Ciao! Questa è la vostra pagina in cui potete raccontare tutto il percorso che vi porterà alla specialità di squadriglia. Rendere questa pagina più bella è molto facile! Potete per esempio aggiungere un’immagine di copertina e di profilo, per farlo seguite le istruzioni a questo link.
TUTTA LA PARTE SOTTOSTANTE È COMPLETAMENTE MODIFICABILE IN BASE ALLA VOSTRA FANTASIA E ALLE VOSTRE ESIGENZE!
I blocchi grigi come questo contengono i nostri consigli. Quando avete finito di personalizzare la pagina, potete facilmente cancellarli. In ogni caso, vengono nascosti e non sono visibili sul sito.
PRESENTAZIONE
Ecco la nostra squadriglia:
Siamo la squadriglia Pantere del gruppo scout Villamassargia 1, la nostra sq. è composta da 5 ragazze:
Sara, la capo sqadriglia
Anna, la vice capo squadriglia
Marta, Sofia ed Elisa, le squadrigliere
La nostra squadriglia quest’anno ha scelto la specialità di Olimpia perché rappresenta un modo di crescere e acquisire nuove competenze insieme. La scelta è nata dall’interesse comune verso questo ambito e dal desiderio di mettere in gioco collaborazione, responsabilità e spirito di servizio, rendendo quanto appreso utile alla nostra crescita personale. Il lavoro svolto durante l’anno ha richiesto molta collaborazione, cosa che ha aiutato a rafforzare il nostro rapporto.

CIAO SONO IL CAPO SQ

CIAO SONO IL VICE SQ

CIAO SIAMO LE SQUADRIGLIERE
Quali mete e impegni raggiungo attraverso questa impresa? Quali specialità e brevetti?
PRIMA IMPRESA
Sara:
Ha potuto sfruttare il suo brevetto di animazione espressiva grazie a ciò che ha imparato con la specialità di maestro dei giochi, aiutando nell’organizzazione del torneo
Anna:
si è presa l’obbiettivo di migliorare le sue capacità in ambito tecnologico.
Elisa:
ha messo a disposizione i suoi talenti grafici essendo parte importante della realizzazione del libro.
Sofia:
ha lavorato per la specialità di fotografo scattando foto e realizzando video sull’impresa.
Marta:
assieme ad Anna si è posta l’obbiettivo di occuparsi dell’utilizzo del computer per effettuare ricerche sugli sport nel corso del tempo
SECONDA IMPRESA
Sara:
Ha potuto sfruttare il suo brevetto di animazione espressiva grazie a ciò che ha imparato con la specialità di maestro dei giochi grazie alla quale ha imparato le regole di diversi tornei che sono state utili per l’impresa.
Anna:
si è presa l’obbiettivo di migliorare le sue capacità in ambito tecnologico.
Elisa:
si è presa l’incarico di occuparsi delle modalità di trasporto.
Sofia:
ha potuto sfruttare le competenze acquistate con la specialità di fotografo, scattando foto e video per documentare tutte le fasi dell’impresa.
Marta:
si e presa l’obbiettivo di cimentarsi in un’ambito diverso dal suo, ovvero quello dei giochi e dell’animazione.
PRIMA IMPRESA
IDEAZIONE
Ecco, è il momento di IDEARE!
Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete per mostrarci la mappa delle realizzazioni

La nostra Squadriglia con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:
- trasmettere lo spirito e il valore del gioco di squadra
- conoscere nuove persone e condividere con un altri gruppo i nostri giochi e far conoscere l’evoluzione dello sport nel corso del tempo
LANCIO
Il lancio di quest’impresa è avvenuto durante il campo invernale con il gioco del tris. Abbiamo diviso il reparto in due squadre che si sono sfidate a tris, ad ogni partita vinta la squadra riceveva delle lettere che sono state poi messe in ordine andando a formare la scritta “Gli sport nel tempo”, nome che abbiamo dato al nostro libro, abbiamo successivamente spiegato cosa avremmo fatto durante l’impresa.

Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete
PROGETTAZIONE
MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:
| NOME | IMPEGNO | POSTO D’AZIONE |
| Sara | realizzare i fazzolettoni da dare come ricordo e organizzare il torneo con Anna | Sarta e Maestro dei giochi |
| Marta | occuparsi delle ricerche per la stesura del libro e delle foto per arricchirlo | Redattore |
| Sofia | documentare l’impresa con foto e video e aiutare nella ricerca delle foto per il libro | Fotografo |
| Elisa | realizzare il libro sugli sport nel tempo | Grafico |
| Anna | aiutare Marta nelle ricerche e organizzare il torneo con Sara | Redattore e Maestro dei giochi |
Esperti esterni
La squadriglia ha contattato Patrizia, una signora che ha aiutato Sara nella realizzazione dei fazzolettoni come ricordo dell’impresa.
Materiali
-calce, per tracciare i campi del torneo
-palloni, per il torneo
-cartoncini colorati, per la realizzazione del libro
-cancelleria varia, per la realizzazione del libro e per l’attività del pomeriggio
-nastrini colorati, per dividere e distinguere le squadre per il torneo
-carta glitterata, per foderare il libro e per la copertina di ogni capitolo
-quaderno ad anelli, per la base del libro
-stoffa, per i fazzolettoni
-macchina da cucire, per realizzare i fazzolettoni
-corda, per realizzare il porta fazzolettone
Progettando l’impresa abbiamo deciso di organizzare la giornata l’8 marzo in base agli impegni di reparto già stabiliti, l’abbiamo voluto fare a Monte Ollastu visto che è un posto facilmente raggiungibile a piedi dal paese e perché essendo molte persone, e avendo bisogno di spazio per fare più campi per il torneo organizzato Monte Ollastu è un posto grande e comodo per le attività da svolgere. Per questa impresa, oltre a tutto il nostro gruppo, abbiamo deciso di invitare anche il gruppo scout del Domusnovas 1 perché volevamo che la nostra impresa coinvolgesse persone che non si conoscevano già tra loro. Il nostro obiettivo era trasmettere il valore del lavoro di squadra, dimostrando che, anche partendo da gruppi diversi, è possibile collaborare efficacemente per raggiungere un obiettivo comune. Eravamo convinte che, mettendo insieme ragazzi provenienti da realtà differenti, ognuno avrebbe dovuto mettersi in gioco, comunicare e trovare un modo per lavorare con gli altri. Questa scelta si è rivelata efficace, perché durante le attività si è creato un vero spirito di collaborazione, confermando che il lavoro di squadra nasce dall’impegno e dalla volontà di costruire insieme qualcosa.
Abbiamo preso la quantità necessaria di calce per tracciare 4 campi per palla scout e i nastrini per formare 9 squadre per il torneo, quindi di nove colori diversi.
REALIZZAZIONE
Abbiamo iniziato questa fase dell’impresa con la realizzazione di un libro intitolato da noi “Gli sport nel tempo” in cui abbiamo parlato dell’evoluzione dello sport negli anni e nelle varie civiltà, partendo dagli egiziani terminando con lo sport nel mondo moderno trattando anche gli sport paralimpici. Questo libro è stato realizzato interamente a mano, abbiamo scritto a mano pagina per pagina e realizzato la copertina foderando un quaderno ad anelli con la carta glitterata, diviso i capitoli per colore in modo da distinguerli facilmente e abbellendo le pagine con delle fotografie. Tutto quello che abbiamo scritto sono informazioni prese da internet e da vari libri.
Dopo aver realizzato il libro ci siamo occupate dell’organizzazione della giornata svolta l’8 marzo. Abbiamo invitato tutto il nostro gruppo e tutto il gruppo del Domusnovas 1 tramite una lettera.
