Guidoncini Verdi Piemonte

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  • INTERNAZIONALE, Manguste S.Ambrogio 1

    PRESENTAZIONE

    Siamo la Squadriglia Manguste del gruppo Sant’Ambrogio 1, parte della Zona Valsusa.
    Quest’anno abbiamo scelto di lavorare sulla specialità di internazionale, spinte dalla voglia di capire come lo scoutismo viene vissuto in altre parti del mondo e di proporre nuove attività al reparto.

    Siamo una squadriglia unita, curiosa e piena di entusiasmo. Amiamo divertirci e non ci tiriamo mai indietro davanti alle sfide: ci mettiamo sempre in gioco con impegno, ma anche un po’ competitività.

    La nostra squadriglia è formata da sette ragazze, ognuna con il proprio carattere e la propria forza, ma tutte unite dallo spirito scout e dalla voglia di vivere avventure insieme.

    Marti (capo squadriglia) – Ultimo anno
    Intraprendente e solare, Marti guida la squadriglia con entusiasmo. Anche se a volte è un po’ disorganizzata, riesce sempre a far quadrare tutto. È una motivatrice: spinge a dare il massimo e puntare in alto per vincere (anche se ricordiamo sempre che l’importante è partecipare!).

    Marti (vice capo) – Quarto anno
    Sì, abbiamo due Martine! La nostra vice è una vera forza nei tornei e nelle attività competitive. Lavora con la sua omonima, dando sempre una mano indispensabile. Ama mettersi in gioco e ci aiuta a superare i nostri limiti.

    Futu – Ultimo anno
    Anche se è entrata nel mondo scout solo quest’anno, Futu ha subito dimostrato entusiasmo. Partecipa con energia a ogni attività, dimostrando voglia di imparare e di vivere pienamente l’esperienza scout.

    Emma – Terzo anno
    Solare, simpatica e super disponibile, Emma è un mix di allegria… e competitività! Ama le sfide e sa sempre come coinvolgere il resto della squadriglia con il suo entusiasmo contagioso.

    Giu – Secondo anno
    Amica fidata di Emma, insieme sono una coppia imbattibile nei giochi. Giu è determinata e non si tira mai indietro: per lei ogni attività è una sfida da affrontare con grinta.

    Franci – Primo anno
    Fin dal primo giorno ha dimostrato maturità. È creativa, piena di idee e riesce sempre a far sorridere tutte. Nonostante sia al primo anno, è già un pilastro importantissimo della squadriglia. Siamo sicure che in questi anni crescerà molto positivamente.

    Clara – Primo anno
    All’inizio era timida e parlava poco, ma piano piano ha iniziato ad aprirsi. Ora partecipa attivamente e con entusiasmo, condividendo idee originali e sempre preziose. Sta crescendo tantissimo e noi siamo fiere di lei!

    La nostra Squadriglia con queste imprese vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:

    • Confrontarsi con realtà diverse
    • Conoscere scoutismo in altri Paesi
    • Stabilire dei contatti con scout all’estero
    • Conoscere delle culture in più aspetti

    PRIMA IMPRESA

    Alla ricerca di scout nel mondo

    Per iniziare la nostra avventura nella specialità internazionale, ci siamo date un obiettivo chiaro: metterci in contatto con altri gruppi scout fuori dall’Italia, per scoprire come vivono loro lo scoutismo e come organizzano il loro anno scout.

    Abbiamo iniziato chiedendo in giro: ai nostri capi, al clan (che qualche tempo fa è stato in Albania), a genitori, parenti e amici. Alcune di noi hanno origini rumene o albanesi, quindi speravamo che questo potesse aiutarci a trovare qualche contatto.

    All’inizio però è stato più difficile del previsto. Non ricevevamo molte risposte e quando arrivavano, spesso le persone non erano disponibili o non avevano voglia di parlare con noi. Ci siamo un po’ scoraggiate, ma rinunciare non fa proprio parte del nostro spirito da Manguste, quindi abbiamo continuato a cercare.

    Abbiamo provato a scrivere direttamente a gruppi scout esteri su Instagram, e con nostra grande sorpresa qualcuno ci ha risposto! Siamo riuscite a entrare in contatto con due scout: uno dal Marocco e uno dalla Romania. Purtroppo lo scout marocchino ha smesso di risponderci dopo poco, ma con Vlad Dragu, uno scout rumeno del centro locale “Lotus” di Tulcea, abbiamo portato avanti una bella chiacchierata per diversi mesi.

    Vlad è stato molto gentile e ha risposto a 13 domande che avevamo preparato per capire meglio come funziona lo scoutismo in Romania. Anche noi gli abbiamo raccontato com’è la nostra esperienza qui in Italia, così sia noi che lui abbiamo scoperto cose nuove e abbiamo tratto qualcosa di bello da questa conversazione.

    Alla fine abbiamo raccolto tutte le domande e risposte in un documento su Canva, traducendo tutto dall’inglese, che era la lingua con cui parlavamo. Questo documento lo abbiamo poi mostrato al nostro reparto durante la seconda impresa, così anche gli altri hanno potuto conoscere e apprezzare questa bella esperienza di scambio e amicizia internazionale.

    REALIZZAZIONE

    SECONDA IMPRESA

    Un pranzo intorno al mondo!

    Come seconda impresa, abbiamo deciso di organizzare un pranzo culturale. Abbiamo scelto di rappresentare tre culture: rumena e albanese, che conoscevamo già un po’ grazie alle origini di alcune di noi, e marocchina, per avvicinarci a una realtà nuova e poco conosciuta.

