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Guidoncini Verdi

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  • Fennec

    Specialità:

    Artigianato

    Gruppo Scout:

    Novara 6

    Fennec

    Ciao! Questa è la vostra pagina in cui potete raccontare tutto il percorso che vi porterà alla specialità di squadriglia. Rendere questa pagina più bella è molto facile! Potete per esempio aggiungere un’immagine di copertina e di profilo, per farlo seguite le istruzioni a questo link.

    TUTTA LA PARTE SOTTOSTANTE È COMPLETAMENTE MODIFICABILE IN BASE ALLA VOSTRA FANTASIA E ALLE VOSTRE ESIGENZE!

    I blocchi grigi come questo contengono i nostri consigli. Quando avete finito di personalizzare la pagina, potete facilmente cancellarli. In ogni caso, vengono nascosti e non sono visibili sul sito.

    PRESENTAZIONE

    Ecco la nostra squadriglia

    Ciao sono Irene, ho 16 anni e sono il capo della squadriglia fennec. Solo al quinto anno di reparto e ho conquistato il brevetto di pioneristica che sto mettendo in pratica per la conquista del giudoncino verde di artigianato.

    Ciao sono Anna, ho 14 anni e sono il vice della squadriglia fennec. Sono al terzo anno di reparto e sto prendendo il brevetto di trapper. Il giudoncino verde è un’occasione per continuare sul mio percorso della responsabiliotà e per prendere il brevetto

    Ciao sono Angelica e ho 14 anni. Sono appena entrata nella squadriglia fennec e sto prendendo la specialità di mani abili

    Ciao sono Letizia e ho 13 anni. Sono al secondo anno di reparto e sto facendo la specialità di cuciniere. Spero che questa esperienza mi apra le porte a ambiti di competenza che non ho mai sperimentato.

    Ciao sono Giada e ho 11 anni. Sono appena entrata in reparto dal branco ma già ho intrapreso la competenza mettendomi in gioco in due specialità: cuciniere e fotografo. Per questo motivo mi occuperò delle immagini del diario di bordo.

    con il giudoncino verde voglio concludere la responsabilità e mettere in campo il mio brevetto di pioneristica nella squadriglia e nel reparto

    con il giudoncino verde vorrei concludere il brevetto e iniziare la reponsabilotà

    con il giudoncino verde vorremmo concludere le nostre specialità e conoscere nuovi ambiti di competenza

    PRIMA IMPRESA

    IDEAZIONE

    L’idea nasce dalla voglia di migliorare il nostro angolo di sq che ormai da qualche anno era uguale. Il tavolo aveva una gamba rotta e risultava inutilizzabile e la mensola, piccola e troppo piena, non permetteva di tenere tutto il necessario per le nostre riunioni di sq. Abbiamo deciso quindi di mettere un mobile al posto della gamba del tavolo rotta in modo da contenere tutto ciò di cui avevamo bisogno e in oltre rendere il tavolo stabile.

    progetto realizzato il 22/12/2025 al raid del campo invernale

    La nostra Squadriglia con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:

    • progettare un mobile in legno per riorganizzare l’angolo di sq
    • imparare l’utilizzo di attrezzi come trapano e avvitatore
    • imparare a lavorare il legno

    LANCIO

    Il progetto è stato presentato al reparto il 23/12/2025 al consiglio della legge.

    PROGETTAZIONE

    MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:

    NOMEIMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESAPOSTO D’AZIONE
    Ireneprogettazione mobileProgetto e costruzione
    Annatenere conto di spese e bilanciobilancio e costruzione
    Angelicacapire cosa bisogna acquistareacquisto materiali e costruzione
    Letiziacapire cosa bisogna acquistareacquisto materiali e costruzione
    Giadafotografare l’impresafoto e costruzione

    ESPERTI ESTERNI:

    NOMECOMPETENZACONTATTICHI LO CONTATTA
    Giorgio Ferrandinabrevetto di mani abili347 559 6878Irene

    MATERIALI ED ATTREZZI NECESSARI

    OGGETTOA COSA SERVECHI C’E’ L’HACOSTO
    avvitatoreavvitare le viti al mobileIrene0
    trapanobuchi per antineGiorgio0

    SPESE

    COSACHIQUANTO
    legnotutta la sq121,05
    vititutta la sq1,55
    cernieretutta la sq16,60
    maniglietutta la sq6,59

    REALIZZAZIONE

    Il progetto di costruzione di un mobile in legno con due antine è iniziato il 17 gennaio. In quella giornata Irene, Giada, Anna, Letizia e Angelica sono andate a comprare i materiali necessari per la realizzazione del mobile. Sono stati acquistati i pannelli di legno, le viti, le cerniere per le ante e altri materiali utili per il montaggio.

