ad organizzarci e siamo rimasti bloccati per più di un mese sia per le varie imprese di reparto ma anche per poca volontà da parte nostra. Alla fine ci siamo incontrati tutti insieme per scattare le foto e trovare delle nostre foto mentre giocavamo e dopo tanto impegno per fare le foto ne abbiamo usata giusto qualcuna visto che quelle che abbiamo trovato online erano fatte meglio, e dopo fatto questo abbiamo completato il sito in data 22 Marzo.
In generale come squadriglia abbiamo lavorato discretamente anche se abbiamo avuto qualche disguido, infatti non tutta la sq. ha lavorato in maniera equa: Alessio: Penso di aver sempre cercato di aiutare in tutte le situazioni nonostante alcune volte ho dovuto l’asciare la situazione ad’Alessandro, penso di aver imparato la struttura di un sito web e come realizzarlo. Alessandro: Sento di aver lavorato bene e di essermi messo in gioco al massimo delle mie competenze rispettando il mio posto d’azione e avvolte guidando la sq. nell’assenza di Alessio, sento di aver rispettato il mio posto d’azione e avvolte di aver svolto anche quello degli altri. dopo quest’impresa ho imparato a creare un sito web da zero con le minime capacità e rimanere calmi anche quando tutto sembra andare storto. Michele:Penso di aver dato del mio meglio in questa impresa mi sono divertito molto e ci siamo aiutati tutti a vicenda imparando come si fa un sito. Riccardo:Questa impresa è stata molto interessante, dal mio punto di vista abbiamo fatto un manuale dei giochi diverso dal normale, cioè che lo abbiamo realizzato su un proprio e vero sito online. nel mio posto d’azione mi sono sentito molto partecipe dato che mi piace molto fare le foto, anche se mi è dispiaciuto per non averle usate, oltre ad aver imparato questo, ho anche imparato a realizzare un sito web. Francesco: Anche se non sono stato molto partecipe per i vari impegni personali sento comunque di essermi messo in gioco anche se in minima parte, penso di essere riuscito a ricoprire il mio posto d’azione, anche con l’aiuto della sq. Domenico:Mi è piaciuta molto questa attività perchè diversa dal solito, io mi occupavo di strutturare il sito e sono stato contento perché ero molto partecipe in questa attività, ed ho anche imparato a creare e strutturare un sito web.
FIESTA
secondo tutta la squadriglia è più opportuno fare la fiesta una volta ottenuta la specialità di sq.
Non abbiamo dimenticato che anche la nostra bella fiesta deve essere vissuta con lo stile scout con cui abbiamo vissuto tutto il resto!
SECONDA IMPRESA
IL SOGNO DI:
percorrere una marcia senza fare troppe pause
imparare ad autogestirsi in una camminata
La nostra Squadriglia con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:
unire di più la sq. attraverso l’attività fisica e migliorare le nostre tecniche, che ci consentono di vivere una fantastica avventura, acquisire nuove competenze, conquistare specialità e brevetti
LANCIO
anche per la seconda impresa ci siamo confrontati molto in sq e, anche con l’aiuto dei capi reparto, abbiamo deciso di fare questa marcia
PROGETTAZIONE
MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:
NOME
IMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESA
POSTO D’AZIONE
Alessio
organizzare una lista per le cose da portare durante la marcia
magazziniere
Alessandro
organizzare i percorsi da seguire e guidare la squadriglia
topografo
NOME
IMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESA
POSTO D’AZIONE
MIchele
tenere d’occhio le varie calorie bruciate e quelle prese
nutrizionista
Riccardo
