Ciao! Questa è la vostra pagina in cui potete raccontare tutto il percorso che vi porterà alla specialità di squadriglia. Rendere questa pagina più bella è molto facile! Potete per esempio aggiungere un’immagine di copertina e di profilo, per farlo seguite le istruzioni a questo link.
TUTTA LA PARTE SOTTOSTANTE È COMPLETAMENTE MODIFICABILE IN BASE ALLA VOSTRA FANTASIA E ALLE VOSTRE ESIGENZE!
I blocchi grigi come questo contengono i nostri consigli. Quando avete finito di personalizzare la pagina, potete facilmente cancellarli. In ogni caso, vengono nascosti e non sono visibili sul sito.
PRESENTAZIONE
Ecco la nostra squadriglia
CIAO SONO IL CAPO SQ
CIAO SONO IL VICE SQ
CIAO SONO LO SQUADRIGLIERE
Quali mete e impegni raggiungo attraverso questa impresa? Quali specialità e brevetti?
Quali mete e impegni raggiungo attraverso questa impresa? Quali specialità e brevetti?
Quali mete e impegni raggiungo attraverso questa impresa? Quali specialità e brevetti?
PRIMA IMPRESA
IDEAZIONE
Ecco, è il momento di IDEARE!
Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete per mostrarci la mappa delle realizzazioni
La nostra Squadriglia con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:
A
B
C
D
LANCIO
Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete
PROGETTAZIONE
MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:
NOME
IMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESA
POSTO D’AZIONE
(esempio) Marco
(esempio) cucinare un piatto tipico
(esempio) cuoco
ESPERTI ESTERNI:
NOME
COMPETENZA
CONTATTI
CHI LO CONTATTA
MATERIALI ED ATTREZZI NECESSARI
OGGETTO
A COSA SERVE
CHI C’E’ L’HA
COSTO
SPESE
COSA
CHI
QUANTO
REALIZZAZIONE
Impresa è LASCIARE IL SEGNO!
Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete per raccontare quello che avete realizzato
A chi destiniamo la nostra impresa?
Avete già scoperto o scoprirete quanto sia bello fare qualcosa per gli altri, che magari possa porta un miglioramento nella realtà in cui siete o collaborare con altri gruppi e associazioni. A chi potrebbero essere utili le competenze acquisite?
VERIFICA
Impresa è CRESCERE!
Ecco alcune domande che vi potrebbero guidare nella verifica dell’impresa
Come mi sono comportato nel mio posto d’azione? • Che atteggiamento ho avuto durante l’impresa?
Sono stato propositivo? • Ho svolto al meglio il mio compito?
Qual è stato il mio impegno durante tutta l’impresa? • Cosa non ho svolto al meglio? Perché?
Cosa ho imparato? • Ho conquistato Specialità e/o il Brevetto?
Quale impegno del mio sentiero sono riuscito a portare a termine?
FIESTA
Quando?! Dove?! Come?! Con chi?!
Non abbiamo dimenticato che anche la nostra bella fiesta deve essere vissuta con lo stile scout con cui abbiamo vissuto tutto il resto!
SECONDA IMPRESA
Ecco, è il momento di IDEARE!
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La nostra Squadriglia con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:
A
B
C
D
LANCIO
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PROGETTAZIONE
MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:
NOME
IMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESA
POSTO D’AZIONE
(esempio) Marco
(esempio) cucinare un piatto tipico
(esempio) cuoco
ESPERTI ESTERNI:
NOME
COMPETENZA
CONTATTI
CHI LO CONTATTA
MATERIALI ED ATTREZZI NECESSARI
OGGETTO
A COSA SERVE
CHI C’E’ L’HA
COSTO
SPESE
COSA
CHI
QUANTO
REALIZZAZIONE
Impresa è LASCIARE IL SEGNO!
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A chi destiniamo la nostra impresa?
Avete già scoperto o scoprirete quanto sia bello fare qualcosa per gli altri, che magari possa porta un miglioramento nella realtà in cui siete o collaborare con altri gruppi e associazioni. A chi potrebbero essere utili le competenze acquisite?
VERIFICA
Impresa è CRESCERE!
Ecco alcune domande che vi potrebbero guidare nella verifica dell’impresa
Come mi sono comportato nel mio posto d’azione? • Che atteggiamento ho avuto durante l’impresa?
Sono stato propositivo? • Ho svolto al meglio il mio compito?