Giornata dell’8 marzo:
Ci siamo incontrati tutti nel piazzale della chiesa della Madonna della Neve di Villamassargia alle 9 e da lì tutti assieme abbiamo raggiunto a piedi la località di Monte Ollastu dove abbiamo passato la giornata. Abbiamo iniziato le attività con un torneo di palla scout in cui branco reparto e noviziato hanno giocato tutti assieme, indipendentemente dall’età e dal gruppo di appartenenza. Dopo aver diviso le squadre (con i nastrini colorati) abbiamo iniziato a giocare, le squadre erano divise in due gironi, le prime due classificate di ogni girone passavano alla fase semifinale in cui la prima del girone A sfidava la seconda del girone B e la prima del girone B sfidava la seconda del girone A, le squadre vincenti di ogni semifinale si sono sfidate poi il primo-secondo posto.
Dopo il torneo abbiamo pranzato tutti assieme.
Il pomeriggio è iniziato con la presentazione del libro “Gli sport del tempo” realizzato da noi e successivamente abbiamo proposto ai ragazzi un’attività: quella di scrivere e aggiungere un nuovo capitolo al nostro libro, un capitolo sui giochi scout.
Ogni gruppo ha lavorato per conto suo, ha scelto un gioco da descrivere e sono stati suddivisi i compiti in questo modo:
il branco si è occupato della parte grafica del libro, il reparto della stesura del gioco e delle sue regole, mentre la branca rs si è divisa ed ha aiutato sia il reparto che il branco. Durante quest’attività abbiamo consegnato ad ogni partecipante un post-it in cui hanno scritto un pensiero su questa giornata e cosa gli ha lasciato e poi abbiamo attaccato tutti questi foglietti in un cartellone. Alla fine di quest’attività abbiamo premiato la squadra che ha vinto il torneo la mattina, abbiamo preparato due fazzolettoni con i colori di tutti e due i gruppi, ogni gruppo ne ha firmato uno e poi se li sono scambiati. Dopo siamo tornati a piedi al piazzale della chiesa della Madonna della Neve dove ci siamo salutati ed ognuno è tornato a casa propria. In questa giornata, grazie allo sport abbiamo imparato valori importanti come il lavoro di squadra, la collaborazione e l’amicizia.
https://drive.google.com/file/d/1LQl6ItjSPGrRHnHiuE2GGbcdFlufUgac/view?usp=drivesdk
Ecco alcune foto di qualche pagina del nostro libro:
https://drive.google.com/drive/folders/14fdjqy1ESg-_VW8cLxF6MC-eUOMPs5wL
Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete per raccontare quello che avete realizzato
Leggi tutto: PantereAvete già scoperto o scoprirete quanto sia bello fare qualcosa per gli altri, che magari possa porta un miglioramento nella realtà in cui siete o collaborare con altri gruppi e associazioni. A chi potrebbero essere utili le competenze acquisite?
VERIFICA
Ogni componente della squadriglia ha lavorato per la buona riuscita dell’impresa in modo costante, mostrando interesse, curiosità, partecipazione e tanta voglia di fare. I posti d’azione stabiliti sono risultati funzionali per la buona riuscita dell’impresa e anche nell’organizzazione.
Tutte hanno portato a termine il proprio posto d’azione:
Sara ha realizzato assieme ad elisa il libro sugli sport nel corso del tempo e ha cucito, con l’aiuto di Patrizia, i fazzolettoni che sono stati poi regalati come ricordo e con Anna ha organizzato il torneo;
Sofia ha immortalato i vari momenti di quest’impresa realizzando, foto, video e post, ha anche aiutato nella scelta delle foto per il libro;
Marta ha cercato e stampato le foto che hanno arricchito il nostro libro e si è anche occupata delle ricerche sugli sport nel tempo per la stesura del libro;
Elisa ha realizzato assieme a Sara il libro “Gli sport nel tempo”, si è occupata anche di realizzare il cartellone simbolo della nostra impresa e il premio per il primo posto del torneo;
Anna si è occupata di catalogare le immagini capitolo per capitolo e anche delle ricerche per la stesura del libro, ha anche aiutato Sara nell’organizzazione del torneo.
