Guidoncini Verdi Piemonte

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    PRESENTAZIONE

    Ciao, siamo la squadriglia Volpi del gruppo Avigliana 1: Sophia, Alice, Isabella, Agnese, Ludovica e Maria. Quest’anno abbiamo deciso di provare a conquistare la specialità di esplorazione, perché dopo un confronto in cui sono saltate fuori molte idee interessanti (anche se alcune un po’ strane o difficilmente realizzabili, ma possiamo sempre provarci), abbiamo pensato che la specialità che poteva collegarle meglio fosse esplorazione. Certamente non ci mancano entusiasmo e voglia di fare ed imparare, quindi guardiamo avanti con ottimismo e cerchiamo di dare forma elle nostre idee con delle fantastiche imprese tutte insieme!

    Ciao! Sono Maria, il capo sq. Sono al mio ultimo anno di reparto e la meta che vorrei raggiungere con questa e altre imprese è trasmettere le mie competenze ai più piccoli della sq e del reparto, soprattutto negli ambiti dell’alpinismo e della pionieristica.

    Ciao! Sono Agnese, del terzo anno, il vice capo sq. Quest’anno vorrei conquistare le specialità di regista, pompiere e astronomo e il brevetto di trappeur.

    Ciao, sono Ludovica, del quarto anno,quest’anno vorrei prendere le specialità di infermiere, danzatore e boscaiolo ed il brevetto di trappeur.

    Ciao, sono Alice, sono al secondo anno e vorrei conquistare le specialità di danzatore e pompiere.

    Ciao, sono Isabella, sono al secondo anno e vorrei conquistare la specialità di infermiere.

    Ciao! Sono Sophia, sono al primo anno di reparto e vorrei prendere la specialità di cuoca.

    PRIMA IMPRESA: CIASPOLATA

    IDEAZIONE

    Per scegliere la prima impresa ci siamo confrontate e ognuna di noi ha detto qualcosa che le piaceva o che avrebbe voluto fare. Ci siamo trovate d’accordo su due punti: fare un’attività nella neve e cucinare. Così abbiamo pensato di unire le due cose facendo una ciaspolata in cui avremmo preparato una cioccolata calda per riscaldarci e per imparare a cucinare anche nella neve. Poiché anche un’altra squadriglia del nostro reparto voleva fare una ciaspolata, abbiamo deciso di andare insieme.

    La nostra Squadriglia con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:

    • Fare una ciaspolata insieme a un’altra squadriglia, per conoscersi meglio e per fare un’attività divertente e utile.
    • Imparare come si organizza un’escursione invernale in montagna, in particolare una ciaspolata.
    • Acquisire competenze utili per la vita in reparto o più in generale, come saper leggere una cartina o imparare a orientarsi lungo il sentiero.
    • Cucinare una merenda (cioccolata calda) con un fornellino a gas, per imparare a cucinare all’aperto, anche in mezzo alla neve.

    LANCIO

    Per presentare la nostra impresa al reparto abbiamo fatto una scenetta, anche se forse l’espressione non è il nostro forte…

    PROGETTAZIONE

    MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:

    NOMEIMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESAPOSTO D’AZIONE
    SophiaCucinare la cioccolata caldaCuoco
    AliceProcurare i materiali per cucinare la cioccolata e poi cucinarla.Cuoco
    IsabellaTelefonare al rifugio a cui vogliamo arrivare per chiedere informazioni sul percorso. Raccolta informazioni
    AgneseNoleggiare le ciaspole per chi non le ha.Noleggio ciaspole
    LudovicaOccuparsi dei trasporti fino al punto di partenza, valutando i costi per capire se andare in treno o in macchina.Trasporti
    MariaScegliere il percorso migliore da seguire.Scelta percorso

    MATERIALI ED ATTREZZI NECESSARI

    OGGETTOA COSA SERVECHI CE L’HACOSTO
    CiaspoleA camminare nella neveNegozio di articoli sportiviNoleggio 7 € al paio
    Totale 35 €
    FornellinoA cucinare la cioccolata caldaMaria0 €
    GavettaA cucinare la cioccolata caldaMaria0 €
    Ingredienti per la cioccolataA cucinare la cioccolata caldaAlice0 €

    SPESE

    COSACHIQUANTO
    Noleggio attrezzaturaLa squadriglia35 €

    AUTOFINANZIAMENTO

    Per prepararci all’impresa e affrontare meglio le spese, abbiamo deciso di autofinanziarci vendendo borse di tela dipinte da noi, biscotti e caramelle fatti da noi davanti alla chiesa del paese vicino. E’ stato un successo e abbiamo guadagnato i soldi necessari per l’impresa.

    REALIZZAZIONE

    La realizzazione dell’impresa è stata diversa da quello che avevamo pianificato inizialmente. Pochi giorni prima della data fissata ci siamo accorte che l’itinerario che avevamo scelto (da Clavière al rifugio Gimont) non era percorribile perché attraversava degli impianti da sci. Allora con l’altra squadriglia ci siamo affrettati per trovare un altro itinerario fattibile. Abbiamo scelto un sentiero che, dalla frazione Monfol (Sauze d’Oulx) portava al rifugio Arlaud, nel parco naturale del Gran Bosco di Salbertrand, perché ci sembrava un percorso non troppo lungo e alla portata di tutti.