Qual è stato il mio impegno durante tutta l’impresa? • Cosa non ho svolto al meglio? Perché?
Cosa ho imparato? • Ho conquistato Specialità e/o il Brevetto?
Quale impegno del mio sentiero sono riuscito a portare a termine?
FIESTA
Quando?! Dove?! Come?! Con chi?!
Non abbiamo dimenticato che anche la nostra bella fiesta deve essere vissuta con lo stile scout con cui abbiamo vissuto tutto il resto!
MISSIONE
In cosa consiste la Missione affidatavi dai vostri capi?
Quali obiettivi prevede?
Raccontateci la vostra missione: ve l’aspettavate così?
Lo spirito con il quale l’avete a affrontata, gli incontri fatti, le competenze messe in gioco, le difficoltà nel portarla a termine, ciò che avete imparato. Arricchite la vostra relazione con foto, disegni, ritagli, video o quant’altro la vostra fantasia vi suggerisce! (Inviate le foto riguardanti le varie fasi di realizzazione della missione e non solo quelle del lavoro compiuto).
Siamo la Squadriglia Lupi del Torino 31 e da gennaio 2026 siamo in sette: Lorenzo Masseria, Edoardo Palmisano, Edoardo Pollino, Lorenzo Pollino, Samuele Bertero, Riccardo Dallera ed Enea Borello… Ma preferiamo chiamarci Masse, Palmi, Pollux, Pollins, Sam, Ricky ed Enea.
I nostri Lupi sono nati dall’unione di due squadriglie precedenti, i Lupi e i Puma. Per questo abbiamo una particolarità: due capi squadriglia, Masse e Palmi, e un vice, Pollux. I primi tre sono al terzo anno, gli altri quattro al primo: esperienze diverse, ma un gruppo unito.
Nel nostro Reparto ci conoscono perché ci piace scherzare, essere originali e metterci un po’ di stile in quello che facciamo, ma quando c’è da giocarsi qualcosa diventiamo anche molto competitivi. La cosa che ci contraddistingue è il clima che abbiamo tra di noi: prima di essere una squadriglia siamo un gruppo di amici.
Quando sono nati questi nuovi Lupi abbiamo deciso che volevamo fare qualcosa che lasciasse il segno: la Specialità di Squadriglia ci sembrava il progetto giusto. Un obiettivo comune in cui ognuno potesse mettere qualcosa di suo. Abbiamo scelto Campismo perché il campo e le costruzioni fanno parte della nostra storia e sono tra le attività che ci appassionano di più.
Amiamo definirci “gli eredi” perché abbiamo ricevuto esperienza e tradizioni da chi è passato prima di noi, ma non vogliamo limitarci a copiarle. Vogliamo farle nostre, migliorarle e passarle a chi verrà dopo.
Questo Guidoncino Verde è il primo che proviamo a conquistare insieme: il progetto con cui vogliamo capire fin dove possono arrivare i nuovi Lupi.
Il resto ve lo raccontiamo qui sotto.
I Lupi 2026
PRIMA IMPRESA
IDEAZIONE
Durante un’uscita abbiamo deciso che la nostra prima Impresa avrebbe dovuto lasciare qualcosa di concreto per il nostro angolo al campo, possibilmente da costruire prima, in sede.
Le proposte erano tre: un alzabandiera di Reparto, nuovi bidoni per il fuoco e un depuratore. Pollins ha proposto quest’ultimo perché ne aveva visto uno funzionare in colonia.
L’idea ci ha convinti perché risolveva un problema reale: negli anni precedenti dovevamo andare continuamente a riempire e trasportare le taniche. Da qui il progetto si è evoluto: non solo un depuratore, ma un vero punto acqua per il nostro angolo di squadriglia.
I NOSTRI OBIETTIVI
Avere un punto acqua direttamente nell’angolo.
Realizzare qualcosa di nuovo rispetto agli anni precedenti.
Costruire il più possibile in sede, prima del campo.
Mettere insieme competenze e capacità diverse della squadriglia.
LANCIO
Abbiamo presentato il progetto in Conca ai Capi, che lo hanno approvato.
Durante una successiva attività di squadriglia in sede, tutti e sette abbiamo rivisto il progetto, apportato alcuni piccoli cambiamenti e iniziato il lavoro partendo dalla scelta e dal recupero dei materiali.