Fare le foto durante le attività
fotografo
NOME
IMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESA
POSTO D’AZIONE
Francesco
fare un disegno di un paesaggio trovato nel percorso
disegnatore
Domenico
portare il materiale da pronto soccorso nel caso in cui qualcuno si faccia male
infermiere
REALIZZAZIONE
Subito dopo la prima Impresa (conclusa in data 22 Marzo) abbiamo iniziato a organizzarci per la seconda. Ci siamo visti in squadriglia molte volte per organizzare per bene la seconda impresa; abbiamo organizzato: il punto d’incontro, il tragitto, il materiare da portare, i posti d’azione e ci siamo dati appuntamento in via san cataldo (area camper di Acquaviva delle Fonti) alle ore 08:30 di giovedì 1 maggio 2025 Anche se l’appuntamento era alle 08:30 abbiamo aspettato fino alle 8:45 per partire visto che qualcuno ha fatto un pò di ritardo per poi iniziare la lunga camminata. Lungo il tragitto abbiamo trascorso il tempo parlando tra di noi delle varie problematiche di sq. Per arrivare ci abbiamo messo circa 1 ora (arrivo ore 10:07), e appena arrivati al penny di Cassano delle Murge abbiamo fatto merenda con un gelato e una bottiglia di thè. Dopo questa sosta durata circa 20 minuti, alle 10:30 siamo ripartiti per ritornare ad Acquaviva. Il percorso questa volta è stato più silenzioso, perchè erano finiti gli argomenti di cui parlare, però, abbiamo passato questo tempo per ammirare il paesaggio che ci circondava. Alle 11:35 siamo ritornati al punto di partenza e siamo giunti alle seguenti conclusioni: Abbiamo percorso 10,06 KM e 13.251 passi, bruciando 470 kcal (ma accumulandone 215 con i 75g di gelato a testa, e 34 a testa per il thè) e arrivando ad aver bruciato 221 kcal.
VERIFICA
In generale la squadriglia si è organizzata bene per l’impresa. Alessio: nel preparare il materiale da portare ho cercato di scegliere il minimo indispensabile per evitare di far portare un peso eccessivo sulle spalle della mia squadriglia, ho fatto molta attenzione per evitare che la mia squadriglia si facesse male, e penso dia aver imparato che durante un qualunque cammino bisogna sempre fare almeno un minimo di attenzione su ciò che ci circonda. Alessandro: mi sento soddisfatto di come è andata l’impresa perchè mi sono sentito coinvolto a pieno nella realizzazione dei percorsi, e sono felice che abbiamo sfruttato questo momento per discutere dei problemi in sq. Michele: mi è piacutà questa impresa perchè è stata organizzata benee ci siamo divertiti durante il tragitto, e riguardo al mio posto d’azione penso di averlo rispettato e sento di aver imparato come svolgere una marcia senza problemi. Riccardo: l’impresa tutto sommato è andata bene, è stata la prima uscita di squadriglia che abbiamo fatto e mi sono divertito molto, riguardo al mio posto d’azione, come per la prima impresa il mio impegno sento di averlo rispettato perchè mi piace far le foto. Francesco: Mi è piacuta molto questa camminata anche perche è la prima volta che facciamo una camminata di sq. il mio posto d’azione lo sto rispettando. Domenico: questa marcia l’ho vissuta in modo sereno insieme alla sq. e mi è piacuto che ci siamo confrontati riguardo ai vari problemi, riguardo al mio posto d’azione sono contento che nessuno si sia fatto male e che non sia servita la cassetta di pronto soccorso.
FIESTA
secondo tutta la squadriglia è più opportuno fare la fiesta una volta ottenuta la specialità di sq.
Non abbiamo dimenticato che anche la nostra bella fiesta deve essere vissuta con lo stile scout con cui abbiamo vissuto tutto il resto!
