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Guidoncini Verdi

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  • Pantere

    Specialità:

    Esplorazione

    Gruppo Scout:

    Capoterra 1

    Pantere

    PRESENTAZIONE

    Ecco la nostra squadriglia

    CIAO SONO IL VICE SQ

    CIAO SONO LO SQUADRIGLIERE

    Quali mete e impegni raggiungo attraverso questa impresa? Quali specialità e brevetti?

    Quali mete e impegni raggiungo attraverso questa impresa? Quali specialità e brevetti?

    Quali mete e impegni raggiungo attraverso questa impresa? Quali specialità e brevetti?

    PRIMA IMPRESA

    IDEAZIONE

    Ecco, è il momento di IDEARE!

    Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete per mostrarci la mappa delle realizzazioni

    La nostra Squadriglia con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:

    • realizzare rifugio per vivere a pieno l’uscita di sopravvivenza
    • cucinare alla trappeur

    la nostra sq. non ha mai fatto la specialità di esplorazione e per cambiare la nostra storia abbiamo deciso di cimentarci in questo nuovo percorso.

    LANCIO

    per il lancio della nostra impresa abbiamo ideato una scenetta in cui ognuno aveva un ruolo per descrivere ciò che avremmo vissuto durante l’impresa

    PROGETTAZIONE

    MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:

    NOMEIMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESAPOSTO D’AZIONE
    Camilla menu dei pasti e cucina alla trappeurcuoco
    Chiara Arealizzare kit di pronto soccorso per la squadriglia infermiere
    Marta realizzare animalario amico degli animali
    Chiara Cprogetto del rifugio tuttofare
    Miladocumentario impresa fotografo

    ESPERTI ESTERNI:

    NOMECOMPETENZACONTATTICHI LO CONTATTA

    MATERIALI ED ATTREZZI NECESSARI

    OGGETTOA COSA SERVECHI C’E’ L’HACOSTO
    mappapercorsosquadriglia0
    telonerifugiocapi0
    picchettirifugiocapi0
    bidoneacquacapi0

    SPESE

    COSACHIQUANTO
    ciboChiara A21,33€

    REALIZZAZIONE

    Per la nostra impresa ci siamo ritrovate con i capi in sede e, da lì, siamo partite insieme a due di loro e a un genitore, che ci ha accompagnate in auto fino ai parcheggi del DC9. Da quel punto abbiamo iniziato il cammino verso le cascate di Is Scillaras.

    Dopo circa un’ora e mezza di cammino siamo rimaste incantate dalla bellezza di questo luogo. Per raggiungere le cascate abbiamo affrontato una discesa piuttosto ripida, ma la fatica è stata ampiamente ripagata dal panorama. Abbiamo scattato alcune fotografie e documentato ciò che abbiamo visto.

    Successivamente ci aspettava la risalita che, nonostante fosse impegnativa, siamo riuscite ad affrontare con successo, ritrovando infine il sentiero principale. Da lì abbiamo proseguito alla ricerca di un luogo adatto dove cucinare e trascorrere la notte.

    Con l’arrivo del buio abbiamo continuato il percorso senza scoraggiarci e, dopo diversi chilometri, grazie anche all’aiuto dei capi, abbiamo trovato un posto accogliente dove fermarci. Abbiamo quindi montato il rifugio seguendo il progetto realizzato da Chiara Carecci e, una volta sistemati gli zaini, ci siamo dedicate alla raccolta della legna per accendere il fuoco.

    Per la cena, insieme alla cuoca della squadriglia, abbiamo cucinato alla trappeur: il menù prevedeva peperoni ripieni con l’uovo, patate al cartoccio e, come frutta, delle mele. Al termine della giornata, ormai stanche, ci siamo cambiate, ci siamo lavate e siamo andate subito a dormire.

    La mattina seguente la sveglia è suonata alle sette. Dopo aver smontato il campo, sistemato tutto e lasciato il luogo in condizioni migliori di come lo avevamo trovato, siamo ripartite in direzione dei resti del DC9.

    La salita è stata impegnativa, ma non ci siamo arrese. Una volta raggiunta la cima abbiamo ammirato il panorama e iniziato a osservare i primi resti dell’aereo, fino ad arrivare alla parte principale del relitto. In seguito siamo salite su un’altura vicina per raggiungere la lapide commemorativa e rendere omaggio alle persone che persero la vita nell’incidente.

