Guidoncini Verdi Piemonte

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  • Pantere

    Ciao! Questa è la vostra pagina in cui potete raccontare tutto il percorso che vi porterà alla specialità di squadriglia. Rendere questa pagina più bella è molto facile! Potete per esempio aggiungere un’immagine di copertina e di profilo, per farlo seguite le istruzioni a questo link.

    TUTTA LA PARTE SOTTOSTANTE È COMPLETAMENTE MODIFICABILE IN BASE ALLA VOSTRA FANTASIA E ALLE VOSTRE ESIGENZE!

    I blocchi grigi come questo contengono i nostri consigli. Quando avete finito di personalizzare la pagina, potete facilmente cancellarli. In ogni caso, vengono nascosti e non sono visibili sul sito.

    PRESENTAZIONE

    Ecco la nostra squadriglia

    Mathilde(capo sq)

    Ciao, io sono Mathilde, ho 16 anni, vado al Liceo Linguistico di Alessandria, come sport faccio nuoto agonistico e mi piace disegnare, ascoltare musica, viaggiare e uscire con gli amici.

    Matilde(vice capo sq)

    Ciao, sono Matilde, la vice sq delle pantere. Ho 15 anni e devo iniziare la seconda superiore al Liceo Classico di Alessandria. Amo stare a contatto con la natura, la mia passione più grande è la lettura e nel tempo libero mi piace molto ascoltare la musica e guardare film.

    •Quali mete e impegni raggiungo attraverso questa impresa? Quali specialità e brevetti?

    Attraverso l’impresa abbiamo lavorato per migliorare la capacità di programmare un’attività in sinergia cooperando in ciascuna fase dell’organizzazione e della realizzazione concreta, nello specifico mi sono impegnata per conquistare la specialità di giornalista facendo la reporter delle giornate trascorse per il compimento delle due imprese.

    Letizia

    Ciao, io sono Letizia e ho 14 anni. A settembre comincerò la prima superiore al liceo linguistico di Alessandria. Mi piace molto suonare il violino, stare con gli amici e passare del tempo nel verde insieme al mio cane Luna

    •Quali mete e impegni raggiungo attraverso questa impresa? Quali specialità e brevetti?

    Mi sono impegnata a fare un servizio alla mia squadriglia documentando le nostre imprese attraverso fotografie per ottenere la specialità di fotografa

    Ada

    Ciao! Sono Ada, ho 13 anni e a settembre frequentero’ il terzo anno di scuola media. Amo disegnare, cucinare e trascorrere il mio tempo libero con i miei amici in paese. Pratico pattinaggio da diversi anni.

    •Quali mete e impegni raggiungo attraverso questa impresa? Quali specialità e brevetti?

    Io mi sono impegnata per la specialità di fotografo facendo dei giochi e lavoretti.

    Andressa

    Ciao, mi chiamo Andressa, frequento la scuola media e ho origini brasiliane alle quali sono molto legata. È la prima volta che entro a contatto con il mondo scout e con la promessa che ho fatto di recente ho ufficializzato il tutto, devo dire che per me è tutto una piacevole scoperta e questo nuovo “mondo” mi sta piacendo molto.

    •Quali mete e impegni raggiungo attraverso questa impresa? Quali specialità e brevetti?

    Attraverso questa impresa non ho conquistato una vera e propria specialità, ma mi è servita per entrare in maggior contatto con la mia squadriglia e conoscere di più loro e il loro carattere e a mia volta facendogli scoprire il mio. Mi hanno insegnato diverse cose sulla vita di reparto e di sq.

    PRIMA IMPRESA

    IDEAZIONE

    La nostra Squadriglia con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:

    • migliorare la suddivisione dei compiti in modo che ognuna sia parte integrante dell’impresa in tutto e per tutto
    • sapersi orientare nel territorio in cui viviamo
    • essere più ecosostenibili
    • migliorare lo spirito di squadriglia

    PROGETTAZIONE

    LANCIO

    Il lancio ha accomunato tutte e due le imprese e le abbiamo presentate tramite la sfida delle 4 squadre.

    La Sfida delle Quattro Squadre

    Quattro squadre si sfidano in una gara di esplorazione dove un membro di ogni squadra è all’oscuro del percorso da seguire. Gli altri membri, però, conoscono gli step: azioni come “salire sullo scivolo” o “fare tre giri intorno a un albero”. L’obiettivo è arrivare per primi alla meta, ma solo lavorando insieme e affrontando le prove. Un gioco che unisce avventura, collaborazione e spirito di squadra!

    MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:

    NOMEIMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESAPOSTO D’AZIONE
    Matildeindividuazione del percorso,
    reportage dell’impresa
    pianificatrice,
    reporter
    Andressaverificare attrezzatura e equipaggiamentoaddetta al controllo del materiale
    Letiziadocumentazione della giornata con delle foto, guida per le altre sul percorso prestabilitofotografa,
    guida
    Adadocumentazione della giornata con delle fotofotografa

    MATERIALI ED ATTREZZI NECESSARI

    OGGETTOA COSA SERVECHI C’E’ L’HACOSTO
    biciclettapercorso in biciuna cadauno//
    cascosicurezzauno cadauno//

    REALIZZAZIONE

    A chi destiniamo la nostra impresa?

    La nostra impresa è stata ideata da noi per migliorare lo spirito di sq. e per testare la nostra abilità di cooperazione anche in una prova inconsueta come pedalare a lungo, al caldo, in un luogo impervio. La fatica condivisa è stata ricompensata dalla gioia finale nell’apprendere che l’impresa era stata organizzata e gestita al nostro meglio. Le competenze acquisite potranno essere trasferite al resto del reparto rivelandosi utili in caso di replica comunitaria.