MISSIONE
Sabato 17 maggio i nostri capi ci hanno anticipato che il giorno dopo ci saremmo incontrati alle ore 9:00 in sede. Quando siamo arrivati li non sapevamo cosa aspettarci, eravamo spaventati e curiosi allo stesso tempo, dopo qualche minuto i capi ci hanno chiamato davanti a loro, ci hanno dato una pergamena. Ci siamo seduti su una panchina li vicino e abbiamo letto il contenuto della pergamena, la nostra missione si trattava di seguire un percorso con solo l’aiuto di una mappa, e una volta arrivati li ideare il torneo del campo. In più visto che Alessandro e Domenico stanno prendendo le 2 specialità di topografo e infermiere hanno assegnato i seguenti incarichi: Alessandro doveva realizzare un percorso rettificato del tragitto che avremmo svolto, invece Domenico avrebbe dovuto portare la cassetta di pronto soccorso. Una volta analizzata la mappa siamo patiti dandoci 1 ora come tempo di arrivo. Durante il percorso ci siamo messi a pensare varie idee per il torneo, per poi decidere di realizzare 4 tornei diversi per i 4 ipotetici temi del campo. Siamo partiti alle 9:47 e siamo arrivati alle 10:36. Una volta arrivati li ci siamo riposati e abbiamo finito di decidere i tornei. Il primo torneo si chiama “La caccia all’Orb” a tema guardiani della galassia, il campo è diviso in 4 zone: campo base, zona Orb, zone neutrali e prigione. Il materiale è: la palla (l’Orb), un nastro per delimitare i campi, e lo scalpo. Il gioco con 2 squadre: La 1 squadra sono i Guardiani della Galassia e devono tenere d’occhio la zona dell’Orb e catturare i predoni (scalpandoli) per mandarli in “prigione”, la 2 squadra è costituita dai Predoni Galattici e dovranno entrare nella zona dell’Orb, prenderlo e portarlo alla loro base senza farsi catturare. Se il predone si fa catturare dovrà andare alla prigione, per essere liberato, un predone non catturato dovrà andare alla prigione e toccare i prigionieri. Se il predone con l’Orb viene scalpato dovrà ridarlo hai Guardiani della Galassia che lo rimetteranno al posto. Ogni round comprende due tempi da 7 minuti. Alla fine di un tempo o se i predoni riescono a rubare e riportare l’Orb alla base, si cambia il ruolo di “Guardiani” e “Predoni” a rotazione, così ogni squadra gioca ogni ruolo. Ogni squadra avrà delle “carte abilità” che permettono alcuni vantaggi. Vince chi guadagna più punti, questi punti si guadagnano, per i Guardiani si guadagnano 3 punti difendendo l’Orb, per i predoni: 2 se si riesce a rubare l’Orb, e 1 punto se si riesce a liberare almeno 1 prigioniero. La squadra che accumula più punti vince ricevendo l’orb d’oro e ci potrebbero essere degli altri premi per delle abilitá sviluppate in campo (es. groot più silenzioso). Il secondo gioco si chiama “Operazione Raggi Cosmici”, a tema fantastici 4. Per preparare il gioco serve: un campo di gioco diviso in due metà per i due team con una zona neutra centrale; in ogni metà, 10 “raggi cosmici” (palline/oggetti colorati) nascosti. Il materiale necessario è: circa 40 palline e un nastro per creare il campo. La regola princincipale è: vince la squadra che ha più raggi cosmici entro lo scadere del tempo (15 minuti) anche rubandoli alla sq. avversaria. Ci sono altre 2 regole possono: i raggi per essere conteggiati devono trovarsi in base; ogni 3 raggi cosmici recuperati dagli avversari, la sq. ne ottiene altri 2 extra. All’inizio, ogni squadriglia cerca e raccoglie i propri raggi cosmici nel proprio territorio; una volta trovati i propri raggi, possono tentare di prendere quelli avversari infiltrandosi nel territorio nemico; se un giocatore viene scalpato nel territorio avversario, deve consegnare un raggio cosmico se ne possiede, o tornare alla propria base se non ne ha. Le sq. hanno anche un potere speciale in base al proprio personaggio. A