IG: @sq_squalix
PRESENTAZIONE
Ecco la nostra incredibile squadriglia:

Ciao, sono Matteo – gruccione inesauribile, il capo Sq; 4ª anno

Ciao, sono Alessandro – squalo martello deciso, il vice capo Sq; 3ª anno

Ciao, sono Davide – montone indagatore, squadrigliere del 4° anno

Ciao, sono Bruno – serval benevolo, squadrigliere del 2° anno

Ciao, sono Lorenzo – cigno selettivo, squadrigliere del 2° anno

Ciao, sono Michele, squadrigliere del 2° anno
PRIMA IMPRESA
Intervista a due stranieri residenti nel loro Paese e a due immigrati in Italia momentaneamente al Sermig.
IDEAZIONE
Ecco, è il momento di IDEARE!
Premessa: non è stata molto veloce come ideazione, ma questa lentezza ci ha permesso di approfondire nostri vari desideri!


1. Inizialmente, dopo il lancio delle imprese, dovevamo decidere la prima impresa, avendo già scelto la specialità di squadriglia. Purtroppo per impegni personali, nella settimana dedicata all’ideazione e alla scelta non siamo riusciti a vederci (😥), però ognuno di noi, con grande spinta dai piani alti della sq, ha pensato a qualcosa che desiderava fare e imparare relativo alla specialità “internazionale” e condiviso su Whatsapp le proprie idee, suscitando spesso grande interesse generale.


La nostra Squadriglia con questa impresa vuole raggiungere e approfondire i seguenti OBIETTIVI:
- Approfondire culture straniere;
- Osservare le differenze tra l’Italia e altri Paesi;
- Viaggiare (sia fisicamente che con la mente!)
LANCIO (17 gennaio)
Nel lancio abbiamo rappresentato una situazione piuttosto verosimile (in realtà decisamente vera…), ricreando nella realtà la nostra chat Whatsapp di sq.
Semplicemente, una lenta restituzione di idee con molti “boh” e “dai ci sta”, ed infine una votazione che ha portato alla scelta definitiva di cosa fare nella prima impresa: intervistare persone straniere risiedenti nel proprio Paese e stranieri immigrati in Italia ora al Sermig – Arsenale della Pace!!
Dopo la scenetta, abbiamo spiegato più nel dettaglio ai capi e al reparto in cosa consistesse la nostra impresa, ascoltando e integrando alla nostra idea consigli e dritte ricevute dai capi e non solo.
PROGETTAZIONE
MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:
In realtà, ognuno ha avuto la possibilità di scoprire e/o approfondire una competenza/qualità secondo noi molto fondamentale in questo periodo storico: l’ascolto, la comprensione, il confronto e la condivisone con persone straniere, di etnia, di cultura e di credenze religiose diverse.
ESPERTI ESTERNI:
| NOME | COMPETENZA | CONTATTI | CHI LO CONTATTA |
| Majid | Cittadino marocchino, lavora in Marocco per il turismo | Numero telefonico, quindi videochiamata via whatsapp | Lorenzo, squadrigliere nonché proponitore di contattare lui, che lo conosce di persona |
| Signor Dias Nieves | Cittadino brasiliano, padre di un compagno di classe di Matteo (capo) e Davide (squadrigliere) | Numero telefonico, quindi videochiamata via whatsapp | Davide, tramite il compagno di classe figlio di questo signore, che ci ha fatto anche le traduzioni immediate |
| Davide (non lo squadrigliere) | Lavora al Sermig, quindi contatto interno | Whatsapp, dove ci siamo messi d’accordo quando vederci | Matteo (capo), poiché suo cugino |
| Qul | Nepalese immigrato in Italia | Nessuno, visto un pomeriggio quando è stato intervistato | I responsabili al Sermig |
| Adam | Senegalese immigrato in Italia | Nessuno, visto un pomeriggio quando è stato intervistato | I responsabili al Sermig |
SPESE
| COSA | CHI | QUANTO |
| Viaggio in treno, andata e ritorno da Villastellone a Torino Porta Susa | 5 squadriglieri (poiché 2 hanno già l’abbonamento ai mezzi) e 1 capo accompagnatore | 27€ |
| Gelato fine visita al Sermig | 6 squadriglieri | 21€ |
REALIZZAZIONE
Impresa è LASCIARE IL SEGNO!
La nostra avventura è iniziara nell’uscità di squadriglia avvenuta tra il 31 gennaio e il 1° febbraio, dove abbiamo contattato il ragazzo marocchino e il signore brasiliano, intervistandoli su aspetti sia negativi e positivi della loro cultura, del loro paese, dei pregiudizi legati al loro Paese e all’Italia, scoprendo tra le altre cose una grande ammirazione verso il nostro Paese.
Nel mese di febbraio abbiamo svolto due autofinanziamenti, legati alla nostra visita al Sermig e alla seconda impresa.
Il 6 marzo siamo andati finalmente al Sermig – Arsenale della pace (📍 P.za Borgo Dora, 61, 10152 Torino TO), per intervistare il ragazzo nepalese e il ragazzo senegalese immigrati in Italia, chiedendogli circa le stesse cose degli altri due intervistati, con alcune piccole differenze vista la loro situazione turbolenta.
Sono state entrambe interviste molto proficue, che ci hanno fatto vedere molti aspetti a noi spesso oscuri dalla nostra posizione privilegiata e che ci hanno arricchito molto sia dal punto di vista culturale.
In seguito foto dell’uscità di sq dove abbiamo svolto la prima parte della prima impresa.