    Durante il ritorno abbiamo sbagliato sentiero e ci siamo ritrovate dall’altra parte della montagna. Abbiamo provato a contattare i capi con i walkie-talkie, ma il segnale era assente. Senza perdere la calma, ci siamo fermate qualche minuto in silenzio per ascoltare le voci delle persone che si trovavano nella zona del relitto e capire quale direzione seguire. Lungo il percorso abbiamo continuato a tentare di contattare i capi, finché siamo finalmente riuscite a metterci in comunicazione con loro. Sono subito venuti ad aiutarci e abbiamo stabilito come punto d’incontro i resti dell’aereo. Una volta raggiunti, ci hanno indicato il sentiero corretto per tornare ai parcheggi.

    Qui abbiamo preparato il pranzo, sempre con la cucina alla trappeur, cucinando zucchine ripiene e pane twist. Per concludere abbiamo arrostito dei marshmallow sul fuoco utilizzando degli spiedini.

    Terminato il pranzo, abbiamo riordinato l’area, sistemato tutto il materiale e atteso l’arrivo dei nostri genitori, che ci hanno riportate a casa, concludendo così questa bellissima esperienza.

    A chi destiniamo la nostra impresa?

    Destiniamo la nostra impresa al nostro territorio affinchè venga ricordato uno degli eventi che lo hanno segnato di più.

    VERIFICA

    Secondo noi questa impresa è stata una delle esperienze più belle che abbiamo fatto insieme. Ci ha insegnato tante cose e ci ha fatto crescere sia come persone sia come squadriglia. Ognuna di noi ha cercato di fare al meglio il proprio posto d’azione e di dare una mano quando serviva, senza lasciare nessuna da sola.

    Durante il cammino ci sono stati momenti in cui eravamo molto stanche e avremmo voluto fermarci, ma ci siamo fatte coraggio a vicenda e abbiamo continuato. Anche quando abbiamo sbagliato strada e non riuscivamo a metterci in contatto con i capi ci siamo un po’ preoccupate, però abbiamo mantenuto la calma e abbiamo cercato una soluzione insieme. Questo ci ha fatto capire quanto sia importante fidarsi delle proprie compagne e lavorare come una vera squadra.

    In questi due giorni abbiamo imparato anche a vivere di più la natura. Abbiamo visto posti davvero bellissimi, come le cascate e i resti del DC9, e ci siamo rese conto di quanto sia bello stare all’aria aperta e osservare tutto quello che ci circonda. Abbiamo anche cercato di lasciare ogni posto migliore di come lo avevamo trovato, perché pensiamo che sia importante rispettare l’ambiente.

    Ci siamo divertite anche nei momenti più semplici, come quando abbiamo cucinato alla trappeur, acceso il fuoco, montato il rifugio e mangiato tutte insieme. Anche se non è sempre stato facile, ogni difficoltà ci ha insegnato qualcosa e ci ha fatto capire che, con un po’ di impegno e tanta collaborazione, si può fare molto più di quanto si pensa.

    Alla fine dell’impresa eravamo stanche, ma anche molto contente e soddisfatte. Siamo tornate a casa con tanti bei ricordi, qualche risata in più e la consapevolezza di essere diventate un gruppo ancora più unito. Pensiamo di aver dato tutte il massimo e di aver messo in pratica quello che abbiamo imparato durante l’anno. Per questo siamo felici di aver concluso questa impresa e di aver cercato di conquistare la nostra specialità con il nostro impegno.

    FIESTA

    Per festeggiare la riuscita della nostra impresa ci siamo ritrovate in sede insieme a tutte le altre squadriglie. Abbiamo deciso di organizzare una fiesta in comune, in cui ogni squadriglia avrebbe portato qualcosa da mangiare da condividere con gli altri.

    La nostra squadriglia ha preparato una torta Pan di Stelle e una torta ai lamponi, così da offrire due gusti diversi. Una volta sistemato tutto, abbiamo condiviso il cibo con le altre squadriglie, assaggiando anche quello che avevano preparato loro.

    È stato un momento molto bello, perché oltre a mangiare insieme abbiamo raccontato le nostre esperienze, parlato delle imprese svolte e condiviso i momenti più divertenti e quelli più difficili. Questa fiesta ci ha permesso di stare tutti insieme e di concludere l’impresa in un clima di allegria, rafforzando ancora di più lo spirito di reparto.

    Non abbiamo dimenticato che anche la nostra bella fiesta deve essere vissuta con lo stile scout con cui abbiamo vissuto tutto il resto!

    SECONDA IMPRESA

    Ecco, è il momento di IDEARE!

    Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete per mostrarci la mappa delle realizzazioni

    La nostra Squadriglia con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:

    • imparare a fare una canna da pesca
    • scoprire la fauna marina

    LANCIO

    Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete

    PROGETTAZIONE

    MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:

    NOMEIMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESAPOSTO D’AZIONE
    Camillaspesa per cucinarecuoco
    Chiara Alibretto con scritto le manovre per salvare una persona, in mare infermiere
    Martaanimalario amico degli animali
    Chiara Cprogetto e realizzazione canne da pescatuttofare
    Miladocumentario impresafotografo

    ESPERTI ESTERNI:

    NOMECOMPETENZACONTATTICHI LO CONTATTA
    Gianluca Chabertsnorkeling Chiara AValeria

    MATERIALI ED ATTREZZI NECESSARI

    OGGETTOA COSA SERVECHI C’E’ L’HACOSTO
    canna da pescapescareChiara C0
    mascherasnorkeling tutti0
    pinnesnorkeling tutti0
    bombole del gascucinarecapi0
    eschepescareChiara A0

    SPESE

    COSACHIQUANTO
    ciboCamilla25,15€

    REALIZZAZIONE

    Per la nostra seconda impresa ci siamo messe di nuovo in cammino, questa volta verso una meta diversa: la spiaggia di Capo Ferrato, nel territorio di Muravera.

    Una volta arrivate insieme ai nostri capi, abbiamo incontrato Gianluca, un esperto di snorkeling che ci avrebbe accompagnato durante questa esperienza. Prima di entrare in acqua ci siamo sistemate sugli scogli e abbiamo provato a pescare. Anche se non abbiamo avuto molto successo, ci siamo divertite tantissimo tra schizzi, risate e tanti momenti passati insieme.

    Successivamente abbiamo indossato l’attrezzatura e iniziato l’attività di snorkeling con Gianluca. Durante il percorso abbiamo osservato diversi pesci e altri organismi marini, mentre lui ci spiegava con molta precisione le loro caratteristiche e ci raccontava tante curiosità sull’ambiente marino. È stata un’esperienza molto interessante perché ci ha permesso di conoscere meglio il mare e ciò che vive al suo interno.

    Terminata l’attività ci siamo rilassate per un po’ sulla spiaggia, prendendo il sole per asciugarci, e poi siamo ripartite in macchina verso Baccu Sa Figu, un’area attrezzata con tavoli dove poter cucinare.

    Per rimanere in tema con la nostra impresa abbiamo deciso di preparare un menù di mare. Come primo abbiamo cucinato spaghetti con vongole e bottarga, mentre come secondo un’orata con pomodorini. Per concludere il pranzo abbiamo mangiato pesche e anguria.

    Alla fine abbiamo offerto il pranzo anche ai nostri capi e a Gianluca, come segno di ringraziamento per averci accompagnate e aiutate durante questa bellissima esperienza.

    A chi destiniamo la nostra impresa?

    Avete già scoperto o scoprirete quanto sia bello fare qualcosa per gli altri, che magari possa porta un miglioramento nella realtà in cui siete o collaborare con altri gruppi e associazioni. A chi potrebbero essere utili le competenze acquisite?

    VERIFICA

    Questa impresa alla spiaggia di Muravera è stata per tutta la squadriglia una bellissima occasione per stare insieme e rafforzare ancora di più il nostro legame. Ognuna di noi ha svolto il proprio ruolo con entusiasmo e ha cercato di dare il massimo, collaborando con le altre in ogni momento.

    Abbiamo trascorso una giornata piena di risate, chiacchiere e momenti divertenti che ci hanno unite ancora di più. Ci siamo divertite anche durante il viaggio in macchina e vogliamo ringraziare i nostri capi, che si sono resi disponibili ad accompagnarci. Anche con loro abbiamo scherzato, cantato, ascoltato la musica e passato dei momenti davvero belli.

    L’esperienza di snorkeling è stata sicuramente una delle parti più belle della giornata. Grazie a Gianluca abbiamo imparato tante cose sul mare e sui pesci che abbiamo visto. È stato molto gentile e disponibile con noi, e la sua presenza è stata fondamentale per la riuscita della nostra impresa.

    Anche il momento del pranzo ci ha dato tanta soddisfazione. Eravamo contente di quello che avevamo preparato e ci ha fatto piacere poter condividere il nostro cibo con i capi e con Gianluca. Alla fine della giornata siamo tornate a casa stanche, ma soprattutto felici, soddisfatte di quello che avevamo fatto e con tanti bei ricordi da portare con noi.

    FIESTA

    Quando?! Dove?! Come?! Con chi?!