    Il 25 gennaio ci siamo ritrovati tutti in sede ad Avigliana, e poco dopo siamo partite con delle macchinate per Sauze d’Oulx. Arrivate là, ci siamo messe le ciaspole e abbiamo iniziato a camminare. All’inizio ci sono state alcune difficoltà con le ciaspole, perchè molte di noi non le avevano mai usate, ma dopo qualche minuto ci siamo abituate e abbiamo proceduto più spedite. Nei primi tratti il sentiero era esposto a ovest, e quindi non c’era molta neve a terra, ma una volta superata la cresta di un vallone più all’ombra e più riparato dal vento abbiamo trovato circa mezzo metro di neve. La strada che seguivamo era molto larga e ben battuta, in alcuni tratti attraversava i prati ma per la maggior parte del tempo era nel bosco, comunque non abbiamo avuto difficoltà a camminare. Nel corso della camminata il cielo si è rannuvolato fino a che ci siamo trovate nella nebbia. Intorno a noi era tutto bianco, sia la terra che il cielo, e a un certo punto ha cominciato a nevicare un po’. Quando era circa ora di pranzo, ci siamo accorte che eravamo molto strette nei tempi e che eravamo ancora lontane dalla meta. Così, invece di proseguire, ci siamo fermate in una radura e abbiamo fatto pranzo lì. Non è stata una cattiva idea, perché il posto era bello e anche perfetto per una grande battaglia di palle di neve. Dopo pranzo abbiamo cucinato la cioccolata calda (non senza qualche difficoltà, visto che col freddo ci abbiamo messo un’eternità), e l’abbiamo bevuta tutte insieme. Dopo la pausa abbbiamo pensato che fosse meglio non proseguire, perché alrimenti non saremmo riuscite a tornare a casa entro l’orario fissato, così abbiamo raccolto tutto e siamo partite.

    Siamo arrivate alle macchine e quindi siamo tornate ad Avigliana, stanche ma soddisfatte e contente. Anche se non avevamo raggiunto il rifugio ci eravamo divertite insieme e avevamo imparato molte cose nuove.

    A chi destiniamo la nostra impresa?

    Con questa esperienza puntavamo soprattutto a conoscerci meglio all’interno della nostra squadriglia e con l’altra, ma anche a mettere le cose che abbiamo imparato a disposizione del reparto.

    VERIFICA

    Al momento della verifica non sono venuti fuori grandi problemi, e in generale pensiamo di aver organizzato bene l’attività. Purtroppo abbiamo dovuto cambiare i piani all’ultimo, ma ognuna si è impegnata molto e ha rispettato gli impegni presi e il posto d’azione, quindi abbiamo gestito l’imprevisto abbastanza bene. E’ un peccato non essere arrivate al rifugio, e infatti siamo d’accordo che potevamo gestire meglio i tempi, magari scegliendo una meta più vicina o lasciando un po’ più di margine. Come clima di squadriglia non ci sono state problematiche, anzi siamo più unite, ci conosciamo meglio e ognuna di noi ha imparato qualcosa di nuovo.

    FIESTA

    Attualmente non abbiamo ancora pensato a cosa fare come fiesta… ma certamente ci verrà qualche idea!

    SECONDA IMPRESA: COSTRUZIONE DI UN RIFUGIO E CUCINA TRAPPEUR

    IDEAZIONE

    Per decidere cosa fare per la seconda impresa, abbiamo considerato le specialità o i brevetti che ciascuna di noi voleva conquistare, e abbiamo scelto di fare un’ attività inerente al brevetto di trappeur, che inoltre ci sembrava adatta anche per la specialità di esplorazione. Abbiamo quindi deciso di organizzare un’ uscita di squadriglia in cui avremmo costruito un rifugio in cui dormire la notte, e in cui avremmo cucinato sul fuoco, con le tecniche trappeur.

    La nostra Squadriglia con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:

    • Approfondire le competenze (trappeur) che possono essere utili in molti momenti della vita di reparto, e in particolare al campo;
    • Far scoprire alle più piccole della squadriglia alcuni aspetti dello scoutismo per loro nuovi, come dormire in un rifugio (o tenda) in un bosco e cucinare sul fuoco, in autonomia.
    • Svolgere un’ attività che potesse aiutarci a conquistare le specialità o i brevetti su cui stavamo lavorando.

    LANCIO

    Dopo aver ideato l’ impresa, l’abbiamo presentata al resto del reparto semplicemente raccontando ciò che volevamo fare (decisamente meglio che con una scenetta).

    PROGETTAZIONE

    MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:

    NOMEIMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESAPOSTO D’AZIONE
    SophiaControllare le previsioni meteorologiche e cucinareMeteorologa e cuoca
    AliceAccendere il fuocoFuochista
    IsabellaAttrezzare e portare l’infermeria di sq.Infermiera
    AgneseProgettare il rifugioRifugio
    LudovicaProgettare il rifugio e comprare il ciboRifugio e acquisti
    MariaContattare il propietario del terreno, procurare il materiale e definire il percorso da seguireLogistica

    MATERIALI ED ATTREZZI NECESSARI

    OGGETTOA COSA SERVECHI CE L’HACOSTO
    Telone impermeabileA costruire il rifugioIl reparto0 €
    AccettaA tagliare la legna e ad appuntire i rami da piantareIl reparto0 €
    CordiniA costruire il rifugioIl reparto0 €
    TendePer emergenzaMaria e Agnese0 €
    Fornellino a gasPer emergenzaMaria e Sophia0 €
    CiboMangiareDa comprare23,76 €

    SPESE

    COSACHIQUANTO
    CiboLa squadriglia23, 76 €

    REALIZZAZIONE

    Anche in questo caso, la realizzazione dell’impresa è stata leggermente differente da come l’avevamo pianificata, questa volta per via delle condizioni meteo. Infatti le previsioni erano molto incerte e poco attendibili, così abbiamo dovuto aspettare che la data dell’impresa fosse vicina per decidere cosa fare. Le previsioni non erano comunque splendide, ma abbiamo deciso di andare lo stesso, pur portando tende e fornellini a gas per emergenza.

    Così ci siamo incontrate sabato 10 maggio alle 14:00 a Mollar dei Franchi, una frazione di Giaveno non molto lontana dal luogo in cui volevamo dormire. Purtroppo non c’eravamo tutte ma eravamo solo in 4. Abbiamo camminato su una strada sterrata molto bene segnalata per circa 25 minuti e poi siamo arrivate al posto, il terreno di un nostro capo reparto, che dopo poco tempo è arrivato per darci indicazioni sul luogo.