Abbiamo rispettato i tempi stabiliti concludendo l’impresa entro fine marzo e raggiungendo tutti gli obbiettivi.
Sofia grazie a quest’impresa è riuscita a concludere il suo lavoro per conquistare la specialità di fotografo.
La nostra squadriglia da quest’impresa ha imparato tanto, si è divertita cimentandosi in qualcosa di nuovo collaborando e aiutandosi a vicenda.
FIESTA
Abbiamo concluso quest’impresa con la fiesta, un momento in cui abbiamo mangiato, giocato e cantato tutte assieme nel nostro angolo, dove l’impresa è iniziata.
Quando?! Dove?! Come?! Con chi?!
SECONDA IMPRESA
Ecco, è il momento di IDEARE!
Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete per mostrarci la mappa delle realizzazioni

La nostra squadriglia con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBBIETTIVI:
•conoscere una nuova realtà
•adattare i nostri giochi scout in modo che possano partecipare anche persone con disabilità
•giocare tutti assieme, nonostante le diversità
LANCIO
Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete
Il lancio di questa impresa si è svolto durante una riunione di reparto in cui, tramite una scenetta, abbiamo presentato l’impresa e i suoi obbiettivi. La scenetta narrava di una ragazza che a causa delle sue disabilità non riusciva a giocare con i suoi amici, un gruppo di ragazze scout, vedendo la situazione, si è offerto per aiutare la ragazza cambiando le regole del gioco in modo da rendere più facile il gioco e divertirsi tutti assieme.
PROGETTAZIONE
MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:
| NOME | IMPEGNO | POSTO D’AZIONE |
| Sara | mettere per iscritti 10 giochi scout e modificarli rendendoli agibili alle persone con disabilità | Maestro dei giochi |
| Marta | mettere per iscritti 10 giochi scout e modificarli rendendoli agibili alle persone con disabilità | Maestro dei giochi |
| Sofia | documentare l’impresa con foto e video | Fotografo |
| Elisa | occuparsi dei trasporti | Guida |
| Anna | occuparsi di stampare e scrivere al computer i giochi da presentare agli istruttori | Redattore |
Esperti esterni
La squadriglia ha contattato l’associazione Stella Speciale di Carbonia per affiancarci durante l’impresa. Abbiamo scelto di contattare l’associazione di Carbonia “stella speciale” perché hanno fatto diverse attività con gli scout, quindi eravamo abbastanza sicure di avere un riscontro positivo. Stella Speciale è un’associazione sportiva dilettantistica che promuove attività sportive inclusive per persone con disabilità. L’obiettivo è favorire l’inclusione, l’autonomia e la partecipazione attraverso lo sport.
MATERIALI ED ATTREZZI NECESSARI
-roverino, per il gioco
-cinesini, per tracciare il campo da gioco
-pezzi di stoffa, per lo scalpo
-palloni morbidi, per giocare al Re e a palla scout senza farsi male
-bastoni, per giocare a roverino
spese
biglietti del pullman
La progettazione dell’impresa è iniziata individuando un’attività che ci permettesse di vivere un’esperienza di servizio attraverso lo sport e l’inclusione. Per questo abbiamo deciso di contattare un’associazione di Carbonia che lavora con ragazzi con disabilità, con l’obiettivo di organizzare insieme una giornata di giochi scout adattati alle loro esigenze. Volevamo fare con loro due incontri: il primo, per presentarci, conoscere i ragazzi e vedere come lavorano e si allenano loro di solito, e il secondo, per far provare a loro i nostri giochi scout, ovviamente con le regole adattate alle esigenze dei ragazzi.
Dopo aver preso i primi contatti, sentendo per telefono il referente dell’associazione per progettare al meglio il percorso, abbiamo incontrato gli istruttori per conoscere la realtà dell’associazione, capire come erano organizzati gli allenamenti e osservare le capacità dei ragazzi. Questo ci ha permesso di progettare l’attività in modo consapevole, scegliendo i giochi più adatti e prevedendo le modifiche necessarie affinché tutti potessero partecipare e divertirsi.
