PREMESSA
Se c’è una caratteristica che definisce la Squadriglia Falco è l’incapacità di non pensare in grande.
Quest’anno abbiamo scelto di incamminarci intenzionalmente verso nuovi orizzonti, sfidando i nostri limiti per
scoprire e comprendere realtà distanti dalla nostra quotidianità. La scelta del sentiero della specialità
“Internazionale” è nata dal profondo desiderio di esplorare lo scoutismo globale.
Il nostro macro-obiettivo è stato quello di “volare virtualmente” e fisicamente per il mondo, toccando con
mano quelle realtà che, offrono straordinari esempi di resilienza e fedeltà alla Promessa. Il nostro percorso ideale ha collegato la dimensione globale del Jamboree (massima espressione della fraternità scout) all’opera dei Foulard Bianchi, testimoni di come il servizio al prossimo possa tramutarsi in una scelta radicale di vita.
Attraverso questa chiave di lettura, abbiamo pianificato le nostre tappe per non rimanere semplici spettatori,
ma per trasformarci in autentici cittadini del mondo, capaci di riportare in Italia e all’interno del nostro Reparto
la ricchezza degli incontri vissuti.
PRESENTAZIONE
Ecco la nostra squadriglia

CIAO SONO IL CAPO SQ

CIAO SONO IL VICE SQ

CIAO SONO IL TERZO
SONO LORENZO,
La mia meta è stata quella di essere un capo sq. che fosse un reale punto di riferimento per i miei squadriglieri. Inoltre, volevo raggiungere un punto in cui potermi definire una persona organizzata e responsabile. Per raggiungere ciò, mi sono impegnato in prima persona diventando il pilastro portante nell’organizzazione logistica del viaggio all’estero, interfacciandomi direttamente e con maturità sia con i genitori della squadriglia sia con le persone estranee incontrate sul territorio.
Specialità e brevetti:
Corrispondente e interprete
SONO ANDREA DIFINO,
La mia metà è stata quella di guidare i miei squadriglieri, nel tentativo di i infondere in loro l’intero bagaglio di conoscenze di cui necessitano per superare ogni difficoltà che potrebbero, incontreranno in questo lungo percorso scout.
Tutto ciò l ho fatto spronandoli per esempio durante le interviste realizzate durante la missione che ci hanno fornito i capi ad agire come da protagonisti, facendolo loro stesso le domande, o cercando di spronarli in momenti di paura o difficoltà , come sul volo per la Romania , facendoli capire che avrebbero potuto contare su di me o sul intera squadriglia in ogni situazione
SONO ANDREA CATALDI,
La mia meta è stata quella di maturare nella progressione personale e nel senso del dovere, accrescendo il mio livello di responsabilità interna per diventare un solido punto di riferimento e un supporto affidabile per tutti i miei squadriglieri. Per raggiungere ciò, mi sono impegnato a fondo nell’ideazione e nella gestione logistica delle imprese di quest’anno, offrendo il mio aiuto costante nella fitta rete di contatti per l’autofinanziamento e nelle decisioni strategiche della squadriglia.
Specialità e brevetti:
Artista