    Questo pranzo è stato parte di un’uscita di reparto, e ci siamo organizzate in tre stand, ognuno dedicato a una cultura. Ogni stand proponeva piatti tipici e attività a tema. Ecco com’è andata:

    🇷🇴Romania

    • Piatto salato: uova con paté di anatra
    • Dolce: “Plăcinte poale-n brâu”, una torta tradizionale
    • Attività: un gioco del fazzoletto in cui le squadriglie si sfidavano a indovinare il significato di alcune parole in rumeno

    🇦🇱Albania

    • Piatto salato: burek
    • Dolce: trileçe, un dolce a base di latte
    • Attività: abbiamo insegnato alcuni balli tradizionali albanesi, come la Valle Kosovara

    🇲🇦Marocco

    • Piatto salato: Maakouda (polpette di patate)
    • Dolce: Msemen con miele, accompagnato da tè alla menta
    • Attività: tatuaggi con l’henné, molto apprezzati!

    Durante il pranzo, abbiamo anche distribuito un quiz con domande sulle tre culture, con curiosità su geografia, capitali, lingue e tradizioni. Un modo divertente per imparare anche mentre si mangiava!

    Per quanto riguarda la cucina, ci siamo divise in anticipo i piatti da preparare e le quantità da portare, tranne per il Maakouda, che abbiamo cucinato insieme la mattina dell’uscita. Anche se in cucina c’è stato un po’ di confusione, abbiamo ripulito tutto, mangiato tantissimo e, ovviamente, ci siamo divertite un sacco.

    Siamo state fierissime di questa impresa: è stata accolta con entusiasmo e in molti si sono complimentati per l’idea. Un’esperienza che ci ha unite ancora di più… e lasciato un bellissimo ricordo (e qualche ricetta da rifare).

    REALIZZAZIONE

    A chi destiniamo le nostre imprese?

    Per primo la dedichiamo a noi, perché ci siamo impegnate molto e tutto è stato ripagato dall’entusiasmo del reparto e di chi ci circonda. Poi al nostro reparto e ai nostri capi perché uno dei nostri obiettivi principali è quello di portare nuove attività al gruppo e far scoprire nuove cose. Infine a tutti gli scout, perché grazie a questa specialità abbiamo compreso che i valori e la bellezza dello scoutismo sono validi in tutto il mondo nonostante le diverse culture e tradizioni che abbiamo amato esplorare.

    VERIFICA

    Come abbiamo già detto, siamo molto fiere di noi perché le imprese sono andate proprio come volevamo. Abbiamo rispettato tutti i tempi, non ci sono stati particolari difficoltà a parte nel trovare i contatti degli scout all’estero. Tutte abbiamo partecipato attivamente rispettando i nostri ruoli, abbiamo dovuto cambiare il piano solo nella seconda impresa che invece di essere una cena, come previsto, è stato un pranzo, però questo non ci ha causato problemi. Abbiamo riflettuto e imparato tanto da questa esperienza e pensiamo che questi insegnamenti ci saranno utili per tutta la vita.

    MISSIONE

    ROBERTO TRAVAN

    Durante un incontro speciale, abbiamo avuto la possibilità di ascoltare la storia di Roberto Travan, un reporter di guerra, giornalista e fotografo che da anni racconta ció che succede nei paesi colpiti dai conflitti. Ha viaggiato in Ucraina, Armenia, Azerbaigian, nella Repubblica centrafricana e in molti altri posti.
    La sua passione per il giornalismo é nata attraverso lo scoutismo, quando era nel gruppo Torino 41, grazie ad un brevetto conquistato durante gli anni in reparto.

    SLAVA UKRAINI

    All’ inizio dell’incontro ci ha mostrato un video con foto raccolte nel suo reportage SLAVA UKRAINI, scattate da lui e altri fotografi tra il 2014 e il 2022. C’erano solo immagini e una musica malinconica in sottofondo, ma quelle foto dicevano piú di mille parole: occhi pieni di paura, città distrutte, famiglie in fuga… Poi ha iniziato a parlarci di sé e del suo lavoro, ci ha raccontato che segue la guerra in Ucraina dal 2014 circa, e in questi anni ha visto sofferenze difficili da scordare: bambini, mamme, anziani costretti a lasciare casa.

    Questa è una frase che ci è rimasta impressa:
    “IN GUERRA, L’UMANITÁ SI VEDE PER DAVVERO. É LA SOPFERENZA A METTERE A NUDO.”

    “PERCHÈ RESTARE QUI?”
    Spesso pensiamo che le guerre siano lontane, che non ci riguardino. Viviamo in un Paese dove si sta bene, e a volte ci limitiamo a dire “non é un problema nostro”. Invece, come ci ha fatto capire Roberto Travan, puó essere piú vicina di quanto pensiamo.
    Nei primi anni del conflitto, a Kiev, la gente viveva normarmente, ma bastava spostarsi di 800km per trovare cittá distrutte.
    Lui era lì quando nel 2022 i russi hanno invaso Kiev o nel Donbass, alle 5.00 del mattino quando é stato attaccato. Supermercati suvotati, mancanza di acqua, energia, gas…
    Spesso faceva una domanda “PERCHÈ RESTATE QUI?”…
    “É LA MIA TERRA, SONO NATO QUI, NON POSSO LASCIARE LA MIA FAMIGLIA”


    I TRAUMI CHE NON SI VEDONO
    Quando é tornato in Italia, un semplice allarme dei pompieri ad Almese, gli ha fatto venire in mente il suono delle allarmi durante i bombardamenti. UN RUMORE CHE NON SI DIMENTICA.

