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Guidoncini Verdi

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  • Volpi

    PRESENTAZIONE

    Ciao a tutti!! Siamo la squadriglia Volpi, del Reparto Alti Sentieri Aosta 4. Nonostante prima dell’inizio di questo nuovo anno scout appartenessimo tutte a squadriglie femminili diverse, con il tempo e con qualche accorgimento siamo diventate una seconda famiglia per tutte, con i nostri problemi e le nostre debolezze, ma sempre amiche e unite nelle difficoltà.

    Siamo sei ragazze, ognuna con le sue difficoltà, i suoi pregi e i suoi difetti, ma insieme lavoriamo bene, siamo f orti, e sappiamo che possiamo sempre contare sulle altre e sulla loro amicizia.

    Camilla è la caposquadriglia, che essendo al suo primo anno in
    Con.Ca., spesso ha ancora difficoltà con organizzazione e gestione di tutto. Per fortuna è supportata e aiutata da tutte le sue squadrigliere, che la aiutano continuamente e che sono per lei importantissime nella vita scout. Nonostante sia spesso poco seria e molto disorganizzata, c’è per tutte le sue squadrigliere nei momenti belli e nei momenti brutti, e cerca di fargli sapere che con lei possono parlare!

    La più piccola e più energica tra di noi è Anais. Con la sua energia e la sua presenza riesce sempre a tenere alto il buonumore, ed è sempre disposta ad imparare qualcosa di nuovo e ad aiutare. Il suo percorso in Reparto è appena iniziato, ma la sua creatività e la sua capacità di mantenere sempre il sorriso fanno presumere che farà grandi cose!

    Camilla, anche detta piccolo unicorno, è un’altra esplosione di gioia, buone idee e creatività! Ha sempre qualche colpo di genio creativo che salva la situazione, e riesce sempre a risollevare l’umore. Questa sua incredibile capacità la rende collante della squadriglia nei momenti difficili! È una presenza molto positiva nella squadriglia, che sa fare ridere ma che sa essere anche molto seria e responsabile, essendo per la sq un grandissimo aiuto e supporto.

    Cecilia è la più dolce e la gentile tra di noi, al punto che, come dice il suo totem “Lucciola dal cuore d’oro”, con lei ci sentiamo tutte al sicuro e libere di parlare. È sempre dolce e disponibile, e non si lascia fermare da nessuno quando decide che deve fare qualcosa! La sua gentilezza, la sua dolcezza, la responsabilità e la profonda cura che mette nel fare le cose fanno sì che sia facile affezionarsi a lei e ammirarla. Queste sue qualità la rendono molto importante all’interno della squadriglia e preziosissima al campo, luogo in cui è fondamentale per il buon funzionamento delle cose.

    Abbiamo poi Martina, terza di squadriglia, che riesce sempre a spingerci oltre i nostri limiti! Elemento importantissimo nella nostra squadriglia, Martina ci aiuta con la sua determinazione e gentilezza a superare sfide e momenti difficili, aiutando tra noi quelle più in difficoltà e facendoci sembrare situazioni difficilissime lievi e fattibili. Senza di lei non avremmo potuto fare molte cose che invece abbiamo superato facilmente.

    Il braccio destro e la spalla su cui piangere per la caposquadriglia è Alessandra, vice caposquadriglia e grandissimo e fondamentale aiuto per impedire alla caposquadriglia di creare troppi problemi e troppo caos. Ale è saggia, è gentile, sempre disponibile e sa esattamente cosa fare in ogni situazione! Ha competenze elevate su moltissime cose ed esse e la sua gentilezza la rendono colonna portante della squadriglia. Senza di lei, la caposquadriglia sarebbe decisamente persa e solo grazie alla sua collaborazione le cose vengono sempre gestite perfettamente!

    PRIMA IMPRESA

    IDEAZIONE

    La nostra sq., con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:

    • capacità di ricerca
    • orientamento e lettura di cartine
    • condivisione di esperienze personali

    LANCIO

    Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete

    PROGETTAZIONE

    MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:

    NOMEIMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESAPOSTO D’AZIONE
    Camilla M.trovatrice di infoinformatrice
    Anaisracconta esperienze narratrice
    Camilla D.trovare i rifugitrovatrice di rifugi
    Ceciliascritte del cartellonescrittore
    Martinaavverte dei principali pericoliavvertitrice
    Alessandradisegnare il cartellonedisegnatore

    ESPERTI ESTERNI:

    NOMECOMPETENZACHI LO CONTATTA
    Denis Dall’Aneseguardia forestaleCamilla D.

    MATERIALI ED ATTREZZI NECESSARI

    OGGETTOA COSA SERVECHI C’E’ L’HACOSTO
    mappe e cartineper orientarsi e trovare il percorsoCecilianessuno, perché già fornite
    cartelloneper realizzare l’impresaMartina2,50 €

    SPESE

    COSACHIQUANTO
    cartelloneMartina2.50 €

    REALIZZAZIONE

    Per realizzare la prima impresa ci siamo incontrate un pomeriggio, in cui ognuna di noi ha portato il materiale necessario per lavorare (cartine, cartellone, penne…), quindi, dopo aver “progettato” la nostra impresa abbiamo cominciato.

    Visto che la prima impresa consiste nel riportare tutti i rifugi della Valle sul cartellone, condividendo poi esperienze personali, abbiamo cominciato cercando sulle cartine i rifugi e scrivendoceli sul quaderno di caccia.

    Li abbiamo iniziatoi a scrivere sul cartellone, su cui, con molta fatica, date le nostre capacità artistiche, abbiamo disegnato la Valle.

    Quindi, una volta terminato di scrivere i vari rifugi, siamo passate alle nostre esperienze personali e le abbiamo condivise tra di noi. Abbiamo avuto così modo di ridere insieme!