    VERIFICA

    Matilde

    Ho cercato di affrontare la sfida con entusiasmo cercando di trasmetterlo anche alle altre componenti; mi sono sforzata di essere quanto più possibile propositiva senza perdere di vista l’obiettivo finale. Avrei potuto lamentarmi un po’ meno della fatica ma nel complesso mi ritengo soddisfatta del mio atteggiamento. Quest’impresa mi ha consentito di concentrarmi anche sulla specialità di giornalista che mi sto impegnando ad ottenere lungo il sentiero. Ho imparato che gli ostacoli condivisi con un gruppo coeso si rivelano fruttuosi e più facili da superare.

    Letizia

    Mi sono messa in gioco per cercare di avere uno spirito di squadriglia alto senza mai perdere di vista il nostro obiettivo e dare il buon esempio alle ragazze del primo anno mantenendo sempre lo stile scout. Quest’ esperienza mi ha aiutata a conoscere meglio la mia squadriglia e mi ha fatto capire che potrò contare sempre sul loro appoggio.

    Ada

    Nell’ impresa di sq. siamo diventate più unite e ho imparato cose nuove, soprattutto riguardo all’orientamento. Avrei potuto scattare più foto ma in linea di massima mi sento soddisfatta dello spirito che ho cercato di mantenere alto durante la giornata.

    Andressa

    Durante l’impresa sono stata positiva e allegra, ho cercato di imparare il più possibile sul reparto chiedendo alle altre, ho cercato di svolgere al meglio il mio compito che era quello di controllare se tutta l’attrezzatura ci fosse e fosse funzionante, ho cercato di apprendere come orientarmi e di conoscere di più le zone intorno alle quali vivo.

    FIESTA

    Avremmo sicuramente festeggiato con un party finale celebrativo dell’impresa se il caldo e la stanchezza non ci avessero fatte deisistere; perciò abbiamo avuto occasione di ricordare i felici momenti della nostra pedalata durante il campo di reparto, vivendo momenti di risate, condivisione e divertimento tra di noi e con le altre squadriglie. Per questo non ci sarebbe stato modo più appropriato di rispettare lo stile scout senza escludere il divertimento.

    SECONDA IMPRESA

    La nostra Squadriglia con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:

    • riconnettersi con la natura compiendo attività semplici
    • apprezzare le piccole cose che la natura ha da offrirci come dono di Dio
    • migliorare il dialogo di squadriglia
    • sapersi orientare con una mappa e una bussola

    PROGETTAZIONE

    MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:

    NOMEIMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESAPOSTO D’AZIONE
    Matildepianificazione del percorso, reportage dello svolgimento dell’impresaorganizzatrice
    giornalista
    Andressafornitura di mappageografa
    Letiziafornitura del Vangelo, foto durante la giornataliturgista,
    fotografa
    Adadocumentazione con fotofotografa

    MATERIALI ED ATTREZZI NECESSARI

    OGGETTOA COSA SERVECHI CE L’HACOSTO
    bussolaorientamentoletizia//
    mappaorientamentoandressa//

    REALIZZAZIONE

    A chi destiniamo la nostra impresa?

    L’impresa ha avuto tra gli obiettivi principali l’implementazione del dialogo tra tutte noi componenti della sq. fondamentale anche per la preparazione alla vita di reparto. Molto intenso è stato il momento dedicato alla lettura del cantico delle creature in aperta campagna nel completo silenzio circostante. Sarebbe bello impegnarsi ad organizzare questa esperienza di cammino intervallato da momenti di preghiera e presentarlo a tutto il reparto.

    VERIFICA

    Matilde

    Come durante lo svolgimento della prima impresa, anche nella seconda ho cercato di essere propositiva e carica di energia, come lettura ho proposto il cantico delle creature perché ho sentito che sia nella vita di reparto che durante la quotidianità stavo trascurando un po’ la parte della preghiera e quindi durante questa camminata ho cercato di riavvicinarmici. Ho continuato a lavorare alla specialità di giornalista e ho provato ad acquisire nuove tecniche di orientamento.

    Letizia

    Durante la seconda impresa, nonostante qualche difficoltà iniziale, sono riuscita a guidare la mia squadriglia sul sentiero giusto da percorrere. Ho continuato come nella prima impresa a documentare attraverso foto.

    Andressa

    Durante questa seconda impresa sono stata attiva e partecipe, ero curiosa di imparare a usare una bussola e a orientarmi con a mia disposizione solo quest’ultima e una mappa, avrei potuto essere più attenta e nuovamente partecipe durante il momento di preghiera e riflessione ma nel complesso mi reputo soddisfatta dalla riuscita finale.

    Ada

    Ho documentato anche la seconda impresa con foto. Riguardo alla camminata sono stata attiva e ho provato a vincere un po’ la mia timidezza, le altre componenti della squadriglia mi hanno aiutata e hanno chiarito i miei dubbi quando ho fatto delle domande, mi sono divertita e ho anche apprezzato il momento di condivisione e preghiera tutte insieme.

    FIESTA

    Questa volta dopo la buona riuscita dell’impresa abbiamo deciso di festeggiare, e quale miglior modo per unire gioia e divertimento a un rimedio contro il caldo se non mangiando un buon gelato!

    MISSIONE

    La missione che ci è stata affidata dai nostri capi è stata quella di partire da Alessandria e con un autobus dirigerci fino a Castelletto Monferrato dove avremmo dovuto trovare e in seguito percorrere una passeggiata chiamata “sentiero degli gnomi”. Siamo arrivate lì verso le 10 di mattina e abbiamo camminato per un po’ circondate dalla natura in un paesaggio fiabesco, dopo aver mangiato abbiamo parlato un po’ della vita di sq e abbiamo letto il Vangelo, successivamente abbiamo continuato il percorso.

