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Guidoncini Verdi

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  • Falchi

    Specialità:

    Campismo

    Gruppo Scout:

    Sassari 8

    Falchi

    Ciao! Questa è la vostra pagina in cui potete raccontare tutto il percorso che vi porterà alla specialità di squadriglia. Rendere questa pagina più bella è molto facile! Potete per esempio aggiungere un’immagine di copertina e di profilo, per farlo seguite le istruzioni a questo link.

    TUTTA LA PARTE SOTTOSTANTE È COMPLETAMENTE MODIFICABILE IN BASE ALLA VOSTRA FANTASIA E ALLE VOSTRE ESIGENZE!

    I blocchi grigi come questo contengono i nostri consigli. Quando avete finito di personalizzare la pagina, potete facilmente cancellarli. In ogni caso, vengono nascosti e non sono visibili sul sito.

    PRESENTAZIONE

    Ecco la nostra squadriglia

    la squadriglia è formata da 6 membri: il capo sq. Riccardo. Il vice capo sq. Gabriele. E il resto della squadriglia: Leonardo, Lorenzo, Adriano e Salvatore

    PRIMA IMPRESA

    IDEAZIONE

    la nostra idea era da subito fare un impresa di campismo, per rafforzare dei punti in cui la squadriglia non era molto esperta, dopo varie idee proposte da tutti i membri della squadriglia quella che è piaciuta di più è stata sicuramente la realizzazione di un forno partendo da zero e soprattutto con materiali che altrimenti verrebbero buttati quindi provando a spendere il meno possibile.

    La nostra Squadriglia con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:

    • Riconoscere gli strumenti necessari alla lavorazione della lamiera
    • conoscere i rischi legati alla combustione e dei tagli della lamiera
    • imparare effettivamente ad utilizzare il forno
    • riuscire a legare con i novizi e quindi la nuova squadriglia

    LANCIO

    per il lancio abbiamo optato per una classica ma intramontabile scenetta, inscenando un pizzaiolo che, disarmato di forno procede a costruirlo per poter fare il suo lavoro.

    MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:

    questa impresa ha aiutato tre squadriglieri, Lorenzo, Adriano e Salvatore a susseguire la specialità di cuoco

    PROGETTAZIONE

    per la progettazione abbiamo lavorato tutti assieme per creare il progetto cartaceo che avremo poi utilizzato per costruire il forno, così facendo tutti stavano al passo con le nuove idee e gli aggiornamenti riportati sul progetto

    ESPERTI ESTERNI:

    Per gli aiuti ci sono servite due persone (nostri capi scout), massimo che ci ha dato molte idee per la progettazione e il recupero di alcuni materiali e Antonello che da ex vigile del fuoco ci ha aiutato per creare i piani di sicurezza e per rendere più sicura la nostra idea.

    MATERIALI ED ATTREZZI NECESSARI

    OGGETTOA COSA SERVECHI C’E’ L’HACOSTO

    Due bidoni in latta recuperati dal nostro capo reparto Massimo usati per la struttura.

    Strisce in alluminio recuperate da scarti e usate per rinforzare e garantire stabilità alla struttura

    Viti e bulloni per fissare il tutto

    Alari usati per adagiare la teglia per cucinare

    Struttura di supporto fornita dal nostro capo reparto Antonello usato per far stare in piedi il forno

    Gli strumenti invece sono stati: trapano, avvitatore, pennarelli e seghetto alternativo