    In TV e sui giornali vediamo sempre numeri e dati:
    MORTI, FERITI, DISPERSI… Ma spesso non si parla di chi resta traumatizzato, di chi ha la MENTE DISTRUTTA DALLA GUERRA
    Questo dato ha un nome PTSD → POST TRAUMATIC STRESS DISORDER anche se in passato era conosciuto come “NEVROSI DA GUERRA” O “SHELL SHOCK’’
    Travan ci ha raccontato che, in un ospedale a Kiev, ha incontrato persone che non avevano ferite visibili, ma che erano ricoverate perché non riuscivano piú a dormire o a vivere normalmente a causa della paura.

    LE “GUERRE DIMENTICATE”
    Ci ha anche parlato della “GUERRA DEI 40 GIORNI” tra Armenia e Azerbaigian, combattuta nel 2020.
    Molte famiglie hanno vissuto nascoste nelle cantine e anche lì si creava un forte senso di comunitá, davvero indispensabile per sopravvivere.
    Anche se conosciuta come guerra inter-religiosa, non é vero: armeni e azeri hanno sempre vissuto in pace.
    Ha anche visitato la Repubblica centrafricana, dove c’é una grave crisi umanitaria. In un aeroporto con una sola pista che attraversa un campo profughi, gli aerei atterrano mettendo a rischio persone che vivono giá in dure condizioni.


    I RISCHI DEL SUO MESTIERE
    Una volta, in Tunisia, come turista, stava assistendo ad una protesta di pescatori che volevano partire per l’Italia. Era in macchina con due ragazzi del posto. Qualcuno telefonó a entrambi i ragazzi chiedendo di un giornalista italiano. I due negarono di averlo visto per proteggerlo.
    Il giorno dopo la polizia lo fermó e tutti i pescatori circondarono la macchina per proteggerlo. Un’altra volta, appena tornato in Italia dall’Ucraina, ricevette una chiamata da un collega americano;
    “Stai bene?” “Sei davvero tu?”. Lui confuso chiese spiegazioni e scopri che in Ucraina girava la falsa notizie che lui fosse stato ucciso da delle persone ubriache. UN MODO PER AVVISARLO: LE SUE INDAGINI DAVANO FASTIDIO.

    3 Marzo 2025
    Pagina unica
  • Lepri

    Ciao! Questa è la vostra pagina in cui potete raccontare tutto il percorso che vi porterà alla specialità di squadriglia. Rendere questa pagina più bella è molto facile! Potete per esempio aggiungere un’immagine di copertina e di profilo, per farlo seguite le istruzioni a questo link.

    TUTTA LA PARTE SOTTOSTANTE È COMPLETAMENTE MODIFICABILE IN BASE ALLA VOSTRA FANTASIA E ALLE VOSTRE ESIGENZE!

    I blocchi grigi come questo contengono i nostri consigli. Quando avete finito di personalizzare la pagina, potete facilmente cancellarli. In ogni caso, vengono nascosti e non sono visibili sul sito.

    PRESENTAZIONE

    Ecco la nostra squadriglia

    CIAO SONO JACOPO VECCIA IL CAPO SQ

    CIAO SONO JACOPO VOLPI IL VICE SQ

    CIAO SIAMO SEBA, TOMMY, LEO F, LEO M, MASSY, E JODY GLI SQUADRIGLIERI

    Sono Jacopo Ve. vorrei fare questa impresa insieme a i miei squadriglieri.

    Sono Leo F. vorrei imparare tutto quello che mi possono insegnare i miei compagni più grandi.

    Sono Seba vorrei aiutare i miei compagni a prendere questa specialità di squadriglia.

    Sono Jacopo Vo. vorrei divertirmi insieme agli altri componenti della squadriglia per godermi l’ultimo anno di reparto.

    Sono Tommy vorrei passare più tempo con i miei compagni per prepararmi a passare il campo con loro.

    Sono Jody vorrei fare foto alla natura per capirla meglio.

    Sono Leo M. vorrei camminare nei sentieri .

    Sono Massy vorrei conoscere meglio i miei compagni .

    PRIMA IMPRESA

    IDEAZIONE

    Ecco, è il momento di IDEARE!

    Come prima impresa vogliamo fare una camminata per stare insieme e con la natura

    Questi sono i nostri sogni per la prima impresa

    La nostra Squadriglia con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:

    • camminare insieme nei boschi per raggiungere il punto prestabilito
    • Fare foto al sentiero dove passeremo
    • Mangiare insieme pranzo nel punto di arrivo
    • Osservare la natura per capire ciò che ci circonda

    LANCIO

    Jacopo ha proposto di fare una camminata, su un sentiero nel bosco che conosce molto bene, per stare insieme e fare delle foto alla natura per avvicinarsi a essa e osservare la sua bellezza.