    Abbiamo messo in gioco le competenze che abbiamo acquisito nelle missione precedenti e ci siamo confrontate con gli abitanti del posto che ci hanno raccontato le origini e il significato del sentiero magico e immersivo.

    Abbiamo vissuto la giornata con uno spirito di sq. alto e ci siamo divertite a passare altro tempo insieme, in generale siamo rimaste soddisfatte dalla missione che ci è stata affidata, dalla giornata piena e dalla camminata suggestiva

    2 Marzo 2025
    Pagina unica
  • Volpi

    Volpi

    PRESENTAZIONE

    Ciao, siamo la squadriglia volpi del gruppo Alessandria 1. La nostra è una squadriglia molto unita caratterizzata da una forte voglia di conoscere. Dopo varie incertezze e tanti progetti abbiamo deciso di cacciare per la specialità di internazionale. La nostra prima idea era quella di lavorare per olympia, ma non essendo completamente convinte, dopo un lungo confronto in cui ognuna di noi ha avuto modo di esprimere i propri interessi, siamo giuste alla conclusione che internazionale era proprio ciò che faceva al caso nostro.

    Marieclaire

    Giulia

    Anna

    Sofia

    Erika

    Durante le imprese, Marieclaire si è impegnata a mettere in pratica le sue esperienze e a essere un punto di riferimento per la sua squadriglia. Nel corso dell’anno ha lavorato con costanza per ottenere la specialità di folclorista, che le ha dato l’opportunità di intervistare diverse persone, mettendo alla prova le sue capacità comunicative e il suo spirito di iniziativa.

    Durante le imprese, Giulia ha imparato molte cose nuove e, grazie a queste esperienze, ha deciso di intraprendere il cammino per la specialità di redattrice. Con entusiasmo ha scelto di aggiornare tutto il reparto su quanto vissuto nelle nostre attività, scrivendo un giornale di reparto che racconta la nostra avventura.

    Durante le imprese , Anna ha messo a frutto la sua specialità di cuoca, scegliendo per la squadriglia un pasto sano ed equilibrato. Con spirito di servizio, ha preparato e portato da mangiare per tutte, contribuendo al buon andamento dell’attività.


    Durante questa impresa, Sofia si è impegnata nell’organizzazione delle giornate, documentandosi sui trasporti, sulle possibili domande che si potevano fare per le interviste e sullo scoutismo estero. Con la specialità di fotografa, ha scattato foto ai paesaggi e a ciò che vedevamo, per aiutarci a conservare i ricordi delle esperienze vissute insieme.

    Durante le imprese, Erika si è impegnata ad aiutare Marieclaire nella gestione delle attività. Grazie alla sua specialità di regista, durante la prima impresa ha documentato le risposte dei passanti e le informazioni raccolte al museo, contribuendo in modo concreto alla riuscita del progetto .

    PRIMA IMPRESA

    IDEAZIONE

    La nostra Squadriglia con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:

    • Capire il fenomeno dell’emigrazione e dell’immigrazione
    • Aprire la mente al dialogo e all’ascolto dell’altro
    • Mettersi in gioco come squadriglia

    La nostra Squadriglia con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:

    • Capire il fenomeno dell’emigrazione e dell’immigrazione
    • Aprire la mente al dialogo e all’ascolto dell’altro
    • Mettersi in gioco come squadriglia

    LANCIO

    Per presentare la nostra impresa di squadriglia al reparto abbiamo proposto una scenetta a tema emigrazione. La scenetta consisteva in una famiglia italiana di Genova che a causa della disoccupazione dalla madre e dal licenziamento del padre sono costrette a traferirsi in America, dove vengono a scoprire nuove realtà di vita e per loro si apre la strada del giornalismo che dà a loro spazio far conoscere la loro storia e intervistando persone del posto riguardo questo tema.

    Per presentare la nostra impresa di squadriglia al reparto abbiamo proposto una scenetta a tema emigrazione. La scenetta consisteva in una famiglia italiana di Genova che a causa della disoccupazione dalla madre e dal licenziamento del padre sono costrette a traferirsi in America, dove vengono a scoprire nuove realtà di vita e per loro si apre la strada del giornalismo che dà a loro spazio far conoscere la loro storia e intervistando persone del posto riguardo questo tema.

    PROGETTAZIONE

    MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:

    NOMEIMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESAPOSTO D’AZIONE
    MarieclaireIntervistare le personeFolcloristica
    Sofia fotografare Fotografo
    Giulia scrivere cosa abbiamo vissutoredattrice
    Anna Prepare il pranzo al saccoCuoco
    Erika registrare le risposteregista

    MATERIALI ED ATTREZZI NECESSARI

    OGGETTOA COSA SERVECHI C’E’ L’HACOSTO
    Microfoniper avere un audio miglioreErika /
    quaderniscrivere le domandeMarieclaire/
    Videocameraregistrare le risposteErika/
    Macchina fotografica fotografare sofia/

    SPESE

    COSACHIQUANTO
    Biglietti trenoCassa di sq€83,50
    VarieCassa di sq€22,00

    REALIZZAZIONE

    Il 17 maggio 2025 abbiamo realizzato la nostra prima impresa di squadriglia legata al percorso dei guidoncini verdi internazionali. Abbiamo deciso di trascorrere una giornata a Genova con tutta la squadriglia, affrontando il tema dell’immigrazione e del dialogo tra culture.