PROGETTAZIONE
Pollins conosceva già il sistema perché lo aveva visto in colonia. Ci siamo poi documentati online e abbiamo scelto un filtro formato da ghiaia, sabbia e carbone attivo, con garze tra i diversi strati.
Avevamo valutato anche l’acquisto di un filtro già pronto, ma sarebbe stato troppo costoso.
Il nostro progetto prevedeva:
una prima tanica per raccogliere e filtrare l’acqua;
una seconda tanica con rubinetto;
un tubo flessibile per collegarle;
un treppiede per sostenere la struttura.
Ricky si è occupato della progettazione grafica dell’intera struttura al computer: ha disegnato il treppiede, la posizione delle due taniche e il loro collegamento. Questo incarico è stato pensato apposta per lui perché sta portando avanti la Specialità di Esperto del computer.
MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ
Masse, Sam, Pollux e Pollins Ideazione e realizzazione del progetto.
Ricky Progettazione grafica completa al computer.
Palmi ed Enea Realizzazione e verifica del sistema di filtraggio.
MATERIALI E ATTREZZI
Abbiamo cercato prima di tutto quello che avevamo già a disposizione. La ghiaia, per esempio, arrivava da casa di Pollux; sabbia e carbone attivo sono stati acquistati in negozi per animali perché utilizzati anche nei filtri per acquari.
Per la struttura abbiamo utilizzato pali, cordino, due taniche, tubo flessibile, fascette metalliche, guarnizioni, nastro teflon e nastro telato.
SPESE
Abbiamo cercato di recuperare il maggior numero possibile di materiali senza comprarli.
La spesa finale è stata di 30,97 euro, utilizzati per acquistare teflon, tubo, fascette metalliche, sabbia e carbone attivo.
REALIZZAZIONE
Abbiamo iniziato tagliando con un seghetto la parte superiore della prima tanica, così da poter inserire facilmente l’acqua.
Poi abbiamo collegato le due taniche con il tubo flessibile, fissandolo con fascette metalliche, guarnizioni e nastro telato.
Alla prima prova abbiamo trovato delle perdite. Abbiamo individuato i punti critici e rinforzato i collegamenti con nastro teflon e nastro telato americano, fino a risolvere il problema.
A quel punto siamo passati al filtro vero e proprio:
garza sul fondo, per evitare che i materiali entrassero nel tubo;
ghiaia;
garza;
sabbia;
garza;
carbone attivo inserito in piccoli sacchetti di stoffa.
La struttura è stata realizzata e provata in sede, pronta per essere trasportata e montata al campo.
A CHI DESTINIAMO LA NOSTRA IMPRESA?
Alla nostra squadriglia.
Volevamo migliorare concretamente il nostro angolo e avere a disposizione un punto acqua realizzato da noi durante il campo.
VERIFICA
Dal punto di vista della struttura, il nostro punto acqua ha funzionato come previsto: il collegamento tra le due taniche teneva, le perdite erano state eliminate e l’acqua attraversava correttamente i diversi strati del filtro.
La prova ci ha fatto capire però anche il limite più importante del nostro progetto: filtrare l’acqua non significa automaticamente renderla potabile al 100%.
È stata forse la scoperta più utile dell’Impresa, perché ci ha fatto capire che non basta costruire qualcosa che funziona: bisogna anche verificare fino a che punto funziona davvero.
Con questa Impresa abbiamo imparato a:
partire da un problema concreto;
documentarci prima di costruire;
progettare una soluzione;
confrontare alternative e costi;
dividere i compiti secondo le competenze di ciascuno;
usare materiali e attrezzi diversi;
individuare un problema durante la costruzione e trovare una soluzione;
verificare il risultato finale e riconoscerne anche i limiti.
FIESTA
La nostra Fiesta l’abbiamo fatta al campo, insieme alla squadriglia.
Dopo aver visto il progetto passare da un’idea a qualcosa costruito davvero con le nostre mani, avevamo un buon motivo per festeggiare.
SECONDA IMPRESA
IDEAZIONE
Riguardo alla seconda Impresa non ci abbiamo pensato troppo: volevamo che il nostroangolo di squadrigliaal campo fosse qualcosa di nuovo e che ci rappresentasse.
Lasopraelevatafa parte della tradizione dei Lupi: ogni anno ne costruiamo una.