    Come prima cosa, poiché non sapevamo come si sarebbe evoluto il meteo, abbiamo montato le 2 tende a igloo che ci eravamo portate. Poi abbiamo iniziato a costruire il rifugio vero e proprio. Il progetto iniziale era un po’ ardito: volevamo costruire una rete di corda su cui mettere i materassini, e poi mettere un telone come tetto, ma purtroppo dopo aver piantato tutti i paletti e messo tutti i cordini abbiamo dovuto constatare che non reggeva e l’abbiamo smontato. Ma per fortuna avevamo il piano B! Abbiamo costruito un rifugio più tradizionale: un telone come pavimento e uno come tetto a spioventi, appoggiato su un filo tirato tra due alberi e picchettato a terra. Il risultato è stato molto soddisfacente.

    Poi abbiamo fatto una merenda abbondante con pane e Nutella (abbiamo mangiato 220 g di Nutella in 4) e ci siamo riposate.

    Quindi è arrivato il momento di cucinare la cena. Fortunatamente, anche se era piovuto tutti i giorni precedenti, c’era un po’ di legna asciutta, o comunque non fradicia. Siamo riuscite ad accendere un bel fuoco e, mettendoci sopra una losa, abbiamo creato un ripiano dove appoggiare le gavette. Poiché la pietra ci ha messo molto a scaldarsi, all’inizio abbiamo messo le gavette direttamente sul fuoco. In questo modo abbiamo cucinato piadine con prosciutto e formaggio. Anche se di fatto non abbiamo realmente cucinato alla trappeur, il risultato è stato buono.

    Dopo cena ci siamo rilassate ancora un po’ e poi siamo andate a dormire (nelle tende, perché pensavamo fosse meglio così). Abbiamo dormito abbastanza bene (fatta eccezione per una visita di alcuni cinghiali) e la mattina ci siamo svegliate presto.

    La mattina di domenica abbiamo fatto colazione (cucinata questa volta sul fornellino) e poi abbiamo smontato le tende e il rifugio. Quindi siamo tornate a Mollar dei Franchi e abbiamo terminato l’uscita alle 11:00.

    Per fortuna il meteo ci è stato favorevole e non ha piovuto neanche un po’ (tranne che per cinque minuti alla partenza e al ritorno), così siamo riuscite a realizzare la nostra impresa.

    Ci siamo molto divertite e abbiamo vissuto una bella esperienza.

    VERIFICA

    Quando abbiamo discusso sulla riuscita dell’impresa, siamo state in generale molto soddisfatte del nostro risultato. Pensiamo di aver gestito bene l’organizzazione, e in particolare siamo contente di essere riuscite ad avere una bella esperienza, anche se un po’ diversa da quella che avevamo pianificato. Siamo state in grado di gestire bene gli imprevisti riguardanti il tempo (anche se per fortuna non è piovuto) e abbiamo imparato molte cose utili al nostro cammino, soprattutto competenze che sicuramente ci serviranno al campo, e abbiamo anche avuto un buon clima di squadriglia, ci siamo aiutate molto a vicenda e ciascuna di noi ha imparato qualcosa di nuovo. Abbiamo rispettato i posti d’azione senza che ci fosse bisogno di ricordare cosa fare e ognuna di noi ha avuto un ruolo importante.

    Alcuni lati un po’ più negativi sono stati la mancanza di alcune di noi, per diversi motivi, che quindi si sono perse l’impresa, e forse le comunicazioni sui cambiamenti di programma sono arrivate un po’ all’ultimo… ma con impegno e molta voglia di fare ci siamo arrangiate e l’impresa è venuta più che bene.

    FIESTA

    Non abbiamo ancora pensato ad una fiesta come si deve.

    MISSIONE

    Il 5 agosto, durante il campo estivo a Pian Gelassa, i capi ci hanno affidato la missione. Non ce l’aspettavamo, così la prima reazione, per molte di noi, è stata di sorpresa, e siamo rimaste un po’ spiazzate. Poi però ci siamo riprese, con l’idea di affrontarla al meglio. Ecco la lettera che ci hanno dato i capi:

    I capi ci hanno consegnato la lettera della missione la mattina del 5 agosto. Insieme a essa ci hanno anche dato il materiale necessario per costruire il rifugio (telone impermeabile e spago), la traccia della catechesi, la cartina e il materiale per costruire un diario. Inoltre, per tenerci in contatto, ci hanno consegnato una radio. Dopo aver letto la lettera, abbiamo ancora pranzato al campo, ci siamo preparate e siamo partite intorno alle 15:00. Abbiamo scelto di raggiungere Madonna della Losa (frazione di Gravere) seguendo la strada, anche se dopo ci siamo accorte che era il tragitto più lungo (ma era in discesa). Durante la camminata, anche se le più piccole facevano fatica, siamo riuscite ad aspettarci a vicenda, a supportarci (moralmente e fisicamente) e a camminare al passo della più piccola. Questa cosa è stata molto bella e ci ha rese più unite. Nonostante non camminassimo con un passo da bersaglieri, siamo riuscite ad arrivare a destinazione entro l’ora prevista. Quando siamo arrivate, ci è subito piaciuto il posto: una piccola borgata di montagna, a 1200 metri di quota, con delle belle case, una grande fontana e una chiesetta antica. Abbiamo anche incontrato persone molto gentili. Abbiamo deciso di montare il rifugio in un piccolo prato vicino alla chiesetta. Prima, però, abbiamo esplorato un pò il paese, e abbiamo visto che dietro alla chiesa c’era un balcone da cui si aveva un’ottima vista sulla Val di Susa. Dopo una pausa, abbiamo montato il rifugio. Abbiamo piegato il telone per formare un triangolo: un lato, picchettato a terra, sarebbe stato il pavimento, e gli altri due sarebbero stati gli spioventi del tetto, appoggiati su uno spago attaccato ad un albero e una staccionata. Abbiamo messo in tensione il tutto con dei tiranti attaccati all’estremità libera del telone. Poi abbiamo cenato con pane, formaggio e molto salame e abbiamo svolto la catechesi che ci avevano dato i capi. Nel frattempo, abbiamo fatto una piccola verifica di squadriglia, e abbiamo parlato di quel primo giorno di missione. Eravamo tutte molto contente, sia della missione in sé sia del clima di squadriglia. Per rappresentare tutte le cose belle vissute, come chiesto dai capi, abbiamo creato la nostra opera d’arte, un disegno in cui abbiamo rappresentato le cose più belle secondo noi: l’unità della sq. e il panorama meraviglioso. Poi, felici per le belle esperienze, siamo andate a dormire nel rifugio.