CIAO SONO IL TERZO

CIAO SONO IL NOVIZIO

CIAO SONO IL NOVIZIO
SONO KAROL,
La mia meta è stata quella di superare le mie insicurezze comunicative, sviluppando maggiore coraggio ed efficacia nell’intervistare le persone e nell’ pormi davanti alle telecamere, in modo da gestire con naturalezza i contesti interculturali e linguistici differenti mettendo chiunque a proprio agio. Per raggiungere ciò, mi sono impegnato in prima persona nella conduzione dei podcast di squadriglia, mettendomi in gioco nei reportage multimediali e sforzandomi di comunicare attivamente con persone di diversa lingua e nazionalità durante le nostre esperienze all’estero.
Specialità e brevetti:
Cuoco, redattore
SONO LUIGI,
La mia meta è stata quella di abbattere la timidezza e le barriere relazionali con l’esterno, imparando a interfacciarmi con persone sconosciute in modo sicuro, maturo e senza alcuna vergogna, ponendo sempre al centro il valore dello stile scout e del rispetto reciproco. Per raggiungere ciò, mi sono impegnato sul campo durante le attività di cucina etnica e nelle relazioni sociali in Romania, gestendo i contatti con realtà estranee alla mia quotidianità e accogliendo le diversità culturali incontrate nel cammino.
Specialità e brevetti:
Disegnatore
SONO RAFFAELE,
La mia meta è stata quella di compiere un passo in avanti nella mia dimensione emotiva, imparando ad aprirmi con maggiore fiducia e profondità verso gli altri, superando le barriere personali per stringere legami di amicizia sinceri e duraturi. Per raggiungere ciò, mi sono impegnato a collaborare in sinergia con i miei fratelli scout sia nella dimensione tecnica (gestione del sito web e podcast) sia nei momenti di condivisione profonda durante il viaggio, accogliendo il confronto e la conoscenza di nuove persone.
Specialità e brevetti:
Esperto del computer
PRIMA IMPRESA
IDEAZIONE

