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Guidoncini Verdi

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    Specialità:

    Artigianato

    Gruppo Scout:

    Laterza 2

    Aquile

    Ciao! Questa è la vostra pagina in cui potete raccontare tutto il percorso che vi porterà alla specialità di squadriglia. Rendere questa pagina più bella è molto facile! Potete per esempio aggiungere un’immagine di copertina e di profilo, per farlo seguite le istruzioni a questo link.

    TUTTA LA PARTE SOTTOSTANTE È COMPLETAMENTE MODIFICABILE IN BASE ALLA VOSTRA FANTASIA E ALLE VOSTRE ESIGENZE!

    I blocchi grigi come questo contengono i nostri consigli. Quando avete finito di personalizzare la pagina, potete facilmente cancellarli. In ogni caso, vengono nascosti e non sono visibili sul sito.

    PRESENTAZIONE

    Ecco la nostra squadriglia

    CIAO SONO GIUSEPPE IL CAPO SQ

    meta: migliorare nella ruolo di capo sq. Impegno: prendere il brevetto di mani abili

    CIAO SONO GIUSEPPE IL VICE SQ

    meta:essere un buon vice impegno: prendere il brevetto di informatico

    CIAO SONO GRAZIANO SQUADRIGLIERE

    meta:essere più partecipante meta:prendere la specialità di infermiere

    CIAO SONO NICOLA SQUADRIGLIERE

    L’impegno era prendere il cuoco e la meta essere più presente.

    CIAO SONO ANTONIO SQUADRIGLIERE

    meta: non fare di testa mia impegno: prendere la specialità maestro dei nodi

    CIAO SONO LUCIANO SQUADRIGLIERE

    meta: cercare di essere più presente impegno: prendere la specialità di maestro dei nodi

    CIAO SONO GIANMARIA SQUADRIGLIERE

    meta: fare più silenzio impegno: prendere la specialità di cuoco

    PRIMA IMPRESA

    IDEAZIONE

    LANCIO

    PROGETTAZIONE

    MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:

    NOMEIMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESAPOSTO D’AZIONE
    GRAZIANO Ho fatto delle ricerche su come le verdure facciano bene alla saluteINFERMIERE
    GIUSEPPE ricavare il materiale MANI ABILI
    GIUSEPPEfare il progetto al PCINFORMATICO
    ANTONIO Ho fatto le legature e ho costruito la parte superiore della cassa.”
    MAESTRO DEI NODI
    LUCIANO Ho fatto le legature e ho costruito la parte superiore della cassa.”
    MAESTRO DEI NODI
    NICOLA Ho fatto delle ricerche su come cucinare le verdure che possiamo coltivareCUOCO
    GIANMARIA Ho fatto delle ricerche su come cucinare le verdure che possiamo coltivareCUOCO

    ESPERTI ESTERNI:

    NESSUNO

    MATERIALI ED ATTREZZI NECESSARI

    OGGETTOA COSA SERVECHI C’E’ L’HACOSTO
    LEGNOHo montato l’orticello.La Sq0
    VITI Ho montato l’orticello.La Sq0
    CORDINI Ho montato l’orticello.La Sq0
    AVVITATORE Ho montato l’orticello.La Sq 0
    PALETTI Ho montato l’orticello.La Sq0

    SPESE

    COSACHIQUANTO
    nessuna nessuna nessuna

    REALIZZAZIONE

    Per realizzare il progetto ho utilizzato quattro paletti quadrati in legno alti 100 cm con uno spessore di 4 × 4 cm, che sono stati impiegati come colonne portanti della struttura. Successivamente ho preso una tavola di legno e l’ho tagliata a 80 cm, preparando due pezzi per i lati lunghi della base. Poi ho tagliato un’altra tavola a 50 cm, ricavandone altri due pezzi per i lati corti. Con queste tavole ho formato un rettangolo di 80 × 50 cm che ho fissato ai paletti tramite viti per legno. Dopo aver completato la base, ho montato sotto quattro ruote girevoli, di cui due con freno e due normali, per rendere la struttura mobile. In seguito ho realizzato le legature decorative e di rinforzo utilizzando un cordino resistente, che ho avvolto più volte attorno ai paletti e alle tavole nei punti di collegamento. Dopo diversi giri ho stretto bene il cordino e ho fatto dei nodi interni per bloccare stabilmente le legature. A circa 45 cm da terra ho costruito un ripiano centrale utilizzando due tavole da 80 cm e due da 50 cm, che ho fissato tra i paletti della struttura. Successivamente ho realizzato la vasca superiore dell’orto utilizzando due tavole da 80 × 15 cm e due da 50 × 15 cm, che ho avvitato nella parte alta della struttura formando una cassetta profonda 15 cm. Per il fondo della vasca ho fissato delle tavole ravvicinate, lasciando piccoli spazi per il drenaggio dell’acqua. In seguito ho costruito un cassetto inferiore utilizzando due tavole da 38 × 12 cm e due da 40 × 12 cm, unite con viti per legno fino a formare la struttura del cassetto. Per il fondo ho utilizzato un pannello da 38 × 40 cm e ho montato una maniglia frontale in metallo. All’interno del cassetto ho inserito un libro sulle verdure, che contiene informazioni sui benefici per la salute e alcune ricette su come cucinarle. Infine ho carteggiato tutta la struttura e ho applicato un impregnante protettivo per il legno, così da renderla più resistente e durevole nel tempo.

