Ciao! Questa è la vostra pagina in cui potete raccontare tutto il percorso che vi porterà alla specialità di squadriglia. Rendere questa pagina più bella è molto facile! Potete per esempio aggiungere un’immagine di copertina e di profilo, per farlo seguite le istruzioni a questo link.
TUTTA LA PARTE SOTTOSTANTE È COMPLETAMENTE MODIFICABILE IN BASE ALLA VOSTRA FANTASIA E ALLE VOSTRE ESIGENZE!
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PRESENTAZIONE
Ciao, siamo la Squadriglia Rondini del Putignano 1 e quest’anno abbiamo deciso di volare più in alto del solito, mettendoci alla prova con qualcosa di nuovo: l’alpinismo. All’inizio era solo un’idea, un obiettivo che sembrava lontano. Ma con impegno, fatica e tanta voglia di fare siamo riusciti a trasformarlo in qualcosa di reale. Durante quest’anno abbiamo scoperto che per raggiungere una vetta non basta la forza di uno solo: serve l’aiuto di tutti. Ognuno ha dato il proprio contributo e senza anche uno soltanto di noi tutto questo non sarebbe stato possibile. È per questo che siamo qui oggi. Noi siamo le Rondini, e questa è la nostra squadriglia.

CIAO SONO IL CAPO SQ e sono al mio 5 anno

CIAO SONO IL VICE SQ e sono al mio 5 anno

CIAO SONO LA 8 SQUADRIGLIERA e sono al mio 1 anno


CIAO SONO LA 7 SUADRIGLIERA e sono al mio 1 anno

CIAO SONO LA 6 SQUADRIGLIERA e sono al mio 1 anno

CIAO SONO LA 4 SQUADRIGLIERA e sono al mio 3 anno

CIAO SONO LA 3 SQUADRIGLIERA e sono al mio 5 anno

CIAO SONO LA 5 SQUADRIGLIERA e sono al mio 2 anno
PRIMA IMPRESA
IDEAZIONE
Per la nostra prima impresa abbiamo deciso di provare a costruire dei bivacchi di emergenza. Per prepararci abbiamo guardato diversi video di alpinisti esperti, studiando le varie tipologie di riparo. Dopo aver scelto il progetto e realizzato alcuni modellini, abbiamo deciso di costruire un vero snow shelter. Purtroppo, non avendo a disposizione la neve, abbiamo dovuto adattare l’idea e realizzarlo scavando nella terra. Non è stato semplice: tra cavalli che invadevano il nostro campo di lavoro, enormi pietre nascoste sottoterra e bruchi che continuavano a sbucare fuori, abbiamo incontrato più di una difficoltà. Nonostante tutto, lavorando insieme e senza arrenderci, siamo riuscite a completare il nostro bivacco di emergenza.
La nostra Squadriglia con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:
- sperimentare bivacchi di emergenza
- imparare ad adattarci in ogni situazione
- saper utilizzare materiali naturali per realizzare rifugi
PROGETTAZIONE
MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:
| NOME | IMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESA | POSTO D’AZIONE |
| sara | modellini dei bivacchi | pioniere |
| angela | trovare vari tipi di bivacchi | campista |
| roberta | luogo e vlog | fotografo |
| annachiara | luogo e vlog | fotografo |
| giorgia | modellini dei bivacchi | pioniere |
| virginia | recupero materiali | magazziniere |
| nicoletta | recupero materiali | magazziniere |
| giulia | recupero materiali | magazziniere |
ESPERTI ESTERNI:
| NOME | COMPETENZA | CONTATTI | CHI LO CONTATTA |
| / | / | / | / |
| / | / | / | / |
MATERIALI ED ATTREZZI NECESSARI
| OGGETTO | A COSA SERVE | CHI C’E’ L’HA | COSTO |
| pala | per raccogliere la terra | reparto | 0 |
| piccone | per scavare | reparto | 0 |
| zappa | per scavare | reparto | 0 |
| secchi | per raccogliere la terra | roberta | 0 |
| pietre di diversa grandezza | per creare un perimetro del nostro bivacco | roberta | 0 |
SPESE
| COSA | CHI | QUANTO |
| / | / | / |
| / | / | / |
REALIZZAZIONE

