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    Specialità:

    Pronto Intervento

    Gruppo Scout:

    Villamassargia 1

    Panda

    PRESENTAZIONE

    Siamo la Squadriglia Panda e quest’anno abbiamo deciso di intraprendere il percorso della specialità di Squadriglia di Pronto Intervento.

    Abbiamo scelto questo ambito perché crediamo che essere scout significhi anche essere pronti ad aiutare gli altri, mantenere la calma nei momenti di difficoltà e mettersi al servizio di chi ne ha più bisogno. Nel corso dell’anno abbiamo realizzato due imprese che ci hanno permesso di vivere il primo soccorso sotto aspetti diversi.

    La prima, svolta dal 20 dicembre 2025 al 18 marzo 2026, ci ha viste creatrici di un Grande Gioco a tema pronto soccorso, attraverso il quale abbiamo coinvolto tutto il nostro gruppo, mettendo alla prova sia i partecipanti sia noi stesse.

    La seconda impresa, realizzata dal 25 marzo al 6 giugno 2026, ci ha invece permesso di approfondire le nostre conoscenze e di lasciare un segno concreto nel reparto: abbiamo creato un manuale di pronto soccorso ricco di informazioni, immagini e illustrazioni, pensato per essere uno strumento utile anche per gli scout che verranno dopo di noi.

    CIAO SONO IL CAPO SQ

    Ciao! Sono Anna, il capo squadriglia, attraverso queste imprese ho raggiunto tanti obbiettivi, sia prefissati che non: ho approfondito le mie basi sul pronto soccorso e ho avuto l’occasione di trasmetterle alla mia squadriglia e al mio gruppo, ma soprattutto ho imparato meglio a coordinare il lavoro della squadriglia, a prendere decisioni e a valorizzare le capacità di ciascuna, mantenendo sempre l’obiettivo comune. Per quanto riguarda il mio sentiero già dall’anno precedente ho conquistato il brevetto di pronto soccorso, che ovviamente mi ha aiutato in entrambe queste imprese.

    CIAO SONO IL VICE SQ

    Ciao! Sono Elena, il vice capo squadriglia, durante queste imprese ho raggiunto diversi obbiettivi: in primo luogo ho avuto l’occasione di imparare tante nuove competenze in un campo a me quasi sconosciuto, ovvero il pronto soccorso, mi sono messa in gioco e ho cercato di aiutare le mie compagne di squadriglia e il mio gruppo per poterle apprendere a loro volta.Sono fiera del fatto che le nostre imprese siano state utili prima per verificare le conoscenze del nostro gruppo e poi per racchiuderle e consolidarle tutte in un unico manuale.

    CIAO SONO LO SQUADRIGLIERE

    Ciao! Sono Elisa, attraverso queste imprese ho raggiunto diverse mete. Ho migliorato la mia competenza nel primo soccorso, imparando meglio le tecniche di base e approfondendo argomenti utili anche nella vita di tutti i giorni. Durante il grande gioco della prima impresa ho spiegato ai bambini del branco e ai ragazzi del reparto l’ABC del primo soccorso (Airway, Breathing e Circulation), sviluppando anche la capacità di comunicare in modo chiaro e di prendermi la responsabilità di insegnare qualcosa di importante.
    Con la realizzazione del manuale di squadriglia ho collaborato con le altre, contribuendo a creare uno strumento utile per le attività scout e per le situazioni di emergenza. Questa esperienza mi ha aiutato a lavorare meglio in squadriglia e a dare il mio contributo per raggiungere un obiettivo comune.
    Grazie a queste imprese ho sviluppato soprattutto competenza, responsabilità e curiosità. ‎

    CIAO SONO LO SQUADRIGLIERE

    Ciao! Sono Chiara, con queste imprese ho imparato molti concetti riguardo il pronto soccorso, che prima non conoscevo. Durante la prima impresa ho cercato di essere il più presente possibile, per creare il nostro grande gioco. Nella seconda impresa mi sono dedicata alla decorazione esterna del manuale, un’impresa molto originale secondo me e che mi é piaciuta molto e nel crearla mi sono sentita molto coinvolta. ‎

