Ciao! Questa è la vostra pagina in cui potete raccontare tutto il percorso che vi porterà alla specialità di squadriglia. Rendere questa pagina più bella è molto facile! Potete per esempio aggiungere un’immagine di copertina e di profilo, per farlo seguite le istruzioni a questo link.
TUTTA LA PARTE SOTTOSTANTE È COMPLETAMENTE MODIFICABILE IN BASE ALLA VOSTRA FANTASIA E ALLE VOSTRE ESIGENZE!
I blocchi grigi come questo contengono i nostri consigli. Quando avete finito di personalizzare la pagina, potete facilmente cancellarli. In ogni caso, vengono nascosti e non sono visibili sul sito.
PRESENTAZIONE
Ecco la nostra squadriglia

CAPO SQ: SERENA BUX

VICE SQ: GIORGIA MINUNNO

SQUADRIGLIERE: SIMONA NOMICE, GIULIA FIORE, SOFIA GIAMPALMO, ARIANNA DE SANTIS, SARA SAPONIERI, SOFIA DELVECCHIO
Quali mete e impegni raggiungo attraverso questa impresa? Quali specialità e brevetti
La nostra meta principale è eliminare o, almeno, migliorare le lacune della nostra cittadina pugliese(Bitonto), nel nostro piccolo, ampliando la nostra ricerca studiando, analizzando ed esplorando una delle città più vivibili d’Italia, una delle “top ten” per eccellenza: Bergamo(Lombardia)
PRIMA IMPRESA
IDEAZIONE
Ecco, è il momento di IDEARE!
Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete per mostrarci la mappa delle realizzazioni

La nostra Squadriglia con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:
- Eliminare le lacune del paese
- Dare la possibilità di avere un futuro anche alle prossime, se non la nostra stessa, generazioni
- Vivere in una città in cui ci sentiamo tutti più sicuri in qualunque momento della giornata
LANCIO
abbiamo lanciato la nostra riconferma tramite una scenetta:
La squadriglia tigre di una cittadina pugliese, abituata a ritmi lenti e spazi sempre uguali, ripropone una specialità già scelta in passato, solo in maniera un po’ più ambiziosa: Civitas. Non è qualcosa di definito: è più un tentativo di guardare oltre quello che hanno sempre visto.
L’attenzione si sposta su Bergamo, vista come una specie di modello, definita non a caso una delle “top ten” per eccellenza in Italia: organizzata, pulita, funzionante.
Appena arrivate, con le loro solite abitudini semplici, un po’ spaesate ma curiose quasi incredule, trovano Bergamo, che appare ordinata, precisa, con tutto che sembra “al posto giusto”, a differenza del loro piccolo paese poco civilizzato.
Non succede nulla di speciale, e il punto è proprio questo: la scenetta sta nel fatto che la squadriglia osserva cose normali lì come trasporti puntuali, spazi curati… come se fossero quasi sorprendenti.
Il tono è spesso se non sempre ironico, ma mai esagerato: i piedi teneri hanno un piccolo spaesamento davanti a qualcosa che funziona, le più grandi hanno tanti pregiudizi iniziali che si smontano da soli ed altre confrontano il “nord” e il “sud” quasi denigrando la propria terra in maniera ironica.
La differenza non sta in qualcosa di eccezionale, ma nel fatto che ciò che dovrebbe essere normale lì lo è davvero e proprio questo crea una distanza evidente con la realtà da cui provengono.
La scenetta termina con una consapevolezza condivisa esponendo ciò che vorrebbero anche loro: niente di irraggiungibile, solo un po’ più di civiltà, più ordine, e la libertà di vivere e camminare per strada senza che tutto sembri ogni volta più complicato del necessario.
PROGETTAZIONE
MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:
| Serena(capo sq) | contattare l’assessore di paese | folclorista |
| Giorgia(vice) | cucinare un piatto tipico per chi ci ospiterà | cuoco |
| Sara | fare una ricerca approfondita sulle origini della città che andremo a visitare: Bergamo | guida |
| Guida | Serena, Sofia, Giulia, Simona, |
| Fotografo | Serena, Giorgia, Arianna, Sara, Giulia |
ESPERTI ESTERNI:
| Fabrizio Naglieri | Guida | ||
| Pasquale Magro | Fotografo | ||
MATERIALI ED ATTREZZI NECESSARI
| macchina fotografica | tenere a mente ciò che abbiamo visitato | sofia, serena(capo) | |
| giornali vari(“sole 24 ore”) | trovare le informazioni necessarie sul paese | sara, arianna | |
SPESE
| COSA | CHI | QUANTO |
| Biglietti aereo Bari Bergamo | Giorgia | capi: 59,70 squadrigliere: 238,80 ( in tutto) |
| Biglietti aereo Bergamo Bari | Giorgia | capi: 51,98 squadrigliere: 207,92 ( in tutto) |
REALIZZAZIONE
Quest’anno la squadriglia ha scelto di sognare ancora più in grande rispetto al passato, sfidandoci nella riconferma della specialità di Civitas attraverso un’unica, grande impresa.
Il percorso è iniziato con un’importante fase di ideazione, studio e ricerca sugli indicatori di vivibilità urbana, prendendo come riferimento una delle città statisticamente più vivibile d’Italia: Bergamo.
Sviluppando competenza e autonomia la squadriglia ha analizzato questi parametri e li ha confrontati con la realtà del proprio territorio, Bitonto, approfondendo l’indagine attraverso ricerche mirate, sondaggio rivolto ai cittadini, incontri con alcuni amministratori locali, assessori.
Il culmine dell’impresa si è concretizzato nel viaggio a Bergamo dopo varie attività di autofinanziamento che ci ha consentito di reperire i fondi per sostenere le spese di viaggio. A Bergamo la squadriglia, ospitata dalla squadriglia Pinguino del Bergamo 2, ha avuto modo di confrontarsi con una realtà di provincia apprezzandone lo stile, la vivibilità e la cura dell’ambiente.
La squadriglia ha anche incontrato l’assessora ai servizi sociali Marzia Marchesi, dal cui confronto sono emerse differenze e analogie e soprattutto una serie di informazioni utili per la propria città. Ricchi dell’esperienza vissuta a Bergamo, la squadriglia ha fatto tesoro di quanto ha vissuto in prima linea, del confronto con Marzia Marchesi, e al nostro rientro a Bitonto ha deciso di scrivere una lettera al nostro Sindaco inviata ad una testata giornalistica locale per raccontare la nostra meravigliosa esperienza ma panche perchè si possa credere nel cambiamento della nostra città partendo dall’esempio, dall’impegno di ognuno di noi.