Ora foto invece della seconda parte, ovvero la visita al Sermig. Per privacy non abbiamo foto con i ragazzi intervistati, ma sono stati comunque incredibilmente gentili!







A chi destiniamo la nostra impresa?
La nostra impresa e le competenze acquisite da essa non vediamo l’ora di esporla al reparto in modo da poter arricchire tutti. Inoltre tutto quello imparato qui ci tornerà sicuramente utile in futuri volontariati, perché no, proprio al Sermig, e a future esperienze sia di viaggio che lavorative.
VERIFICA
La verifica è stato un momento di profondo sguardo interiore in ognuno di noi, non solo sul nostro lavoro negli scout, ma anche nella nostra vita di tutti i giorni. Ognuno di noi ha lavorato bene e a modo suo, aiutando il più possibile la squadriglia e la riuscita della nostra specialità.
FIESTA
Fiesta!!! Ad Alba (CN), il 28/29 marzo con tutto il Reparto!!
Non abbiamo dimenticato che anche la nostra bella fiesta deve essere vissuta con lo stile scout con cui abbiamo vissuto tutto il resto (e con 10 ore di Gandalf sax 😄)!
SECONDA IMPRESA

Non mancava altro che decidere la nostra destinazione e la data.

La nostra Squadriglia con questa impresa vuole raggiungere e approfondire i seguenti OBIETTIVI:
- Approfondire culture straniere;
- Osservare le differenze tra l’Italia e altri Paesi;
- Viaggiare (in questo caso fisicamente)
LANCIO
Il nostro progetto di andare all’estero era ben conosciuto sia dai capi reparto che dalle altre squadriglie, quindi non c’è stato propriamente un lancio dell’impresa, ma un interesse generale nella questione da parte di tutta la branca che ha reso superfluo un lancio strutturato.
PROGETTAZIONE
MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:
Ognuno ha avuto la possibilità di scoprire e approfondire aspetti di persone, seppur geograficamente vicine, molto diverse per cultura e credenze. Abbiamo avuto l’opportunità unica di incontrare scout di un altro paese e
ESPERTI ESTERNI:
| NOME | COMPETENZA | CONTATTI | CHI LO CONTATTA |
| Kiné, totem: Gembala | Capo sq, Scout di Ginevra | Ricevuto via mail (trovata online) dai capi del gruppo contattato | Matteo (capo sq) |
| Mia, totem: Sarwal | Scout di Ginevra | / | / |
| Nazifa | Scout di Ginevra | / | / |
MATERIALI ED ATTREZZI NECESSARI
| OGGETTO | A COSA SERVE | CHI CE L’HA | COSTO |
| Tende | Per dormire | Gruppo scout/staff | 0, essendo prestato |
| Fornelli a gas | Per cucinare | Staff | 0, essendo prestato |
| Materiale normale per un’uscita di due giorni | Per il normale svolgimento dell’uscita | Ogni squadrigliere | 0, essendo proprio |
SPESE
| COSA | CHI | QUANTO |
| Viaggio in Flixbus A/R Torino-Ginevra | 6 squadriglieri + 2 accompagnatori | 397€ |
| Base scout “Centre Scout Les Pérouses” per 1 notte | 6 squadriglieri + 2 accompagnatori | 71€ |
| Biglietti treno da Ginevra per la base scout e viceversa | 6 squadriglieri + 2 accompagnatori | 40€ |
Queste spese sono state facilmente sostenute dai guadagni ricavati durante gli autofinanziamenti realizzati nel periodo della prima impresa.
REALIZZAZIONE
La nostra seconda impresa consisteva nell’incontrare e fare uno “scambio culturale” con un gruppo estero.
Dopo varie peripezie e dubbi sulla fattibilità, un gruppo scout di Ginevra, precisamente il Groupe Tanganyika, Harde Saint-Martin-Saint-Pierre, dell’”Association du Scoutisme Genevois”, contattato via mail, ci ha risposto positivamente. Successivamente siamo riusciti a metterci in contatto con una squadriglia del gruppo, le Gabbiane, e scrivendosi i capi sq di entrambe le parti siamo arrivati alla partenza preparati per un incontro speciale.