    CIAO SONO LO SQUADRIGLIERE

    Ciao! Sono Alessia, con la prima impresa il mio obbiettivo era approfondire i concetti che già sapevo e impararne di nuovi. Facendo il gioco mi sono divertita, ho capito quanto è importante saper aiutare il prossimo.Con la seconda impresa volevo approfondire i concetti più importanti del pronto soccorso e mettermi a disposizione delle altre con le mie conoscenze. Realizzando il manuale mi sono messa in gioco e ho usato le mie conoscenze per aiutare, ma ho imparato anche cose nuove, come mi ero imposta di fare.

    CIAO SONO LO SQUADRIGLIERE

    Ciao! Sono Sofia, attraverso queste imprese ho raggiunto diversi obbiettivi di conoscenza e di scoperta imparando e facilizzando il riuscire a capire gli argomenti anche se all’inizio mi possono sembrare difficili.
    Nella prima impresa il mio obbiettivo era quello di cercare di imparare più concetti possibili riguardanti il pronto soccorso, così da poterli spiegare con più chiarezza. Invece per la seconda impresa ho dato il mio meglio per poter realizzare il manuale nel miglior modo possibile, cosi come c’è lo eravamo immaginate. Durante le imprese non ho conquistato nessuna specialità ma sto lavorando per conseguire quella di fotografo.

    PRIMA IMPRESA

    IDEAZIONE

    La nostra scelta è ricaduta sulla creazione di un grande gioco a tema pronto soccorso coinvolgendo tutto il nostro reparto e branco.

    La nostra Squadriglia con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:

    • Verificare quali e quante fossero le conoscenze sul pronto soccorso del gruppo;
    • Insegnare che in casi di emergenza la calma e la concentrazione sono fondamentali;
    • Insegnare a comunicare con i soccorsi;
    • In generale sapere cosa fare in vari casi di emergenza;
    • Insegnare alcuni concetti fondamentali del pronto soccorso.

    LANCIO

    Come lancio della nostra prima impresa, abbiamo simulato una situazione di emergenza tramite una comunicazione via radio da noi creata, I nostri compagni avevano a disposizione una cassetta del pronto soccorso piena di cose utili e non per l’emergenza in questione, e il loro compito era quello di selezionare gli strumenti necessari nel minor tempo possibile.

    PROGETTAZIONE

    Dopo aver scelto di realizzare un grande gioco sul tema del primo soccorso, abbiamo iniziato a progettare le diverse prove. Dato che abbiamo deciso di coinvolgere sia il branco che il reparto, abbiamo cercato di creare le prove adatte a età diverse, così che non risultassero troppo facili per i più grandi o troppo difficili per i più piccoli. È stato poi scelto il luogo in cui svolgere il gioco dai topografi, ideato le prove e procurati i materiali necessari, come passaporti, mappe e materiali vari. Ogni componente della squadriglia ha contribuito secondo il proprio posto d’azione, confrontandosi con le altre per migliorare il progetto.

    MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:

    NOMEIMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESAPOSTO D’AZIONE
    Annadurante l’impresa si è assicurata che ogni prova fosse appropriata e che centrasse il tema.Infermiere
    Sofiasi è impegnata nel documentare con cura tutte le fasi dell’impresa, grazie alle proprie conoscenze nella fotografia.Fotografo
    Chiarasi è impegnata nel documentare con cura tutte le fasi dell’impresa, grazie alle proprie conoscenze nella fotografia.Fotografo
    Alessiadurante l’impresa si è assicurata che ogni prova fosse appropriata e che centrasse il tema.Infermiere
    Elisaha scelto il luogo dove si sarebbe svolto il gioco e ha preparato la mappa delle prove.Topografo
    Elenaha scelto il luogo dove si sarebbe svolto il gioco e ha preparato la mappa delle prove.Topografo

    ESPERTI ESTERNI:

