Ciao! Questa è la vostra pagina in cui potete raccontare tutto il percorso che vi porterà alla specialità di squadriglia. Rendere questa pagina più bella è molto facile! Potete per esempio aggiungere un’immagine di copertina e di profilo, per farlo seguite le istruzioni a questo link.
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PRESENTAZIONE
Acqua e fuoco, terra e vento, noi pantere il quinto elemento!

Ciao! siamo la squadriglia pantere del reparto Rosa dei Venti e facciamo parte del gruppo scout Villa Castelli 1.
Se guardate la nostra squadriglia da fuori, la prima cosa che noterete è che siamo uno straordinario caos di caratteri completamente diversi.
Ma è proprio qui che sta il nostro punto di forza. Abbiamo capito che le nostre differenze non sono un limite, ma una ricchezza.
La verità è che noi riusciamo sempre ad incastrarci perfettamente: dove non arriva una, c’è sempre l’altra pronta a coprirle le spalle.
PRIMA IMPRESA
IDEAZIONE

La nostra Squadriglia con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:
- Sviluppare la responsabilità verso gli altri
- Acquisire competenze teoriche e pratiche di primo soccorso
- Imparare a mantenere la calma in situazioni di emergenza
- Diventare più sicure, autonome e pronte ad affrontare piccoli imprevisti durante le uscite e i campi
LANCIO
Il lancio della nostra prima impresa è stato fatto durante un incontro di Reparto. Abbiamo deciso di fingere diverse situazioni di emergenza con una scenetta in cui tutte avevamo un ruolo ben preciso. A turno, ogni squadrigliera ha finto di avere un emergenza diversa: Beatrice ha finto di svenire all’improvviso per un colpo di calore, Martina urlava perché ha fatto finta di ustionarsi al campo durante la gara di cucina, Nicole ha finto di zoppicare per via di una storta, Sofia ha fatto finta di essere morsa da una vipera, Aurora e Giulia hanno finto di essere state punte da una vespa e a Chiara è venuto un finto attacco di panico. Nel frattempo le squadrigliere che non avevano nessun malore erano disperate e correvano facendo finta di cercare qualcuno disposto a dare una mano alla vittima di turno.
Alla fine della scenetta abbiamo spiegato al Reparto che, anche se questa era solo finzione, scene del genere possono succedere davvero nella vita di tutti i giorni e soprattutto al campo o in uscita. È stato a questo punto che abbiamo lanciato la nostra prima impresa:
Incontrare un vero esperto del soccorso che ci insegnerà tutto ciò di cui in quel momento non sapevamo niente e successivamente racchiudere le nozioni imparate in un vero e proprio manuale di pronto intervento destinato all’intero Reparto.
PROGETTAZIONE
MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:
| NOME | IMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESA | POSTO D’AZIONE |
| Beatrice Martina Nicole Sofia Aurora Giulia Chiara | Apprendere nozioni fondamentali del pronto soccorso | Contribuire in vario modo nella realizzazione del manuale |
ESPERTI ESTERNI:
| NOME | COMPETENZA | CONTATTI | CHI LO CONTATTA |
| Giuseppe | Volontario 118 | Presi dal Capo Reparto | Capo squadriglia |
MATERIALI ED ATTREZZI NECESSARI
| OGGETTO | A COSA SERVE | CHI C’E’ L’HA | COSTO |
| Proiettore | Serve all’esperto per mostrarci le slides | Reparto | / |
| Computer | Per collegare il proiettore | Squadriglia | / |
| IPad | Scrivere il manuale | Squadriglia | / |
| Stampante | Stampare il manuale | Capo Reparto | / |
| Spago | Assemblare le pagine del manuale | Squadriglia | / |
REALIZZAZIONE
Per aiutarci nella realizzazione della nostra prima impresa, Anna, uno dei nostri capi Reparto ha contattato Giuseppe (un esperto che lavora al 118) e ha organizzato per noi un incontro conoscitivo e organizzato con lui.

In questo primo appuntamento oltre a conoscerci e a stabilire insieme il calendario per gli incontri successivi, gli abbiamo mostrato una lista dettagliata che avevamo preparato noi. In questo foglio avevamo scritto tutti i punti e gli argomenti che ci interessava approfondire con lui.