    Siamo partite da Alessandria alle 9:30 con il treno, e dopo circa un’ora siamo arrivate a Genova Piazza Principe. Appena arrivate, abbiamo deciso di andare subito al Museo dell’Emigrazione Italiana, per acquisire maggiore consapevolezza sull’argomento e prepararci meglio alle domande che avremmo posto alle persone durante la giornata.

    La visita è durata più di due ore, ma ne è valsa la pena: è stata un’esperienza immersiva, ricca di racconti, immagini e testimonianze toccanti. Abbiamo apprezzato molto il modo coinvolgente con cui ci è stata presentata la storia dell’emigrazione, e questo ci ha aiutate a immedesimarci nelle storie di chi parte.

    Dopo il museo ci siamo dirette al Porto Antico, un luogo molto frequentato dai turisti, pensando che sarebbe stato il posto giusto per intervistare persone di diverse nazionalità. All’inizio non è stato facile: molte persone ci ignoravano o non volevano fermarsi. Ma non ci siamo scoraggiate.

    Le prime persone che siamo riuscite a intervistare erano una coppia di anziani islandesi in vacanza. Ci hanno raccontato che nel loro Paese aiutano gli stranieri a integrarsi, offrendo supporto anche con la lingua. È stato un incontro che ci ha colpito molto.

    Molte altre persone hanno accettato di rispondere alle nostre domande, condividendo con noi i loro pensieri sull’immigrazione. In particolare, una coppia italiana ci ha lasciate davvero colpite: ci hanno detto parole e frasi che ci hanno fatto sentire ascoltate, comprese e motivate a continuare il nostro percorso.

    Verso le 17:30 abbiamo preso il treno del ritorno, stanche ma soddisfatte di aver vissuto una giornata intensa, significativa e piena di scoperte.

    Il 17 maggio 2025 abbiamo realizzato la nostra prima impresa di squadriglia legata al percorso dei guidoncini verdi internazionali. Abbiamo deciso di trascorrere una giornata a Genova con tutta la squadriglia, affrontando il tema dell’immigrazione e del dialogo tra culture.

    Siamo partite da Alessandria alle 9:30 con il treno, e dopo circa un’ora siamo arrivate a Genova Piazza Principe. Appena arrivate, abbiamo deciso di andare subito al Museo dell’Emigrazione Italiana, per acquisire maggiore consapevolezza sull’argomento e prepararci meglio alle domande che avremmo posto alle persone durante la giornata.

    La visita è durata più di due ore, ma ne è valsa la pena: è stata un’esperienza immersiva, ricca di racconti, immagini e testimonianze toccanti. Abbiamo apprezzato molto il modo coinvolgente con cui ci è stata presentata la storia dell’emigrazione, e questo ci ha aiutate a immedesimarci nelle storie di chi parte.

    Dopo il museo ci siamo dirette al Porto Antico, un luogo molto frequentato dai turisti, pensando che sarebbe stato il posto giusto per intervistare persone di diverse nazionalità. All’inizio non è stato facile: molte persone ci ignoravano o non volevano fermarsi. Ma non ci siamo scoraggiate.

    Le prime persone che siamo riuscite a intervistare erano una coppia di anziani islandesi in vacanza. Ci hanno raccontato che nel loro Paese aiutano gli stranieri a integrarsi, offrendo supporto anche con la lingua. È stato un incontro che ci ha colpito molto.

    Molte altre persone hanno accettato di rispondere alle nostre domande, condividendo con noi i loro pensieri sull’immigrazione. In particolare, una coppia italiana ci ha lasciate davvero colpite: ci hanno detto parole e frasi che ci hanno fatto sentire ascoltate, comprese e motivate a continuare il nostro percorso.

    Verso le 17:30 abbiamo preso il treno del ritorno, stanche ma soddisfatte di aver vissuto una giornata intensa, significativa e piena di scoperte.

    A chi destiniamo la nostra impresa?

    Questa impresa ci ha permesso di metterci in gioco, imparare ad ascoltare, parlare con rispetto e affrontare un tema importante in modo diretto. Abbiamo capito che ogni persona ha una storia da raccontare, e che come scout abbiamo il dovere di essere sempre aperte al dialogo e al confronto.

    Questa impresa ci ha permesso di metterci in gioco, imparare ad ascoltare, parlare con rispetto e affrontare un tema importante in modo diretto. Abbiamo capito che ogni persona ha una storia da raccontare, e che come scout abbiamo il dovere di essere sempre aperte al dialogo e al confronto.

    VERIFICA

    Durante la nostra impresa, ci siamo comportate con spirito di iniziativa e responsabilità nel nostro posto d’azione. Ognuna di noi ha cercato di dare il meglio, mettendosi a disposizione della squadriglia e rispettando i ruoli assegnati. Fin dall’inizio abbiamo avuto un atteggiamento positivo e collaborativo: ci siamo sostenute a vicenda e abbiamo cercato soluzioni insieme quando qualcosa non andava come previsto, come ad esempio quando alcune persone non volevano rispondere alle nostre domande.

    Siamo state propositive nel proporre idee, sia nella fase di preparazione che durante lo svolgimento dell’impresa. Abbiamo svolto i nostri compiti con serietà: dalla preparazione delle domande da porre, alla gestione dei tempi e degli spostamenti, fino all’ascolto attento durante le interviste. Naturalmente, qualcosa si può sempre migliorare: forse avremmo potuto organizzare meglio il momento delle interviste, per essere più pronte a coinvolgere le persone, ma abbiamo imparato anche da questo.

    Il nostro impegno è stato costante durante tutta la giornata. Non ci siamo fermate davanti alle difficoltà e siamo rimaste unite nel raggiungimento dell’obiettivo. Abbiamo imparato molto: sia sul tema dell’immigrazione, sia sul valore dell’ascolto e del rispetto verso gli altri. L’incontro con persone diverse da noi ci ha arricchite e ci ha fatto riflettere sul nostro ruolo come cittadine e come scout.

