Guidoncini Verdi Piemonte

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  • Cervi

    Specialità:

    Civitas

    Gruppo Scout:

    Asti 1

    Cervi

    Ciao! Questa è la vostra pagina in cui potete raccontare tutto il percorso che vi porterà alla specialità di squadriglia. Rendere questa pagina più bella è molto facile! Potete per esempio aggiungere un’immagine di copertina e di profilo, per farlo seguite le istruzioni a questo link.

    TUTTA LA PARTE SOTTOSTANTE È COMPLETAMENTE MODIFICABILE IN BASE ALLA VOSTRA FANTASIA E ALLE VOSTRE ESIGENZE!

    I blocchi grigi come questo contengono i nostri consigli. Quando avete finito di personalizzare la pagina, potete facilmente cancellarli. In ogni caso, vengono nascosti e non sono visibili sul sito.

    PRESENTAZIONE

    Ecco la nostra squadriglia

    CIAO SONO IL CAPO SQ

    CIAO SONO IL VICE SQ

    CIAO SONO LO SQUADRIGLIERE

    Quali mete e impegni raggiungo attraverso questa impresa? Quali specialità e brevetti?

    Quali mete e impegni raggiungo attraverso questa impresa? Quali specialità e brevetti?

    Quali mete e impegni raggiungo attraverso questa impresa? Quali specialità e brevetti?

    capo sq: Daniele R.

    vice capo sq: Luca

    squadrigliere: Daniele G.

    squadrigliere: Ludovico

    squadrigliere: Samuele

    squadrigliere: Filippo

    PRIMA IMPRESA

    IDEAZIONE

    Ecco, è il momento di IDEARE!

    Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete per mostrarci la mappa delle realizzazioni

    La nostra Squadriglia con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:

    • A pulire un parco
    • B verniciare le panchine
    • C trasmettere i valori con delle frasi (sulle panchine)
    • D portare più attrazione pubblica al parco

    PROGETTAZIONE

    MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:

    NOMEIMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESAPOSTO D’AZIONE
    Daniele R.coordinazione responsabile del materiale
    Lucaprogettare il desing delle panchine progettista

    Samuele verniciatorecronista
    Daniele G.verniciatoreresponsabile del materiale
    Filippo addetto alle pulizieresponsabile del materiale
    Ludovico addetto alle puliziefotografo

    ESPERTI ESTERNI:

    NOMECOMPETENZACONTATTICHI LO CONTATTA
    Edoardo Dibenedetto
    (clan)
    (fratello di Luca)
    auito nel campo artisticoLuca

    MATERIALI ED ATTREZZI NECESSARI

    OGGETTOA COSA SERVECHI C’E’ L’HACOSTO
    vernice a colorare le panchine il capo sq155,0 €
    spazzole di ferro/pagliettea pulire le panchine il capo sq32,80 €
    pennellia verniciare le panchine il capo sq3,50 €
    plexiglassa proteggere le panchine vice sq73,0 €
    giornali a non sporcare l’ambiente circostantevice sqtrovati
    scotch di cartaa non sporcare l’ambiente circostantevice sqtrovati
    stencila rendere più belle le panchine tutta la sqprodotti fatti da noi

    SPESE

    COSACHIQUANTO
    il materiale comprato i responsabili del materiale 264,30 €

    REALIZZAZIONE

    Impresa è LASCIARE IL SEGNO!

    Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete per raccontare quello che avete realizzato

    alleghiamo le foto del nostro risultato

    A chi destiniamo la nostra impresa?

    Al quartiere del parco e a tutta la città

    VERIFICA

    Impresa è CRESCERE!

    FIESTA

    La fiesta è stata fatta a casa di Luca con tutti i membri della squadriglia. Per festeggiare abbiamo giocato a calcio e acceso un fuoco, tutto accompagnato da un banchetto ricco e sostanzioso.

    Non abbiamo dimenticato che anche la nostra bella fiesta deve essere vissuta con lo stile scout con cui abbiamo vissuto tutto il resto!

    SECONDA IMPRESA

    nella nostra seconda impresa il nostro sogno era quello di giocare ma rimanendo comunque nel contesto di civitas, abbiamo trovato un’associazione: SD sport italy, di origine astigiana, questa associazione si occupa di far giocare a calcio ragazzini che si trovano in una situazione difficile dal punto di vista sociale e sanitario.