    A chi destiniamo la nostra impresa?

    La nostra impresa è destinata al reparto, perché vogliamo condividerla con tutti e non solo con la squadriglia. L’orto trasportabile serve per mostrare agli altri come si può costruire qualcosa di utile in legno e per spiegare l’importanza di mangiare sano e rispettare la natura.

    VERIFICA

    Durante tutta l’impresa, come squadriglia abbiamo avuto un impegno abbastanza costante e abbiamo collaborato tra noi per portare avanti il progetto. Nel complesso il nostro atteggiamento è stato positivo, anche se a volte potevamo essere più organizzati e precisi nello svolgimento dei compiti. Alcuni errori o difficoltà sono stati causati da una scarsa organizzazione del tempo e da una comunicazione non sempre efficace tra di noi. Da questa esperienza abbiamo imparato a lavorare meglio in squadra, a dividerci i compiti in modo più equilibrato e a capire quanto sia importante la collaborazione per riuscire a completare un progetto pratico come il nostro orto trasportabile. Abbiamo anche migliorato l’uso degli strumenti e la capacità di pianificare le fasi del lavoro. Come squadriglia non abbiamo ancora conquistato nuove specialità o brevetti, ma questa impresa ci ha aiutato a crescere sia a livello tecnico che di gruppo. In particolare siamo riusciti a portare avanti impegni del nostro sentiero legati alla collaborazione, alla manualità e al lavoro di squadra.

    FIESTA

    Durante la festa della squadriglia ci siamo trovati tutti insieme in sede, in un clima davvero bello e rilassato. Ognuno ha portato da casa qualcosa da mangiare e abbiamo condiviso il cibo tra di noi, semplicemente passando il tempo insieme. Abbiamo messo un po’ di musica e ci siamo divertiti, chiacchierando e stando in compagnia. È stato un momento semplice ma molto piacevole, dove abbiamo staccato dal lavoro dell’impresa e abbiamo rafforzato il gruppo. Alla fine è stata una bella esperienza perché ci ha fatto stare più uniti e ci ha fatto capire che anche le cose più semplici, come mangiare e ascoltare musica insieme, possono rendere la squadriglia più unita.

    MISSIONE

    La missione affidataci dai nostri capi ha avuto inizio con un’esperienza immersiva e formativa presso la masseria “La Volpe”. Fin dal nostro arrivo, i proprietari della struttura ci hanno accolto calorosamente, guidandoci alla scoperta delle tradizioni rurali e mostrandoci da vicino l’intera filiera di lavorazione del latte, culminata con l’apprendimento delle tecniche artigianali per la produzione dei prodotti caseari locali. Questa attività non ha rappresentato soltanto un’occasione di apprendimento pratico, ma ha incarnato pienamente gli obiettivi della nostra missione: sviluppare lo spirito di adattamento, acquisire nuove competenze manuali (la “competenza” scout applicata alla vita quotidiana), riscoprire il valore del lavoro sul territorio e rafforzare la cooperazione e la coesione all’interno della nostra squadriglia. Inizialmente non ci aspettavamo una missione di questo tipo, e l’impatto con una realtà così diversa dalla nostra routine ci ha felicemente sorpreso, trasformando l’incertezza iniziale in profondo entusiasmo. Abbiamo affrontato ogni sfida con lo spirito di servizio e la gioia tipici dello scoutismo, mettendo in gioco la nostra curiosità e superando la fatica grazie al sostegno reciproco. Conclusa l’attività in masseria, la giornata è proseguita all’insegna della fraternità scout. Ci siamo recati presso la sede del gruppo Mottola 1, dove abbiamo allestito i nostri spazi per il pernottamento e condiviso una cena comunitaria, un momento fondamentale per riflettere sulle competenze apprese e stringere ancora di più i nostri legami civici e di amicizia. La mattina successiva, dopo aver consumato insieme la colazione e sistemato i locali nello stile dell’essenzialità scout, ci siamo recati alle ore 10:30 presso la chiesa di San Giuseppe Lavoratore. Lì abbiamo partecipato alla celebrazione della Santa Messa, portando a termine la dimensione spirituale della nostra missione. Al termine della funzione, siamo stati riaccolti dai nostri genitori, pronti a testimoniare e a custodire tutto ciò che questa intensa avventura ci ha saputo insegnare.

    Ultimo aggiornamento:

    30 Maggio 2026

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