    COSACHIQUANTO

    REALIZZAZIONE

    per la realizzazione del nostro progetto ci siamo affidati ai progetti cartacei fatti in precedenza su tutte le prospettive e alla parola esperta dei capi, in concreto abbiamo inciso un bidone di latta abbastanza grande su tutta la linea trasversale, per poi aprirlo e inserirci dentro il secondo bidone che è stato in seguito fissato con delle viti e dei bulloni. Sul bidone superiore (quello non inciso) sono stati applicati dei buchi in cui sono stati messi degli alari, che verranno in seguito usati per posizionare in modo stabile e sicuro la teglia per cucinare inoltre abbiamo recuperato il coperchio originale del bidone incidendo delle alette e mettendo una maniglia sul centro del coperchio è stato possibile creare un tappo a incastro per il forno. Nel bidone inferiore verrà fatto il fuoco e dato che sono effettivamente separati da uno strato di lamiera, il calore riscalderà l’aria del bidone superiore cuocendo il cibo, inoltre questo bidone verrà lasciato senza coperchio per facilitare l’inserimento della legna. Per impedire che il forno rotoli e per garantire una base stabile, è stata usata una base pre assemblata a quattro piedi recuperata da scarti di altri prodotti, sono stati applicati delle fasce in alluminio curvate secondo la curvatura del bidone inferiore e fissate a quest’ultimo tramite viti e bulloni.

    VERIFICA

    questa impresa è stata provata in un uscita di reparto finalizzata alle verifiche delle prime imprese di tutte le squadriglie del nostro reparto, dunque questa attività è iniziata la mattina col posizionamento del forno in un area sicura, stabile e in piano con l’organizzazione di tutto ciò che ci sarebbe servito e la divisione della legna secondo la dimensione e lo spessore.

    in seguito abbiamo preparato le portate da cucinare ovvero: pasta al forno, pizza e melanzane. Poi è stato acceso il fuoco e inserite le pietanze, una per volta abbiamo finito di cuocerle, le melanzane e la pasta al forno sono state un gran successo, la pizza invece è stata cotta in maniera errata.

    però nonostante quest’ultimo inconveniente sono stati raggiunti tutti gli obbiettivi prefissati, ci siamo divertiti molto e abbiamo imparato abbastanza bene tutte le tecniche che ci sono servite quindi per noi questa impresa è stata un gran successo.

    SECONDA IMPRESA

    IDEAZIONE

    Dopo vari cambi di idee le ultime due opzioni erano due: un barbecue da campo, oppure una struttura da utilizzare al campo estivo che rispettasse le nostre esigenze.

    Le esigenze in questione sarebbero:

    -veloce da costruire

    -tutta la struttura incentrata in un unico blocco

    -strutturalmente efficiente

    -che, di dimensioni, possa andare bene per ogni membro della squadriglia secondo le proprie esigenze

    Siamo riusciti ad arrivare ad ogni punto, nella progettazione vedremo come abbiamo fatto.

    LANCIO

    Per il lancio non ci siamo soffermarti particolarmente, per via dei continui cambi di progetto quindi dell’indecisione della squadriglia, perciò non abbiamo fanno nulla apparte ovviamente comunicarlo ai capi e farci dare delle “linee guida”.

    PROGETTAZIONE

    La progettazione è stata abbastanza complicata poiché dovevamo riuscire a far combaciare i punti chiariti in precedenza (da vedere nella ideazione), alla fine abbiamo optato per un quadripiede collegato a un albero tramite due filagne messe orizzontali, nelle filagne che collegano l’albero al quadripiede è stato sviluppato il tavolo, con le panche che si reggevano sempre al quadripiede e anche a dei pali messi di supporto per il tavolo, usati dunque anche per le panche.

    Dentro al quadripiede è stato installato il piano cucina e nello spazio residuo è stato installato il lavabo.

    Riuscendo a rispettare tutti i punti messi dall’inizio, in quanto abbiamo calcolato e visto le misure a cui posizionare il tavolo, e il piano cucina, adattandolo cosicché andasse bene per ogni membro della squadriglia.

    Materiali utilizzati

    Per realizzare questa struttura non sono stati usati molti materiali, quelli che sono stati impiegati sono stati:

    -filagne da due e da tre metri

    -cordini, per realizzare le legature

    -due piani, uno per il tavolo e uno per il piano cucina

    Ovviamente poi ci sono stati altri elementi, come il bidone da 80 litri per il lavabo o i fornelli.