Quindi, sabato 16 maggio siamo finalmente partiti da Torino C.so Vittorio Emanuele con un flixbus alle 7:30 circa. Orario previsto di arrivo a Ginevra circa le 12, ma a causa di alcuni problemi di una passeggera alla frontiera francese, l’arrivo definitivo è stato intorno alle 14. Arrivati lì, ci siamo subito diretti alla stazione ferroviaria principale dove abbiamo preso un treno per Satigny, comune dove è situata la base scout dove abbiamo dormito. La base scout era dotata di bagni con anche docce e acqua calda, elettricità, stanze di deposito coperte e un luogo dove poter lavare i piatti. Dunque alla base scout ci siamo sistemati e abbiamo iniziato pranzo. Mentre mangiavamo sono, come organizzato, arrivate le ragazze della squadriglia che dovevamo incontrare.
Allora noi abbiamo ritirato in fretta e furia il pranzo e ci siamo subito disposti a cerchio e abbiamo accolto le Gabbiane, con cui, all’inizio un po’ timidamente, abbiamo iniziato a chiacchierare. Allora ci siamo spostati nel prato aperto dove abbiamo iniziato a fare alcuni giochi e bans proposti da entrambi le parti per conoscere meglio le usanze altrui. Dopo questo momento di gioco, ci siamo di nuovo riuniti in cerchio dove loro hanno condiviso con noi la loro merenda tipica, molto ricca e golosa. Allora insieme abbiamo deciso di montare prima le nostre tende e poi ritornare in città per visitare il centro con loro. Come deciso ci siamo spostati in città e grazie alle Gabbiane abbiamo fatto un bel giro nel centro continuando a parlare con le ragazze su molti aspetti della nostra vita, sia scout che non. Ci siamo anche fatti un bel bagno con il Jet d’eau, famoso gayser artificiale sul lago. Infine, intorno alle 21, siamo ritornati in stazione dove abbiamo salutato le nostre nuove amiche e siamo ritornati alla base scout.
Per la cena eravamo organizzati per cucinarci il cibo a coppie sui fornellini. Per velocizzarci, dato che ormai era tardi, abbia provato ad organizzarci così: un componente della coppia si faceva la doccia e l’altro iniziava a preparare, non ottenendo però l’accorcio dei tempi sperato. Comunque siamo riusciti a cenare tutti insieme, creando un bel momento di comunità. Infine abbiamo ritirato e lavato tutta la roba utilizzata per la cena e anche durante la giornata. Infine, siamo andati a dormire intorno a mezzanotte, carichi per la giornata successiva.
Domenica 17 maggio sveglia alle 8, e lentamente abbiamo iniziato a ritarare la tenda e le nostre cose in giro. Dunque abbiamo fatto colazione e finito di ritirare tutto. Allora pagato la responsabile della base scout ci siamo diretti verso la stazione di Satigny, dove poi col treno abbiamo raggiunto Ginevra. Lì, non senza problemi, abbiamo ritirato l’abbonamento, se così si può chiamare, ai mezzi pubblici fornito in caso di soggiorno nel cantone di Ginevra con una piccola sovrattassa. Allora ci siamo diretti alla sede dell’ONU, dove grazie a una manifestazione organizzata dall’OMS siamo riusciti a recuperare un po’ di magliette nuove. Da lì ci siamo andati al vicino giardino botanico dove abbiamo pranzato con gli avanzi della sera precedente.
Dunque ritornati alla stazione principale abbiamo preso un tram che ci ha portato al CERN, ovvero l’Organizzazione europea per la ricerca nucleare, dove abbiamo potuto visitare il museo gratuito, interattivo e molto interessante. Alla fine siamo ritornati alla stazione degli autobus per prendere il flixbus di ritorno, con partenza prevista per le 18:20 e arrivo a Torino alle 22:35. Al contrario dell’andata, non ci sono stati grandi problemi durante il viaggio, riuscendo ad arrivare quasi in orario alla nostra meta finale, Torino.
A chi destiniamo la nostra impresa?
Quest’impresa è servita soprattutto a noi, vogliosi di scoprire persone e culture nuove, di metterci gioco e di viaggiare, per, come la prima impresa, capire meglio come funziona il mondo e comprendere che non siamo gli unici su questo pianeta, ma tanti e tutti diversi e uguali allo stesso tempo. Speriamo sia anche d’ispirazione a chiunque voglia buttarsi in progetti del genere, anche senza basi consistenti, pronti a scoprire tutto il nuovo.