A chi destiniamo la nostra impresa?
Avete già scoperto o scoprirete quanto sia bello fare qualcosa per gli altri, che magari possa porta un miglioramento nella realtà in cui siete o collaborare con altri gruppi e associazioni. A chi potrebbero essere utili le competenze acquisite?
Destiniamo questa impresa prima di tutto a noi stesse, perché ci ha permesso di crescere, metterci alla prova e acquisire nuove conoscenze e competenze. Allo stesso tempo, però, desideriamo condividere ciò che abbiamo imparato con il resto del reparto, trasmettendo le esperienze vissute, le tecniche apprese e tutto ciò che questo percorso ci ha insegnato.
VERIFICA
Guardando l’impresa nel suo insieme, pensiamo che avremmo potuto organizzare meglio i tempi di lavoro e che alcune di noi avrebbero potuto essere più presenti e partecipare in modo più attivo. Nonostante questo, siamo soddisfatte del risultato raggiunto. Anche se l’impresa non è andata esattamente come l’avevamo immaginata all’inizio, siamo riuscite ad adattarci alle difficoltà incontrate e a portarla a termine insieme. Alla fine, oltre al bivacco, ci portiamo a casa anche l’esperienza e ciò che abbiamo imparato durante il percorso.
FIESTA
Per festeggiare entrambe le imprese abbiamo organizzato un’unica festa. Abbiamo comprato delle pizze e ci siamo sedute nel nostro angolo di squadriglia. Lì abbiamo fatto ciò che ci riesce meglio: chiacchierare, ridere e fare un po’ di gossip tutte insieme.
Non abbiamo dimenticato che anche la nostra bella fiesta deve essere vissuta con lo stile scout con cui abbiamo vissuto tutto il resto!
SECONDA IMPRESA
Per quanto riguarda la seconda impresa, è stata quella che abbiamo sognato fin dal primo giorno. Il nostro obiettivo era partecipare a una vera ferrata, vivere la montagna in prima persona, arrampicarci sulle rocce, ammirare il panorama dall’alto e provare quella sensazione di libertà che immaginiamo quando una rondine vola. Abbiamo trascorso una giornata a Sasso di Castalda, in Basilicata. Accompagnate dai nostri genitori, siamo arrivate sul posto e, insieme ai nostri esperti, abbiamo affrontato le due ferrate previste. Non è mancata la paura davanti ai passaggi più impegnativi, così come non sono mancati i momenti di divertimento, le risate e le lamentele per il caldo e la fame. Ma passo dopo passo siamo arrivate fino in fondo. Alla fine della giornata eravamo stanche, ma soprattutto orgogliose. Quell’impresa era esattamente ciò che avevamo sognato: una sfida che ci ha messe alla prova, ci ha unite ancora di più e ci ha fatto sentire, anche solo per un giorno, come delle vere rondini in volo.

La nostra Squadriglia con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:
- approcciarci al mondo dell’apinismo
- imparare tecniche da utilizzare in montagna
- coraggio
- superare le paure
PROGETTAZIONE
MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:
| NOME | IMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESA | POSTO D’AZIONE |
| sara | mappe del posto | topografo |
| angela |
| roberta | vlog | fotografo |
| annachiara | vlog | fotografo |
| giorgia | cartello di legno | mani abili |
| virginia | grafica del cartello | grafico |
| nicoletta | mappe del posto | topografo |
| giulia | merenda | cuoco |
ESPERTI ESTERNI:
| NOME | COMPETENZA | CONTATTI | CHI LO CONTATTA |
| giovanni | membro Cai e arrampicata | 3314272883 | capo sq |
| piero | soccoritore alpino | capo sq |
| federica | membro del Cai e arrampicata sportiva | capo sq | |
| emanuela | soccorso alpino e speleogico | 3283228949 | capo sq |
| / |
MATERIALI ED ATTREZZI NECESSARI
| OGGETTO | A COSA SERVE | CHI C’E’ L’HA | COSTO |
| imbracature | per percorrere la ferrata in sicurezza | info point del posto | 80 |
SPESE
| COSA | CHI | QUANTO |
| benzina auto | squadriglia | 175 |
REALIZZAZIONE