    Il giorno dopo ci siamo svegliate alle 6:45, abbiamo fatto colazione con succo di frutta e biscotti, abbiamo smontato il rifugio e ci siamo messe in cammino per la miniera. Abbiamo seguito un sentiero che tagliava i tornanti della strada asfaltata, e abbiamo avuto qualche difficoltà. Per esempio, abbiamo faticato un po’ a trovare l’inizio del sentiero, che era poco battuto, e in alcuni tratti impervio. Anche in questa camminata, ci siamo aiutate molto, per esempio aiutando la più piccola a portare lo zaino, o facendo una catena umana per trasportare gli zaini in un tratto molto ripido e sdrucciolevole. Nonostante questi contrattempi, siamo riuscite ad arrivare alla miniera quasi in orario. Qui ci aspettava la guida, che prima di entrare ci ha dato i caschetti (le torce non servivano, perché la miniera era illuminata) e ci ha spiegato un po’ di norme di sicurezza. Poi, dopo una breve introduzione generale, siamo entrate nella miniera. Il cunicolo di ingresso era molto basso e stretto, e si rischiava di sbattere la testa. Infatti, la miniera si è conservata nell’ antica forma medievale, interamente scavata a mano. La guida ci ha spiegato che lì si estraevano galena, azzurrite e malachite, da cui si ottenevano piombo, argento e rame. Tuttavia, la miniera era già esaurita nel 1200, e quindi non è stata allargata con l’esplosivo, rimanendo una delle poche miniere ancora scavate a mano. Andando avanti nel cunicolo, la guida ci ha spiegato l’origine geologica della miniera, ci ha mostrato delle incisioni sulle pareti e ci ha spiegato come si estraeva il minerale. Arrivate alla fine del cunicolo d’accesso, siamo arrivate in una sala più ampia, in cui c’era stata, in passato, una vena di minerale, completamente estratto. Qui la guida ci ha ancora spiegato alcune curiosità, poi abbiamo proseguito ancora per qualche metro, ma siamo tornate indietro perché lì finiva la parte visitabile e iniziava quella speleologica (il vero cuore della miniera). Quindi siamo tornate indietro e siamo uscite. Qui abbiamo ancora chiesto delle cose alla guida, e poi siamo tornate sulla strada, per farci prendere dalle macchine, che ci hanno riportate al campo. Siamo state tutte molto soddisfatte di come è andata la missione, di come ci siamo aiutate a vicenda, delle esperienze vissute e di come è migliorato il clima di squadriglia in queste poche ore insieme.

    3 Marzo 2025
    Pagina unica
  • Cinghiali

    Ciao! Questa è la vostra pagina in cui potete raccontare tutto il percorso che vi porterà alla specialità di squadriglia. Rendere questa pagina più bella è molto facile! Potete per esempio aggiungere un’immagine di copertina e di profilo, per farlo seguite le istruzioni a questo link.

    TUTTA LA PARTE SOTTOSTANTE È COMPLETAMENTE MODIFICABILE IN BASE ALLA VOSTRA FANTASIA E ALLE VOSTRE ESIGENZE!

    I blocchi grigi come questo contengono i nostri consigli. Quando avete finito di personalizzare la pagina, potete facilmente cancellarli. In ogni caso, vengono nascosti e non sono visibili sul sito.

    PRESENTAZIONE

    Ecco la nostra squadriglia

    CIAO SONO IL CAPO SQ

    CIAO SONO IL VICE SQ

    CIAO SONO LO SQUADRIGLIERE

    Quali mete e impegni raggiungo attraverso questa impresa? Quali specialità e brevetti?

    Quali mete e impegni raggiungo attraverso questa impresa? Quali specialità e brevetti?

    Quali mete e impegni raggiungo attraverso questa impresa? Quali specialità e brevetti?

    PRIMA IMPRESA

    IDEAZIONE

    Ecco, è il momento di IDEARE!

    Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete per mostrarci la mappa delle realizzazioni

    La nostra Squadriglia con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:

    • A Imparare al meglio come gestire un fuoco al campo
    • B Gestire un eventuale emergenza causata da un incendio
    • C Informarsi sugli aspetti legali che riguardano l’uso del fuoco in Piemonte
    • D Scoprire qualcosa di nuovo sugli AIB

    LANCIO

    Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete

    PROGETTAZIONE

    MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:

    NOMEIMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESAPOSTO D’AZIONE
    Emanuelecontattare Mauro (membro AIB)contatti
    Mattiaprocurarsi il necessario per fare merenda cibo
    Gioele,Tiziano e Nicotrovare il materiale necessario a realizzare un flagello anti-incendiomateriale attività
    Edoardo (io), Francesco e Jonasscelta orari e luoghi per l’attivitàlogistica

    ESPERTI ESTERNI:

    NOMECOMPETENZACONTATTICHI LO CONTATTA
    Mauro Giordamembro AIB (anti incendi boschivi)389 7863464Emanuele