    Con questa impresa abbiamo fatto un passo importante anche nel nostro percorso personale: alcune di noi hanno conquistato una Specialità legata al dialogo interculturale o all’esplorazione, e l’impresa ci ha aiutate a portare a termine uno degli impegni del sentiero legato alla dimensione internazionale.

    Siamo tornate a casa stanche ma cresciute, consapevoli che ogni impresa è un’occasione per migliorare noi stesse e fare la nostra parte nel mondo.

    Durante la nostra impresa, ci siamo comportate con spirito di iniziativa e responsabilità nel nostro posto d’azione. Ognuna di noi ha cercato di dare il meglio, mettendosi a disposizione della squadriglia e rispettando i ruoli assegnati. Fin dall’inizio abbiamo avuto un atteggiamento positivo e collaborativo: ci siamo sostenute a vicenda e abbiamo cercato soluzioni insieme quando qualcosa non andava come previsto, come ad esempio quando alcune persone non volevano rispondere alle nostre domande.

    Siamo state propositive nel proporre idee, sia nella fase di preparazione che durante lo svolgimento dell’impresa. Abbiamo svolto i nostri compiti con serietà: dalla preparazione delle domande da porre, alla gestione dei tempi e degli spostamenti, fino all’ascolto attento durante le interviste. Naturalmente, qualcosa si può sempre migliorare: forse avremmo potuto organizzare meglio il momento delle interviste, per essere più pronte a coinvolgere le persone, ma abbiamo imparato anche da questo.

    Il nostro impegno è stato costante durante tutta la giornata. Non ci siamo fermate davanti alle difficoltà e siamo rimaste unite nel raggiungimento dell’obiettivo. Abbiamo imparato molto: sia sul tema dell’immigrazione, sia sul valore dell’ascolto e del rispetto verso gli altri. L’incontro con persone diverse da noi ci ha arricchite e ci ha fatto riflettere sul nostro ruolo come cittadine e come scout.

    Con questa impresa abbiamo fatto un passo importante anche nel nostro percorso personale: alcune di noi hanno conquistato una Specialità legata al dialogo interculturale o all’esplorazione, e l’impresa ci ha aiutate a portare a termine uno degli impegni del sentiero legato alla dimensione internazionale.

    Siamo tornate a casa stanche ma cresciute, consapevoli che ogni impresa è un’occasione per migliorare noi stesse e fare la nostra parte nel mondo.

    FIESTA

    Come fiesta ci siamo ritrovate tutte quante nella nostra sede e abbiamo festeggiato davanti ad una bella pizza.

    Come fiesta ci siamo ritrovate tutte quante nella nostra sede e abbiamo festeggiato davanti ad una bella pizza.

    SECONDA IMPRESA

    IDEAZIONE

    Noi ragazze eravamo molto curiose nel scoprire tradizioni e usanze devi vari gruppi in giro per il mondo. Per questo ci siamo messe all’opera e abbiamo trovato molte informazioni interessanti su cui abbiamo approfondito.

    Noi ragazze eravamo molto curiose nel scoprire tradizioni e usanze devi vari gruppi in giro per il mondo. Per questo ci siamo messe all’opera e abbiamo trovato molte informazioni interessanti su cui abbiamo approfondito.

    La nostra Squadriglia con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:

    • scoprire cose nuove
    • incrementare nuove nozioni sullo scoutismo all’estero
    • mettere tutte queste informazioni imparate a tutto il resto del reparto

    LANCIO

    Per lanciare la nostra impresa, abbiamo deciso di iniziare con una scenetta in cui tutte noi ci ritroviamo a discutere dei nostri sogni di viaggio. Insieme, abbiamo deciso di partire per un’avventura speciale: ognuna avrebbe scelto un continente diverso da esplorare.

    Lo scopo del nostro viaggio? Scoprire le usanze e le tradizioni dei vari paesi, ma soprattutto conoscere come vivono lo scoutismo le ragazze e i ragazzi di tutto il mondo.

    Durante la scenetta, ci siamo immerse nelle abitudini scout di diversi paesi: dai saluti cerimoniali alle uniformi colorate, dai canti attorno al fuoco alle attività tipiche dei loro campi.

    Abbiamo scoperto quanto lo scoutismo possa essere diverso e allo stesso tempo unito in ogni parte del mondo.

    Alla fine della scenetta, abbiamo condiviso un pensiero importante:

     “Questo non sarà solo un viaggio immaginario, ma un vero percorso che vogliamo fare – per aprire la mente, per conoscere culture diverse dalla nostra, e per scoprire che, anche se lontani, siamo tutti parte della stessa grande famiglia scout.”

    PROGETTAZIONE

    MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:

    NOMEIMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESAPOSTO D’AZIONE
    MarieclaireRicerca di informazionifolclorista
    Sofia Ricerca di informazionicoordinatrice
    Erika Montaggio videoregista
    AnnaRicerca di informazioni /
    GiuliaRicerca di informazioni

    MATERIALI ED ATTREZZI NECESSARI

    OGGETTOA COSA SERVECHI C’E’ L’HACOSTO
    Computerricercatutta la sq/
    Telefonoregistrare il videoErika/
    microfonifar sentire meglio la voceErika /

    REALIZZAZIONE

    Impresa è LASCIARE IL SEGNO!

    Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete per raccontare quello che avete realizzato

    Come seconda impresa il nostro intendo era far scoprire e far conoscere al meglio più tradizioni e usanze possibili dello scoutismo in giro per il mondo.