Allo stesso tempo, però, per ilGuidoncino Verdevolevamo provare a fare qualcosa di più innovativo rispetto agli anni precedenti. Abbiamo quindi deciso dimantenere la tradizione, ma rinnovarla: non costruire soltanto una sopraelevata, ma creare intorno ad essa un vero angolo di squadriglia, più organizzato, funzionale e soprattutto più nostro.
Per rendere il nostro spazio ancora più riconoscibile e rappresentare lanostra identità di Lupi, abbiamo deciso di costruire unportaleall’ingresso dell’angolo.
Abbiamo poi pensato di integrare ilpunto acquarealizzato nella prima Impresa e di costruire anche gli spazi necessari permangiare e cucinare.
L’idea era quindi quella di prendere una cosa che facciamo ogni anno efarla diventare qualcosa di nuovo, creando un angolo che fosse il più possibile autonomo durante il campo.
I NOSTRI OBIETTIVI
Mantenere la tradizione della sopraelevata, migliorandola rispetto agli anni precedenti.
Realizzare un angolo più organizzato e funzionale.
Rendere il nostro angolo il più possibileautonomo, con gli spazi necessari per mangiare, cucinare e vivere il campo come squadriglia.
Costruire un portale che rappresentasse la nostra identità.
Integrare nell’angolo il punto acqua realizzato nella prima Impresa.
Realizzaretavoli e pancheper mangiare direttamente integrati nella struttura.
Realizzare unospazio cucinadedicato alla preparazione dei pasti.
LANCIO
Abbiamo presentato la nostra idea durante un’attività davanti alReparto, in particolare aiCapi.
Abbiamo spiegato il progetto del nostroangolo, con la sopraelevata, il portale, gli spazi per mangiare e cucinare e l’integrazione del punto acqua.
Dopo aver presentato l’idea abbiamo ricevuto l’approvazione deiCapie abbiamo potuto iniziare a prepararci per la costruzione al campo.
PROGETTAZIONE
Da quel momento è iniziato un vero lavoro di preparazione: non solo abbiamo progettato le diverse strutture, ma abbiamo anche iniziato adallenarciin vista della costruzione.
Abbiamo cercato e selezionato ipali giustie recuperato i materiali che ci sarebbero serviti. Allo stesso tempo ci siamo esercitati nellelegature e nelle costruzioni, ripassando e scoprendo nuove tecniche che avremmo poi dovuto utilizzare al campo.
In pratica, prima ancora di arrivare al campo, abbiamo trasformato la progettazione in un veroallenamento di squadriglia, così da arrivare preparati al momento della costruzione.
LA SOPRAELEVATA
Per la sopraelevata siamo partiti dalle esperienze degli anni precedenti. Sapevamo già come affrontare una costruzione di questo tipo, ma volevamo migliorarla e renderla più completa.
All’inizio avevamo progettato una struttura completamente autoportante, formata da quattro treppiedi. L’idea era di non appoggiarci a nulla e di costruire una sopraelevata che stesse in piedi completamente da sola.
Prima del campo, però, Masse e Palmi sono andati a fare un sopralluogo con il ConCa e, guardando meglio il posto, ci siamo accorti che potevamo sfruttare gli alberi presenti nell’area.
Abbiamo quindi modificato il progetto iniziale: invece di utilizzare quattro treppiedi, abbiamo mantenuto due treppiedi anteriori e utilizzato gli alberi come sostegno nella parte posteriore.
I due treppiedi sarebbero stati collegati tra loro da piccoli pali di circa uno o due metri, così da evitarne l’apertura. Ai treppiedi abbiamo poi collegato due pali da 4 metri, fissandoli agli alberi.
Perpendicolarmente ai pali da 4 metri abbiamo previsto tre pali da 6 metri: due alle estremità e uno al centro. Quello centrale è stato fondamentale per sostenere le assi al centro ed evitare che si imbarcassero.
Per le giunture tra i pali e per i collegamenti agli alberi abbiamo utilizzato la legatura quadra.
Sopra questa struttura avremmo poi sistemato le assi collegate tra loro, formando il piano della sopraelevata. Sopra abbiamo infine fissato la tenda.
TAVOLI E PANCHE
Abbiamo pensato anche a come utilizzare lo spaziosotto la sopraelevata. Invece di lasciarlo vuoto, abbiamo deciso di sfruttarlo per costruire tavoli e panche direttamente integrati nella struttura, ai treppiedi e agli alberi.
In questo modo abbiamo ottenuto uno spazio dove potercisedere e mangiaresenza dover costruire altre strutture separate.