    MATERIALI ED ATTREZZI NECESSARI

    OGGETTOA COSA SERVECHI C’E’ L’HACOSTO
    rocchetto antincendio (ignifugo)per realizzare le estremità del flagellotrovate scadute da azienda anti infortunistica locale0
    vecchio manico di scopaper realizzare il manico Edoardo0
    rivetti ecc.fissare i vari componenti ferramenta locale5 euro
    materiale di recupero per fare un prototipofare le prove prima di costruire il flagello effettivoNico0

    SPESE

    COSACHIQUANTO
    Biscotti per merenda e succhi di fruttaMattia6 euro
    materiale varioEdo5 euro

    REALIZZAZIONE

    Il primo di febbraio ci siamo trovati alle quattro nella nostra sede di Avigliana abbiamo atteso il nostro ospite Mauro che come detto in precedenza è un volontario per gli AIB (anti incendi boschivi).

    capo sq affranto che aspetta squadrigleri in ritardo

    una volta arrivati tutti, abbiamo iniziato a parlare con Mauro del suo secondo mestiere ci ha parlato dell’organizzazione ed eventualmente come entrarne a far parte per poi entrare nel vivo della questione (vero ciò che effettivamente ci interessava) parlando di come gestire i fuochi al campo, spiegando esaustivamente dove accendere i fuochi, come fare a controllare un fuoco ed eventualmente come spegnerle uno che è sfuggito di mano. abbiamo poi deciso di parlare di tutta quella che è la parte “burocratica” del fuoco (dove si può accendere, come si può fare, eccetera eccetera) infine Mauro ci ha spiegato come fare un flagello utile a spegnere dei fuochi al campo.

    infine, per concludere questa attività, abbiamo deciso di realizzare un flagello (utilizzando chiaramente come tessuto, quello ignifugo) per ogni squadriglia del nostro reparto, personalizzandone anche il manico con il nome completo della squadriglia, daremo questi flagelli all’inizio del campo estivo per ogni sq

    flagello prototipo

    Avete già scoperto o scoprirete quanto sia bello fare qualcosa per gli altri, che magari possa porta un miglioramento nella realtà in cui siete o collaborare con altri gruppi e associazioni. A chi potrebbero essere utili le competenze acquisite?

    VERIFICA

    Impresa è CRESCERE!

    Ecco alcune domande che vi potrebbero guidare nella verifica dell’impresa

    • Come mi sono comportato nel mio posto d’azione? • Che atteggiamento ho avuto durante l’impresa?
    • Sono stato propositivo? • Ho svolto al meglio il mio compito?
    • Qual è stato il mio impegno durante tutta l’impresa? • Cosa non ho svolto al meglio? Perché?
    • Cosa ho imparato? • Ho conquistato Specialità e/o il Brevetto?
    • Quale impegno del mio sentiero sono riuscito a portare a termine?

    Edoardo
    • Come mi sono comportato nel mio posto d’azione?
    Mi sono comportato bene, ho cercato di essere un punto di riferimento e di guidare con equilibrio.
    • Che atteggiamento ho avuto durante l’impresa?
    Sono stato molto propositivo, attento e disponibile a collaborare.
    • Sono stato propositivo?
    Sì, ho partecipato attivamente sia nella parte pratica sia in quella di ascolto.
    • Ho svolto al meglio il mio compito?
    Sì, penso di aver fatto del mio meglio, anche aiutando gli altri a organizzarsi.
    • Qual è stato il mio impegno durante tutta l’impresa?
    Costante e responsabile, ho cercato di seguire ogni fase con attenzione.
    • Cosa non ho svolto al meglio? Perché?
    Avrei potuto forse distribuire meglio i compiti, coinvolgendo di più in alcune fasi.
    • Cosa ho imparato?
    Ho imparato che lavorare insieme con obiettivi chiari rende tutto più efficace.
    • Ho conquistato Specialità e/o il Brevetto?
    No, non ne ho conquistati durante questa impresa.
    • Quale impegno del mio sentiero sono riuscito a portare a termine?
    L’impegno di essere un capo presente e attento.

    ⸻

    Emanuele
    • Come mi sono comportato nel mio posto d’azione?
    Ho cercato di comportarmi in modo corretto e rispettoso del ruolo degli altri.
    • Che atteggiamento ho avuto durante l’impresa?
    Ho mantenuto un atteggiamento tranquillo e collaborativo.
    • Sono stato propositivo?
    Non molto, ma ho cercato di ascoltare e di fare la mia parte quando richiesto.
    • Ho svolto al meglio il mio compito?
    Ho svolto quello che mi è stato chiesto, con impegno.
    • Qual è stato il mio impegno durante tutta l’impresa?
    Mi sono impegnato soprattutto a rimanere al mio posto e rispettare i ruoli, come previsto dal mio sentiero.
    • Cosa non ho svolto al meglio? Perché?
    Non sono stato molto attivo nelle proposte, potevo espormi di più.
    • Cosa ho imparato?
    Ho imparato a lavorare in modo più equilibrato con gli altri, senza voler prendere il comando.
    • Ho conquistato Specialità e/o il Brevetto?
    No.
    • Quale impegno del mio sentiero sono riuscito a portare a termine?
    L’impegno di restare al mio posto nel comportamento.

    ⸻

    Mattia
    • Come mi sono comportato nel mio posto d’azione?
    Mi sono impegnato a dare una mano e a seguire le indicazioni.
    • Che atteggiamento ho avuto durante l’impresa?
    Sono stato attivo e disponibile a collaborare.
    • Sono stato propositivo?
    Sì, soprattutto nella parte pratica dell’attività.
    • Ho svolto al meglio il mio compito?
    Sì, ho dato il massimo per come potevo contribuire.
    • Qual è stato il mio impegno durante tutta l’impresa?
    Cercare di essere parte del gruppo, ascoltare e collaborare.
    • Cosa non ho svolto al meglio? Perché?
    A volte sono rimasto un po’ in disparte all’inizio, ma poi mi sono sbloccato.
    • Cosa ho imparato?
    Che è importante partecipare e fare squadra, anche se si è nuovi.
    • Ho conquistato Specialità e/o il Brevetto?
    No.
    • Quale impegno del mio sentiero sono riuscito a portare a termine?
    Quello di essere più collaborativo e presente nelle attività.