    La nostra Squadriglia con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:

    • Promuovere e diffondere i valori dello scoutismo
    • Favorire l’inclusione sociale con persone autistiche
    • Crescere come persone, dentro e fuori dal gruppo

    PROGETTAZIONE

    MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:

    NOMEIMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESAPOSTO D’AZIONE
    Daniele Rtrovare il luogo e la data dell’incontro, organizzare giochi fondati sulla comunicazionereferente
    Lucaorganizzare giochi fondati sulla comunicazione, attività manuali organizzatore degli incontri
    Daniele Gorganizzare percorsi fondati sulla mobilitàorganizzatore degli incontri
    Samueleorganizzare giochi relativi a attività manualiorganizzatore degli incontri
    Ludovico organizzare percorsi fondati sulla mobilitàorganizzatore degli incontri
    Filippo organizzare percorsi fondati sulla mobilitàorganizzatore degli incontri

    seconda parte dell’impresa

    NOMI POSTO D’AZIONE
    Daniele Rfare una presentazione sull’autismo
    Luca fare una presentazione sull’autismo

    MATERIALI ED ATTREZZI NECESSARI

    per questa impresa non sono stati previsti costi, ma solo oggetti di recupero che sono serviti per il percorso, forniti da tutti gli squadriglieri. difatti durante il nostro primo incontro abbiamo utilizzato vasetti, corde e bastoncini per fare il percorso e nonostante il materiale non fosse il top siamo riusciti a far divertire i ragazzi della società

    REALIZZAZIONE

    Impresa è LASCIARE IL SEGNO!

    In questa seconda impresa, tutta la nostra squadriglia si è sentita davvero soddisfatta: siamo riusciti a includere e far divertire ragazzi con diverse problematiche all’interno dell’esperienza scout. Non è stato semplice, soprattutto all’inizio. Comprendere davvero questi ragazzi, con le loro esigenze particolari, ha richiesto tempo, attenzione e tanta pazienza. Ma incontro dopo incontro, siamo riusciti a costruire un legame autentico di amicizia con loro e con gli atleti dell’associazione sportiva.

    Durante il nostro primo incontro con la società avevamo programmato tre attività. Siamo partiti con entusiasmo, convinti che sarebbe stato tutto più semplice del previsto. Ma presto abbiamo capito che lavorare con persone con fragilità richiede molto più di un piano ben fatto: serve ascolto, flessibilità, presenza. Alla fine siamo riusciti a portare a termine soltanto una delle tre attività. Un po’ delusi, ci siamo resi conto che le nostre aspettative non erano realistiche. Sapevamo che sarebbe stata una sfida, ma non ci aspettavamo che il primo tentativo ci avrebbe messi così tanto alla prova.

    Proprio per questo, dopo l’attività, abbiamo organizzato una riunione con gli allenatori della società. È stato un momento fondamentale. Ci hanno spiegato i bisogni specifici dei ragazzi, ci hanno dato consigli pratici su come relazionarci con loro, e ci hanno trasmesso i loro modi di fare. È stata una vera lezione di umanità e collaborazione. Ne siamo usciti carichi, più preparati e consapevoli. Finalmente avevamo gli strumenti giusti per affrontare al meglio il secondo incontro.

    Circa un mese dopo, i Cervi e la società sportiva si sono ritrovati per la giornata conclusiva dell’impresa. È stata una giornata perfetta: piena di sorrisi, giochi, insegnamenti e condivisione. Ci sentiamo davvero fieri di noi stessi. Siamo riusciti non solo a farci capire, ma anche a farci voler bene. Abbiamo scoperto quanto possa essere importante, e potente, un semplice gesto: un sorriso, una stretta di mano, un abbraccio. Piccole cose, ma per alcuni di quei ragazzi, conquiste enormi.

    Ricordo in particolare l’amicizia nata tra Luca e Ricky, forse il ragazzo che più di tutti si è divertito. Ricky sogna di diventare un calciatore dell’Inter, e quel giorno sembrava davvero felice come non mai. I Cervi l’hanno visto brillare. È stato uno di quei momenti in cui capisci che stai facendo qualcosa di importante, qualcosa che lascia il segno.