La nostra Squadriglia con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:
SCOPRIRE NUOVE TRADIZIONI
FARE QUALCOSA DI INNOVATIVO
VIVERE MOMENTI DI UNIONE IN SQ
LANCIO
Per il lancio dell’ impresa ci siamo riuniti in una riunione e abbiamo deciso di mettere in scena uno sketch comico. Nella riunione di reparto successiva infatti abbiamo ironizzato sul fatto di voler scoprire tutto ciò che c’è di diverso in altre realtà scoutistiche, mettendo in luce tutti i nostri progetti e sogni per l’impresa.
PROGETTAZIONE
MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:
| NOME | IMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESA | POSTO D’AZIONE |
| LORENZO | Ricercare argomenti, individuare e contattare persone per le interviste podcast. Design e montaggio video. | Corrispondente, editor e designer |
| ANDREA D. | Montaggio video Designer e programmatore realizzazione sito web | Editor, programmatore e designer |
| ANDREA C. | Designer di grafiche per podcast/sito web. Svolgere interviste. | Artista e giornalista |
| KAROL | Strutturare svolgimento e domande per le interviste. Designer di grafiche per podcast. Designer di grafiche per podcast. Svolgere interviste. | Redattore e giornalista |
| LUIGI | Disegnatore grafiche podcast/sito web Designer di grafiche per podcast. Svolgere interviste. | Disegnatore e giornalista |
| RAFFAELE | Creatore animazioni podcast. | Esperto del computer |
ESPERTI ESTERNI:
| NOME | COMPETENZA | CONTATTI | CHI LO CONTATTA |
| Giorgio Alterio Incaricato nazionale al settore Foulard Bianchi | Intervistato nella puntata riguardante i Foulard Bianchi | +39 327 042 7228 | Capo sq. |
| Marco De Nardi Incaricato nazionale al Settore Rapporti internazionali | Fornire contatti (internazionali) al fine delle interviste | +39 348 661 5172 | Capo sq. |
| Diego Zarantonello Incaricato nazionale al Settore Competenze | Intervistato nella puntata riguardante Hebertismo nel mondo | ig: hebertismo.it | Capo sq. |
| Nicoló Portincasa ex membro del gruppo, ha partecipato al jamboree | Intervistato nella puntata riguardante il Jamboree | +39 348 639 7353 | Capo sq. |
| Giulio Macchia ex membro del gruppo, ha partecipato al jamboree | Intervistato nella puntata riguardante il Jamboree | +39 340 749 5545 | Capo sq. |
MATERIALI ED ATTREZZI NECESSARI, SPESE
La nostra prima impresa non ha richiesto l’acquisto di alcun tipo di materiale. Tutto si è svolto attraverso computer o ipad già in nostro possesso.
REALIZZAZIONE
La prima parte del nostro cammino si è focalizzata sull’utilizzo delle moderne tecnologie della comunicazione
per approfondire e divulgare realtà scoutistiche diverse dalla nostra. Tutto ciò si è articolato in diversi punti:
SITO WEB
Per prima cosa, dopo aver finito i progetti, ci siamo mobilitati per costruire un mezzo efficace per diffondere a tutti ciò avremo scoperto. Il mezzo scelto è stato un sito web. Siamo allora partiti da zero e grazie alle parziali conoscenze di cui già disponeva Andrea, abbiamo programmato da zero un sito funzionate dove non solo abbiamo riportato le interviste, ma anche raccontato di noi, della nostra storia e dei nostri obiettivi.
Link per il sito web:https://sqfalchi.netlify.app/
PODCAST
In contemporanea allo sviluppo del sito, ci siamo messi all’opera per contattare esperti che potevano parlare e approfondire gli argomenti da noi presi in considerazione. Al fine di ciò abbiamo fissato con ciascuno di loro una data e gli abbiamo intervistati. Però l’idea delle semplici interviste ci è sembrato ripetitivo e da una parte noioso, abbiamo trovato, quindi, un modo innovativo per presentare i loro interventi: un podcast animato. L’idea si sviluppa quindi nella creazione di un personaggio, un falco, che rappresenti e incarni l’intera squadriglia e conduca un podcast. I podcast che sono stati 5:
- Foulard Bianchi, ospite Giorgio Alterio Incaricato nazionale al settore Foulard Bianchi
- Jamboree, ospiti Nicoló Portincasa e Giulio Macchia ex membri del gruppo, hanno partecipato al jamboree
- Hebertismo nel mondo, ospite Diego Zarantonello Incaricato nazionale al Settore Competenze
- Scoutismo in Romania, ospiti i ragazzi il reparto di Nadino, girato direttamente in Romania durante la seconda impresa (in inglese).
- Corteo dei Popoli a Bari, raccolte delle interviste svolte con i partecipanti del corteo. Questo evento è significativo per la nostra città, infatti esso segna l’inizio della Festa dei popoli, evento che mira a sensibilizzare le persone sull’integrazione e il rispetto tra Nazioni.
DIFFICOLTA’
Ad ogni impresa riuscita, precedono difficoltà e imprevisti a cui far fronte e infatti questi non sono mancati.
Le maggiori difficoltà dell’ impresa sono state sicuramente:
- La difficoltà a montare e strutturare i video come volevamo, infatti questo passaggio ci ha tolto la maggior parte del tempo perché è risultato difficile creare e mettere insieme le animazioni del nostro personaggio. (Il montaggio completo del primo video è durato poco più di 20h)
- La difficoltà a entrare in contatto con persone disponibili per le interviste, questo passaggio ci ha richiesto mesi per i lentissimi tempi di risposta di chi contattavamo o per la completa mancanza di essa. Infatti durante questa fase, gli argomenti sono cambiati numerose volte e sono stati contattati Uffici per i Rapporti Internazionali, ufficiali Agesci, di almeno 60 Paesi (di cui non lascio contatti dato che non hanno contribuito all’impresa)
COMPETENZE ACQUISITE:
- Tecniche di montaggio video
- Tecniche su podcast
- Tecniche su interviste
- Animazione di personaggi
- Programmazione siti web
- Tecniche di designer per video/sito web
- Tecniche di disegno digitale
Il Signore Complice delle Nostre Imprese
Durante lo svolgimento della nostra impresa non ci ha abbandonato lo spirito di fede caratteristico scout. Infatti in molte occasioni ci siamo fermati a pensare di come Il Signore ci accompagni assiduamente, per esempio una forte riflessione è sorta dopo aver ascoltato l’intervento di Giorgio, Foulard Bianchi che ci ha raccontato l’esperienza dei malati che, spinti dalla fede, intraprendono un pellegrinaggio. Oppure dall’intervento di Don Salvatore, uno degli organizzatori della Festa dei Popoli che ci ha parlato di inclusione secondo anche il Signore.
TUTTI PODCAST SONO CARICATI SUL NOSTRO SITO WEB:https://sqfalchi.netlify.app/