    REALIZZAZIONE

    Per la realizzazione non ci abbiamo impiegato molto (come previsto) ed è andata abbastanza bene tranne per il fatto che abbiamo sbagliato l’inclinazione dei piani per renderlo dritto rispetto al terreno che era leggermente inclinato, però le legature sono state fatte bene e la struttura era molto stabile anche dopo 7 giorni di campo.

    VERIFICA

    La verifica non può che essere positiva.

    La parte più critica è stata sicuramente la fase della progettazione, per il fatto che cambiavamo idea ogni poco, però alla fine la struttura è uscita bene e siamo riusciti a far arrivare tutta la squadriglia a questi punti:

    -bravura nello svolgere legature anche in situazioni non convenienti (come per le legature sovrapposte o quella all’albero)

    -i “nuovi arrivati” hanno capito la vita da campo in termini di costruzioni e la fatica che ci vuole per arrivare a un risultato buono

    -riuscire a creare una struttura che regga in modo buono per tutti i 7 giorni di campo

    -capire le tecniche per rendere più efficienti una struttura

    -lavoro di squadra in squadriglia, che è nettamente migliorato

    MISSIONE

    La missione che ci è stata affidata dai capi è stata la seguente:

    Recarsi in autonomia di squadriglia alla casa di un ex capo reparto e costruire tre oggetti distinti: un rifugio in cui passare la notte all’interno di quella campagna, un porta vivande e uno sgabello.

    Per il rifugio e il porta vivande dovevamo usare delle canne di bamboo che abbiamo trovato li sul posto e dei cordini (per il rifugio anche due teloni), per lo sgabello invece delle assi di legno che abbiamo tagliato a mano, la squadriglia per provare a completare tutto in poco tempo si è divisa, 3 per fare il rifugio, 2 per lo sgabello e uno che aiutava entrambi gli altri due gruppi all’occorrenza.

    ma analizziamo un lavoro per volta:

    –IL RIFUGIO; per il rifugio ci servivano dei pali che riuscissero a reggere il peso del telone, il vento ed eventuale pioggia, quindi delle semplici canne di bamboo non sarebbero mai bastate, invece abbiamo unito tramite dei cordini 4 canne disposte per formare un unica “filagna” con una forma squadrata, in seguito dopo aver formato tutte queste “filagne” di bamboo abbiamo iniziato a costruire il rifugio vero e proprio, disponendo tramite una legatura quadrata due filagne posizionate a 90 gradi l’una all’altra, ne sono state create due, poi sono state unite da una filagna messa orizzontale e in seguito sono stati inseriti i teloni per fare da “tetto” e da pavimento.

    –LO SGABELLO; questo è stato senza dubbio la cosa più complicata da costruire per via sia della lunghezza nel tagliare le assi per formare le figure che servivano a noi e sia perché ci sono state delle incomprensioni nel progetto dato che il tutto era ad incastro, alla fine questa è stata l’unica cosa che non siamo riusciti a completare per le incomprensioni che abbiamo riscontrato nel progetto nonostante il capo, il vice e parte della squadriglia sia rimasta sveglia fino alle 2 di notte per provare a capire l’incastro corretto, e alla fine non siamo riusciti a capirlo anche se i pezzi erano completi.

    –IL PORTA VIVANDE; questa è stata senza dubbio la cosa più facile da realizzare, infatti è bastato tagliare 4 canne di bamboo di varie dimensioni, andando a scalare di 5 cm, partendo dai 50 arrivando ai 25, sono poi stati disposti per formare una piramide rovesciata incastrata dai cordini, ci sono voluti vari tentativi per far reggere il tutto ma dopo poco ci siamo riusciti.

    Poi la mattina dopo c’é stato il ritorno.

    Questa era la nostra missione e a parere della intera squadriglia è andata complessivamente abbastanza bene, per molti era la prima e come prima esperienza gli è piaciuta parecchio, ci siamo divertiti tutti e anche questo ha aiutato a legare tra i membri della squadriglia che c’erano già da un po’ e i nuovi membri entrati a ottobre 2025.

    Ultimo aggiornamento:

    30 Luglio 2026

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