    Tra partite di calcio, nodi, chiacchiere su Baden-Powell e racconti di avventure scout, siamo riusciti a portare lo spirito dello scoutismo non solo all’interno della società sportiva, ma anche nel quartiere. Sempre più persone si avvicinavano a noi: per giocare, per ascoltare, per scoprire chi fossimo. E noi eravamo lì, felici di condividere ciò che siamo.

    (purtroppo anche con la compattazione delle immagini riusciamo a condividere solo queste due, quella a sinistra del primo incontro e quella a destra del secondo)

    VERIFICA

    Impresa è CRESCERE!

    ecco qui la verifica della nostra seconda impresa

    Verifica 2 impresaDownload

    FIESTA

    ancora da definire ma sarà bellissima!!

    Non abbiamo dimenticato che anche la nostra bella fiesta deve essere vissuta con lo stile scout con cui abbiamo vissuto tutto il resto!

    MISSIONE

    • In cosa consiste la Missione affidatavi dai vostri capi?
    • Quali obiettivi prevede?
    • Raccontateci la vostra missione: ve l’aspettavate così?
    • Lo spirito con il quale l’avete a affrontata, gli incontri fatti, le competenze messe in gioco, le
      difficoltà nel portarla a termine, ciò che avete imparato. Arricchite la vostra relazione con foto, disegni,
      ritagli, video o quant’altro la vostra fantasia vi suggerisce! (Inviate le foto riguardanti le varie fasi di
      realizzazione della missione e non solo quelle del lavoro compiuto).

    La nostra missione di squadriglia si è svolta durante il campo estivo. Un giorno, siamo partiti con l’obiettivo di scoprire la storia e le vicende legate al Monte Tarinè, situato nella zona di Sassello (SV). La gente del posto ci ha raccontato che, negli anni ’70, in quella montagna furono scoperti importanti giacimenti di titanio: si parlava di una quantità stimata tra i 9 e i 20 milioni di tonnellate. Una ricchezza enorme, tanto che alcune aziende minerarie avevano manifestato l’intenzione di aprire una cava a cielo aperto.

    Questo progetto, però, avrebbe compromesso gravemente l’ecosistema della zona, mettendo a rischio la natura incontaminata e persino le cinque basi scout presenti nei dintorni. Gli abitanti del posto si sono da sempre opposti a questa idea, per difendere il paesaggio e la biodiversità locale — e noi scout condividiamo pienamente questa visione: la montagna deve restare un luogo libero, verde e vivo.

    Siamo partiti al mattino dalla nostra base. Il percorso, pur semplice da seguire, era molto ripido e faticoso. Abbiamo attraversato un ponte tibetano che passava sopra un torrente e superato almeno due basi scout lungo il cammino. Il tempo era sereno e l’atmosfera tra noi era carica di entusiasmo.

    Dopo qualche ora, siamo arrivati nei pressi di Piampaludo, un piccolo borgo vicino a Vara Inferiore. Da lì, abbiamo imboccato un sentiero sterrato e roccioso che ci ha condotto senza difficoltà fino alla nostra meta intermedia. Durante il percorso abbiamo trovato delle decorazioni davvero particolari: ceppi di legno vestiti come se fossero delle persone. Ci hanno fatto sorridere così tanto che ne abbiamo portato uno con noi al campo e lo abbiamo battezzato “Gianni”. Gianni ha vissuto con noi per due giorni, diventando quasi una mascotte… finché i capi non ci hanno giustamente ricordato che ogni cosa va lasciata al suo posto, e così lo abbiamo riportato a “casa sua”.

    Dopo pranzo abbiamo provato a salire in vetta al Monte Tarinè. Tuttavia, quasi subito ci siamo trovati in difficoltà: il sentiero diventava sempre meno visibile, il bosco sembrava tutto uguale, e i più giovani della squadriglia iniziavano a essere stanchi. Abbiamo valutato la situazione con responsabilità e, per evitare rischi inutili, abbiamo deciso di non proseguire verso la cima. Abbiamo quindi preso la via del ritorno, rientrando al campo con largo anticipo.

    Anche se non siamo arrivati in vetta, la missione è stata un’esperienza intensa e ricca di significato. Abbiamo imparato a lavorare insieme, ad ascoltare i segnali della natura e a fare scelte prudenti. E soprattutto, abbiamo toccato con mano l’importanza di difendere il nostro ambiente, ascoltando chi quella terra la conosce e la ama.

    Ultimo aggiornamento:

    30 Agosto 2025

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