A chi destiniamo la nostra impresa?
Il segno che vogliamo lasciare con questa impresa è verso tutti: i podcast sono pubblici e caricati su YouTube in modo che chiunque voglia possa scoprire come è vissuto lo scoutismo in altre nazioni o diverse realtà.
VERIFICA
Una volta portata a termine l’impresa è utile fare mente locale sull’ impegno dimostrato durante lo svolgimento di essa. La verifica si è svolta a casa di Lorenzo dove abbiamo trovato un posto tranquillo per mettere in evidenza dove ognuno di noi ha peccato. Il pensiero generale è stato quello che agli sgoccioli della impresa qualcuno è venuto meno nel suo impegno e capo e vice ne hanno dovuto incassare il peso.
FIESTA
Come tradizione della squadriglia, per festeggiare si mangia! A casa di Lorenzo subito dopo la verifica ci siamo concessi una bella focaccia succulenta.

SECONDA IMPRESA

La nostra Squadriglia con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:
- SCOPRIRE UNA NUOVA CULTURA
- VIVERE MOMENTI DI SCAMBIO CON SCOUT DEL LUOGO
- VIVERE MOMENTI DI UNIONE IN SQ
LANCIO
Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete
PROGETTAZIONE
MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:
| NOME | IMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESA | POSTO D’AZIONE |
| LORENZO | Organizzare interamente il viaggio e fare da interprete. | Corrispondente, interprete |
| ANDREA D. | Organizzare la seconda parte dell’impresa | Organizzatore |
| ANDREA C. | Preparazione giochi e attività per lo scambio con gli scout del posto. Presentazione delle tecniche agli scout del posto e al reparto. | Maestro dei nodi, maestro ei giochi |
| KAROL | Cucinare durante il viaggio e durante la seconda parte dell’ impresa. Documentare il viaggio con video/foto | Cuoco e fotografo. |
| LUIGI | Disegnare e informarsi sulla storia dei punti di interesse visitati e mostrarli al reparto. | Disegnatore |
| RAFFAELE | Fare da interprete durante il viaggio e presentare una tecnica imparata al reparto. | Interprete |
ESPERTI ESTERNI:
| NOME | COMPETENZA | CONTATTI | CHI LO CONTATTA |
| Daria Preda International Department National Organisation of Romanian Scouts | Fornire contatti (Alloggio) a Bucarest | daria.preda@scout.ro | Capo sq. |
| Don Gabriel | Fornire contatti (Alloggio) a Bucarest | +39 328 579 9598 | Capo sq. |
| Suor Vincentia | Principale referente del convento dove abbiamo alloggiato | +40 744 265 289 | Capo sq. |
| Raluca | Capo reparto degli scout di Nadino | +40 744 386 221 | Capo rep. |
SPESE
| COSA | CHI | QUANTO |
| Volo | sq. | 514,96€ |
| Cibo | ciascun membro | 60-75€ |
| Spesa per dolce (seconda parte) | sq. | 9.70€ |
| Spesa oggettistica per tecniche | sq | 17.90€ |
| Carta trasporti | ciascun membro | 6€ |
| Alloggio | ciascun membro | 15€ |
REALIZZAZIONE
La nostra seconda impresa si suddivide in tre fasi principali:
- Organizzazione del viaggio
- Viaggio
- Festa dei popoli organizzata in reparto
Per prima c’è stata l’organizzazione del viaggio. Nelle riunioni ci siamo, innanzitutto, soffermati sullo scopo del nostro viaggio: uno scambio culturale. Dopo aver ascoltato gli interventi di alcuni scout con ”routine” diversa dalla nostra, abbiamo deciso che sarebbe stato interessante e formativo vivere in prima persona un’esperienza diversa. Le nazioni candidate erano molteplici, ma alla fine la Romania è stata quella selezionata perché con cultura diversa e per essere economi in stile scout. Allora il capo sq. si è subito messo in moto per trovare un alloggio e delle persone da contattare per effettuare lo scambio. Qui emergono la figura di Daria Preda e di Don Gabriel; la prima non è riuscita a fornirci nel tempo da noi stabilito (il quale se andavamo oltre era troppo vicino alla data di partenza), mentre Don Gabriel si è dimostrato fondamentale in quanto ci ha messo in contatto con Il Monastero di Sant’Agnese (Congregazione di Gesù) e con il gruppo scout di Nadino. I giorni stabiliti per il viaggio sono stati dal 29 Marzo all’ 1 Aprile.
Il primo giorno, purtroppo siamo giunti in Romania verso le 18, quindi tutto ciò che abbiamo fatto è stato raggiungere il monastero, conoscere Suor Vincenzia e sistemarci nella casetta riservata esclusivamente per noi. Prima di andare a dormire però le gentilissime suore cui hanno offerto una cena abbondante cucinata da loro e da subito abbiamo sperimentato i piatti tipici rumeni. Il giorno seguente ci siamo svegliati e ci siamo subito recati nella chiesa del convento per seguire, anche se in rumeno la prima messa della giornata e abbiamo fatto colazione insieme a suor Vincenzia. Terminata la colazione ci siamo preparati e, dato che per i ragazzi di Nadino erano giorni di scuola, abbiamo approfittato del tempo libero per visitare il centro di Bucarest. Nel pomeriggio abbiamo trovato qualcosa da mangiare ci siamo incamminati per raggiungere l’oratorio dove è presente anche la sede dei ragazzi che avremmo conosciuto a breve. Dopo le presentazioni, non abbiamo perso tempo e loro hanno iniziato a mostrarci i loro giochi preferiti, tecniche di nodi e ci hanno fatto costruire un ferma-fazzolettone per ricordarci di loro. La giornata si è conclusa con lo scambio dei fazzolettoni.
Il secondo giorno ha avuto routine simile a quello precedente: la mattina messa, colazione e visita della città; il pomeriggio incontro con gli scout, ma questa volta era il nostro turno a mostrare una tecnica, bans e giochi e ne abbiamo approfittato per intervistarli.
Il terzo giorno ci siamo svegliati più tardi del solito e, dopo la colazione, abbiamo salutato per l’ultima volta le suore che ci hanno ospitato. L’orario del volo si avvicinava, il tempo ci è bastato a malapena per andare nel centro e comprare qualche souvenir. Preso l’autobus e raggiunto l’aeroporto era già il momento di ripartire e tornare a casa.





