    NOMECOMPETENZACONTATTICHI LO CONTATTA

    MATERIALI ED ATTREZZI NECESSARI

    OGGETTOA COSA SERVECHI C’E’ L’HACOSTO
    Teloper fare il rifugio di una delle provela sedenessuno
    Funeper fare il rifugio di una delle provela sedenessuno
    Walkie tolkieper la comunicazione a distanza con i soccorsi per una delle proveElenanessuno
    Fogli vari A4per scrivere i passaporti, le mappe, i codici morse e le varie indicazioniAnnanessuno
    Bandiere per il codice morse+ messaggio in codice morseper comunicare il messaggio in codice morse di una delle provela sedenessuno

    SPESE

    COSACHIQUANTO
    lucchetto+chiaveAnna1,50 euro
    sangue fintola squadriglia6 euro (1 euro a testa)

    REALIZZAZIONE

    La tanto attesa realizzazione della nostra prima impresa è avvenuta il 14 marzo e ha coinvolto non solo la nostra squadriglia, ma anche il reparto e il branco.

    Abbiamo appunto organizzato un Grande Gioco a tema pronto soccorso, con l’obiettivo di mettere alla prova le conoscenze dei partecipanti e insegnare, attraverso il gioco, alcuni concetti fondamentali legati alle emergenze e alla sicurezza.

    I partecipanti, divisi in squadre hanno affrontato diverse prove distribuite lungo un percorso, utilizzando passaporti, mappe e materiali preparati dalla squadriglia. Durante il gioco si sono cimentati in attività riguardanti la comunicazione con i soccorsi, l’orientamento, la gestione delle emergenze e il lavoro di squadra.

    L’impresa si è rivelata un successo: tutti i partecipanti hanno preso parte alle attività con entusiasmo e curiosità, permettendoci di raggiungere gli obiettivi che ci eravamo prefissate. Inoltre, questa esperienza ci ha insegnato quanto sia importante saper organizzare un’attività per un gran numero di persone, collaborare tra noi e adattarci agli imprevisti.

    Grazie a questa impresa abbiamo capito che il primo soccorso può essere insegnato anche attraverso il gioco e che imparare divertendosi è spesso il modo migliore per lasciare il segno.

    A chi destiniamo la nostra impresa?

    Come squadriglia abbiamo scelto di dedicare la nostra impresa a tutto il nostro gruppo scout, coinvolgendo sia il reparto che il branco. Attraverso il grande gioco abbiamo voluto offrire ai partecipanti un’occasione per mettersi alla prova, imparare alcune nozioni fondamentali di primo soccorso e riflettere sull’importanza di essere sempre pronti ad aiutare gli altri. Allo stesso tempo, questa esperienza ci ha permesso di crescere, verificare le nostre conoscenze e sviluppare nuove competenze.

    VERIFICA

    Impresa è CRESCERE!