IL PORTALE
Per rendere il nostro spazio ancora più riconoscibile e rappresentare lanostra identità di Lupi, abbiamo progettato un portaleall’ingresso dell’angolo.
Abbiamo preso spunto da unlibro di pionieristicae sviluppato una struttura formata dadue treppiedilaterali collegati da unatraversa.
Al centro della traversa abbiamo previsto il cartello“LUPI”, che sarebbe diventato il simbolo dell’ingresso al nostro angolo.
PUNTO ACQUA E CUCINA
Abbiamo inoltre previsto di inserire nell’angolo ilpunto acquarealizzato durante la prima Impresa.
Abbiamo poi progettato unospazio cucinacon il relativoangolo fuochi, pensato per preparare i pasti durante il campo.
L’idea era quella di riunire nello stesso spazio tutto quello che ci sarebbe servito permangiare, cucinare e vivere il campocome squadriglia, rendendo il nostro angolo il più possibile autonomo.
MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:
Anche in questa Impresa abbiamo cercato di dividere i compiti in base alle capacità e alle Specialità e alle competenze di ciascuno.
Masse – Pioniere Addetto alle costruzioni e alla realizzazione dei progetti.
Palmi – Infermiere Responsabile della sicurezza – Specialità diInfermiere.
Pollux – Fuochista Addetto al fuoco; realizzazione della scala – Specialità diMaestro dei nodirealizzazione del cartello del portale – Specialità diArtigiano.
Ricky – Guardiano della tenda Addetto all’ordine dell’angolo e alla realizzazione dei progetti al computer, collegata alla Specialità diEsperto del computer.
Enea – Cambusiere Addetto all’ordine dei cassoni e realizzazione della scala, collegata alla Specialità diMaestro dei nodi.
Sam – Vice-Infermiere Vice-addetto alla sicurezza – Specialità diInfermiere.
Pollins – Vice-Fuochista Vice-addetto al fuoco – Specialità diFuochista.
MATERIALI E ATTREZZI
Per costruire il nostro angolo abbiamo utilizzato principalmentepali, assi e cordino (il diametro della corta variava in base al tipo di legatura.)
I pali ci sono serviti per realizzare itreppiedi, la struttura portante della sopraelevata e il portale.
Leassisono state utilizzate sia per il piano della sopraelevata sia per realizzare direttamente sotto la strutturatavoli e pancheper mangiare.
REALIZZAZIONE
Arrivati al campo siamo passati dalla progettazione alla costruzione vera e propria. Ci siamo divisi i compiti in base a quello che c’era da fare, cercando digestire bene il tempoe di lavorare in modo organizzato.
Lasopraelevataè stata la parte che ci ha impegnati maggiormente e siamo riusciti a completarla indue giorni di lavoro. Durante la costruzione ci siamo organizzati in modo che più persone potessero lavorare contemporaneamente su parti diverse, aiutandoci quando servivano più persone.
Una delle difficoltà maggiori sono state lelegature agli alberi. Erano legature quadre abbastanza grandi e realizzate direttamente sugli alberi, quindi non è stato semplice riuscire a stringerle e a mantenerle ben ferme. Abbiamo dovuto lavorare con attenzione e aiutarci tra di noi per riuscire a completarle.
Anche la realizzazione deitavoli e delle pancheci ha dato qualche difficoltà. Dovevano essere abbastanza solidi da poter sopportare il nostro peso, quindi abbiamo dovuto controllare bene i collegamenti e la stabilità prima di poterli utilizzare.
Man mano che la struttura prendeva forma abbiamo continuato a completare le diverse parti dell’angolo, fino ad arrivare al risultato finale.
Purtroppo l’angolo fuochi non è stato utilizzato durante il campo a causa di unanormativa legata alla siccitàche non permetteva di accendere fuochi.
Avete già scoperto o scoprirete quanto sia bello fare qualcosa per gli altri, che magari possa porta un miglioramento nella realtà in cui siete o collaborare con altri gruppi e associazioni. A chi potrebbero essere utili le competenze acquisite?
A CHI DESTINIAMO LA NOSTRA IMPRESA?
Al nostro Reparto e alle squadriglie che verranno dopo di noi.
Con questa Impresa abbiamo voluto lasciare qualcosa che potesse essere utile anche oltre il nostro campo. Il nostroangolonegli anni successivi potrà essereripreso, modificato e miglioratodalle altre squadriglie.