Sulla base di queste nostre richieste, Giuseppe ha organizzato gli incontri successivi nei minimi dettagli. Per permettergli di fare le lezioni al meglio, ci siamo organizzate per allestire la sede mettendo a disposizione un proiettore e un computer. In questo modo ha potuto mostrarci delle slides super chiare e piene di informazioni utili che poi ci ha consegnato anche in formato cartaceo.

Oltre alla teoria, l’esperto ci ha fatto fare molta pratica portando con sé i manichini e altre attrezzature mediche, permettendoci di provare di persona le manovre di soccorso (es. massaggio cardiaco).
Una volta finiti tutti gli incontri, abbiamo iniziato a realizzare il manuale. Ci siamo incontrate svariate volte e ad ogni incontro realizzavamo 3/4 pagine.

Una volta realizzate tutte le pagine del manuale in digitale, il nostro Capo Reparto Rino ce le ha stampate e noi abbiamo formato il vero e proprio manuale unendo le pagine con lo spago.
A chi destiniamo la nostra impresa?
Crediamo che la nostra impresa di Squadriglia abbia più di un destinatario. Destiniamo la nostra prima impresa:
-Alla nostra Squadriglia, siamo riuscite ad acquisire competenze concrete che ci renderanno più autonome, sicure e pronte ad affrontare qualsiasi imprevisto o emergenza;
-Al Reparto, Il manuale cartaceo che abbiamo realizzato e le competenze che abbiamo acquisito saranno messe a disposizione dell’intero Reparto;
-Alla nostra comunità, grazie alla nostra prima impresa sappiamo come comportarci in caso di emergenza, come fare una chiamata ai soccorsi e come gestire un malore. Tutti questi sono servizi che mettiamo a disposizione di chiunque ci stia accanto nella vita di tutti i giorni.
VERIFICA
Questa impresa ci ha fatto crescere molto. Ognuna di noi ha fatto del suo meglio nel proprio posto d’azione, impegnandosi al massimo e mantenendo un atteggiamento serio e attento durante tutte le spiegazioni. Abbiamo lavorato in modo propositivo e alla fine siamo riuscite a superare tutte le difficoltà che abbiamo incontrato. Abbiamo imparato tantissime cose utili sul pronto soccorso che prima non sapevamo e abbiamo fatto molta pratica. Grazie a questo grande impegno di tutte, siamo riuscite a raggiungere tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissate all’inizio.
FIESTA
Un sabato, durante un incontro di Reparto, i nostri capi per festeggiare la fine della nostra prima impresa, ci hanno preparato i pop corn e abbiamo fatto merenda tutti insieme
SECONDA IMPRESA

La nostra Squadriglia con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:
- Approfondire tecniche di accensione e contenimento del fuoco
- Sapere dove e quando è vietato accendere fuochi
- Sapere come comportarsi in caso di ustioni
LANCIO
Il lancio della seconda impresa è stato fatto all’intero Reparto durante un incontro. Abbiamo voluto puntare sul mistero e sulla sorpresa, chiedendo a tutti se secondo loro il Reparto è davvero in sicurezza. Abbiamo successivamente mostrato a tutti una scenetta. Siamo entrate di corsa simulando una squadra di pompieri. Abbiamo fatto finta di circoscrivere una zona della sede dicendo che c’era un fuoco di bivacco fuori controllo e che ci avevano chiamate per risolvere la situazione.
A questo punto abbiamo annunciato a tutti la nostra seconda impresa:
Realizzare un cartellone da lasciare al reparto sulla gestione sicura del fuoco. Il cartellone riporterà le seguenti informazioni: quando e dove non accendere un fuoco, quali precauzioni adottare per evitare incendi, cosa fare in caso di bruciature…

PROGETTAZIONE
MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:
| NOME | IMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESA | POSTO D’AZIONE |
| Beatrice Martina Nicole Sofia Aurora Giulia Chiara | Imparare nozioni importanti sulla gestione sicura del fuoco | Contribuire in vario modo alla realizzazione del cartellone |
MATERIALI ED ATTREZZI NECESSARI
| OGGETTO | A COSA SERVE | CHI C’E’ L’HA | COSTO |
| Cartellone | Racchiudere le nozioni imparate | Squadriglia | / |
| Colori, Pennarelli, Matite… | Realizzare il cartellone | Squadriglia | / |
REALIZZAZIONE
Finita la prima impresa, ci siamo messe subito al lavoro per realizzare la seconda. Eravamo in sede e durante un incontro di squadriglia abbiamo preso un cartellone giallo e abbiamo tirato fuori dalla nostra cassa di squadriglia tantissimi pennarelli colorati.