    Ecco alcune domande che vi potrebbero guidare nella verifica dell’impresa

    • Come mi sono comportato nel mio posto d’azione? • Che atteggiamento ho avuto durante l’impresa?
    • Sono stato propositivo? • Ho svolto al meglio il mio compito?
    • Qual è stato il mio impegno durante tutta l’impresa? • Cosa non ho svolto al meglio? Perché?
    • Cosa ho imparato? • Ho conquistato Specialità e/o il Brevetto?
    • Quale impegno del mio sentiero sono riuscito a portare a termine?
    • Anna: Durante questa impresa ho ricoperto il posto d’azione di infermiera. Il mio compito era assicurarmi che tutte le prove del Grande Gioco fossero appropriate, corrette e coerenti con il tema del primo soccorso. Ho cercato di svolgere questo incarico con attenzione e responsabilità, verificando che ogni attività fosse educativa ma anche adatta ai partecipanti. Durante tutta l’impresa ho mantenuto un atteggiamento collaborativo e propositivo, partecipando alle decisioni della squadriglia e cercando di dare il mio contributo quando era necessario. Penso di aver svolto al meglio il mio compito, impegnandomi affinché il gioco fosse non solo divertente, ma anche utile per trasmettere conoscenze sul primo soccorso. Ho inoltre approfondito alcune conoscenze legate al pronto soccorso e ho capito quanto sia importante adattare i contenuti all’età e alle capacità dei partecipanti. Se dovessi individuare un aspetto da migliorare, direi che avrei potuto essere più sicura nell’esprimere alcune idee durante la progettazione iniziale. Tuttavia, questa impresa mi ha aiutata a crescere anche sotto questo punto di vista.Attraverso questa esperienza sono riuscita a portare avanti il mio sentiero sviluppando maggiore senso di responsabilità, spirito di servizio e capacità di collaborare con gli altri per raggiungere un obiettivo comune. Come mi aspettavo, il mio brevetto di pronto soccorso è stato utile per la riuscita di questa impresa.
    • Elena: Durante questa nostra prima impresa ho ricoperto il posto d’azione di topografo e credo di averlo rispettato a pieno. Nel compimento di tutta l’impresa ho cercato di mantenere un atteggiamento composto, serio e propositivo e sono convinta di esserci riuscita. Durante tutta l’impresa mi sono impegnata nel riuscire a far diventare realtà le nostre idee, scegliendo il miglior posto per la realizzazione del Grande Gioco. Ho imparato quanto la calma e la concentrazione siano fondamentali per la riuscita di un’attività che coinvolge tante persone. Per quanto riguarda il mio sentiero ho già conquistato tutte le specialità che volevo e che purtroppo non rientravano però nell’ambito dell’impresa.
    • Elisa: Durante la prima impresa mi sono comportata con impegno e responsabilità nel mio posto d’azione di topografo. Ho avuto un atteggiamento positivo e propositivo, cercando di organizzare al meglio il lavoro e realizzando la mappa con i luoghi del grande gioco. Ho svolto il mio compito con attenzione, mettendo a disposizione le mie capacità per aiutare la squadriglia. Il mio impegno è stato costante, anche se avrei potuto migliorare nella sicurezza durante la spiegazione del mio lavoro agli altri. Da questa esperienza ho imparato a essere più precisa nell’organizzazione e a utilizzare meglio le mie competenze.
    • Chiara: Durante lo svolgimento della prima impresa ho cercato di essere più responsabile possibile e aiutare nella preparazione nel migliore dei modi. Ho inoltre sviluppato le capacità nella fotografia, come posto d’azione di fotografo. Mi sono impegnata anche a raggiungere degli obbiettivi come migliorare la mia presenza durante le preparazioni a livello di concentrazione cercando di stare più attenta e penso di esserci riuscita ma di dover ancora migliorare questo punto. Ora sto continuando il mio percorso per prendere la specialità di fotografo. ‎
    • Alessia: Durante la prima impresa nel mio posto d’azione come infermiera mi sono impegnata con responsabilità e attenzione, cercando di aiutare gli altri e dare il meglio di me. Durante l’impresa ho avuto un atteggiamento positivo e disponibile, imparando nuove cose e mettendomi in gioco per insegnarle agli altri.
    • Sofia: Nel mio posto d’azione di fotografa mi sono impegnata nel documentare con cura tutte le fasi dell’impresa, grazie alle mie conoscenze riguardanti la fotografia, dato che è un’ ambiente che da sempre mi incuriosisce. Durante l’impresa ho avuto un atteggiamento abbastanza serio e rispettoso verso i gruppi che dovevano svolgere la prova. Ho imparato una nuova cosa, come si cura una ferita profonda.

    FIESTA

    La nostra fiesta ha avuto luogo il 18 marzo a casa di Anna la nostra capo squadriglia. Abbiamo mangiato, giocato e festeggiato la fine della nostra prima impresa, soddisfatte e fiere del nostro operato.

    Non abbiamo dimenticato che anche la nostra bella fiesta deve essere vissuta con lo stile scout con cui abbiamo vissuto tutto il resto!

    SECONDA IMPRESA

    Ecco, è il momento di IDEARE!

    Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete per mostrarci la mappa delle realizzazioni

    La nostra scelta è ricaduta sulla creazione di un manuale di pronto soccorso da mettere a disposizione del nostro reparto.

    La nostra Squadriglia con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:

    • Diffondere le basi e le tecniche del pronto soccorso;
    • Sensibilizzare i lettori sul senso di responsabilità;
    • Lasciare uno strumento utile al reparto;
    • Incoraggiare al lavoro di squadra, anche nelle situazioni più delicate;
    • Stimolare la curiosità anche in ambiti già conosciuti ma non approfonditi.