Allo stesso tempo, quello che abbiamo imparato durante la costruzione, soprattutto nellapionieristica, nelle legature e nelle costruzioni, potrà essere trasmesso a chi verrà dopo di noi, proprio come noi abbiamo ricevuto le esperienze delle squadriglie precedenti.
In questo modo speriamo che il nostro lavoro possa diventareun punto di partenzaper il Reparto e per i futuri Lupi, che potranno continuare a costruire sulla nostra esperienza.
VERIFICA
Impresa è CRESCERE!
Ecco alcune domande che vi potrebbero guidare nella verifica dell’impresa
Come mi sono comportato nel mio posto d’azione? • Che atteggiamento ho avuto durante l’impresa?
Sono stato propositivo? • Ho svolto al meglio il mio compito?
Qual è stato il mio impegno durante tutta l’impresa? • Cosa non ho svolto al meglio? Perché?
Cosa ho imparato? • Ho conquistato Specialità e/o il Brevetto?
Quale impegno del mio sentiero sono riuscito a portare a termine?
Con questa Impresa abbiamo preso una costruzione che fa parte della nostra tradizione e abbiamo cercato dirinnovarla, facendola diventare il centro di un angolo più completo.
La sopraelevata è stata completata indue giornie il risultato ci ha permesso di avere uno spazio più organizzato rispetto agli anni precedenti.
Sono stati giorni di lavoro continuo, e abbiamo finito estenuati,
ma è stato bellissimo lavorare tutti per un obiettivo comune.
Durante la costruzione abbiamo dovuto prestare attenzione ai diversi collegamenti e alla stabilità della struttura. Itreppiedi dovevano rimanere stabili, i pali dovevano essere collegati correttamente e il palo centrale da 6 metri doveva sostenere la parte centrale del piano per evitare che le assi si imbarcassero.
Integraretavoli e panchedirettamente sotto la sopraelevata ci ha permesso di sfruttare meglio lo spazio e di rendere l’angolo più funzionale.
Abbiamo anche capito che non tutto quello che viene progettato può essere utilizzato come previsto. L’angolo fuochiera stato pensato per cucinare, ma la normativa sulla siccità non ci ha permesso di accenderlo.
Con questa Impresa abbiamo imparato a:
partire da una tradizione e cercare un modo nuovo per svilupparla;
progettare le diverse parti dell’angolo prima di costruirle;
utilizzare treppiedi e legature quadre;
integrare diverse funzioni all’interno della stessa struttura;
organizzare il lavoro della squadriglia;
prestare attenzione alla stabilità delle costruzioni;
adattare il progetto alle condizioni reali del campo.
FIESTA
Dopo due giorni passati tra pali, assi, legature e qualche momento in cui ci siamo chiesti se saremmo riusciti a finire tutto, finalmente il nostroangolo era completo.
La parte più bella è stata poterlo vivere davvero: sederci sulle panche che avevamo costruito, stare sotto la nostra sopraelevata, dormire in tenda e vedere finalmente tutto insieme quello che fino a poco prima era solo un progetto.
A settembre, invece, faremo unafesta per il Guidoncino Verdee sarà l’occasione per festeggiare insieme tutto il lavoro che abbiamo fatto durante l’anno.
In cosa consiste la Missione affidatavi dai vostri capi?
Quali obiettivi prevede?
Raccontateci la vostra missione: ve l’aspettavate così?
Lo spirito con il quale l’avete a affrontata, gli incontri fatti, le competenze messe in gioco, le difficoltà nel portarla a termine, ciò che avete imparato. Arricchite la vostra relazione con foto, disegni, ritagli, video o quant’altro la vostra fantasia vi suggerisce! (Inviate le foto riguardanti le varie fasi di realizzazione della missione e non solo quelle del lavoro compiuto).
MISSIONE
IN COSA CONSISTE LA MISSIONE?
La nostra Missione è stata unhike di squadrigliadurante il campo. Siamo partiti daEntracquedopo pranzo, con una cartina affidataci dai nostri Capi e un obiettivo preciso: arrivare fino aTetti Pistola.
Una volta arrivati avremmo dovutoallestire il nostro accampamentoe trascorrere lì la notte, per poi ripartire la mattina successiva verso Entracque.
In totale la Missione è durata circa24 oree ci ha permesso di metterci alla prova soprattutto nell’orientamento, nell’organizzazione e nel lavoro di squadriglia.