    Jacopo ha proposto questa camminata per stare insieme e con la natura

    PROGETTAZIONE

    MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:

    NOMEIMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESAPOSTO D’AZIONE
    SebaOsservatore della natura e riferire al fotografo le cose da fotografareAl lato sinistro del gruppo per osservare meglio ciò che ci circonda
    Jacopo Ve.guida del gruppo per indicare il sentiero da percorrere per arrivare al punto di arrivodavanti a tutti per guidarli
    Jacopo Vo.Fotografo per fare foto da mostrare al resto del repartoin centro al gruppo per essere pronto a fotografare
    Leonardo FeCamminatore per incitare gli altri a camminare e a non restare indietroin mezzo agli altri per spronarli ad andare avanti
    Leonardo Me.Camminatore per incitare gli altri a camminare e a nn restare indietroIn mezzo al gruppo per spronarli ad andare avanti
    TommasoOsservatore della natura e riferire al fotografo le cose da fotografareAl lato destro del gruppo per osservare meglio ciò che ci circonda
    JodyPurtroppo era assenteNessuna
    MassimoPurtroppo era assenteNessuna

    ESPERTI ESTERNI: nella prima impresa non ci sono stati esperti esterni, in quanto l’attività è stata organizzata in un ambiente conosciuto e senza particolari difficoltà.

    MATERIALI ED ATTREZZI NECESSARI

    OGGETTOA COSA SERVECHI C’E’ L’HACOSTO
    zainocontenere il pranzo al sacco tutti0
    macchina fotograficadocumentare i luoghi attraversatiJacopo Vo0

    SPESE: nessuna spesa, eccetto il pranzo al sacco individuale

    REALIZZAZIONE

    Impresa 1: frazione Braida
    La strada che porta alla frazione Braida

    Impresa è LASCIARE IL SEGNO!

    Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete per raccontare quello che avete realizzato

    A chi destiniamo la nostra impresa?

    Questa impresa è servita per avvicinare meglio i componenti del gruppo, renderli solidali, insegnare ai più piccoli come orientarsi nel bosco, osservare la natura e prendersi cura gli uni degli altri. La passeggiata, effettuata su un sentiero conosciuto da Jacopo Ve, si è svolta in piena sicurezza, in un luogo facilmente accessibile ma non troppo conosciuto: gli altri membri della squadriglia hanno ampliato le loro conoscenze del territorio e hanno trascorso una bella giornata insieme.

    Avete già scoperto o scoprirete quanto sia bello fare qualcosa per gli altri, che magari possa porta un miglioramento nella realtà in cui siete o collaborare con altri gruppi e associazioni. A chi potrebbero essere utili le competenze acquisite?

    VERIFICA

    Ognuno ha rispettato il proprio posto d’azione, dimostrando un atteggiamento positivo verso l’impresa e la squadriglia. Tutti i componenti della squadriglia hanno svolto l’impresa con affiatamento e impegno. Abbiamo imparato a stare meglio insieme anche in un ambiente diverso. Purtroppo nessun componente della squadriglia voleva prendere una specialità/brevetto in ambito “natura”.

    Impresa è CRESCERE!

    Ecco alcune domande che vi potrebbero guidare nella verifica dell’impresa

    • Come mi sono comportato nel mio posto d’azione? • Che atteggiamento ho avuto durante l’impresa?
    • Sono stato propositivo? • Ho svolto al meglio il mio compito?
    • Qual è stato il mio impegno durante tutta l’impresa? • Cosa non ho svolto al meglio? Perché?
    • Cosa ho imparato? • Ho conquistato Specialità e/o il Brevetto?
    • Quale impegno del mio sentiero sono riuscito a portare a termine?

    FIESTA

    Arrivati a destinazione abbiamo aperto i nostri zaini e condiviso i nostri pranzi.

    Eccoci arrivati!

    Quando?! Dove?! Come?! Con chi?!

    Non abbiamo dimenticato che anche la nostra bella fiesta deve essere vissuta con lo stile scout con cui abbiamo vissuto tutto il resto!

    SECONDA IMPRESA

    La seconda impresa si è svolta in località Draje, vicino al pian del Frais, a 1500 m. La località è stata raggiunta per una breve parte in auto e poi a piedi, portando gli zaini. La squadriglia ha potuto contare sulla baita di Jacopo Ve, che è servita come appoggio per dormire e preparare il cibo, che era stato acquistato in precedenza.

    Ecco, è il momento di IDEARE!

    Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete per mostrarci la mappa delle realizzazioni

    Questo il nostro sogno per la seconda impresa

    La nostra Squadriglia con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:

    • organizzare il pranzo e la cena tutti insieme con i prodotti acquistati
    • dormire insieme in baita in spazi ristretti
    • camminare nel bosco orientandosi con punti di riferimento
    • osservare la natura in diverse ore del giorno
    • raccogliere elementi naturali (fiori, cortecce, foglie)

    LANCIO

    Jacopo Ve. ha proposto un’esplorazione nel bosco a 1500 m di altitudine per osservare la flora tipica della montagna, con la notte in baita.

    Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete

    PROGETTAZIONE

    MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:

    NOMEIMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESAPOSTO D’AZIONE
    Jacopo Ve.Guida e orienteeringin capo al gruppo
    JodyFotografoin centro al gruppo
    Leonardo Fellerraccoglitorein fondo al gruppo
    Tommasoraccoglitorein centro al gruppo
    Jacopo VoPurtroppo era assenteNessuna
    Leonardo MPurtroppo era assenteNessuna
    MassimoPurtroppo era assenteNessuna
    SebastianoPurtroppo era assenteNessuna

    ESPERTI ESTERNI:

    non ci sono stati esperti esterni

    MATERIALI ED ATTREZZI NECESSARI

    OGGETTOA COSA SERVECHI C’E’ L’HACOSTO
    zainoportare il necessario per dormire tutti0
    macchina fotograficadocumentare l’impresaJody0
    baitadormire e preparare i pastiJacopo Ve0

    SPESE

    COSACHIQUANTO
    cibo per la cenaJacopo Veccia7 euro
    Trasporto fino in baitamamma di Jacopo Ve0

    REALIZZAZIONE

    A piedi verso il nostro obiettivo
    Esplorazione nel bosco

    Impresa è LASCIARE IL SEGNO!

    Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete per raccontare quello che avete realizzato

    A chi destiniamo la nostra impresa?

    Questa impresa è servita per trasmettere ai più piccoli tutte le informazioni necessarie per svolgere negli anni futuri le funzioni di capo e vice squadriglia. In preparazione del campo, ognuno ha potuto provare a fare attività diverse dal solito: chi di solito cucina, ha insegnato agli altri a farlo; chi raccoglie legna ha preparato la cena….

    Avete già scoperto o scoprirete quanto sia bello fare qualcosa per gli altri, che magari possa porta un miglioramento nella realtà in cui siete o collaborare con altri gruppi e associazioni. A chi potrebbero essere utili le competenze acquisite?

    VERIFICA

    Tutti i componenti della squadriglia sono stati uniti e affiatati e ognuno ha potuto mettersi nei panni dell’altro, cambiando per un giorno il proprio ruolo. In questo modo ognuno ha potuto cimentarsi in attività che normalmente non svolge. Tutti hanno imparato qualcosa!

    Impresa è CRESCERE!

    Ecco alcune domande che vi potrebbero guidare nella verifica dell’impresa

    • Come mi sono comportato nel mio posto d’azione? • Che atteggiamento ho avuto durante l’impresa?
    • Sono stato propositivo? • Ho svolto al meglio il mio compito?
    • Qual è stato il mio impegno durante tutta l’impresa? • Cosa non ho svolto al meglio? Perché?
    • Cosa ho imparato? • Ho conquistato Specialità e/o il Brevetto?
    • Quale impegno del mio sentiero sono riuscito a portare a termine?

    FIESTA

    La sera in baita abbiamo festeggiato con una bella cena e tanta musica.

    Quando?! Dove?! Come?! Con chi?!

    Non abbiamo dimenticato che anche la nostra bella fiesta deve essere vissuta con lo stile scout con cui abbiamo vissuto tutto il resto!

    MISSIONE

    • In cosa consiste la Missione affidatavi dai vostri capi?
    • Quali obiettivi prevede?
    • Raccontateci la vostra missione: ve l’aspettavate così?
    • Lo spirito con il quale l’avete a affrontata, gli incontri fatti, le competenze messe in gioco, le
      difficoltà nel portarla a termine, ciò che avete imparato. Arricchite la vostra relazione con foto, disegni,
      ritagli, video o quant’altro la vostra fantasia vi suggerisce! (Inviate le foto riguardanti le varie fasi di
      realizzazione della missione e non solo quelle del lavoro compiuto).

    La missione consisteva nella realizzazione di un erbario contenente la flora tipica della zona attraversata nella seconda impresa (vegetazione montana a 1500 m). Gli obiettivi previsti sono: conoscere la flora del territorio; verificare la presenza di flora tipica. Ci aspettavamo una missione molto simile a quella affidataci. Ci siamo impegnati nel trovare fiori e foglie tipiche dalla fascia montana e abbiamo cercato le informazioni relative agli elementi naturali raccolti.

    La realizzazione dell’erbario
    Work in progress
    L’erbario finito

    3 Marzo 2025
    Pagina unica
  • Volpi

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    TUTTA LA PARTE SOTTOSTANTE È COMPLETAMENTE MODIFICABILE IN BASE ALLA VOSTRA FANTASIA E ALLE VOSTRE ESIGENZE!

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    PRESENTAZIONE

    Ecco la nostra squadriglia

    Abbiamo scelto questa impresa grazie a una missione dataci dai nostri capi di andare in parco avventura, ci è talmente piaciuto che abbiamo deciso di cercare di prendere la specialità di Alpinismo

    Marisol

    ,

    CIAO SONO LA CAPO SQ

    Vittoria

    CIAO SONO LA VICE SQ

    Arianna

    ,

    .

    CIAO SONO LA SQUADRIGLIERA

    Noemi

    CIAO SONO LA SQUADRIGLIERA

    CIAO SONO LA SQUADRIGLIERA

    Anna

    Agnese

    CIAO SONO LA SQUADRIGLIERA

    CIAO SONO LA SQUADRIGLIERA

    Erika

    Sono Marisol, la capo sq. Sono solare e comprensiva, determinata e ambiziosa e cerco di mettermi sempre in gioco. Ho come specialità hebertista, alpinista e cuoco, come brevetto ho alpinista e desidero conquistare il brevetto di animazione espressiva. Amo la natura e gli animali e vivere nuove avventure. I miei obiettivi con questa specialità sono di far sì che la mia sq esca dalla sua comfort zone, viva nuove avventure e di divertirci insieme imparando cose nuove sul mondo della montagna che ci incuriosisce.

    Sono Vittoria, la vice capo sq. Sono decisa e dolce allo stesso tempo. Sono molto interessata al mondo del pronto soccorso e vorrei approfondirlo in montagna. Ho come specialità regista e infermiera e desidero conquistare il brevetto di pronto soccorso. Scommetto che questa specialità ci renderà molto più unite e sono entusiasta, era proprio il percorso che sognavo di intraprendere con la mia sq, amo sognare in grande anche se a volte ho paura di rimanere delusa, ma questa volta ci impegneremo e sono sicura che non accadrà.