A chi destiniamo la nostra impresa?
Destiniamo questa impresa prima di tutto a noi stesse, perché ci ha permesso di crescere, metterci alla prova e acquisire nuove conoscenze e competenze. Allo stesso tempo, però, desideriamo condividere ciò che abbiamo imparato con il resto del reparto, trasmettendo le esperienze vissute, le tecniche apprese e tutto ciò che questo percorso ci ha insegnato.
VERIFICA
Per quanto riguarda la verifica di questa impresa, ci riteniamo tutte molto soddisfatte. Siamo riuscite a superare le nostre paure e a realizzare esattamente ciò che avevamo immaginato e sperato fin dall’inizio. Se dovessimo individuare un aspetto da migliorare, sarebbe la gestione dei tempi durante la giornata: in alcuni momenti siamo andate un po’ fuori programma. Questo però non ha influito sull’esperienza vissuta. Tornando a casa eravamo stanche, ma soprattutto felici e orgogliose di ciò che avevamo fatto insieme.
FIESTA
xPer festeggiare entrambe le imprese abbiamo organizzato un’unica festa. Abbiamo comprato delle pizze e ci siamo sedute nel nostro angolo di squadriglia. Lì abbiamo fatto ciò che ci riesce meglio: chiacchierare, ridere e fare un po’ di gossip tutte insieme.
MISSIONE
- In cosa consiste la Missione affidatavi dai vostri capi?
- Quali obiettivi prevede?
- Raccontateci la vostra missione: ve l’aspettavate così?
- Lo spirito con il quale l’avete a affrontata, gli incontri fatti, le competenze messe in gioco, le
difficoltà nel portarla a termine, ciò che avete imparato. Arricchite la vostra relazione con foto, disegni,
ritagli, video o quant’altro la vostra fantasia vi suggerisce! (Inviate le foto riguardanti le varie fasi di
realizzazione della missione e non solo quelle del lavoro compiuto).
Durante la missione affidataci dai capi ci siamo recate a Monopoli in pullman e, affidandoci a una cartina che ci avevano consegnato, abbiamo raggiunto una villa che ci ha accolte con grande gentilezza. Durante il tragitto abbiamo avuto diversi incontri. Ci siamo fermate a parlare con una signora che stava dando da mangiare alle sue galline e, dopo che molte macchine non si erano fermate, alcuni ragazzi ci hanno ascoltate e ci hanno indicato gentilmente la strada. Grazie a questi momenti ci siamo rese conto di quanto, a volte, un semplice gesto possa fare la differenza per qualcuno. Per la notte abbiamo costruito un rifugio utilizzando cordini e teli che il nostro capo reparto aveva lasciato sul posto. Abbiamo svolto una catechesi e trascorso del tempo insieme tra risate e scherzi, arrampicandoci su un albero e scoprendo qualcosa in più su noi stesse. La mattina seguente, dopo una notte tra vento e pioggia, piedi bagnati, impermeabili volati via, insetti che invadevano il nostro spazio e una bellissima alba, ci siamo svegliate, abbiamo fatto colazione con banane e succhi di frutta e ci siamo preparate per una lezione con un soccorritore alpino. Ci ha spiegato i diversi tipi di imbracatura e il loro utilizzo. Il momento che abbiamo apprezzato di più, però, è stato l’incontro con la sua cagnolina, con cui abbiamo giocato e che abbiamo coccolato per un bel po’.Tutto ciò che abbiamo imparato durante quella lezione ci è stato molto utile e lo abbiamo poi messo in pratica durante la nostra impresa della ferrata. Successivamente abbiamo aperto una seconda lettera dei capi e abbiamo scoperto che ci aspettava un trekking a tappe. Durante il percorso abbiamo visitato una chiesa antica, raggiunto il Cristo Redentore e infine siamo scese fino alla grotta. Nonostante qualche difficoltà, ci siamo divertite tantissimo e abbiamo imparato davvero molto da questa esperienza, che ci ha lasciato ricordi, insegnamenti e momenti che porteremo con noi ancora a lungo.