LA PARTENZA
Dopo pranzo siamo partiti daEntracquee abbiamo iniziato il nostro percorso. Avevamo con noi la cartina affidataci dai Capi e, fin dall’inizio, ci siamo organizzati per mantenere unaformazione precisa.
Davanti c’eranoPalmi e Pollux, che seguivano la cartina e guidavano la squadriglia. In alcuni momenti Palmi si spostava più avanti peresplorare il percorsoe controllare la strada.
Masserimaneva invece nella parte posteriore, controllando la squadriglia egestendo il passoin modo da mantenere un ritmo adatto a tutti.
Per comunicare tra loro anche quando si trovavano più distanti, i membri dell’Alta Squadrigliautilizzavano iwalkie-talkie. In questo modo riuscivamo a coordinarci senza perdere l’organizzazione che avevamo dato al gruppo.
IL PERCORSO
Il percorso è durato quasitre oreed è stato abbastanza impegnativo: gran parte era in salita e ci siamo trovati ad affrontare diversitratti difficili.
Uno dei momenti più particolari è stato sicuramente l’attraversamento di unponte tibetano. Dopo tutta quella salita, ci siamo trovati davanti a un ponte che sembrava non finire più. Attraversarlo tutti insieme è stato sicuramente uno dei momenti che ci è rimasto più impresso dell’hike.
Continuando a seguire la cartina e mantenendo la nostra formazione siamo riusciti a proseguire senza perdere l’organizzazione, fino ad arrivare aTetti Pistolaverso le18:30.
L’ACCAMPAMENTO
Arrivati a Tetti Pistola abbiamo iniziato subito a preparare il nostroaccampamento.
Prima della partenza i Capi ci avevano affidato un progetto per realizzare unaccampamento con un tarpe lo avevamo già studiato, quindi una volta arrivati sapevamo come procedere.
Ci siamo organizzati tra noi e abbiamo iniziato a montare iltarp, sistemando il nostro spazio per la notte e mettendo in pratica quanto avevamo preparato prima della partenza.
Anche in questa fase abbiamo dovutocollaboraree organizzarci bene per riuscire a completare il lavoro.
LA NOTTE
Dopo aver sistemato l’accampamento abbiamo avuto un po’ di tempo per stare insieme.
A Tetti Pistola abbiamo anche incontrato deipony, una cosa che sicuramente non ci aspettavamo di trovare durante il nostro hike.
Durante la notte abbiamocantato e pregato insiemeprima di andare a dormire. È stato un momento tranquillo dopo la giornata di cammino e ci ha permesso di stare insieme come squadriglia.
IL RITORNO
La mattina successiva abbiamosmontato l’accampamentoe siamo ripartiti verso Entracque.
Dopo l’esperienza del giorno precedente, abbiamo continuato a muoverci mantenendo la stessa organizzazione e cercando di affrontare il ritorno tutti insieme.
Con il nostro arrivo aEntracquesi sono concluse le circa24 ore di Missione.
COSA ABBIAMO IMPARATO
Questa Missione ci ha fatto capire quanto sia importante essereorganizzatiquando si affronta un percorso tutti insieme.
Abbiamo messo in pratica l’orientamentoutilizzando la cartina, imparato a gestire il passo della squadriglia e a comunicare tra noi anche attraverso iwalkie-talkie.
Abbiamo inoltre sperimentato la costruzione di unaccampamento con un tarp, partendo da un progetto che avevamo studiato prima della partenza.
Durante le 24 ore della Missione abbiamo quindi dovutocollaborare, organizzarci e affrontare insieme le difficoltàdel percorso, mettendo in gioco le competenze di tutta la squadriglia.
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TUTTA LA PARTE SOTTOSTANTE È COMPLETAMENTE MODIFICABILE IN BASE ALLA VOSTRA FANTASIA E ALLE VOSTRE ESIGENZE!
I blocchi grigi come questo contengono i nostri consigli. Quando avete finito di personalizzare la pagina, potete facilmente cancellarli. In ogni caso, vengono nascosti e non sono visibili sul sito.
PRESENTAZIONE
Ecco la nostra squadriglia
CIAO SONO IL CAPO SQ
CIAO SONO IL VICE SQ
CIAO SONO LO SQUADRIGLIERE
Quali mete e impegni raggiungo attraverso questa impresa? Quali specialità e brevetti?