Cosa ci portiamo a casa?
Durante il viaggio in aereo non siamo riusciti a non cedere ai malinconici pensieri del viaggio terminato troppo in fretta. La valigia però torna sempre più colma della partenza, infatti di sicuro a casa ci portiamo una bellissima esperienza vissuta da tutta la sq., fondamentale per consolidare e stringere i nostri rapporti. Ma anche il fascino di una cultura totalmente diversa dalla nostra, a partire dalla religione fino alle tradizioni e al cibo. Ovviamente non dimenticheremo la splendida città e le persone che ci hanno accolto come le suore e gli scout.
La nostra esperienza con gli scout
L’obiettivo principale dell’impresa era quello di scoprire un nuovo folclore e di fare uno scambio culturale con scout locali. Questi non ci hanno di certo deluso con le loro particolarità; la prima cosa che ci è saltata all’occhio è stata che il loro reparto non è diviso in squadriglie, bensì sono un gruppo unico di circa 15 ragazzi e ragazze, Inoltre il loro gruppo non ha un’ unico fazzolettone bensì esso cambia con il progredire delle branchie (come se noi dovessimo cambiare il fazzolettone nel passaggio dal branco al reparto e dal reparto al clan ecc…). Una cosa molto positiva che non ci saremmo aspettati è stata che ci è risultato molto facile stringere amicizia nonostante il vincolo della lingua, questo dimostra come, nonostante la nazionalità e la cultura, gli scout sono tutti tra loro fratelli legati da comuni ideali. Interessante è stato anche trovare analogie in alcuni aspetti, per esempio quando abbiamo deciso di sfidarci in una partita di roverino, anche se con regole leggermente differenti, è stato facile venirci incontro e giocare insieme. In fine, come già accennato parte dello scambio si è svolta imparando e tecniche nuove e utili, per esempio la tecnica da noi insegnata è stata quella del para cord: nodo che da noi molto sfruttato durante la realizzazione degli oggetti natalizi per l’autofinanziamento. In sintesi incontrare scout Rumeni è stato molto divertente, interessante e formativo, superando le nostre aspettative.