    LANCIO

    Per lanciare la nostra seconda impresa abbiamo fatto una scenetta, durante la quale abbiamo simulato che montando la tenda, una di noi si facesse male e che le altre non sapessero cosa fare, di conseguenza abbiamo deciso che una cosa del genere non sarebbe potuta succedere e che quindi serviva un manuale che ci facesse da guida, per essere sempre pronte anche in queste occasioni.

    PROGETTAZIONE

    Dopo aver scelto di realizzare un manuale di pronto soccorso, abbiamo dedicato diverse riunioni alla progettazione della sua struttura, in particolare a come volevamo l’indice, quindi con i diversi capitoli, facendo una selezione accurata su quali fossero le emergenze, pratiche o tecniche di cui trattare. Successivamente abbiamo distribuito i compiti tra i membri della squadriglia: ricerca delle informazioni, stesura dei testi, realizzazione delle illustrazioni e revisione finale. Durante il lavoro ci siamo confrontate più volte per verificare che il linguaggio fosse semplice, corretto, adatto a chiunque lo leggesse e soprattutto che non mancasse di illustrazioni che rendessero più chiaro tutte gli argomenti trattati. Nella revisione finale inoltre abbiamo capito che le parole più complicate, quelle più tecniche che non potessero essere spiegate in altro modo, andassero spiegate meglio, creando così il glossario.

    MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:

    NOMEIMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESAPOSTO D’AZIONE
    Annaha riunito tutte le informazioni da inserire nel manuale e si è occupata della trascrizione di indice e glossarioInfermiere
    Sofiasi è occupata della trascrizione di indice e glossario.Infermiere
    Chiaraha curato la parte estetica del manuale.Artista
    Alessiaha curato la parte estetica del manuale.Artista
    Elisaha riunito tutte le informazioni da inserire nel manuale, e ha curato la parte estetica del manuale.Infermiere-Artista
    Elenaha riunito tutte le informazioni da inserire nel manuale e si è occupata della trascrizione dell’indice e del glossario.Infermiere

    ESPERTI ESTERNI:

    Per questa impresa non ci siamo avvalse di esperti esterni, ma abbiamo consultato diversi manuali di pronto soccorso, materiale informativo e fonti affidabili per verificare la correttezza delle informazioni inserite.

    NOMECOMPETENZACONTATTICHI LO CONTATTA

    MATERIALI ED ATTREZZI NECESSARI

    OGGETTOA COSA SERVECHI C’E’ L’HACOSTO
    Computer e tableta scrivere il manuale tutta la squadriglianessuno

    SPESE

    COSACHIQUANTO
    stampa del manualetutta la squadriglia48 euro (8 a testa)

    REALIZZAZIONE

    Una volta terminato, il manuale è stato stampato e presentato al reparto. Inoltre, abbiamo deciso di regalarne una copia a ciascuna delle due squadriglie e una ai capi, affinché possa continuare a essere utilizzato anche negli anni a venire.

    Questa impresa ci ha insegnato che il primo soccorso non è soltanto un insieme di nozioni, ma un modo concreto per vivere a pieno il servizio. Siamo orgogliose di aver lasciato al nostro reparto uno strumento che speriamo possa accompagnare molti altri scout nelle loro avventure e aiutare in delle emergenze.

    Questo è il nostro manuale!

    A chi destiniamo la nostra impresa?

    Abbiamo scelto di destinare la nostra impresa a:

    • al nostro reparto perché il manuale è stato pensato per essere uno strumento utile proprio per loro:
    • ai futuri esploratori e guide perché il manuale non è stato realizzato solo per il presente, ma anche per gli scout che entreranno nel gruppo negli anni a venire.

    VERIFICA

    Impresa è CRESCERE!