fine partita (5 minuti rimanenti), viene attivata la “Zona Negativa” nell’area centrale, qui vengono posti 5 raggi cosmici speciali di alto valore (valgono 3 punti ciascuno), le squadriglie possono tentare di recuperarli, ma devono superare un ostacolo/enigma prima di poterli prendere. A fine partita viene aggiornato il sistema di punteggio per il torneo, chi vince guadagna 3 punti, chi perde 0 punti, e in caso di pareggio entrambe le sq. guadagnano 1 punto. La squadriglia vincitrice riceverebbe come premio uno scudo con sopra raffigurati i fantastici 4. Il 3 gioco si chiama “La Sfida della Sfera”, a tema “la storia infinita”. Per il gioco serve: un campo rettangolare con 2 basi, un solo pallone, e almeno 1 timer/cronometro; l’obiettivo della sfida è portare la palla nella propria base e tenerla per almeno 10 secondi facendo attenzione all’altra squadra che può riprenderla in ogni momento. I materiali per il gioco sono: una palla, lo scalpo, e del nastro per il campo e per le aree. Il gioco inizia con le 2 squadre che partono dai lati opposti del campo e con la palla è al centro. Al via, le squadre corrono per prenderla. Chi ha la palla non può correre, può solo camminare e deve passarla a un compagno o difenderla. Si può rubare la palla scalpando l’avversario. Quando la palla è nella base e nessun avversario la tocca per 10 secondi è un punto. Quando un giocatore viene scalpato, la squadra avversaria deve fare rimessa laterale per far ricominciare il gioco, invece, la persona scalpata, deve aspettare per 30 secondi fuori dal campo, per poi poter rientrare a giocare. I vincitori riceverebbero come premio un trofeo da mettere nel loro angolo di squadriglia. Il 4 e ultimo gioco si intitola “La Battaglia per il Cristallo Kyber”, a tema star wars. Il materiale necessario è: un pallone, e del nastro per il campo e per le aree. L’obbiettivo è raccogliere e portare il Cristallo Kyber (un pallone) nella propria base. Il gioco è il seguente: ogni squadriglia ha una base ai lati del campo; tutti i giocatori iniziano nella propria base e al via, tutti entrano in campo contemporaneamente; chi porta il Cristallo può essere scalpato, se questo accade si lascia il Cristallo lì dove si trova, si torna in base e si aspetta 10/15 secondi per poi rientrare in gioco. Vince chi fa più punti in un determinato lasso di tempo. I vincitori otterrebbero una spada laser di legno o una replica del cristallo kyber. Alle 12:18 siamo partiti per tornare a casa visto che l’arrivo era previsto per le 13:00. Ma durante il percorso Francesco si è sentito male probabilmente per un colpo di sole, allora Domenico essendo l’infermiere di squadriglia ha fatto spogliare Francesco e gli ha messo un po’ di acqua sulla testa. Dei signori che passavano di li hanno visto tutta la situazione e si sono offerti di darci un passaggio, dopo averno discusso con i nostri capi e con Francesco abbiamo deciso di proseguire a piedi, e per evitare ulteriori problemi, uno dei capi è venuto per assicurarsi che non ricapitasse più nulla. Alla fine siamo arrivati a casa alle 13:32 circa (e anche se il ritorno era previsto per le 13 siamo arrivati più tardi a causa di questo inconveniente).
Ciao! Questa è la vostra pagina in cui potete raccontare tutto il percorso che vi porterà alla specialità di squadriglia. Rendere questa pagina più bella è molto facile! Potete per esempio aggiungere un’immagine di copertina e di profilo, per farlo seguite le istruzioni a questo link.
TUTTA LA PARTE SOTTOSTANTE È COMPLETAMENTE MODIFICABILE IN BASE ALLA VOSTRA FANTASIA E ALLE VOSTRE ESIGENZE!
I blocchi grigi come questo contengono i nostri consigli. Quando avete finito di personalizzare la pagina, potete facilmente cancellarli. In ogni caso, vengono nascosti e non sono visibili sul sito.