    Poi abbiamo deciso di suddividere i rifugi in base alla difficoltà, in Valle ci sono 5 livelli di difficoltà, che vanno dal più facile al più difficile: turistico, escursionistico, escursionistico esperti, escursionistico esperti attrezzati e alpinistico facile.

    E questo è il RISULTATO FINALE.

    A chi destiniamo la nostra impresa?

    Le competenze che stiamo acquisendo possono essere utili innanzitutto per la nostra sq., per tutte le imprese che faremo in futuro, per il reparto, con cui sicuramente faremo attività simili e per le nostre famiglie.

    VERIFICA

    Alla fine di tutto il lavoro ci siamo confrontate su com’è andato secondo noi e abbiamo tirato fuori questo: ognuna di noi si è sentita utile e necessaria all’impresa, ci siamo rese conto che alcune di noi sono state più propositive, soprattutto perché conoscono meglio il mondo della montagna, mentre altre hanno preferito ascoltare e imparare. Alcune hanno capito di non aver partecipato troppo alla scrittura del cartellone, ma in generale pensiamo di essere state abbastanza unite nel lavoro.

    Grazie a questa impresa quelle che non conoscevano molto i rifugi della Valle hanno avuto l’occasione di scoprirli e ascoltare le avventure delle altre. Inoltre le più grandi hanno avuto modo di iniziare il percorso del Brevetto di alpinismo.

    FIESTA

    La fiesta l’abbiamo fatta un po’ di tempo dopo l’impresa nel prato della chiesa di Saint Martin de Corléans. Abbiamo deciso di essere solo noi Volpi, per passare un pomeriggio unico insieme! Abbiamo portato bibite e merende e abbiamo mangiato e bevuto tranquille, parlando e divertendoci, ovviamente.

    SECONDA IMPRESA

    IDEAZIONE

    La nostra sq., con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:

    • autonomia
    • conoscenza del territorio
    • prevenzione dei pericoli

    LANCIO

    Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete

    PROGETTAZIONE

    MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:

    NOMEIMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESAPOSTO D’AZIONE
    Camilla M.idee per i bivacchiideatrice
    Anaislogisticalogista
    Camilla D.logisticalogista
    Cecilialogisticalogista
    Martinalogisticalogista
    AlessandraSpesa per cena e colazionecompratrice

    ESPERTI ESTERNI:

    NOMECOMPETENZACHI LO CONTATTA
    Mattiacapo repCamilla

    MATERIALI ED ATTREZZI NECESSARI

    OGGETTOA COSA SERVECHI C’E’ L’HACOSTO
    pastiper cenare e fare colazioneLa sq12 euro
    torceilluminazioneogni squadrigliera/

    SPESE

    COSACHIQUANTO
    CenaAle8 euro
    colazioneAle5 euro

    REALIZZAZIONE

    Visto che la nostra seconda impresa consisteva nell’andare per due giorni in un bivacco, abbiamo iniziato cercando info e, soprattutto, delle date in cui fossimo tutte libere!

    Abbiamo trovato le date e il bivacco: il bivacco Molline, nella valle del Gran San Bernardo.

    Siamo partite la mattina del 19 agosto e verso le 10 siamo arrivate alla partenza del sentiero 20, che ci avrebbe condotto al bivacco. La camminata è durata 3 orette, con 850m di dislivello. Parlando e sapendo che mancavano sempre 2 curve, abbiamo passato alcuni valloni e arrivati a destinazione.

    Dopo un pomeriggio tra giochi e qualche attività abbiamo cucinato cena e poi, dopo una piccola veglia alle stelle, a letto.

    La mattina siamo scese presto per non rischiare di prendere la pioggia!

    Alla fine, nonostante un po’ di fatica lungo il percorso, è stata un’impresa bella e interessante, in cui ci siamo divertite un casino!

    A chi destiniamo la nostra impresa?

    Questa impresa ci ha dato delle nuove idee di attività che possiamo riproporre al reparto, oltre che averci fatto scoprire un meraviglioso bivacco della nostra regione.

    VERIFICA

    Al ritorno dal bivacco ci siamo rese conto che avevamo vissuto una bellissima esperienza, di cui ognuna si è sentita partecipe e, grazie alla quale abbiamo imparato di più cos’è la vita in sq e le necessità di ognuna di noi.

    FIESTA

    Alla fine di tutto siamo andate a prenderci un bel gelato, distrutte ma contente!

    MISSIONE

    I nostri capi ci hanno affidato come missione un raid più impegnativo, per aiutarci a diventare più autonome e a capire come muoverci in ambienti meno conosciuti. All’inizio del raid, pensavamo che avremmo fatto una tranquilla passeggiata di un’oretta nei dintorni del Lago di Garda, dove avevamo il campo, ma in realtà non è stato proprio così… Allora, dopo aver capito il percorso, abbiamo iniziato la nostra avventura, su una strada escursionistica. Arrivate più o meno a metà abbiamo incontrato un altro sentiero che secondo la cartina dovevamo prendere e lo abbiamo iniziato a percorrere, se non fosse che era pieno di rovi! Senza disperarci troppo ci siamo passate sotto e siamo sbucate su un sentierino in una foresta. Da lì abbiamo continuato fino ad una strada che poi, grazie alle informazioni chieste a dei passanti, ci ha condotto ad un santuario, dove abbiamo passato la notte.

    Anche se non ci aspettavamo esattamente così la missione, siamo riuscite ad arrivare a destinazione e a prendere tutto con leggerezza. Per fortuna abbiamo incontrato delle persone gentili e disponibili ad aiutarci, e abbiamo anche conosciuto meglio il luogo.

    22 Febbraio 2026
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