    Ecco alcune domande che vi potrebbero guidare nella verifica dell’impresa

    • Come mi sono comportato nel mio posto d’azione? • Che atteggiamento ho avuto durante l’impresa?
    • Sono stato propositivo? • Ho svolto al meglio il mio compito?
    • Qual è stato il mio impegno durante tutta l’impresa? • Cosa non ho svolto al meglio? Perché?
    • Cosa ho imparato? • Ho conquistato Specialità e/o il Brevetto?
    • Quale impegno del mio sentiero sono riuscito a portare a termine?
    • Anna: Durante questa impresa mi sono occupata di raccogliere le informazioni necessarie alla realizzazione del manuale e della trascrizione dell’indice e del glossario. Ho svolto il mio compito con responsabilità e attenzione, cercando di rendere il manuale il più chiaro e utile possibile. Questa esperienza mi ha permesso di approfondire le mie conoscenze sul pronto soccorso e di mettere le mie capacità al servizio della mia squadriglia e del reparto. Sono soddisfatta del risultato ottenuto, e sono molto contenta del fatto che il manuale sia stato realizzato proprio come c’è lo eravamo immaginate durante tutto il nostro percorso.
    • Elena: In questa seconda impresa il mio compito era quello di riunire tutte le informazioni da inserire nel manuale e di aiutare nella realizzazione di glossario e indice. Penso di di aver avuto un atteggiamento corretto e adatto alla situazione, mi sono impegnata al massimo per portare il mio compito al termine. Credo che mi sarei potuta impegnare un pò di più nell’esprimere le idee che avevo all’inizio dell’impresa. Questa esperienza mi ha permesso di acquisire diverse competenze sul pronto soccorso che ancora non avevo. Come già detto nella verifica precedente, le specialità da me conquistate non sono inerenti con la specialità di squadriglia
    • Elisa: Durante la seconda impresa mi sono comportata in modo collaborativo e responsabile, occupandomi di raccogliere e unire tutte le informazioni da inserire nel manuale di squadriglia e curandone la parte estetica. Ho cercato di essere ordinata e attenta ai dettagli, contribuendo alla creazione di uno strumento utile per la squadriglia. Sono stata propositiva nel proporre idee per migliorare il manuale e ho portato avanti il mio compito con costanza. Avrei potuto gestire meglio i tempi di lavoro, organizzandomi ancora di più per completare ogni parte con maggiore tranquillità. Grazie a questa impresa ho migliorato la mia capacità di organizzazione, collaborazione e cura dei dettagli.
    • Chiara: Durante lo svolgimento della seconda impresa, come nella prima ho aiutato la mia squadriglia nella preparazione del manuale. É stata molto utile per me perché ho imparato molte cose che non conoscevo prima della creazione del manuale. Sono stata più presente possibile e ho cercato di curare la parte estetica del manuale nel miglior modo possibile, cosi da renderlo sempre più piacevole da consultare.
    • Alessia: Durante la seconda impresa ho aiutato la squadriglia nella creazione della parte estetica del manuale di pronto soccorso, impegnandomi soprattutto nell’inserire illustrazioni e immagini chiare così che chiunque leggesse il manuale potesse capirlo al meglio. Ho avuto un atteggiamento positivo e collaborativo, svolgendo il mio compito con responsabilità. Ho imparato l’importanza di aiutare gli altri e lavorare insieme. ‎
    • Sofia: Nella seconda impresa, mi sono occupata della trascrizione dell’indice e del glossario. Nel mio compito ho cercato di dare il meglio di me stessa. Ho imparato a riconoscere i concetti più complicati in questo caso del pronto soccorso e a poterli spiegarli con più chiarezza, cosi che chiunque lo legga possa capire al meglio o avere a portata di mano i significati delle parole che non capisce.

    FIESTA

    Per la fiesta della nostra seconda impresa abbiamo scelto di fare una cosa un pò particolare, ovvero un pigiama party a casa della nostra capo squadriglia nella notte tra il 6 e il 7 giugno. Abbiamo cenato con delle pizze, dopo di che ci siamo messe a fare tanti giochi diversi, come Monopoly, a carte e tanti altri, quando finalmente, alle 4 di notte ci siamo addormentate. Ma non è finita qui, perché al nostro risveglio ad aspettarci c’erano delle buonissime paste di tutti i tipi!