Abbiamo diviso le informazioni più importanti in cinque nuvolette numerate:
- Dove e quando non accendere il fuoco?
- Come azzerare il rischio?
- Regole di comportamento
- Prevenire è meglio che curare
- Cosa fare in caso di emergenza?
A chi destiniamo la nostra impresa?
Anche in questo caso, crediamo che la nostra impresa sia destinata:
-Alla squadriglia, d’ora in poi sapremo esattamente come gestire un fuoco in totale sicurezza evitando qualsiasi tipo di pericolo e sapendo come comportarci in caso di emergenza;
-Al Reparto, Il cartellone che abbiamo realizzato tutte insieme servirà come guida per tutti gli altri scout del Reparto. Appeso in sede, ricorderà a tutti le regole fondamentali per non causare incendi;
-Alla nostra comunità, sapere come prevenire gli incendi e gestire il fuoco in sicurezza è un servizio importantissimo che metteremo a disposizione di tutto il nostro paese.
VERIFICA
Anche questa seconda impresa è stata un’ottima occasione per crescere insieme. Ognuna di noi ha svolto al meglio il suo incarico: chi ha cercato le informazioni, chi ha curato la grafica e la struttura dei testi e chi ha fatto i disegni. Abbiamo collaborato benissimo senza distrazioni. Grazie a questo cartellone abbiamo completato un altro grande obiettivo della nostra specialità di squadriglia e fatto un altro grande passo avanti nel nostro sentiero scout.
FIESTA
Per festeggiare la fine della nostra seconda impresa Nicole, il cuoco della nostra squadriglia, ha cucinato una buonissima torta al cioccolato e la abbiamo mangiata tutti insieme alla fine di un incontro di Reparto.
MISSIONE
La missione affidataci dai capi prevedeva la realizzazione di un’attività
formativa dedicata alla condivisione delle principali tecniche di campeggio con i minori di
un’associazione che parteciperà a un’esperienza all’aria aperta. L’iniziativa nasce con
l’obiettivo di trasmettere conoscenze pratiche utili alla vita di campo, promuovendo
autonomia, collaborazione, sicurezza e senso di responsabilità.
Nel corso dell’attività sono state presentate e sperimentate diverse tecniche fondamentali, tra
cui il corretto montaggio delle tende, l’esecuzione dei nodi più utilizzati in campeggio,
l’organizzazione degli spazi comuni e l’utilizzo appropriato dei materiali da campo.
Una particolare attenzione è stata dedicata alla gestione del fuoco, illustrando le regole di
sicurezza da rispettare durante l’accensione, il mantenimento e lo spegnimento di un fuoco
da campo, nonché i comportamenti da adottare per prevenire incendi e situazioni di pericolo.
Sono state inoltre approfondite le principali norme di prevenzione dei rischi in ambiente
naturale, insegnando a riconoscere potenziali pericoli e a intervenire in modo corretto e
tempestivo.
È stato previsto anche un momento dedicato alle nozioni base di pronto intervento, durante il
quale verranno presentati i comportamenti da adottare in caso di piccoli incidenti, ferite,
ustioni, punture di insetti o malori che possono verificarsi durante un’attività all’aperto.
L’obiettivo è fornire ai partecipanti gli strumenti essenziali per affrontare le emergenze con
calma, consapevolezza e spirito di collaborazione, richiedendo l’aiuto degli adulti
responsabili quando necessario.
L’attività è stata organizzata attraverso momenti pratici e dimostrativi, favorendo la
partecipazione attiva dei ragazzi e l’apprendimento attraverso l’esperienza diretta. Oltre a
rappresentare un’occasione di servizio nei confronti della comunità, l’iniziativa valorizza il
passaggio di competenze tra coetanei e contribuisce a diffondere i valori della vita all’aria
aperta, della responsabilità, della prevenzione e della collaborazione. Al termine
dell’esperienza è stato previsto un momento di verifica per valutare l’efficacia delle attività
svolte e il raggiungimento degli obiettivi prefissati