    FIESTA

    Quando?! Dove?! Come?! Con chi?!

    la fiesta è stata mangiare i biscotti e i fruttini dopo l’attività ma magari organizzeremo qualcosa di più particolare più avanti

    SECONDA IMPRESA

    Ecco, è il momento di IDEARE!

    Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete per mostrarci la mappa delle realizzazioni

    La nostra Squadriglia con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:

    • A scoprire il mondo della croce rossa
    • B imparare tecniche di soccorso
    • C conoscere dei soccorritori
    • D specializzarsi nello specifico nell’ambito ustioni ecc.

    LANCIO

    Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete

    PROGETTAZIONE

    MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:

    NOMEIMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESAPOSTO D’AZIONE
    Emanuelecontattare volontari croce rossacontatti
    EdoardoOrganizzare orari ecc.logistica
    Gioelecontattare i capi per la sedecontatti 2

    ESPERTI ESTERNI:

    NOMECOMPETENZACONTATTICHI LO CONTATTA
    Martina Catalano(volontaria croce rossa)3409938100Emanuele

    MATERIALI ED ATTREZZI NECESSARI

    OGGETTOA COSA SERVECHI C’E’ L’HACOSTO
    nulla

    SPESE

    COSACHIQUANTO
    nulla

    REALIZZAZIONE

    Ia sq si è trovata alla 9 in sede (il 10 di maggio) e alle 9:20 sono arrivati i volontari.

    abbiamo subito iniziato con una attività incentrata sulle ustioni, in modo molto giocoso (di modo da coinvolgere tutti i componenti della squadriglia)

    abbiamo poi fatto una verifica (sempre giocata) in cui ci sono stati proposti degli scenari e ci è stato domandato come risolverli.

    infine ci hanno fatto visitare una delle loro ambulanze, illustrandoci tutti i presidi in essa presenti, per poi parlarci della loro organizzazione (CRI) e di come si possa (in futuro) diventare volontari.

    A chi destiniamo la nostra impresa?

    Sicuramente la necessità di affinare le nostre conoscenze nell’ambito del soccorso (specificatamente negli scenari che possono accadere ad un campo) nasce dal bisogno di aiutare tutti i membri del reparto in caso di necessità, chiaramente queste sono competenze universalmente utili anche fuori dalla vita scout e di conseguenza possiamo mettere queste nostre nozioni a servizio della comunità.

    VERIFICA

    Impresa è CRESCERE!

    Ecco alcune domande che vi potrebbero guidare nella verifica dell’impresa

    • Come mi sono comportato nel mio posto d’azione? • Che atteggiamento ho avuto durante l’impresa?
    • Sono stato propositivo? • Ho svolto al meglio il mio compito?
    • Qual è stato il mio impegno durante tutta l’impresa? • Cosa non ho svolto al meglio? Perché?
    • Cosa ho imparato? • Ho conquistato Specialità e/o il Brevetto?
    • Quale impegno del mio sentiero sono riuscito a portare a termine?

    Piccola premessa del capo sq.

    purtroppo la nostra sq ha dovuto spesso affrontare problemi di presenza (duarante questa missione ero impegnato a farmi fare una piacevolissima appendicectomia) comunque tutti i ragazzi che sono riusciti a partecipare alle due missioni hanno sicuramente imparato qualcosa e queste nozioni sono state fondamentali durante la nostra missione di sq.

    FIESTA

    Quando?! Dove?! Come?! Con chi?!

    Non abbiamo dimenticato che anche la nostra bella fiesta deve essere vissuta con lo stile scout con cui abbiamo vissuto tutto il resto!

    MISSIONE

    • In cosa consiste la Missione affidatavi dai vostri capi?
    • Quali obiettivi prevede?
    • Raccontateci la vostra missione: ve l’aspettavate così?
    • Lo spirito con il quale l’avete a affrontata, gli incontri fatti, le competenze messe in gioco, le
      difficoltà nel portarla a termine, ciò che avete imparato. Arricchite la vostra relazione con foto, disegni,
      ritagli, video o quant’altro la vostra fantasia vi suggerisce! (Inviate le foto riguardanti le varie fasi di
      realizzazione della missione e non solo quelle del lavoro compiuto).

    La nostra missione ci è stata comunicata durante il campo (a sorpresa quindi) e siamo dovuti partire subito dopo al momento in cui ci hanno comunicato della missione e in cosa consistesse la medesima, ci trovavamo al campo a piangelassa e abbiamo dovuto intraprendere un cammino (dotati di cartina bussola radio e ingegno senza limiti del capo sq) in direzione susa che per chi non conoscesse queste splendide zone montane valsusine (zone di cui anche io ignoravo l’esistenza abitando nella splendida e ridente Giaveno) piangelassa e susa distano a più di 12 km di distanza (tutti in discesa ma questo dettaglio non è rilevante ai fini del racconto) una volta giunti nella metropoli di susa abbiamo camminato fino alla cattedrale di susa da li’ ci siamo fatti largo verso il nostro giaciglio per la notte, un modestissimo oratorio che si estendeva su tre piani (non contando lo scantinato di cui avevo paura e che quindi non ho avuto l’onore di visitare) avevamo a disposizione tre calcetti, un campo da calcio regolamentare FIFA dotato anche i un canestro rubato dall’NBA all star game del 1996 e una fontana. (oltre che una cucina industriale due ping pong e dei lussuosissimi bagni con acqua corrente) dopo innumerevoli partite a 15 diverse discipline olimpioniche (tutte stravinte dall’sottoscritto) e un momento di catechesi molto interessante propostoci dai capi, abbiamo fatto cena per poi andare a dormire.