PRESENTAZIONE
Ecco la nostra squadriglia
Pio
Marco
Emanuele e Alessio
Quali mete e impegni raggiungo attraverso questa impresa? Quali specialità e brevetti? Durante questa impresa conquisterò il mio secondo brevetto: artista
Quali mete e impegni raggiungo attraverso questa impresa? Quali specialità e brevetti? Durante questa impresa conquisterò disegnatore
Quali mete e impegni raggiungo attraverso questa impresa? Quali specialità e brevetti?
Alessio: Durante questa impresa conquisterò disegnatore e artigiano; Emanuele: Durante questa impresa conquisterò disegnatore e artigiano
PRIMA IMPRESA
IDEAZIONE
Ecco, è il momento di IDEARE!
Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete per mostrarci la mappa delle realizzazioni
La nostra Squadriglia con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:
A realizzare un sogno comune;
B rendere la sq più unita
C conoscere altre sq a GNF
D mostrare la nostra passione anche agli altri
LANCIO
Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete
PROGETTAZIONE
MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:
NOME
IMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESA
POSTO D’AZIONE
(esempio) Marco
(esempio) cucinare un piatto tipico
(esempio) cuoco
Pio
guidare gli altri, smontare il vecchio tavolo e fare i progetti di quello nuovo
artista
Marco
decorare il nuovo pannello e rimontare il nuovo tavolo
disegnatore
Emanuele
decorare il nuovo pannello e rimontare il nuovo tavolo
disegnatore e artigiano
Alessio
fare i progetti col caposq, decorare il nuovo pannello e rimontare il nuovo tavolo
disegnatore e artigiano
ESPERTI ESTERNI:
NOME
COMPETENZA
CONTATTI
CHI LO CONTATTA
Gianluca Ferrara
Capo reparto
WhatsApp
Pio
MATERIALI ED ATTREZZI NECESSARI
OGGETTO
A COSA SERVE
CHI C’E’ L’HA
COSTO
Pannello
sostituire il pannello precedente
nessuno
74.50 euro
tempera
decorare il pannello
sq
0
viti
fissare il pannello
sq
0
SPESE
COSA
CHI
QUANTO
pannello
Pio e i capi
74.50 euro
REALIZZAZIONE
Impresa è LASCIARE IL SEGNO!
Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete per raccontare quello che avete realizzato
Durante l’impresa siamo riusciti a rispettare i nostri posti d’azione, apprendendo sia nuove nozioni dal caposq, sia come siamo importanti l’ascolto reciproco e una buona organizzazione
Fortunatamente le uniche difficoltà incontrate sono state pressocchè tecniche, ed inizialmente economiche, mentre per i rapporti é andato tutto ok. Per sostenere le spese abbiamo fatto ricorso alla cassa di sq, visto che durante il periodo di impresa mettevamo 3 euro settimanali, al posto dei soliti 2.
Speriamo che questa impresa possa aver lasciato il segno al resto del reparto, visto che ci siamo spesi con tutti noi stessi per ripristinare questo bene comune.
Il precedente tavolo alcune foto della realizzazione (in alto a sinistra il logo di sq)
A chi destiniamo la nostra impresa?
Più direttamente in questo caso particolare al reparto, avendogli lasciato questo dono, e speriamo che anche durante l’impresa di reparto potremo spenderci come durante l’impresa di sq.
VERIFICA
Impresa è CRESCERE!
Ecco alcune domande che vi potrebbero guidare nella verifica dell’impresa
Come mi sono comportato nel mio posto d’azione? • Che atteggiamento ho avuto durante l’impresa?
Sono stato propositivo? • Ho svolto al meglio il mio compito?
Qual è stato il mio impegno durante tutta l’impresa? • Cosa non ho svolto al meglio? Perché?
Cosa ho imparato? • Ho conquistato Specialità e/o il Brevetto?
Quale impegno del mio sentiero sono riuscito a portare a termine?
La verifica di sq ha avuto luogo martedì 21/01/25, in sede di reparto.