Seconda parte della missione: lasciare il segno
Tornati dalla Romania, ovviamente, non potevamo tenere per noi ciò che avevamo appreso, perciò abbiamo pensato di ricreare una piccola ”festa dei popoli” in reparto cosicché avremmo trasmesso a loro ciò che avevamo visto che ci era stato insegnato e soprattutto per far nascere in loro la stessa curiosità che ci ha accompagnati durante il viaggio. La festa consisteva che ogni squadriglia avrebbe presentato nel modo più creativo possibile una nazione straniera scelta da loro, così da rendere il tutto più interattivo e coinvolgente.
Le attività da noi proposte sono state:
Ricostruire in miniatura le case del Villaggio Di Dimitri, da noi visitato, una ricostruzione di come era Bucarest in tempi remoti;
Indovinare, in un gioco simile ad un rebus, i luoghi da noi visitati mentre ne spiegavamo la storia;
Insegnare loro ”Il nodo dell’ amicizia” insegnatoci dagli scout per chiudere il fazzolettone in modo alternativo;
Il tutto accompagnato da un dolce tipico che ci era stato fatto mangiare dalle suore nel monastero, cucinato da Karol.














DIFFICOLTA’
Anche in questa impresa le difficoltà non hanno tardato ad arrivare:
- Innanzitutto degno di nota è stato il grandissimo autofinanziamento da noi realizzato per permetterci di comprare i voli interamente dal fondo della sq., esso è consistito nel vendere calendari e oggetti di Natale realizzati da noi in occasione dell’ impresa di reparto e di un evento famoso del mio paese organizzato da un bar. In questo autofinanziamento siamo riusciti a raccoglier all’ incirca 1000€
- In seguito grande problema che si è ripresentato è stato quello della difficoltà nel trovare contatti o comunque di avere risposta da essi. Un esempio è quello di Daria che non ci ha fornito in tempo un alloggio o un gruppo con cui metterci in contatto.
- Altro elemento vincolante è stato il fato: infatti il giorno prima della partenza il volo che avremmo dovuto prendere per arrivare in Romania è stato cancellato, ciò ha portato un pomeriggio di tumulto e demotivazione nella sq. che fortunatamente si è risolto spostandoci in un volo successivo. Prima di ciò però è stato necessario chiamare diverse volte l’assistenza e passare il pomeriggio in aeroporto.
COMPETENZE ACQUISITE:
- Organizzare un viaggio
- Muoversi in autonomia con trasporti in una grande città
- Creare un itinerario per il viaggio
- Scambio culturale di varie tecniche
- Ambientarsi in una città dove non è parlata la tua lingua
- Adattarsi e risolvere imprevisti all’ ultimo istante
Il Signore Complice delle Nostre Imprese
Anche in questa seconda impresa abbiamo avuto innumerevoli momenti per riflettere sulla religione. Per prima cosa, essendo ospitati in un monastero, erano all’ ordine del giorno momenti di messa o preghiera e inoltre abbiamo potuto vedere in prima persona la vita delle suore del monastero. Oltretutto Bucarest è per maggioranza un Paese ortodosso quindi ci siamo soffermati sulle differenze tra le due religioni come per esempio la diversa struttura delle chiese.
VERIFICA
Questa volta la verifica si è tenuta in sede dove alcuni di noi hanno risolto tensioni interne e hanno potuto discutere sul loro operato. Più che prima il capo sq. ha sentito il peso di tutta l’impresa e avrebbe voluto una maggiore partecipazione e supporto da parte degli altri squadriglieri che si sono posti disinteressati alla preparazione dell’ impresa.
FIESTA