Insieme agli istruttori abbiamo analizzato dieci giochi scout e ne abbiamo selezionati due, “Il Re” e “Roverino”, valutandone la difficoltà e la possibilità di adattarli. Abbiamo poi programmato un secondo incontro durante il quale avremmo proposto i giochi ai ragazzi, mantenendo però la disponibilità a modificarli in base a come si sarebbe svolta l’attività.
Durante la realizzazione dell’impresa abbiamo infatti adattato alcune regole grazie ai suggerimenti degli istruttori, eliminando gli elementi che potevano creare difficoltà e introducendo accorgimenti per favorire la partecipazione di tutti. Quando ci siamo accorte che uno dei giochi risultava poco dinamico, abbiamo deciso insieme di sostituirlo con un altro più coinvolgente. Questo ci ha fatto capire quanto sia importante progettare con cura un’attività, ma anche essere pronti a rivederla e migliorarla in base alle esigenze delle persone coinvolte.
Abbiamo iniziato a progettare quest’impresa nel mese di maggio, fissando il primo incontro per l’8 giugno. L’obiettivo era concludere l’impresa entro la fine di giugno, pur rimanendo disponibili ad adattare i tempi in base alle esigenze e all’organizzazione dell’associazione con cui collaboravamo.
REALIZZAZIONE
Abbiamo iniziato la realizzazione con il primo incontro che si è svolto nella loro palestra lunedì 8 giugno, durante queste ore ci siamo presentate ai ragazzi, che ci hanno accolto e riempito di domande, successivamente ci siamo allenate insieme a loro. Ci hanno spiegato come funzionano le loro attività, come si suddividono gli sport durante la settimana e come si allenano di solito. Formano due gruppi in base al livello di abilità, quelli più abili fanno determinati esercizi mentre quelli meno abili ne fanno altri, questo fa in modo che nessuno si senta inferiore e che tutti abbiano la possibilità di imparare maggiormente.
A fine allenamento abbiamo stabilito la data per un altro incontro. Il 29 giugno abbiamo preso il pullman sostitutivo al treno e siamo andate nuovamente nella loro palestra,
durante questo incontro abbiamo presentato ai ragazzi i giochi scelti con i loro istruttori durante il primo incontro e successivamente li abbiamo fatti giocare.
Per modificare le regole del gioco ci siamo fatte dare qualche dritta dai loro istruttori.
Per giocare a roverino abbiamo tolto il limite di passi e abbiamo fatto giocare due persone senza disabilità per squadra in modo da aiutarli, una persona per squadra ha giocato in campo e una teneva il bastone per fare punto.
Regole roverino:
le squadre si posizionano ognuna nella sua metà campo e un giocatore per squadra prende il bastone e si posiziona invece all’estremità del campo avversario. Un giocatore per squadra si posiziona al centro del campo e appena l’arbitro fischia e lancia il roverino in aria deve cercare di conquistarne il possesso. Chi conquista il roverino deve passarlo ai propri compagni, fare minimo tre passaggi consecutivi senza farlo intercettare alla squadra avversaria e successivamente deve cercare di lanciare il roverino e fare centro nel bastone che tiene in mano il proprio compagno. Abbiamo anche poi provato ad aggiungere lo scalpo, ovvero un pezzo di stoffa incastrato nella parte posteriore dei pantaloni, quando un giocatore ha il roverino in mano un compagno può rubargli lo scalpo per conquistare il possesso. Vince chi totalizza più punti.
Questo gioco è piaciuto molto ai ragazzi, si sono divertiti tanto, anche se alcuni hanno impiegato più tempo per capire come funzionava lo scalpo.