Quali mete e impegni raggiungo attraverso questa impresa? Quali specialità e brevetti?
Quali mete e impegni raggiungo attraverso questa impresa? Quali specialità e brevetti?
PRIMA IMPRESA
IDEAZIONE
Ecco, è il momento di IDEARE!
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La nostra Squadriglia con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:
A
B
C
D
LANCIO
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PROGETTAZIONE
MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:
NOME
IMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESA
POSTO D’AZIONE
(esempio) Marco
(esempio) cucinare un piatto tipico
(esempio) cuoco
ESPERTI ESTERNI:
NOME
COMPETENZA
CONTATTI
CHI LO CONTATTA
MATERIALI ED ATTREZZI NECESSARI
OGGETTO
A COSA SERVE
CHI C’E’ L’HA
COSTO
SPESE
COSA
CHI
QUANTO
REALIZZAZIONE
Impresa è LASCIARE IL SEGNO!
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A chi destiniamo la nostra impresa?
Avete già scoperto o scoprirete quanto sia bello fare qualcosa per gli altri, che magari possa porta un miglioramento nella realtà in cui siete o collaborare con altri gruppi e associazioni. A chi potrebbero essere utili le competenze acquisite?
VERIFICA
Impresa è CRESCERE!
Ecco alcune domande che vi potrebbero guidare nella verifica dell’impresa
Come mi sono comportato nel mio posto d’azione? • Che atteggiamento ho avuto durante l’impresa?
Sono stato propositivo? • Ho svolto al meglio il mio compito?
Qual è stato il mio impegno durante tutta l’impresa? • Cosa non ho svolto al meglio? Perché?
Cosa ho imparato? • Ho conquistato Specialità e/o il Brevetto?
Quale impegno del mio sentiero sono riuscito a portare a termine?
FIESTA
Quando?! Dove?! Come?! Con chi?!
Non abbiamo dimenticato che anche la nostra bella fiesta deve essere vissuta con lo stile scout con cui abbiamo vissuto tutto il resto!
SECONDA IMPRESA
Ecco, è il momento di IDEARE!
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La nostra Squadriglia con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:
A
B
C
D
LANCIO
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PROGETTAZIONE
MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:
NOME
IMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESA
POSTO D’AZIONE
(esempio) Marco
(esempio) cucinare un piatto tipico
(esempio) cuoco
ESPERTI ESTERNI:
NOME
COMPETENZA
CONTATTI
CHI LO CONTATTA
MATERIALI ED ATTREZZI NECESSARI
OGGETTO
A COSA SERVE
CHI C’E’ L’HA
COSTO
SPESE
COSA
CHI
QUANTO
REALIZZAZIONE
Impresa è LASCIARE IL SEGNO!
Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete per raccontare quello che avete realizzato
A chi destiniamo la nostra impresa?
Avete già scoperto o scoprirete quanto sia bello fare qualcosa per gli altri, che magari possa porta un miglioramento nella realtà in cui siete o collaborare con altri gruppi e associazioni. A chi potrebbero essere utili le competenze acquisite?
VERIFICA
Impresa è CRESCERE!
Ecco alcune domande che vi potrebbero guidare nella verifica dell’impresa
Come mi sono comportato nel mio posto d’azione? • Che atteggiamento ho avuto durante l’impresa?
Sono stato propositivo? • Ho svolto al meglio il mio compito?
Qual è stato il mio impegno durante tutta l’impresa? • Cosa non ho svolto al meglio? Perché?
Cosa ho imparato? • Ho conquistato Specialità e/o il Brevetto?
Quale impegno del mio sentiero sono riuscito a portare a termine?
FIESTA
Quando?! Dove?! Come?! Con chi?!
Non abbiamo dimenticato che anche la nostra bella fiesta deve essere vissuta con lo stile scout con cui abbiamo vissuto tutto il resto!
MISSIONE
In cosa consiste la Missione affidatavi dai vostri capi?
Quali obiettivi prevede?
Raccontateci la vostra missione: ve l’aspettavate così?
Lo spirito con il quale l’avete a affrontata, gli incontri fatti, le competenze messe in gioco, le difficoltà nel portarla a termine, ciò che avete imparato. Arricchite la vostra relazione con foto, disegni, ritagli, video o quant’altro la vostra fantasia vi suggerisce! (Inviate le foto riguardanti le varie fasi di realizzazione della missione e non solo quelle del lavoro compiuto).