MISSIONE
Anche la nostra missione si è svolta in due momenti separati:
Fase 1: Mani in pasta nella cucina venezuelana
La prima parte della nostra missione prevedeva una vera e propria immersione culturale attraverso il cibo. L’obiettivo? Sperimentare in prima persona la preparazione della cucina tipica venezuelana, superando le barriere linguistiche e geografiche attraverso i cinque sensi.
Ce l’aspettavamo così?
Sapevamo che avremmo cucinato, ma non ci aspettavamo un’esperienza così calda e travolgente. Abbiamo affrontato questa sfida con tanta curiosità e un pizzico di acquolina in bocca. Il cuore di questa fase è stato l’incontro con Paola, la nostra guida speciale.
Mettersi ai fornelli con lei è stato come fare un salto oltreoceano: mentre le nostre mani impastavano la farina di mais per creare le tipiche arepas e tagliavano il platano da friggere, Paola ci parlava rigorosamente in spagnolo. All’inizio c’è stato un momento di esitazione, ma poi la musica della sua lingua e i gesti in cucina hanno abbattuto ogni barriera.
Competenze, difficoltà e insegnamenti
- Competenze messe in gioco: Ascolto attivo, intuito linguistico, coordinazione culinaria e spirito di adattamento.
- Le difficoltà: Capire al volo le istruzioni in lingua e beccare la giusta cottura del platano senza farlo bruciare!
- Ciò che abbiamo imparato: Abbiamo capito che il cibo è un linguaggio universale. Non serve un dizionario perfetto quando si condivide la tavola: un sorriso e il profumo di un’arepa calda uniscono più di mille parole.












Fase 2: Nel cuore della Festa dei Popoli a Bari
La missione e gli obiettivi
La seconda fase ci ha visti scendere in campo nel centro di Bari. L’obiettivo era ambizioso: documentare da veri professionisti la Festa dei Popoli. Non dovevamo solo fare da spettatori, ma cogliere l’anima dell’evento attraverso una vera e propria attività di ripresa, indagine e scrittura.
Lo spirito delle riprese e gli incontri fatti
Siamo scesi in strada con lo spirito di una troupe d’assalto: telecamera (o smartphone) accesa, taccuino alla mano e occhi aperti. Durante le riprese del corteo d’apertura — un fiume in piena di musica, abiti tradizionali e bandiere — abbiamo svolto le nostre interviste ai presenti.
Mentre catturavamo le immagini più belle e i suoni dei tamburi, abbiamo fermato cittadini baresi e persone di ogni nazionalità. Proprio lì, nel vivo dell’azione e mentre raccoglievamo le risposte a caldo dei partecipanti, abbiamo iniziato a unire i punti per creare il nostro articolo di giornale. Scrivere l’articolo è stato parte integrante della nostra “ripresa” della realtà: abbiamo trasformato le voci registrate e i volti inquadrati in parole stampate, redigendo la bozza del pezzo direttamente sul posto, catturando l’emozione del momento.
Competenze, difficoltà e insegnamenti
- Competenze messe in gioco: Tecniche di ripresa e intervista, comunicazione interpersonale, scrittura giornalistica in tempo reale e lavoro di squadra.
- Le difficoltà: Gestire l’attrezzatura per le riprese in mezzo alla calca del corteo, vincere la timidezza per fare le domande e riuscire a concentrarsi per scrivere l’articolo mentre intorno c’era musica ad altissimo volume!
- Ciò che abbiamo imparato: Abbiamo capito che fare giornalismo significa saper ascoltare e guardare oltre la superficie. Documentare la Festa dei Popoli ci ha insegnato che le differenze non dividono, ma creano una storia bellissima che vale la pena di essere raccontata.










Dopo le verifiche delle due imprese, gli squadriglieri hanno anche compreso il fondamentale ruolo che ricoprono nella squadriglia, perciò tutti hanno seguito i loro incarichi in modo che la missione sia passata tranquillamente per ogni menbro.
L’articolo di giornale è presente nel sito web: https://sqfalchi.netlify.app/