    Così abbiamo pensato di ritrovarci e metterci all’opera per trovare più informazioni possibili a riguardo e grazie al nostro lavoro di squadra le notizie raccolte erano molte.

    Per lasciare il segno e presentarlo abbiamo deciso di fare un piccolo video dove ognuna di noi si è impegnata per esporre al meglio il valoro fatto.

    Utilizzando inoltre le varie specialità che stiamo prendendo o abbiamo preso durante l’anno siamo riuscite a montare al meglio il filmato.

    A chi destiniamo la nostra impresa?

    Avete già scoperto o scoprirete quanto sia bello fare qualcosa per gli altri, che magari possa porta un miglioramento nella realtà in cui siete o collaborare con altri gruppi e associazioni. A chi potrebbero essere utili le competenze acquisite?

    Le competenze acquisite da quest’impresa saranno sicuramente utili a noi durante il nostro percorso all’interno dello scoutismo. Infatti abbiamo imparato ad ascoltarci, capirci e sostenerci anche quando le cose si facevano più faticose o non eravamo d’accordo sulle idee altrui.

    VERIFICA

    Durante la nostra impresa ci siamo comportate con serietà, impegno e spirito di iniziativa. Fin dall’inizio abbiamo mostrato un atteggiamento propositivo: ognuna di noi si è messa in gioco, rispettando i propri compiti e collaborando per il buon andamento della giornata. Abbiamo saputo ascoltarci a vicenda, prendere decisioni insieme e affrontare anche i piccoli momenti di difficoltà con determinazione e positività. Abbiamo svolto al meglio i nostri compiti, dalla preparazione delle domande per le interviste all’organizzazione degli spostamenti, fino alla gestione del tempo. Tutte ci siamo impegnate a dare il massimo, anche quando non è stato facile approcciare le persone: ci siamo sostenute e incoraggiate a vicenda, senza perdere di vista l’obiettivo della nostra impresa. Il nostro impegno è stato costante, sia nella fase di preparazione che durante la giornata stessa. Forse avremmo potuto prepararci un po’ meglio su come approcciare le persone in modo più diretto ed efficace, ma proprio da questa difficoltà abbiamo imparato qualcosa di importante: come parlare con gli altri con rispetto, chiarezza e senza paura del rifiuto. Abbiamo imparato tanto: a lavorare in squadra, a riflettere su un tema complesso come l’immigrazione, e soprattutto ad ascoltare davvero chi ci sta davanti. Questa esperienza ci ha arricchite a livello personale e ci ha fatto crescere come squadriglia. Grazie a questa impresa, alcune di noi hanno potuto conquistare Specialità e avanzare nel proprio sentiero personale. È stato un passo concreto verso l’obiettivo comune di conquistare i guidoncini verdi internazionali. Siamo fiere del percorso fatto e dell’impegno che ognuna di noi ha messo per renderlo possibile.!

    Durante la nostra impresa ci siamo comportate con serietà, impegno e spirito di iniziativa. Fin dall’inizio abbiamo mostrato un atteggiamento propositivo: ognuna di noi si è messa in gioco, rispettando i propri compiti e collaborando per il buon andamento della giornata. Abbiamo saputo ascoltarci a vicenda, prendere decisioni insieme e affrontare anche i piccoli momenti di difficoltà con determinazione e positività. Abbiamo svolto al meglio i nostri compiti e tutte ci siamo impegnate a dare il massimo con la ricerca di ogni paese, con la preparazione dei vari video e con il montaggio del filmato finale. Forse avremmo potuto vederci una volta in più, ma a causa dei vari impegni questo è stato difficile. Siamo molto orgogliose del nostro percorso per prendere il guidoncino verde e per il risultato finale dell’impresa.

    FIESTA

    Quando?! Dove?! Come?! Con chi?!

    Non abbiamo dimenticato che anche la nostra bella fiesta deve essere vissuta con lo stile scout con cui abbiamo vissuto tutto il resto!

    MISSIONE

    • In cosa consiste la Missione affidatavi dai vostri capi?
    • Quali obiettivi prevede?
    • Raccontateci la vostra missione: ve l’aspettavate così?
    • Lo spirito con il quale l’avete a affrontata, gli incontri fatti, le competenze messe in gioco, le
      difficoltà nel portarla a termine, ciò che avete imparato. Arricchite la vostra relazione con foto, disegni,
      ritagli, video o quant’altro la vostra fantasia vi suggerisce! (Inviate le foto riguardanti le varie fasi di
      realizzazione della missione e non solo quelle del lavoro compiuto).

    2 Marzo 2025
    Pagina unica
  • Pantere

    PRESENTAZIONE

    Ciaooo, questa è la squadriglia Pantere del Gruppo Scout Acqui 1. E’ il terzo anno che partecipiamo ai guidoncini verdi e gli anni scorsi abbiamo conquistato le specialità di campismo e pronto intervento. Per quest’anno invece abbiamo deciso di provare a prendere il guidoncino verde di giornalismo.

    La nostra squadriglia è composta da 5 ragazze, quasi tutte di anni diversi, ma nonostante questo siamo molto legate tra di noi.

    Io sono Letizia, o Volpe Affidabile, sono il capo squadriglia e sono al mio quarto e ultimo anno. Ho le specialità di fuochista, grafico, disegnatore, maestro dei giochi, sarto e cuoco; sto lavorando per ottenere il brevetto di mani abili.

    Io sono Benedetta, o Riccio Spensierato, sono il vice squadriglia e sono al mio quarto e ultimo anno. Ho le specialità di cuoco, infermiere e corrispondente radio; sto lavorando per ottenere il brevetto di soccorritore.