Il nostro caposq Pio ha segnato 5 domande generiche che riguardassero le varie sfumature dell’impresa ed erano: 1) posti d’azione e realizzazioni concrete, 2) Specialità, brevetti e sentiero, 3) Comunicazione e rapporti in sq, partecipazione personale; 4) risultato finale, 5) altre considerazione e seconda impresa.
Abbiamo iniziato I consiglio ponendo il nostro alpenstock al centro e recitando la promessa, la legge e la preghiera dell’esploratore..
Eravamo tutti presenti e si respirava un clima amichevole e sereno
FIESTA
Quando?! Dove?! Come?! Con chi?!
Non abbiamo dimenticato che anche la nostra bella fiesta deve essere vissuta con lo stile scout con cui abbiamo vissuto tutto il resto!
Abbiamo vissuto la fiesta di sq subito dopo la verifica di sq, abbiamo ordinato delle pizze e abbiamo mangiato in sede, continuando a parlare di noi per conoscerci ancora meglio, ovviamente ripulendo il tutto alla fine, lasciando il posto un po’ meglio di come lo abbiamo trovato in pieno stile scout.
Foto di una delle tante pizze di sq
SECONDA IMPRESA
Ecco, è il momento di IDEARE!
Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete per mostrarci la mappa delle realizzazioni
La nostra Squadriglia con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:
A rafforzare la nostra unione;
B migliorare le competenze acquisite durante la prima impresa;
C spenderci al meglio per un bene che rigurda non solo noi o il reparto, ma tutto il gruppo.
LANCIO
Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete
PROGETTAZIONE
MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:
NOME
IMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESA
POSTO D’AZIONE
(esempio) Marco
(esempio) cucinare un piatto tipico
(esempio) cuoco
Emanuele
togliere i pali dal vecchio magazzino, smontarlo, aiutare a montare il nuovo magazzino e mettere i pali nel nuovo magazzino
artigiano
Alessio
togliere i pali dal vecchio magazzino, smontarlo, aiutare a montare il nuovo magazzino e mettere i pali nel nuovo magazzino
artigiano
Marco
smontare il vecchio magazzino, montare il nuovo magazzino e mettere i pali nel nuovo magazzino
Pio
smontare il vecchio magazzino, progettare e montare il nuovo magazzino e mettere i pali nel nuovo magazzino, coordinare i lavori, acquistare i materiali
ESPERTI ESTERNI:
NOME
COMPETENZA
CONTATTI
CHI LO CONTATTA
Giuseppe Balzano
Aiuto capo reparto
WhatsApp
Pio
MATERIALI ED ATTREZZI NECESSARI
OGGETTO
A COSA SERVE
CHI C’E’ L’HA
COSTO
Pali
realizzare la struttura portante
nessuno
300 euro
Giunture
unire i pali della struttura portante
nessuno
100 euro
coperture
coprire la struttura
nessuno
30 euro
viti
montare tutto
in parte la sq
12 euro
flatting
rendere impermeabili i pali
nessuno
13,70 euro
SPESE
COSA
CHI
QUANTO
pannello, coperture e giunture
Pio, Marco e i capi
430 euro
viti e flatting
Pio e Marco
25,70 euro
REALIZZAZIONE
Impresa è LASCIARE IL SEGNO!
Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete per raccontare quello che avete realizzato
Durante l’impresa siamo riusciti a portare avanti con impegno i nostri posti d’azione, imparando a gestire il lavoro manuale in squadra e migliorando l’organizzazione interna, anche grazie ai consigli e all’esperienza del nostro caposq. Abbiamo capito quanto siano fondamentali l’ascolto reciproco, la collaborazione e la costanza, soprattutto in un’impresa a lungo termine.
Le difficoltà non sono mancate, soprattutto per il fatto che abbiamo dovuto lavorare in contemporanea all’impresa di reparto: questo ha richiesto molta flessibilità e spirito di adattamento per riuscire a coordinare bene i tempi e gli spazi. Inoltre, abbiamo avuto parecchie pause dovute al periodo pasquale e al campo del San Giorgio, che ci hanno rallentato nei lavori.