Successivamente abbiamo proposto a loro il gioco del re:
ogni squadra aveva la propria metà campo dalla quale non poteva uscire, un giocatore per squadra aveva il ruolo del re, quindi si posiziona in un’area delimitata dai cinesini all’estremità del campo avversario. Un giocatore per squadra si posiziona al centro del campo e quando l’arbitro lancia la palla in aria devono cercare di prenderla, una volta conquistata la palla i giocatori devono cercare di far arrivare il pallone dal proprio re senza farlo intercettare dagli avversari. Il re se riesce a ricevere la palla dai suoi compagni prendendola al volo deve cercare di colpire con la palla un giocatore avversario che dovrà cercare di schivarla o prenderla al volo per non fargli fare punto. Ad ogni giocatore colpito si guadagna un punto, vince chi totalizza più punti. Il ruolo del re è stato ricoperto dai ragazzi più abili nel prendere al volo la palla.
Questo gioco nonostante sia piaciuto ai ragazzi si stava svolgendo in maniera poco dinamica perciò assieme agli istruttori abbiamo deciso di proporre un nuovo gioco, palla scout, ovviamente modificando le regole:
ogni squadra si posiziona in riga nella propria linea di fondo campo, al fischio i giocatori devono correre per cercare di prendere per primi la palla. Una volta presa la palla i giocatori devono cercare di fare quattro passaggi consecutivi prima di andare a fare meta, ovvero appoggiare la palla fuori dall’estremità del campo avversario. A questo gioco abbiamo tolto il limite di passi, lo scalpo e abbiamo ampliato l’area per fare meta. Questo gioco si è svolto in maniera più dinamica, infatti i ragazzi si sono divertiti tanto. Successivamente a fine allenamento mentre i ragazzi facevano merenda ci hanno fatto tante domande, sul nostro stile di vita e in generale sul mondo scout, erano molto curiosi e ci ha fatto tanto piacere condividere con loro queste giornate, dopo li abbiamo salutati e siamo rientrate a Villamassargia sempre con il pullman sostitutivo al treno.
https://drive.google.com/file/d/1GrWXKKcGoGNF9sLNYWjxnAq26QPWKXNS/view?usp=drivesdk
Impresa è LASCIARE IL SEGNO!
Qua sotto potete mettere una foto, un video, un file, un link, quello che volete per raccontare quello che avete realizzato
Avete già scoperto o scoprirete quanto sia bello fare qualcosa per gli altri, che magari possa porta un miglioramento nella realtà in cui siete o collaborare con altri gruppi e associazioni. A chi potrebbero essere utili le competenze acquisite?
VERIFICA
Impresa è CRESCERE!
Ecco alcune domande che vi potrebbero guidare nella verifica dell’impresa
- Come mi sono comportato nel mio posto d’azione? • Che atteggiamento ho avuto durante l’impresa?
- Sono stato propositivo? • Ho svolto al meglio il mio compito?
- Qual è stato il mio impegno durante tutta l’impresa? • Cosa non ho svolto al meglio? Perché?
- Cosa ho imparato? • Ho conquistato Specialità e/o il Brevetto?
- Quale impegno del mio sentiero sono riuscito a portare a termine?
Quest’impresa per la squadriglia è stata una nuova esperienza che ha arricchito ognuna di noi, stando a contatto con persone che hanno un modo diverso di approcciarsi allo sport, abbiamo visto persone che viste le difficoltà ci hanno messo tutto l’impegno, la voglia e l’allegria possibile per raggiungere gli obbiettivi posti senza farsi abbattere dalle difficoltà.
