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Guidoncini Verdi

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    Questa è la nostra squadriglia, io la definirei come un complesso enigma di personalità, ognuno completa l’altro senza nessuna eccezione. Presi singolarmente non siamo un gran che, ma tutti insieme creiamo un’alleanza formidabile sia dal punto di vista dell’amicizia ma soprattutto da quello scoutistico.

    PRESENTAZIONE

    Ecco la nostra squadriglia

    CIAO SONO ANTONIO

    CIAO SONO GABRIEL

    CIAO SONO GIUSEPPE

    CIAO SONO DEMETRIO

    CIAO SONO VITO

    PRIMA IMPRESA

    IDEAZIONE

    La nostra Squadriglia con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:

    • rimettere in sicurezza un parco abbandonato, ripulendolo
    • fare ognuno il proprio lavoro così da rendere il mondo un posto migliore
    • comprendere l’impatto che l’uomo ha sulla natura

    LANCIO

    Come primo lancio abbimo recitato uan scenetta che è molto puaciuta, in questa scenetta noi eravamo delle normali persone che stavano passeggiando e a un certo punto troviamo questo parco tuuto pieno di rifiuti e abbandonato e poi decidiamo di pulirlo invitando anche altri nostri amici.

    PROGETTAZIONE

    MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:

    NOMEIMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESAPOSTO D’AZIONE
    AntonioControllare l’operato degli altri e dare una mano nelle situazioni criticheCaposquadriglia
    GabrielCompiere lavoro manuale come raccogliere e spazzare foglieVicecaposquadriglia
    GiuseppeRaccogliere eventuali cocci di vetro e rifiuti di ogni tipo Squadrigliere
    DemetrioAiutare a portare le buste riemipite di rifiuti al punto di estrazioneSquadrigliere
    VitoRaccogliere fogliame ed estirpare l’erba che intralciava il percorsoSquadrigliere

    MATERIALI ED ATTREZZI NECESSARI

    OGGETTOA COSA SERVECHI C’E’ L’HACOSTO
    scopaspazzere fogliamecaposquadriglia4 euro
    rastrellorastrellare erbala squadriglia7 euro

    SPESE

    COSACHIQUANTO
    cibola squadrigliadai 4 ai 7 euro

    REALIZZAZIONE

    La nostra prima impresa è stata quella di ripulire un parco abbandonato ne abbiamo avuto la possibilità grazie al comune. Per far ciò ci siamo muniti di scopa e rastrello ma soprattutto di molta volontà abbaimo tolto molte erbacce e molto fogliame che rendeve il parco poco bello, ma soprattutto abbaimo tolto tutti i rifiuti che erano presenti (tra cui plastica ,vetro e cartone )per rendere il posto migliore, queste sono delle immagini che testimoniano il nostro lavoro e anche le molte buste di rifiuti raccolti.

    A chi destiniamo la nostra impresa?

    La nostra impresa è destinata alla comunità di Villa Castelli , abbiamo fatto ciò per rendere il nostro paese un posto migliore e per far capire alla comunità che anche un piccolo gesto può fare la differenza.

    VERIFICA

    Durante lo svolgimento di questa impresa abbiamo cercato di vivere appieno i nostri posti d’azione, affrontando ogni fase del percorso con responsabilità, entusiasmo e una costante prontezza nel metterci in gioco insieme. Fin dai primi momenti della pianificazione abbiamo voluto adottare un atteggiamento propositivo, sforzandoci di offrire idee utili per l’organizzazione e di non tirarci mai indietro di fronte alle necessità del gruppo. Abbiamo vissuto le nostre mansioni con cura e precisione, cercando di svolgere al meglio i compiti che ci erano stati affidati per garantire il successo del lavoro comune.Nonostante alcune difficoltà iniziali nella gestione dei tempi dovute alla sottovalutazione di alcuni aspetti organizzativi, abbiamo saputo reagire prontamente con spirito di adattamento e una migliore coordinazione interna. Questa esperienza ci ha insegnato il valore del lavoro di squadra e della flessibilità di fronte agli imprevisti, permettendoci di consolidare le nostre competenze sul campo. In questo modo abbiamo compiuto passi significativi verso le nostre Specialità e Brevetti, portando a termine impegni del nostro sentiero e traducendo in azioni concrete gli obiettivi di autonomia e spirito di servizio

    Fiesta

    Abbiamo fatto al nostra fiesta a casa di uno squadriglire (tutta la squadriglia ovviamente). Siamo stati li e abbiamo mangiato in compagnia e ci siamo molto divertiti dopo poichè ci siamo fatti il bagno in piscina.Questa fiesta è stata fatta il 2 giugno 2026.

    SECONDA IMPRESA

    La nostra Squadriglia con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:

    • Capire cosa ci circonda nel nostro piccolo paese
    • Avere miglior spirito di adattamento quando si è in uscita
    • Valutare se il posto in questione è utile per attvità future

    LANCIO

    Come lancio per la seconda impresa abbaimo sempre recitato una scenetta ma in questo caso eravamo scout che stavano camminando e ad un certo punto vediamo un sentiero, decidiamo di seguirlo e così facendo ci porta in un posto magnifico. Arrivati lì abbiamo pernsato che quel posto era troppo bello per rimanere nascosto alle altre persone così abbiamo creato un manuale che ne descrive la flora e la fauna.