    Non abbiamo dimenticato che anche la nostra bella fiesta deve essere vissuta con lo stile scout con cui abbiamo vissuto tutto il resto!

    MISSIONE

    • In cosa consiste la Missione affidatavi dai vostri capi?
    • Quali obiettivi prevede?
    • Raccontateci la vostra missione: ve l’aspettavate così?
    • Lo spirito con il quale l’avete a affrontata, gli incontri fatti, le competenze messe in gioco, le
      difficoltà nel portarla a termine, ciò che avete imparato. Arricchite la vostra relazione con foto, disegni,
      ritagli, video o quant’altro la vostra fantasia vi suggerisce! (Inviate le foto riguardanti le varie fasi di
      realizzazione della missione e non solo quelle del lavoro compiuto).

    La missione affidataci dai nostri capi ha avuto luogo il 27 giugno, e consisteva nell’incontrare i volontari del GEV del nostro paese e approfondire il tema della prevenzione degli incendi boschivi e dei comportamenti corretti da adottare in situazioni di rischio. Attraverso questa esperienza abbiamo avuto l’opportunità di conoscere una realtà importante del nostro territorio e di comprendere meglio il valore del servizio e della protezione dell’ambiente. Il GEV (Gruppo Emergenza Volontariato) di Villamassargia è un’associazione di volontari che opera sul territorio occupandosi principalmente di prevenzione e avvistamento degli incendi boschivi, tutela dell’ambiente e supporto durante le emergenze. Attraverso il loro servizio contribuiscono alla protezione del patrimonio naturale del nostro territorio e alla sensibilizzazione dei cittadini sui comportamenti corretti da adottare per prevenire i rischi.

    Gli obiettivi della missione erano:

    • conoscere le cause più comuni degli incendi boschivi;
    • imparare a riconoscere i comportamenti a rischio;
    • comprendere come avviene la prevenzione degli incendi;
    • scoprire il ruolo dei volontari durante le emergenze;
    • sviluppare maggiore senso di responsabilità verso l’ambiente.

    Abbiamo affrontato la missione con curiosità, entusiasmo e voglia di imparare. Fin dall’inizio ci siamo impegnate ad ascoltare con attenzione, prendere appunti e comprendere al meglio gli argomenti trattati, consapevoli dell’importanza di ciò che stavamo imparando.

    All’inizio pensavamo che la missione sarebbe stata strettamente legata al primo soccorso. In realtà ci ha permesso di scoprire un altro importante aspetto del pronto intervento: la prevenzione e la gestione degli incendi boschivi. Grazie all’incontro con il GEV abbiamo ampliato le nostre conoscenze, comprendendo che essere preparati significa non solo saper soccorrere una persona in difficoltà, ma anche conoscere i comportamenti corretti per proteggere l’ambiente e prevenire situazioni di emergenza.

    Questa missione ci ha insegnato che la prevenzione è fondamentale e che molti incendi possono essere evitati attraverso comportamenti responsabili. Abbiamo imparato che il servizio non consiste soltanto nell’intervenire durante un’emergenza, ma anche nel lavorare ogni giorno per impedirle. Inoltre, abbiamo capito quanto siano importanti la collaborazione, la preparazione e il senso civico per proteggere il territorio in cui viviamo.

    Al termine della missione abbiamo deciso di rielaborare le informazioni raccolte creando un Kahoot dedicato alla prevenzione degli incendi boschivi e ai comportamenti corretti da adottare in situazioni di rischio.Per realizzarlo abbiamo selezionato gli argomenti più importanti affrontati durante l’incontro con i volontari del GEV e li abbiamo trasformati in domande a risposta multipla e vero/falso.Questo lavoro ci ha permesso non solo di verificare quanto avevamo appreso, ma anche di condividere le nuove conoscenze in modo coinvolgente e divertente con gli altri scout e non.

    Questo è il nostro Kahoot!

    https://create.kahoot.it/share/cosa-abbiamo-imparato-dal-gev/8d39a036-2e12-459f-afed-8f06a5fe893c

    Ultimo aggiornamento:

    24 Luglio 2026

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