Queste giornate ci hanno fatto riflettere tanto soprattutto sull’importanza e sui valori dell’inclusione. Durante quest’impresa tutte abbiamo portato a termine il proprio posto d’azione:
Sara ha potuto mettere in gioco le competenze acquisite con il suo brevetto, ha messo per iscritto 10 giochi scout, e dopo un confronto con gli istruttori 2 di questi sono stati modificati per renderli agibili ai ragazzi con disabilità, ha spiegato a loro i giochi e ha giocato con loro in campo per aiutarli;
Marta ha aiutato Sara acquisendo così nuove competenze in un’ambito diverso rispetto al suo, visto che sta lavorando per conquistare il brevetto di soccorso;
Sofia ha potuto anche lei mettere a disposizione le competenze acquisite con la specialità conquistata dopo la prima impresa realizzando foto e video per documentare l’impresa;
Elisa si è occupata delle modalità di trasporto per andare da Villamassargia a Carbonia ed ha anche lei giocato insieme ai ragazzi, conoscendoli e cercando di farli apprendere dei giochi a loro ancora sconosciuti;
Anna ha continuato il suo lavoro con i computer anche durante la seconda impresa scrivendo con l’aiuto di Sara e Marta e stampando le regole e le modalità di 10 giochi scout che sono poi stati presentati agli istruttori.
I tempi stabiliti per la conclusione dell’impresa non sono stati rispettati a causa degli impegni dell’associazione con la quale abbiamo “collaborato”.
FIESTA
Abbiamo concluso quest’impresa con la fiesta, che si è svolta a casa di Anna. Abbiamo pranzato tutte assieme mangiando noodles e torta gelato giocando a carte, guardando un film e facendo karaoke.

Quando?! Dove?! Come?! Con chi?!
MISSIONE

La busta della missione ci è stata consegnata il giorni prima visto che saremo dovute partire presto.
La mattina del primo luglio i nostri capi ci hanno consegnato la lettera della missione, il giorno dopo, il 2 luglio saremo dovute andare a Musei per fare servizio per l’Associazione Rete Donne di Musei che ha organizzato una ludoteca estiva per i bambini dai 6 ai 10 anni. Siamo andate a comprare i biglietti del pullman con i soldi che ci hanno lasciato all’interno della busta e il 2 mattina siamo andate al Parco ETFAS per la missione. Quando siamo arrivate ci hanno accolto alcune ragazze che seguono queste attività, ci hanno spiegato cosa facevano loro di solito fino a quando sono arrivati i bambini che, curiosi, appena ci hanno visto hanno fatto tante domande.
Dopo un giro di presentazioni, visto che i bambini erano tanti, abbiamo formato due gruppi e abbiamo passato del tempo con loro parlando e giocando a tanti giochi come ruba bandiera, biliardino umano, i bruchini, il pistolero. Quest’ultimo gioco gli è piaciuto tantissimo, infatti l’hanno voluto fare più volte. Abbiamo anche fatto la merenda tutti assieme a metà mattina e subito dopo tutti nuovamente a giocare. La mattinata si è conclusa alle 12.30, quando i genitori sono venuti a prendere i bambini e noi siamo andate a prendere il pullman per tornare a Villamassargia. Ci siamo divertite tanto e ci siamo trovate benissimo, con i bambini e con le educatrici, e così come noi anche loro, infatti ci hanno invitate ad andare a trovarli i giorni successivi.
Questa missione pensiamo sia andata molto bene, stando a contatto con i bambini, conoscendoli e facendoli divertire. Abbiamo potuto sfruttare le competenze acquisite durante le imprese durante questa missione.
Noi siamo sempre state coloro che si iscrivevano alla colonia estiva del paese, quindi proporre noi le attività da fare è stato bello, vedere i bambini partecipare allegramente e in modo attivo ci ha ricordato le noi di qualche anno fa.
https://drive.google.com/file/d/1qU1GBtyt-4oZQjcrulPA_wQdQ-uxkq7T/view?usp=drivesdk
- In cosa consiste la Missione affidatavi dai vostri capi?
- Quali obiettivi prevede?
- Raccontateci la vostra missione: ve l’aspettavate così?
- Lo spirito con il quale l’avete a affrontata, gli incontri fatti, le competenze messe in gioco, le
difficoltà nel portarla a termine, ciò che avete imparato. Arricchite la vostra relazione con foto, disegni,
ritagli, video o quant’altro la vostra fantasia vi suggerisce! (Inviate le foto riguardanti le varie fasi di
realizzazione della missione e non solo quelle del lavoro compiuto).