    PROGETTAZIONE

    MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:

    NOMEIMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESAPOSTO D’AZIONE
    AntonioGuidare la squadriglia nella macchia mediterraneaCaposquadriglia
    GabrielVerificare che nessuno resti indietro e si faccia maleVicecaposquadriglia
    GiuseppeSupportare gli altri e stare attento al percorsoSquadrigliere
    DemetrioPortare corde,cibo e acqua per tuttiSquadrigliere
    VitoProporre bans e giochi quando l’umore è bassoSquadrigliere

    MATERIALI ED ATTREZZI NECESSARI

    OGGETTOA COSA SERVECHI C’E’ L’HACOSTO
    corda arrampicarsiSquadrigliere2 euro
    bastonicamminare tutti i membri della squadriglia0 euro

    REALIZZAZIONE

    Come seconda impresa abbaimo deciso di andare ad espolorare un bosco e decrivere con termini tecnici la sua flora e la sua fauna. Per far ciò ci siamo muniti di una corda e ognuo di noi aveva con se un. bastone creato artigianalmente da noi.Per arrivare nel bosco abbiamo percorso circa 2 chilometri si strada sterrata per poi addantrarci nella macchia mediterranea.Queste sono alcune immagini che testimoniano l’impresa fatta . Siamo riamsti nel bosco per circa 2 ore per riconnetterci con la natura e per descrivere il paesaggio attorno.

    A chi destiniamo la nostra impresa?

    La nostra impresa è destinata al nostro reparto, perchè le cose che abbiamo imparato attraverso l’uscita saranno sicuramente utili per le uscite future.​Vogliamo che la nostra avventura sia un simbolo e uno stimolo per ciascuno di voi: così come noi abbiamo superato i rovi e l’incertezza per scoprire la bellezza nascosta di questo bosco, auguriamo a ogni squadriglia e a ogni guida e scout di non temere mai le sfide e i posti nuovi. Vi dedichiamo i nostri passi e le nostre scoperte, con l’augurio di camminare sempre uniti, pronti a esplorare nuovi orizzonti e a crescere insieme lungo il grande sentiero della vita.

    VERIFICA

    Intraprendere questa impresa ci ha permesso di esplorare e ridare vita a un luogo nuovo, affrontando i nostri compiti con entusiasmo, responsabilità e un forte spirito di collaborazione. Anche se inizialmente abbiamo riscontrato alcune difficoltà nella gestione dei tempi e nel coordinamento a causa delle incognite dell’ambiente, abbiamo saputo reagire con flessibilità, migliorando l’intesa e la fiducia reciproca all’interno della squadra. Questa esperienza ci ha insegnato il valore del lavoro di gruppo di fronte agli imprevisti e ha consolidato le nostre competenze sul campo, permettendoci di avanzare verso le Specialità e i Brevetti e di portare a termine impegni fondamentali del nostro sentiero scout all’insegna della responsabilità civica e del servizio.

    FIESTA

    Abbiamo fatto al nostra fiesta a casa di uno squadriglire (tutta la squadriglia ovviamente). Siamo stati li e abbiamo mangiato in compagnia e ci siamo molto divertiti dopo poichè ci siamo fatti il bagno in piscina. Questa fiesta è stata fatta il 2 giugno 2026.

    MISSIONE

    La scelta di affidare alla squadriglia l’impresa (e la relativa missione) di percorrere il
    sentiero dell’Acquedotto Pugliese – nel tratto da Villa Castelli a Galante– nasce dal
    desiderio di coniugare l’avventura con la riscoperta del territorio e la sostenibilità.Il valore del “viaggio lento”: Volevamo che i ragazzi sperimentassero una dimensione
    temporale diversa, lontana dalla frenesia quotidiana, scoprendo che il camminare (o il
    pedalare) non è solo un modo per spostarsi, ma uno strumento di crescita, riflessione e
    coesione di squadriglia.
    “Ecosostenibilità e rispetto del creato” Muoversi a piedi o in bicicletta lungo un’arteria così
    vitale e storica permette di interiorizzare il concetto di impronta ecologica e di rispetto per
    l’ambiente in modo concreto, non teorico.
    “Autonomia e spirito di adattamento” Affrontare un sentiero antico e naturalistico richiede
    una forte capacità di co-progettazione, gestione delle risorse e resilienza di fronte alle
    fatiche del percorso.
    La missione è stata lo strumento perfetto per mettere alla prova e affinare diverse tecniche
    scout fondamentali per la branca E/G:
    “Pio-baking e Topografia (Viabilità e Orientamento)” I ragazzi hanno dovuto studiare la
    cartografia del sentiero dell’Acquedotto, pianificare le tappe, calcolare i dislivelli e i tempi di
    percorrenza, imparando a orientarsi su un tracciato misto e non sempre convenzionale.
    “Hebertismo e Resistenza Fisica” Gestire lo sforzo fisico del viaggio lento, la preparazione
    degli zaini (o l’equipaggiamento delle biciclette).
    Il riscontro è stato estremamente positivo e, per certi versi, ha superato le aspettative degli
    stessi ragazzi. La squadriglia ha vissuto la “novità” di questi sentieri non come un semplice
    elemento geografico, ma come una vera e propria conquista.
    Hanno toccato con mano la bellezza e la fattibilità del turismo lento ed ecosostenibile,
    riappropriandosi di una strada antica che unisce comunità diverse. Le difficoltà logistiche e
    la fatica del percorso sono state superate grazie a una forte solidarietà interna, che ha
    cementato i legami di squadriglia e la fiducia reciproca.
    La missione non è stata un elemento isolato, ma il motore trainante per le specialità di
    squadriglia alpinismo.
    Il valore aggiunto è stato il passaggio dalla teoria alla pratica: i ragazzi non si sono limitati
    a “imparare una tecnica” per superare una prova, ma hanno dovuto applicare quelle
    competenze in una situazione reale, complessa e affascinante. Questo ha permesso ai
    singoli scout di spendere i propri posti d’azione in modo significativo e alla squadriglia di
    acquisire una reale competenza di cui essere fiera, lasciando un segno tangibile nel loro
    Sentiero scout

    15 Maggio 2026
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