    Il giorno seguente ci siamo svegliati presto e dopo aver ripulito tutti i locali interni ed esterni abbiamo riconsegnato le chiavi dell’oratorio agli animatori che ce le avevano affidate la sera prima.

    ci siamo poi diretti alla stazione dei pompieri di susa in cui abbiamo avuto la possibilità di svolgere la nostra splendida attività con dei pompieri super disponibili e simpatici. abbiano iniziato l’attività nello stesso modo in cui loro iniziano i loro turni, abbiamo controllato lo stato di funzionamento di tutte le apparecchiature di soccorso (inclusi i veicoli) mentre controllavano che tutto fosse funzionante ci hanno descritto accuratamente tutti questi presidi, per esempio i respiratori il loro dpi o i cuscini pneumatici che alzano diverse tonnellate di peso solo con la forza della pressione.

    abbiamo poi testato (con molto entusiasmo) le lance antiincendio non prima di aver ricevuto un attenta spiegazione sul funzionamento e sul modo d’uso delle medesime.

    in seguito, uno di noi ha avuto la possibilità di provare l’intero equipaggiamento di un vigile del fuoco (tuta guanti e passamontagna ignifughi e casco) per provare a domare delle fiamme in un braciere con l’ausilio di due diversi estintori (polvere e schiuma)

    abbiamo poi fatto un tour guidato della caserma e infine ci hanno offerto un rinfresco nel loro bar (si, i pompieri di susa hanno un bar nella loro caserma)

    siamo poi tornati al campo comodamente in macchina guidata con destrezza da un nostro rover.

    Gli obbiettivi della missione erano; riuscire ad arrivare da punto a a punto b tutti interi, applicare ciò che avevamo imparato (fortunatamente non è successo nulla di spiacevole per cui dovessimo attivarci) riusciere a collaborare tutti e 7 durante la missione e imparare quanto più possibile durante quest’ultima.

    credo che tutti questi obbiettivi sono stati raggiunti dalla sq. e mi sento sicuro a dire che abbiamo fatto del nostro meglio per raggiungere questi obbiettivi, lo spirito che ci ha contraddistinto durante lo svolgimento della missione e lo stesso spirito che contraddistingue ogni guida e ogni esploratore, siamo stati vogliosi ed energici in ogni momento necessario, siamo riusciti a mantenere un atteggiamento scherzoso senza mai venire meno la serietà necessaria ad un momento importante come una missione di squadriglia.

    sono molto contento dei miei cinghi, di come abbiamo lavorato durante l’anno e questa missione ne è la prova concreta.

    3 Marzo 2025
    Pagina unica
  • Gufi

    Ciao! Questa è la vostra pagina in cui potete raccontare tutto il percorso che vi porterà alla specialità di squadriglia. Rendere questa pagina più bella è molto facile! Potete per esempio aggiungere un’immagine di copertina e di profilo, per farlo seguite le istruzioni a questo link.

    TUTTA LA PARTE SOTTOSTANTE È COMPLETAMENTE MODIFICABILE IN BASE ALLA VOSTRA FANTASIA E ALLE VOSTRE ESIGENZE!

    I blocchi grigi come questo contengono i nostri consigli. Quando avete finito di personalizzare la pagina, potete facilmente cancellarli. In ogni caso, vengono nascosti e non sono visibili sul sito.

    PRESENTAZIONE

    Ecco la nostra squadriglia

    CIAO SONO IL CAPO SQ

    Da capo squadriglia questa impresa mi ha aiutato per la mia responsabilità su tutta la squadriglia, da sola nei sentieri di montagna, e per prendere la competenza di Pioniere. Daniel Meli

    CIAO SONO IL VICE SQ

    Da vice-capo squadriglia questa impresa mi ha aiutato per la mia responsabilità su tutta la squadriglia, da sola nei sentieri di montagna. Gabriele Brunetto

    Nicolò Amato 4° anno

    Pasquale Schembri 3° anno

    Alessandro Chillè 2°anno

    Paolo Turrà 3°anno

    Paolo Richetto 1° anno

    PRIMA IMPRESA

    IDEAZIONE

    Ecco, è il momento di IDEARE!

    Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete per mostrarci la mappa delle realizzazioni

    Abbiamo scelto Alpinismo e per questo abbiamo fatto un percorso, partendo dalla piazza di Chiusa San Michele, siamo arrivati fino al Bennale. Da questo posto ci siamo spostati fino alla Sacra di San Michele. Infine dalla Sacra siamo scesi fino alla chiesa di Sant’Ambrogio.

    La nostra Squadriglia con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:

    • La Specialità di Alpinismo
    • Tenerci in forma
    • Esplorare dei sentieri mai fatti prima

    LANCIO

    Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete

    PROGETTAZIONE

    MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:

    NOMEIMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESAPOSTO D’AZIONE
    GufiFare un sentiero che gira per le montagneMontagna

    ESPERTI ESTERNI:

    Non abbiamo richiesto aiuto da esperti, visto i percorsi sempre segnalati con la giusta segnaletica e alcune mappe della zona che mostravano i percorsi da poter realizzare.

    NOMECOMPETENZACONTATTICHI LO CONTATTA
    ////
    ////

    MATERIALI ED ATTREZZI NECESSARI

    OGGETTOA COSA SERVECHI C’E’ L’HACOSTO
    MappaA seguire il giusto sentieroCapo e vice squadriglia/
    SegnaleticaPer non perdersiIl sentiero/

    SPESE

    COSACHIQUANTO
    PranzoLa squadrigliacirca 2 euro a persona
    ///

    REALIZZAZIONE

    Impresa è LASCIARE IL SEGNO!

    Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete per raccontare quello che avete realizzato

    Bennale, Sacra e mulattiera per scendere.

    A chi destiniamo la nostra impresa?