A chi destiniamo la nostra impresa?
Dedichiamo questa Impresa alla nostra comunità e a noi stesse come squadriglia. Consapevoli che il cambiamento nasca dal quotidiano, ci impegniamo a custodire la nostra terra natale. Vogliamo dimostrare che non esistono gesti troppo piccoli: ogni azione consapevole, anche la più scontata, è un seme gettato per rendere il mondo un posto migliore di come lo abbiamo trovato.
VERIFICA
Impresa è CRESCERE!
Ecco alcune domande che vi potrebbero guidare nella verifica dell’impresa
- Come mi sono comportato nel mio posto d’azione? • Che atteggiamento ho avuto durante l’impresa?
- Sono stato propositivo? • Ho svolto al meglio il mio compito?
- Qual è stato il mio impegno durante tutta l’impresa? • Cosa non ho svolto al meglio? Perché?
- Cosa ho imparato? • Ho conquistato Specialità e/o il Brevetto?
- Quale impegno del mio sentiero sono riuscito a portare a termine?
Guardandoci indietro, possiamo dire che ognuna di noi ha investito cuore ed energia in questa Impresa. Tuttavia, non nascondiamo che il cammino è stato in salita: conciliare i ritmi della scuola, degli allenamenti sportivi e degli impegni personali non è stato semplice. Spesso ci siamo ritrovate a rincorrere le scadenze e a combattere contro la tentazione di rimandare: le energie sono venute meno e, lo ammettiamo, spesso ci siamo lasciate andare.
Il clima in Squadriglia è rimasto però la nostra bussola: Siamo rimaste positive, propositive e, soprattutto, unite. Ogni difficoltà è stata un’occasione per sostenerci a vicenda
FIESTA



Abbiamo vissuto la fiesta il 22 giugno, con tutto il nostro reparto nella nostra sede e condividendo giochi, ban e risate.
Non abbiamo dimenticato che anche la nostra bella fiesta deve essere vissuta con lo stile scout con cui abbiamo vissuto tutto il resto!
SECONDA IMPRESA
Ecco, è il momento di IDEARE!
Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete per mostrarci la mappa delle realizzazioni