VERIFICA
Nonostante nell’organizzazione di quest’uscita c’era bisogno di meno collaborazione tra di noi, tutti si sono resi volontari e bendisposti di poter aiutare in qualsiasi campo ci fosse la necessità. Nell’uscita tutti hanno aiutato nel vivere un weekend tranquillo e spensierato. Queste piccole cose nella verifica ci hanno fatto sentire praticamente realizzati, essendo riusciti con ottimi risultati in un impresa divertente e costruttiva.
FIESTA
Con tutto il reparto sempre ed ovunque!!
MISSIONE
La nostra impresa consisteva nell’approfondire il tema della “migrazione”, non solo scambiandoci le nostre opinioni, ma anche chiedendo pensieri di altre persone, ovvero chi incontravamo nel nostro percorso. Infatti, questa nostra missione è stata svolta durante l’uscita di sq, in cui dovevamo raggiungere e dormire nel paese di Chianocco (TO). Una volta raccolte le informazioni, dovevamo esporle al reparto e ai capi in modo da comprendere ed integrare anche le idee di persone di età e contesti sociali diversi dai nostri.
Ecco una descrizione dello svolgimento della nostra missione:
All’andata verso il comune di Chianocco abbiamo intrapreso dei sentieri poco frequentati, e infatti non siamo riusciti a portare avanti la nostra missione.
Al ritorno invece , grazie anche alla partenza in mattinata, abbiamo avuto la possibilità di confrontarci con due coppie di signori, una coppia era da due signore sulla settantina, mentre l’altra erano persone di mezz’età.
Le prime signore hanno solo parlato del tema dell’immigrazione, non definendosi contrarie perché è un modo per migliorare il proprio stile di vita. Erano però anche della ferma idea che chiunque si trasferisse da uno Stato all’altro debba uniformarsi alle usanze, tradizioni o modi del Paese ospitante, usando una terminologia molto discutibile (infatti citiamo testuali parole: “non siamo noi a doverci abbassare a loro, ma loro a doversi abbassare a noi).
La seconda coppia l’abbiamo incontrata presso la frazione Molè e, a differenza delle precedenti, si sono soprattutto fissati sul tema della fuga di cervelli e sulle condizioni di lavoro e di vita dei profughi/lavoratori appena giunti nel nostro Paese.
In merito alla fuga di cervelli, la coppia ha proprio detto: “In cosa dovrei essere contro? Se andassi via da questo Stato, significa che non mi offre le possibilità che mi meriterei con la mia preparazione e i miei desideri”.
In seguito ci hanno chiesto il nostro punto di vista e dopo un veloce scambio di opinioni siamo passati al punto seguente, ovvero le condizioni lavorative.
Essi hanno messo in luce una problematica da noi poco discussa, cioè le condizioni in cui sono spesso costretti a vivere chi arriva in Italia e i lavori che sono disposti a fare. Infatti hanno parlato del fatto che molti lavori svolti da immigrati noi ce li sogneremmo di fare. In pratica non ci rubano il lavoro, come sostenuto da alcuni, ma fanno semplicemente quello che nessun altro vorrebbe fare.
In seguito abbiamo provato a trovare insieme una possibile soluzione, come per esempio essere maggiori controlli a chiunque entri, in modo che lo straniero sia sempre rintracciabile e quindi sia insfruttabile che reperibile per qualsiasi evenienza.
Avendo avuto la fortuna di parlare anche con immigrati che son dovuti scappare dal loro Paese natale e che hanno dovuto affrontare viaggi lunghi e difficili, bisogna ammettere che la nostra concezione sia del mondo sia delle persone diverse da noi è stata profondamente cambiata, ognuno in modo diverso.
Con questo diario di bordo speriamo di avervi fatto incuriosire e arricchire, cercando di trasmettervi la stessa passione con cui abbiamo lavorato noi!!
🤍💙 SQUALI, SENZA RIVALI!!! 💖💛