Per sostenere le spese abbiamo trovato un modo creativo di autofinanziarci, vendendo limoni e arance: questa iniziativa ci ha permesso non solo di coprire i costi, ma anche di vivere un momento di squadriglia fuori dall’attività abituali.
Siamo tutti molto soddisfatti del risultato finale: il magazzino per i pali è solido, ordinato e utile per tutto il gruppo. Abbiamo cercato di lasciare un segno concreto per chi verrà dopo di noi, convinti di aver lasciato il posto un po’ meglio di come lo abbiamo trovato.
Come erano disposti i pali precedentemente
Risultato finale (senza coperture)
A chi destiniamo la nostra impresa?
Avete già scoperto o scoprirete quanto sia bello fare qualcosa per gli altri, che magari possa porta un miglioramento nella realtà in cui siete o collaborare con altri gruppi e associazioni. A chi potrebbero essere utili le competenze acquisite?
Destiniamo la nostra impresa innanzitutto al nostro gruppo scout, perché il magazzino per i pali è un bene concreto e duraturo che sarà utile a tutte le squadriglie nei futuri campi e attività. Abbiamo voluto lasciare un segno che non fosse solo per noi, ma che servisse anche agli altri, contribuendo a migliorare l’organizzazione e la cura del materiale comune.
Le competenze acquisite – come la progettazione e realizzazione di una struttura, la gestione del tempo, la cooperazione in momenti difficili, ma anche il finanziamento creativo attraverso la vendita – potranno esserci utili non solo in futuro dentro al reparto, ma anche in servizio con i più piccoli, in eventi di gruppo o in collaborazioni con altre realtà scout o associazioni locali che condividono i nostri stessi valori.
In definitiva, è un’esperienza che ci ha fatto crescere e che ci ha insegnato quanto sia bello e significativo fare qualcosa che resta, per il bene di tutti.
VERIFICA
Impresa è CRESCERE!
Ecco alcune domande che vi potrebbero guidare nella verifica dell’impresa
Come mi sono comportato nel mio posto d’azione? • Che atteggiamento ho avuto durante l’impresa?
Sono stato propositivo? • Ho svolto al meglio il mio compito?
Qual è stato il mio impegno durante tutta l’impresa? • Cosa non ho svolto al meglio? Perché?
Cosa ho imparato? • Ho conquistato Specialità e/o il Brevetto?
Quale impegno del mio sentiero sono riuscito a portare a termine?
VERIFICA Impresa è CRESCERE!
La verifica di squadriglia ha avuto luogo giovedì 29/05/25, in sede di reparto.
Il nostro caposq ha segnato 5 domande guida per riflettere insieme sulle varie sfumature dell’impresa, che erano:
come abbiamo vissuto i posti d’azione e cosa abbiamo realizzato concretamente,
se abbiamo portato avanti specialità, brevetti o tappe del sentiero,
come sono andati i rapporti in squadriglia e la partecipazione personale,
valutazione del risultato finale,
considerazioni libere e idee per una prossima impresa.
Abbiamo aperto il consiglio ponendo il nostro alpenstock al centro e recitando insieme la Promessa, la Legge e la Preghiera dell’Esploratore. Eravamo tutti presenti e si respirava un clima sereno, di condivisione e di amicizia.
Ognuno ha avuto modo di parlare liberamente: in generale, ci siamo accorti che ci siamo impegnati molto nei nostri posti d’azione, anche se alcuni avrebbero potuto essere un po’ più propositivi, soprattutto nella fase centrale del lavoro, dove la stanchezza e le pause lunghe hanno fatto calare un po’ l’attenzione.