    Sono Arianna. Attenta agli altri mettendoli sempre al primo posto. Ho come specialità cuoco, adoro divertirmi con la mia squadriglia e rendermi utile. Con questa specialità vorrei mettermi di più in gioco e scoprire un mondo che non conosco.

    Sono Noemi. Fantastiosa, gentile e sorridente. Adoro disegnare e divertirmi, amo stare in compagnia della mia sq <3Anche io tramite questa specialità vorrei scoprire nuove cose uscendo dalla mia comfort zone e imparando ad apprezzare e vivere di più la natura che mi circonda.

    Sono Anna. Piena di energie, amo mettermi in gioco e vivere nuove avventure in movimento. Desidero conquistare la specialità di cuoco. Non vedo l’ora di vivere nuove avventure e imparare cose nuove!

    Sono Agnese. Sincera e intraprendente, sul pezzo ma amo divertirmi e essere spensierata. Vorrei conoscere meglio la natura in montagna vivendo nuove avventure pazze. Desidero conquistare anche io il brevetto di cuoco

    Sono Erika. Adoro divertirmi con la mia sq. Vorrei uscire dalla mia comfort zone e vivere nuove avventure tramite questa specialità, ma sono un po’ intimorita sinceramente, credo che questa specialità ci farà crescere molto. Adoro disegnare e sono curiosa di tutto. Desidero conquistare la specialità di esperto dei computer.

    PRIMA IMPRESA

    Abbiamo avuto mille idee, tipo fare un corso di pronto soccorso alpino, fare mille foto in montagna, andare in un bivacco sperduto a dormire, fare una ferrata .

    Alla fine abbiamo scelto come prima impresa di fare una bella ferrata e di intervistare il nostro esperto accompagnatore( inizialmente avevamo scelto di andare nel bivacco, ma ci sono stati degli impedimenti, perciò non ci siamo arrese e ci siamo ri-inventate ancora meglio)

    La nostra Squadriglia con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:

    • A fare per la prIma volta una ferrata e imparare a farla in sicurezza
    • B uscire dalla nostra comfort zone intraprendendo un’avventura che non avremmo mai fatto altrimenti
    • C conoscere la storia di Salvo Giani, il nostro accompagnatore
    • D diventare più unite e scoprire una nuova passione per la corda e la roccia

    LANCIO

    FERRATAAAAA!!

    Ferrataaaaa!!!!!!!

    PROGETTAZIONE

    MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:

    NOMEIMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESAPOSTO D’AZIONE
    Marisolcontattare esperti e luogo per alloggiare, tenere conto dei costi e pagare i serviziCONTATTATRICE E TESORIERA
    Vittoriacreare il volantinoCREATRICE DEL VOLANTINO
    Noemicomprare la colazione e gli spuntiniINCARICATA DELLA SPESA
    Anna e Agnesecucinare insieme la pizza a casa e portarla per la cenaCUOCHE (obiettivo per ottenere la specialità)
    Ariannaportare i giochi di carte per la serata e scegliere la musica durante la serataCICALA
    Erika caricare le immagini di questa impresa nel diario di bordoESPERTA DEI COMPUTER ( lavoro per la propria specialità)

    ESPERTI ESTERNI:

    NOMECOMPETENZACONTATTICHI LO CONTATTA
    Salvo GianiGuida Alpina
    Gestore parco avventura
    Esperto scalatore
    Istruttore di Arrampicata
    tramite i capi che ci hanno fornito il numero di telefonoMarisol

    MATERIALI ED ATTREZZI NECESSARI

    OGGETTOA COSA SERVECHI C’E’ L’HACOSTO
    Imbraghiassicurarici alla parete della ferrataSalvo Giani, la guida35 euro
    Caschettitenere al sicuro la testa da eventuali urtiSalvo Gianicompreso nel costo degli imbraghi

    SPESE

    COSACHIQUANTO
    Imbraghi e caschettiforniti da Salvo Giani35 euro
    Salone dove allogeremo la notteComune di Condove50 euro
    SpesaArianna con la cassa di sq62 euro
    EspertoSalvo Giani70 euro

    REALIZZAZIONE

    Impresa è LASCIARE IL SEGNO!

    Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete per raccontare quello che avete realizzato

    Ci siamo incontrate con Salvo Giani, il nostro esperto, ma sfortunatamente il tempo non prometteva bene e perciò ci siamo dirette al salone dove avremmo pernottato dandoci appuntamento il giorno successivo con l’esperto per fare la ferrata! Abbiamo passato la serata in allegria, ballando e giocando a carte, senza farci abbattere dal maltempo. Il nostro accompagnatore ci ha ricordato di indossare scarponcini e vestiti comodi per affrontare l’avventura il giorno seguente.