    Io sono Giulia, sono al mio terzo anno, e ho la specialità di maestro dei nodi.

    Io sono Sofia, sono al mio secondo anno, e ho la specialità di astronomo.

    PRIMA IMPRESA

    IDEAZIONE

    Verso dicembre, ci siamo viste a riunione di squadriglia e insieme abbiamo deciso di fare come specialità di squadriglia giornalismo perché era una cosa che ci interessava molto e avevamo già alcune idee per quanto riguardavano le imprese. Una delle idee che avevamo tutte era quella di fare un giornalino di reparto, che trattava sia temi comuni, sia uscite/campi/attività, ecc.

    PROGETTAZIONE

    Ci siamo viste a riunione e tutte insieme eravamo d’accordo sull’idea del giornalino. Per includere anche le nostre specialità, abbiamo deciso di fare due tipi diversi di numeri: quelli su temi generali (es. l’oriente) e quelli sulle uscite.

    Abbiamo cercato un po’ di modelli di riferimento e idee su come strutturare il nostro giornalino su Pinterest e altri social media, e sui giornali della nostra città/provincia.

    alcune delle nostre ispirazioni:

    Per la costruzione e l’impaginazione abbiamo scelto di usare Canva, perché tutte noi ci avevamo già lavorato e sapevamo come funzionava. Abbiamo scelto di fare ognuna una rubrica (almeno per il primo numero che era sull’oriente) in modo tale che potessimo inserire le nostre specialità individuali all’interno di quella di squadriglia e di poter lavorarci sopra ulteriormente. Ognuna di noi ha anche dato un titolo alla propria rubrica, per dare un tono ancora più professionale al giornalino.

    Le rubriche sono le seguenti:

    Benedetta (rubrica di cucina) – “fatto in casa da Benedetta”

    Sofia (rubrica di astrologia) – “astrologia con Sofia”

    Giulia (rubrica di maestro dei nodi) – “nodi con Giulia”

    Letizia (rubrica di maestro dei giochi) – “giochi con Leti”

    Adele (rubrica di Botanica) , ma non è stata presente a nessuna delle riunioni in cui abbiamo progettato il giornalino (e non ha contributo in nessun altro modo), quindi la sua rubrica non è all’interno di nessun numero.

    L’unica spesa che abbiamo dovuto effettuare è stata la stampa a colori, che abbiamo fatto in una cartoleria della città. All’inizio ne abbiamo stampate solo 5 copie, una per squadriglia + una per i capi (che hanno scelto di “abbonarsi” al nostro giornale).

    REALIZZAZIONE

    A chi destiniamo la nostra impresa?

    Destiniamo la nostra impresa a tutto il gruppo scout acqui 1 e la dedichiamo al vecchio capo squadriglia delle pantere, Anna, a cui abbiamo regalato entrambi i numeri del giornale (con tanto di dedica!!).

    LANCIO

    Abbiamo lanciato la nostra impresa con una scenetta, durante un’attività di reparto a metà marzo.

    Durante questa scenetta, dicevamo che ormai non ci si può più fidare dei giornali poichè contengono solamente notizie false (abbiamo fatto anche un “giornale”, con sopra scritte delle cose un po’ a caso) e poi abbiamo consegnato il primo numero del nostro giornale (che ovviamente contiene solo notizie vere).

    Questo è il primo numero che abbiamo consegnato a quell’attività (a tema oriente).

    E invece questo a seguire è il secondo volume, che abbiamo fatto a tema di un’uscita a Torino che abbiamo fatto.

    VERIFICA

    Ci siamo viste a riunione in sede e abbiamo deciso di parlare bene di come è andata l’impesa e cosa avremo potuto fare meglio. Dalla verifica è uscito che tutte noi ci siamo impegnate nei nostri posti d’azione individuali (quindi per il primo numero ognuna ha fatto un articolo per lavorare meglio sulla propria specialità e per il secondo numero ci siamo divise le varie attività che avevamo svolto all’uscita). Siamo molto contente di aver lavorato di gruppo per quanto riguarda le decisioni sulla grafica (abbiamo scelto tutte insieme e poi Benedetta e Letizia si sono occupate sul computer fisicamente della grafica, ma spiegando comunque alle altre ciò che stavamo facendo). Per quanto riguarda le cose che avremo potuto migliorare, abbiamo capito che avremo voluto fare più numeri del giornalino, ma a causa di molti impegni di molte di noi non siamo riuscite. In generale abbiamo considerato questa impresa una crescita personale di ognuna di noi dove tutte abbiamo imparato qualcosa di nuovo.

    FIESTA

    Abbiamo festeggiato andando a mangiare il kebab dopo una riunione di squadriglia e ci siamo divertite molto.

    SECONDA IMPRESA

    La nostra idea è stata fin dall’inizio quella di fare qualcosa dove condividere ciò che facevamo, e le nostre idee erano molto varie all’inizio: un podcast forse, un blog, un giornale mattutino per il campo, una posta del cuore. Però poi a riunione di squadriglia abbiamo pensato bene e abbiamo capito ciò che volevamo fare: un nostro sito web.

    PROGETTAZIONE (e imprevisti)

    Ci siamo viste a riunione, tutte pronte per fare il sito, ognuna di noi con i già due articoli a testa scritti (con rubriche diverse da quelle della prima impresa). Abbiamo scelto di usare WebAdor (google sites) per creare il sito e ci stavamo molto divertendo.