Il nostro atteggiamento, però, è sempre stato positivo, e il desiderio di lasciare il segno ci ha spinti a dare il massimo, specialmente nelle ultime fasi dell’impresa. Alcuni di noi sono riusciti a portare avanti specialità di artigiano, economo e logista, mentre altri hanno fatto progressi nel sentiero personale, completando impegni legati al lavoro manuale e al servizio.
Abbiamo anche riflettuto su quanto sia stata importante la comunicazione in squadriglia: ci sono stati momenti di confronto e anche qualche piccola difficoltà, ma nel complesso abbiamo lavorato bene insieme e il clima di squadra è rimasto forte.
Il risultato finale ci ha riempiti di soddisfazione: il magazzino per i pali è utile, ordinato e ben fatto, e sentiamo davvero di aver lasciato il posto un po’ meglio di come lo abbiamo trovato.
FIESTA
Quando?! Dove?! Come?! Con chi?!
Abbiamo vissuto la fiesta di squadriglia subito dopo la verifica, sempre in sede di reparto. È stato un bel momento di distensione e condivisione dopo il lavoro fatto insieme.
Abbiamo ordinato delle pizze e abbiamo mangiato tutti insieme in cerchio, continuando a parlare di noi, di come ci siamo sentiti durante l’impresa, ma anche di tante altre cose, per conoscerci meglio e rafforzare il legame di squadriglia.
Ovviamente, alla fine abbiamo ripulito tutto, lasciando la sede più ordinata di come l’avevamo trovata, nel pieno stile scout che ci ha accompagnati per tutta l’impresa e tutto il sentiero che ci ha condotti a GNF, dalla partenza fino alla conclusione.
È stato un momento semplice, ma molto bello, che ci ha ricordato quanto sia importante festeggiare insieme ogni traguardo, grande o piccolo che sia.
Non abbiamo dimenticato che anche la nostra bella fiesta deve essere vissuta con lo stile scout con cui abbiamo vissuto tutto il resto!
MISSIONE
In cosa consiste la Missione affidatavi dai vostri capi?
Quali obiettivi prevede?
Raccontateci la vostra missione: ve l’aspettavate così?
Lo spirito con il quale l’avete a affrontata, gli incontri fatti, le competenze messe in gioco, le difficoltà nel portarla a termine, ciò che avete imparato. Arricchite la vostra relazione con foto, disegni, ritagli, video o quant’altro la vostra fantasia vi suggerisce! (Inviate le foto riguardanti le varie fasi di realizzazione della missione e non solo quelle del lavoro compiuto).
La missione che ci è stata affidata dai nostri capi consisteva nel realizzare due casette per uccelli da installare presso l’Oasi Mirko Variato, nelle Lame di Triggiano, un’area naturale del nostro territorio che merita di essere valorizzata e protetta.
L’obiettivo era lasciare un segno concreto e positivo nel nostro ambiente, contribuendo alla tutela della biodiversità locale e sensibilizzandoci sul tema della cura del creato. Era anche un modo per rafforzare il nostro legame con il territorio e renderci utili al di fuori del nostro ambiente abituale.
Non ce l’aspettavamo, ma – come dice il nostro motto – “Estote Parati” (siate pronti): ci siamo messi subito in gioco, con entusiasmo e spirito propositivo.
Abbiamo affrontato la missione con grande motivazione, utilizzando competenze tecniche e manuali che avevamo già sperimentato durante l’impresa, ma anche imparando cose nuove, come le necessità specifiche degli uccelli locali, la scelta dei materiali adatti, e il rispetto dell’ecosistema in cui abbiamo operato.
Le difficoltà non sono mancate – come il dover trovare il tempo per lavorarci in mezzo ad altri impegni e il trasporto del materiale fino all’oasi – ma la voglia di fare bene e di lasciare il segno ha superato tutto.
Questa missione ci ha insegnato a guardare con occhi diversi il nostro territorio, a fare attenzione anche alle piccole cose e a riconoscere che ogni gesto può avere un impatto positivo, se fatto con amore e consapevolezza.