    Avete già scoperto o scoprirete quanto sia bello fare qualcosa per gli altri, che magari possa porta un miglioramento nella realtà in cui siete o collaborare con altri gruppi e associazioni. A chi potrebbero essere utili le competenze acquisite?

    VERIFICA

    Impresa è CRESCERE!

    Ecco alcune domande che vi potrebbero guidare nella verifica dell’impresa

    • Come mi sono comportato nel mio posto d’azione? • Che atteggiamento ho avuto durante l’impresa?
    • Sono stato propositivo? • Ho svolto al meglio il mio compito?
    • Qual è stato il mio impegno durante tutta l’impresa? • Cosa non ho svolto al meglio? Perché?
    • Cosa ho imparato? • Ho conquistato Specialità e/o il Brevetto?
    • Quale impegno del mio sentiero sono riuscito a portare a termine?

    Durante l’impresa siamo stati bene, abbiamo faticato ma ci siamo divertiti e abbiamo portato a termine l’obbiettivo iniziale. Tutti abbiamo avuto un atteggiamento consono a ciò che stavamo svolgendo.

    Già dalla progettazione tutti i membri della squadriglia hanno partecipato attivamente per questa prima impresa.

    Pensiamo di aver imparato molte cose da questa nostra impresa, prima di tutto ci siamo informati e abbiamo scoperto gli innumerevoli percorsi in valle, e durante la realizzazione abbiamo proprio sperimentato uno di questi percorsi.

    Questa impresa ha aiutato tutti noi a portare a termine delle specialità/competenze o a svilupparle.

    Per capo e vice ha aiutato con la responsabilità, mentre per gli squadriglieri di mezzo è servito a mostrare la propria competenza, ed è stato un punto di inizio per la scoperta dei più piccoli.

    FIESTA

    Quando?! Dove?! Come?! Con chi?!

    La fiesta la abbiamo fatta qualche giorno dopo l’impresa, tutta la squadriglia si è recata al kebabbaro di Sant’Ambrogio.

    Non abbiamo dimenticato che anche la nostra bella fiesta deve essere vissuta con lo stile scout con cui abbiamo vissuto tutto il resto!

    SECONDA IMPRESA

    Ecco, è il momento di IDEARE!

    Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete per mostrarci la mappa delle realizzazioni

    Abbiamo pensato di diffondere le nostre conoscenze e far divertire il reparto assieme con dei giochi sull’alpinismo.

    La nostra Squadriglia con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:

    • Diffondere le conoscenze apprese
    • Aiutare il reparto con queste conoscenze

    LANCIO

    Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete

    PROGETTAZIONE

    MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:

    NOMEIMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESAPOSTO D’AZIONE
    GufiAttività in repartoSant’ambrogio

    ESPERTI ESTERNI:

    Non abbiamo richiesto aiuto da esperti, visto i percorsi sempre segnalati con la giusta segnaletica e alcune mappe della zona che mostravano i percorsi da poter realizzare.

    NOMECOMPETENZACONTATTICHI LO CONTATTA
    ////
    ////

    MATERIALI ED ATTREZZI NECESSARI

    OGGETTOA COSA SERVECHI C’E’ L’HACOSTO
    fogli e pennesegnare le parole principali dell’alpinismola sqadriglia/

    SPESE

    COSACHIQUANTO
    ///
    ///

    REALIZZAZIONE

    Non abbiamo immagini dato che è stata durante un’attività nella quale l’intento era far imparare e divertire, questi giochi fatti erano in 1 stand dei quiz a risposta multipla, in un altro stand scrivere più parole possibili riguardo l’alpinismo e in base alla difficoltà della parola si acquisivano più punti, infine l’ultimo stand consisteva nell’intesa vincente.

    Attività in reparto con vari giochi per insegnare le parole principali e il loro significato

    A chi destiniamo la nostra impresa?

    Al reparto, al quale abbiamo approfondito le nostre conoscenze sull’alpinismo e condiviso le nostre esperienze.

    VERIFICA

    Impresa è CRESCERE!

    Ecco alcune domande che vi potrebbero guidare nella verifica dell’impresa

    • Come mi sono comportato nel mio posto d’azione?
    • Sono stato propositivo?
    • Qual è stato il mio impegno durante tutta l’impresa? • Cosa non ho svolto al meglio? Perché?
    • Cosa ho imparato? • Ho conquistato Specialità e/o il Brevetto?

    Ci siamo aiutati tutti a vicenda

    Siamo stati tutti propositivi chi un po’ di più chi un po’ di meno, ma tutti ci siamo impegnati.

    Durante l’impresa tutti abbiamo fato il nostro pezzo e secondo noi è andato tutto bene.

    Alcuni di noi hanno preso specialità collegate ad alpinismo e abbiamo tutti imparato molto.

    FIESTA

    In estate, la squadriglia a mangiare una pizza.

    Non abbiamo dimenticato che anche la nostra bella fiesta deve essere vissuta con lo stile scout con cui abbiamo vissuto tutto il resto!

    MISSIONE

    • In cosa consiste la Missione affidatavi dai vostri capi?
    • Quali obiettivi prevede?
    • Raccontateci la vostra missione: ve l’aspettavate così?
    • Lo spirito con il quale l’avete a affrontata, gli incontri fatti, le competenze messe in gioco, le
      difficoltà nel portarla a termine, ciò che avete imparato. Arricchite la vostra relazione con foto, disegni,
      ritagli, video o quant’altro la vostra fantasia vi suggerisce! (Inviate le foto riguardanti le varie fasi di
      realizzazione della missione e non solo quelle del lavoro compiuto).

    I capi ci hanno mandato a Rubiana e come missione siamo andati a piedi al cristo di Montecomposto sopra Rubiana.

    Prevede nel metterci alla prova con una camminata alla nostra portata per alpinismo.

    Non avevamo idea di cosa saremmo andati a fare ma vagamente pensavamo ad una camminata.

    3 Marzo 2025
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