    Scelte le varie grafiche, decidiamo di provare pubblicarlo. Qui arriva l’imprevisto che ha completamente sconvolto il nostro piano: il sito doveva essere acquistato e non fidandoci molto di mettere il numero di una carta di credito o di fare un abbonamento, abbiamo scelto di fare un passo indietro e pensare bene alle alternative che avevamo. Dopo un paio di giorni dalla riunione, ci viene un’idea ancora meglio della precedente, ovvero creare una posta del cuore. L’idea era di farla online, ma tenemmo la versione fisica come piano B.

    PROGETTAZIONE

    L’unica maniera per fare una posta del cuore digitale era programmando quindi della parte fisica (quindi la scrittura del codice,ecc) se n’è occupata Letizia chiedendo aiuto a uno dei nostri capi reparto Alberto. Il programma è stato scritto con l’utilizzo di phyton e Flask. Sono state fatte molte prove ma alla fine il codice era funzionante e attivo, andava solo portato online.

    La grafica è stata fatta in CSS e scritta a mano da Letizia con la supervisione della squadriglia, che ha giudicato le palette di colori che meglio si adattavano alla nostra squadriglia (ovviamente il fucsia).

    Abbiamo fatto una riunione di squadriglia, dove abbiamo invitato un esperto esterno (sempre il nostro carissimo capo Alberto) che ci ha dato una grandissima mano per mettere online in sito (utilizzando phythonanywhere) e per sistemare un po’ di cose e migliorare in generale in sito. La grafica è stata fatta in CSS e scritta a mano da Letizia con la supervisione della squadriglia, che ha giudicato le palette di colori che meglio si adattavano alla nostra squadriglia.

    LANCIO

    Visto che la parte fisica (ovvero il codice e l’attivazione di esso) è stata fatta solo da una dei componenti della squadriglia, le altre (oltre alla grafica e all’ideazione) hanno pensato al lancio da fare al reparto. Avevamo in mente di fare qualcosa di fighissimo che fosse all’altezza di ciò che avevamo costruito insieme.

    Abbiamo lanciato la seconda impresa al reparto facendo una scenetta dove gli chiedevamo di scrivere qualcosa su qualcuno della propria squadriglia e di metterlo in una scatola (che era la posta del cuore fisica) e da lì gli abbiamo poi presentato il sito funzionante della posta del cuore, che hanno provato inviando i primi messaggi.

    REALIZZAZIONE

    La nostra impresa è destinata al reparto di ora e ai reparti futuri, per avere una cosa divertente dove tutti possono dire la loro senza paura di essere giudicati dagli altri.

    VERIFICA

    La verifica per questa impresa è stata più lunga rispetto all’altra ed è stata fatta subito dopo la riunione dove abbiamo messo online il sito. Siamo molto contente di essere riuscite, nonostante gli imprevisti, a completare un’impresa così figa (per noi aver creato un sito da zero è veramente assurdo). I posti d’azione, anche se sono cambiati rispetto alla nostra idea iniziale sono stati rispettati.

    Letizia: codice e programmazione del sito in HTML

    Benedetta: scelta della grafica e creazione della scatola della posta del cuore

    Giulia: ideazione della scenetta, scelta della grafica.

    Sofia: ideazione della scenetta e scelta della grafica.

    Non abbiamo lavorato sulle specialità che volevamo conquistare individualmente, ma abbiamo preferito buttarci in qualcosa di nuovo, non richiedendo nessuna specialità in particolare. Ci sentiamo però di aver dato tutte il massimo e di esserci impegnate molto in questa impresa, imparando molte cose nuove (nessuna di noi aveva mai studiato programmazione) quindi se secondo i capi noi ci meritiamo qualche specialità, saremo molto contente di riceverla. Ciò che potevamo migliorare sono state forse le tempistiche perché potevamo informarci prima su come si doveva creare un sito e quindi scoprire prima ciò che non andava, ma se l’avessimo prima non avremo mai avuto l’idea della posta del cuore (che secondo noi è molto più figa che un banale sito che molte altre squadriglie hanno fatto).

    FIESTA

    Ci siamo viste un sabato sera insieme a altre due persone di altre squadriglie (ciao Gabri, ciao gin) e siamo andate a mangiare al kebab più figo della nostra città, pagando con i soldi di squadriglia che ci sono avanzate.

    MISSIONE

    Il primo giorno del campo estivo i nostri capi reparto ci hanno chiamato in quadrato e davanti a tutto il reparto ci hanno consegnato questo documento.

    Eravamo molto contenete di aver ricevuto questa come missione perché era il piano c per la nostra seconda impresa. Il telegiornale lo facevamo ogni mattina dopo colazione, in cerchio insieme al reparto oppure sotto l’alzabandiera. Lo organizzavamo la sera prima di andare a dormire o se eravamo troppo stanche al mattino.

    Le rubriche non erano fisse ma ce le scambiavamo, quindi ad esempio chi aveva fatto la top 3 il giorno prima, quel giorno avrebbe fatto l”oroscopo e via dicendo.

    Per la posta del campo (che noi abbiamo trasformato nella posta del cuore), abbiamo lasciato un quaderno con dei fogli bianchi e una penna a disposizione di tutti quelli che passavano per la nostra tenda (che era il punto di ritrovo di tutte le squadriglie alla sera per parlare un po’) e potevano scrivere ciò che volevano comunicare agli altri, e noi l’avremo letto al telegiornale la mattina seguente. Ovviamente abbiamo fatto un piccolo disclaimer quando abbiamo presentato il tg la prima volta e abbiamo detto che tutto ciò che doveva essere scritto nel quaderno doveva essere non troppo offensivo e soprattutto ironico, perché prima di tutto volevamo divertirci, non insultarci. E’ stata veramente una cosa piacevole perché hanno iniziato a scrivere cose completamente senza senso.

    (alleghiamo foto di alcune pagine del quaderno)

    2 Marzo 2025
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