    La nostra Fiesta si è svolta il 15 luglio 2026, dopo la conclusione della nostra missione di squadriglia, che si è svolta nella stessa giornata. Eravamo presenti Chiara A, Chiara C e Mila. Abbiamo deciso di festeggiare questo momento nella gelateria Peter Pan a Cagliari, dove abbiamo preso un gelato per rinfrescarci dopo una giornata molto calda. È stato un momento in cui abbiamo potuto rilassarci e goderci un po’ di tranquillità dopo la missione. Con le giornate calde che ci sono in questo periodo d’estate, ci voleva una pausa fresca. È stato bello concludere la nostra seconda impresa con un momento di unione e allegria, passando del tempo insieme e festeggiando il percorso fatto.

    MISSIONE

    • In cosa consiste la Missione affidatavi dai vostri capi?
    • Quali obiettivi prevede?
    • Raccontateci la vostra missione: ve l’aspettavate così?
    • Lo spirito con il quale l’avete a affrontata, gli incontri fatti, le competenze messe in gioco, le
      difficoltà nel portarla a termine, ciò che avete imparato. Arricchite la vostra relazione con foto, disegni,
      ritagli, video o quant’altro la vostra fantasia vi suggerisce! (Inviate le foto riguardanti le varie fasi di
      realizzazione della missione e non solo quelle del lavoro compiuto).

    La missione che ci è stata affidata dai nostri capi consisteva nel raggiungere le Grotte di San Giovanni e la Foresta di Marganai, esplorare il territorio e realizzare una mappa della zona, segnando alcuni elementi importanti che ci avrebbero aiutato a conoscere meglio il luogo. Inoltre dovevamo compilare il diario di bordo e dedicarci a un momento di riflessione partendo dalla catechesi che ci avevano preparato. La nostra giornata è iniziata alle 7:10 con il ritrovo a Frutti d’Oro. Alle 7:20 abbiamo preso l’ARST per Matteotti e, una volta arrivate, ci siamo dirette verso la stazione dei treni. Da lì abbiamo preso il treno per San Gavino, siamo scese a Decimomannu e successivamente abbiamo preso il pullman fino alla stazione di Villamassargia. Una volta arrivate, a causa del caldo, i nostri capi sono venuti a prenderci e ci hanno accompagnate in macchina fino alle Grotte di San Giovanni, che distavano circa dieci minuti. Arrivate ai parcheggi abbiamo iniziato la nostra missione. Prima di entrare nella grotta abbiamo esplorato un piccolo ruscello nei dintorni e osservato un po’ il posto che ci circondava. Successivamente abbiamo iniziato la visita delle Grotte di San Giovanni, entrando dall’ingresso sud. Appena entrate abbiamo notato subito il fresco che c’era nella grotta. Dopo il caldo che avevamo sentito fino a quel momento, è stato davvero piacevole avere finalmente un momento di refrigerio e continuare la visita con più tranquillità. Durante il percorso abbiamo osservato con attenzione ciò che avevamo intorno e ci siamo fermate ad ascoltare le spiegazioni attraverso i QR code presenti lungo il cammino, che ci hanno permesso di conoscere meglio la storia e le caratteristiche della grotta. È stato molto interessante vedere come la natura sia riuscita a creare un ambiente così particolare e suggestivo. Una volta arrivate all’ingresso nord siamo uscite nella Foresta di Marganai, che ci ha lasciate senza parole. Era tutto completamente immerso nel verde e l’atmosfera era molto tranquilla. Si sentivano solo i rumori della natura, soprattutto gli uccellini, e sembrava di essere lontane da tutto. Ci siamo fermate sulle rocce per fare la riflessione della catechesi che ci avevano affidato i capi e abbiamo avuto un momento per stare insieme e confrontarci. Dopo questo momento abbiamo continuato con la realizzazione della nostra mappa e con il diario di bordo. Successivamente abbiamo ripreso il cammino per esplorare meglio la zona e poi ci siamo fermate per pranzare. Dopo aver concluso la nostra giornata ci siamo ritrovate con i nostri capi, che ci hanno accompagnate nuovamente alla stazione di Villamassargia. Da lì abbiamo ripreso il pullman e il treno per tornare a Matteotti e poi l’ARST per rientrare a Frutti d’Oro. Prima di tornare a casa abbiamo deciso di fare la fiesta  della nostra seconda impresa con un gelato da Peter Pan. Dopo una giornata così intensa e calda è stato un momento piacevole per rilassarci e stare ancora un po’ insieme. Questa missione ci è piaciuta molto ed è stata un’esperienza bellissima. Ci ha fatto scoprire posti nuovi e siamo rimaste molto colpite sia dalla grotta, con la sua particolarità, sia dalla Foresta di Marganai e dalla tranquillità che si respirava.

    Ultimo aggiornamento:

    22 Luglio 2026

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