    La mattina seguente ci siamo incamminate al punto di ritrovo con Salvo Giani, lo abbiamo incontrato abbiamo indossato l’equipaggiamento(caschetto e imbragatura) e siamo partite ( il nostro primo incontro era stato al parco avventura di cui lui è il gestore che ci ha dato l’idea per questa specialità). Per finire la ferrata abbiamo impiegato un paio d’ore, è stato stupendo perché potevamo ammirare il paesaggio e intanto scalare, era la nostra prima ferrata. Ci siamo molto divertite e abbiamo imparato come muoverci sulla roccia e a essere più attente e precise per evitare imprevisti

    .https://drive.google.com/drive/u/0/folders/1uWunrJKJR6HWJrzY_i4A3gfRiJXw-1PS

    https://photos.app.goo.gl/UCfQ54X5cqWw69bc7

    immagini della ferrata

    A chi destiniamo la nostra IMPRESA?

    Le competenze acquisite saranno utili al nostro reparto e a noi stesse per il nostro divertimento, maggior unione e per il nostro futuro infatti abbiamo scoperto un’attività che ci appassiona tutte!

    VERIFICA

    Impresa è CRESCERE!

    Ecco alcune domande che vi potrebbero guidare nella verifica dell’impresa

    • Come mi sono comportato nel mio posto d’azione? • Che atteggiamento ho avuto durante l’impresa?
    • Sono stato propositivo? • Ho svolto al meglio il mio compito?
    • Qual è stato il mio impegno durante tutta l’impresa? • Cosa non ho svolto al meglio? Perché?
    • Cosa ho imparato? • Ho conquistato Specialità e/o il Brevetto?
    • Quale impegno del mio sentiero sono riuscito a portare a termine?

    Ognuna di noi ha preso tre post-it su cui ha scritto in modo anonimo cosa aveva apprezzato, cosa no e cosa avrebbe migliorato per una futura avventura. Successivamente li abbiamo letti insieme e ne abbiamo discusso con l’obiettivo di migliorare e continuare a pensare in grande più unite che mai. Ciò che più ci è dispiaciuto è che alcune di noi si siano tirate indietro all’ultimo perché non se la sentivano di fare la ferrata. Questa impresa ha aiutato alcune di noi nella propria avanzata verso il proprio obiettivo di conquistare la specialità/competenza

    Ci siamo tutte impegnate molto perché amiamo questa specialità e ci appassiona

    Commento della capo sq: mi sono accorta che questa prima impresa ci ha rese più unite e legate, infatti abbiamo fatto più squadra e c’è stata più comunicazione all’interno della sq nelle riunioni successive, pertanto siamo migliorate nei giochi e sono molto soddisfatta del percorso che stiamo vivendo. Sono felice perché le mie squadrigliere si sono divertite in questa impresa, imparando cose nuove, passando del tempo insieme con spensieratezza diventando più legate.

    FIESTA

    L’abbiamo fatta una serata di maggio, in un salone tutte insieme. Ovviamente restando nello stile scout, però è stata una serata pazza con musica, snack, karaoke, giochi e tanto divertimento

    Quando?! Dove?! Come?! Con chi?!

    Non abbiamo dimenticato che anche la nostra bella fiesta !!

    SECONDA IMPRESA

    La scelta della seconda impresa è stata più facile siccome avevamo già fatto un brainstorming dei nostri sogni durante l’ideazione della prima impresa

    Ecco, è il momento di IDEARE!

    Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete per mostrarci la mappa delle realizzazioni

    Abbiamo scelto di intraprendere una lezione di pronto soccorso alpino

    La nostra Squadriglia con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:

    • A imparare come comportarci in montagna in modo sicuro
    • B acquisire nuove conoscenze sul pronto soccorso
    • C sapere soccorrere i nostri compagni e il nostro prossimo in montagna
    • D sentirci più sicure e saperci muovere più in sicurezza in montagna
    • E acquisire maggior fiducia e meno apprensività da parte dei capi e genitori per quando ci avventuriamo in montagna senza adulti

    LANCIO

    Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete

    In montagna in sicurezzaaaaa!!

    PROGETTAZIONE

    MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:

    NOMEIMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESAPOSTO D’AZIONE
    Marisolcontattare l’esperto che ci farà la lezione, tenere conto dei soldi e dove pernottareLOGISTICA

    Organizzazione degli stand e della presentazione al reparto ( ruolo di Arianna)

    Ariannaorganizzare i due stand di racconto su cosa abbiamo imparato e la suddivisioone degli argomentiSTAND DI RACCONTO
    Noemisistemare la cassetta di sq e di reparto, seguendo le indicazioni dell’espertoCASSETTA DI SQ
    Anna e Agnesecucinare la merenda CUOCA

    Il salame al cioccolato cucinato da Agnese e Anna

    Erika creare il bozzetto da portare alla copisteria per le felpe di sqREGISTRATRICE
    Vittoriamostrare al reparto cos’abbiamo imparato sul praticoINFERMIERA

    ESPERTI ESTERNI:

    NOMECOMPETENZACONTATTICHI LO CONTATTA
    Augusto CotterchioGuida alpina
    Responsabile della protezione civile
    fornito dalla madre di MarisolMarisol

    MATERIALI ED ATTREZZI NECESSARI

    SPESE

    COSACHIQUANTO
    cibo Anna e Agnese20 euro
    luogo di ritrovo e pernottamentoMarisol, gentilmente fornito dal proprietario del oratorio che ci
    ha ospitate gratuitamente
    gratuito
    felpe per la fiestacopisteria, Marisol
    materiale per aggiornare cassetta pronto soccorso di sqNoemi20 euro

    REALIZZAZIONE

    Impresa è LASCIARE IL SEGNO!

    Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete per raccontare quello che avete realizzato

    Siamo arrivate all’oratorio di Susa dove ci siamo incontrate con Augusto Cotterchio, il nostro esperto di pronto soccorso alpino. Ci eravamo procurate un quaderno sul quale abbiamo preso appunti a proposito dei suoi insegnamenti. Ha iniziato a parlarci degli insetti( ci ha mostrato come rimuovere una zecca) di vipere e animali selvatici poi abbiamo affrontato le ferite, fratture e bruciature) ci ha insegnato a fare un massaggio cardiaco e come intervenire su un soggetto che sta soffocando o che è svenuto.

    https://drive.google.com/drive/u/0/folders/1XKOtcB3N8cAd61HbSVahS2B35DEG8AUf

    immagini e video della lezione

    https://drive.google.com/drive/u/0/folders/14dmdj49jRAQSG6KIG9MrI1XkywDAO7bn

    appunti presi durante la lezione dell’esperto, Augusto Cotterchio

    A chi destiniamo la nostra impresa?

    Destiniamo questa impresa e le competenmze acquisite al nostro reparto, a noi stesse per la nostra sicurezza e al nostro prossimo che aiuteremo se in difficoltà. Infatti la nostra impresa è continuata con il mostrare e raccontare la reparto cosa avevamo imparato. Infatti ci siamo divise in due stand nei quali raccontavamo cosa avevamo imparato e poi in cerchio abbiamo mostrato come muoversi nel pratico per soccorrere gli altri

    1. Stand sugli insetti e animali selvatici e su come chiamare i soccorsi

    2. Stand su colpi di calore e bruciature

    3. Fasciatura al collo

    4. Dimostrazione in atto della manovra di Hemlich

    5.Spiegazione su cosa fare in caso di svenimento (poi dimostrazione della posizione laterale)

    VERIFICA

    Impresa è CRESCERE!

    Ecco alcune domande che vi potrebbero guidare nella verifica dell’impresa

    • Come mi sono comportato nel mio posto d’azione? • Che atteggiamento ho avuto durante l’impresa?
    • Sono stato propositivo? • Ho svolto al meglio il mio compito?
    • Qual è stato il mio impegno durante tutta l’impresa? • Cosa non ho svolto al meglio? Perché?
    • Cosa ho imparato? • Ho conquistato Specialità e/o il Brevetto?
    • Quale impegno del mio sentiero sono riuscito a portare a termine?

    Abbiamo parlato apertamente di come ci siamo sentite in questa uscita di quanto avessi imparato, della curiosità che aveva suscitato in noi l’insegnamento dell’esperto, degli aspetti che vorremmo migliorare nel nostro clima di sq in vista soprattutto del campo, se ognuna aveva svolto il suo ruolo e se si è sentita parte del processo

    Infine in ricordo di questa esperienza e soprattutto della specialità di Alpinismo e delle belle avventure che ci sta facendo vivere, abbiamo dipinto dei pezzetti di fettuccia a simboleggiare il legame che si sta creando tra noi e per al nuova passione per la corda e roccia che stiamo sviluppando! ( abbiamo utilizzato della colla e le tempere) Abbiamo tagliato pezzi di fettuccia di simile lunghezza, dipinti di nero e arancione, come una volpe, scritto la data e il nostro nome e li abbiamo legati al fazzolettone

    FIESTA

    Quando?! Dove?! Come?! Con chi?!

    Questa seconda fiesta più che una fiesta è stata un premio che ci siamo concesse con il quale festeggiare: abbiamo creato le felpe di sq!! Creando graficamente e unendo i nostri sogni per creare le felpe perfette ( grazie all’esperienza che sta sviluppando Erika)

    Perciò ringraziamo la copisteria che ha portato a termine le nostre felpe, che non vediamo l’ora di sfoggiare in ogni occasione e che useremo assolutamente per riscaldarci al campo

    Bozzetti creati da Erika :

    RETRO

    DAVANTI

    VOLPE SUL RETRO

    Modello pre- stampa della copisteria

    MISSIONE

    • In cosa consiste la Missione affidatavi dai vostri capi?
    • Quali obiettivi prevede?
    • Raccontateci la vostra missione: ve l’aspettavate così?
    • Lo spirito con il quale l’avete a affrontata, gli incontri fatti, le competenze messe in gioco, le
      difficoltà nel portarla a termine, ciò che avete imparato. Arricchite la vostra relazione con foto, disegni,
      ritagli, video o quant’altro la vostra fantasia vi suggerisce! (Inviate le foto riguardanti le varie fasi di
      realizzazione della missione e non solo quelle del lavoro compiuto).

    PRIMA PARTE :

    Dovevamo creare un vademecum con il necessario da mettere in uno zaino per un avventura in montagna

    ecco qua la nostra creazione

    SECONDA PARTE:

    Dovevamo applicare a un pannello alcuni nodi utilizzati anche in montagna

    Ci siamo molto divertite a fare questap arte della Missione infatti ci è servita a ripassare alcuni nodi e ad apprenderne altri che ancora non conoscevamo, prima li abbiamo creati e poi applicati al pannello con colla e chiodini. Poi abbiamol scritto il nome di ognuno sotto ogni nodo e decorato un pochino il pannello

    Come nodi abbiamo scelto il nodo a Bocca di Lupo, il nodo Prusik, il nodo a Farfalla( utilizzato ad esempio per isolare punti rovinati della corda), nodo a Gassa d’Amante e il nodo a Otto( utilizzato nell’arrampicata con corda)

    Ecco il risultato finale:

    3 Marzo 2025
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