La nostra Squadriglia con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:
- A
- B
- C
- D
LANCIO
Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete
PROGETTAZIONE
MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:
| NOME | IMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESA | POSTO D’AZIONE |
| (esempio) Marco | (esempio) cucinare un piatto tipico | (esempio) cuoco |
ESPERTI ESTERNI:
| NOME | COMPETENZA | CONTATTI | CHI LO CONTATTA |
MATERIALI ED ATTREZZI NECESSARI
| OGGETTO | A COSA SERVE | CHI C’E’ L’HA | COSTO |
SPESE
| COSA | CHI | QUANTO |
REALIZZAZIONE
Impresa è LASCIARE IL SEGNO!
Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete per raccontare quello che avete realizzato
A chi destiniamo la nostra impresa?
Avete già scoperto o scoprirete quanto sia bello fare qualcosa per gli altri, che magari possa porta un miglioramento nella realtà in cui siete o collaborare con altri gruppi e associazioni. A chi potrebbero essere utili le competenze acquisite?
VERIFICA
Impresa è CRESCERE!
Ecco alcune domande che vi potrebbero guidare nella verifica dell’impresa
- Come mi sono comportato nel mio posto d’azione? • Che atteggiamento ho avuto durante l’impresa?
- Sono stato propositivo? • Ho svolto al meglio il mio compito?
- Qual è stato il mio impegno durante tutta l’impresa? • Cosa non ho svolto al meglio? Perché?
- Cosa ho imparato? • Ho conquistato Specialità e/o il Brevetto?
- Quale impegno del mio sentiero sono riuscito a portare a termine?
FIESTA
Quando?! Dove?! Come?! Con chi?!
MISSIONE
La Nostra Missione: Pulizia e Riqualificazione della Piazza
1. In cosa consiste la Missione affidatavi dai vostri capi?
La missione affidataci consisteva nell’individuare uno spazio pubblico del nostro territorio particolarmente trascurato — in questo caso una piazza — e rimboccarci le maniche per *ripulirlo dai rifiuti e dall’immondizia. Armati di guanti, sacchi e tanta buona volontà, abbiamo dedicato il nostro tempo a raccogliere plastica, carta, mozziconi e scarti abbandonati, differenziandoli correttamente. Non è stata una semplice attività di pulizia, ma un vero e proprio gesto di *servizio civile e cura del bene comune.
2. Quali obiettivi prevede?
Questa missione si è posta diversi obiettivi fondamentali, sia pratici che educativi:
- Obiettivo ecologico e ambientale: Rimuovere materialmente il degrado e l’inquinamento da un’area verde o urbana, restituendole dignità e decoro.
- Obiettivo civico (Sensibilizzazione): Dare il buon esempio alla cittadinanza. Mostrare che i giovani si prendono cura del proprio paese spinge anche gli altri a rispettare di più l’ambiente.
- Obiettivo di stile scout: Vivere concretamente la Legge Scout (“Amano e rispettano la natura”, “Sono cortesi” verso la comunità) e mettere la propria energia a disposizione degli altri senza pretendere nulla in cambio.
3. Raccontateci la vostra missione: ve l’aspettavate così?
Quando i capi ci hanno parlato della missione, pensavamo forse a un compito semplice o un po’ noioso. Sul campo, invece, la realtà è stata diversa. Ci ha sorpreso (purtroppo in negativo) la quantità incredibile di micro-rifiuti nascosti tra le aiuole o dietro le panchine, segno di quanta noncuranza ci sia a volte da parte delle persone.
Tuttavia, l’attività si è rivelata molto più dinamica del previsto: dividerci i compiti, mappare la piazza e vedere il sacco riempirsi ci ha dato una forte scarica di adrenalina e un senso di squadra bellissimo.
4. Lo spirito con cui l’avete affrontata, le competenze messe in gioco e le difficoltà
- Lo spirito: Abbiamo affrontato la giornata con entusiasmo, allegria e un forte senso di responsabilità. Nonostante la fatica e il dover maneggiare sporcizia, lo abbiamo fatto con il sorriso, sapendo che stavamo facendo la cosa giusta.
- Le competenze messe in gioco: * Spirito di osservazione: Per scovare anche i rifiuti più piccoli e nascosti.
- Competenze ecologiche: Saper riconoscere e differenziare correttamente i materiali trovati.
- Le difficoltà: La difficoltà maggiore è stata la fatica fisica (chinarsi continuamente, sollevare sacchi pesanti) e il dover gestire rifiuti a volte spiacevoli o pericolosi, che hanno richiesto massima attenzione e uso rigoroso dei guanti.
Ciò che avete imparato (Conclusione)
Questa missione ci ha insegnato che il cambiamento parte dalle piccole azioni. Abbiamo capito che pulire una piazza non serve solo a renderla più bella visivamente, ma educa noi stessi a non sprecare e a vigilare sul nostro territorio. Ci ha reso più consapevoli dell’impatto che i nostri comportamenti quotidiani hanno sull’ambiente.