    I pannelli di legno erano già tagliati alla misura giusta, tranne il pannello del fondo, che è stato poi tagliato durante la costruzione.

    Dopo aver recuperato tutto il materiale necessario, la squadriglia ha iniziato a lavorare alla costruzione del mobile. Da quel momento in poi, quasi tutti i sabati fino a sabato 14 marzo sono stati dedicati alla realizzazione del progetto, lavorando passo dopo passo con l’aiuto di Giorgio.

    Per prima cosa sono stati controllati i pannelli e verificate le misure per assicurarsi che tutto fosse corretto. Successivamente si è iniziato il montaggio della struttura principale, unendo i due lati del mobile con la base e la parte superiore. I pannelli sono stati fissati utilizzando delle viti di diverse misure, in modo da rendere la struttura più solida e stabile.

    In seguito è stato tagliato il pannello del fondo, che era l’unico pezzo non ancora pronto. Una volta ottenuta la misura corretta, il fondo è stato posizionato e fissato alla struttura del mobile.

    Dopo aver completato la struttura principale, il gruppo ha iniziato a lavorare sulle due antine. Le ante sono state controllate ma la misura non era corretta. La modifica ha ritardato di qualche settimana il progetto per accorciare le antine di 4 cm.

    Successivamente si è passati al montaggio delle cerniere per fissare le ante al mobile. Durante questa fase però si è verificato un imprevisto: per montare correttamente le cerniere era necessario fare dei fori nel legno, ma in quel momento non avevamo un trapano. Questo problema ha causato un ritardo nella realizzazione del lavoro, perché non è stato possibile montare subito le cerniere.

    Una volta risolto il problema e recuperato il trapano, è stato possibile realizzare i fori necessari e fissare le cerniere. Infine le ante sono state montate sulla struttura del mobile e sono stati fatti gli ultimi controlli, verificando che le porte si aprissero e chiudessero correttamente e che il mobile fosse stabile.

    E’ stato poi posizionato sotto il tavolo a cui è stata sostituita la gamba ormai non più stabile.

    La realizzazione del mobile ha migliorato il nostro spazio dove vivere la nostra vita di squadriglia durante tutto l’anno e ha permesso a tutte di imparare come si usano i vari attrezzi e cosa è necessario per lavorare con il legno.

    VERIFICA

    1. Come ci siamo comportate nei nostri posti d’azione? Ogni componente della squadriglia (Irene, Giada, Anna, Letizia e Angelica) ha presidiato con responsabilità il proprio ruolo. Fin dalla prima fase del 17 gennaio ci siamo suddivise i compiti per l’acquisto e la gestione dei materiali (pannelli, viti, cerniere). Durante il lavoro sul campo abbiamo applicato le nostre competenze manuali sia nella misurazione e nell’assemblaggio della struttura principale, sia nella riparazione della gamba del tavolo sotto cui è stato collocato il mobile.

    2. Che atteggiamento abbiamo avuto durante l’impresa? Siamo state propositive? Abbiamo dimostrato un atteggiamento tenace e collaborativo, lavorando con costanza quasi tutti i sabati dal 17 gennaio al 14 marzo. Di fronte ai due grandi imprevisti — le antine più lunghe di 4 cm e la mancanza del trapano per i fori delle cerniere — la squadriglia è rimasta unita e propositiva: non ci siamo scoraggiate per i ritardi, ma abbiamo cercato soluzioni pratiche con l’aiuto di Giorgio per adattare i pezzi e recuperare gli attrezzi mancanti.

    3. Abbiamo svolto al meglio il nostro compito? Qual è stato il nostro impegno durante tutta l’impresa? Sì, l’impegno è stato massimo e continuativo per quasi due mesi. La cura dei dettagli si è vista nella verifica costante delle misure, nel fissaggio solido con viti di diverse dimensioni e nella precisione finale nel testare l’apertura e la chiusura delle ante per garantire la stabilità dell’opera.

    4. Cosa non abbiamo svolto al meglio? Perché? La fase di pianificazione iniziale e il controllo dell’attrezzatura potevano essere svolti con più precisione. Non avevamo verificato preventivamente la misura esatta delle ante né la disponibilità del trapano prima del montaggio, e questo ha causato uno slittamento dei tempi di qualche settimana.

    5. Quale impegno del nostro sentiero / della squadriglia siamo riuscite a portare a termine? Abbiamo portato a termine l’impegno di migliorare la nostra manualità nella lavorazione del legno e nell’uso degli attrezzi di falegnameria, realizzando un’opera di utilità concreta per la nostra sede e lasciando un segno tangibile del lavoro di squadra.

    FIESTA

    Come fiesta abbiamo organizzato una cena con pizza e bibite per tutti!

    Non abbiamo dimenticato che anche la nostra bella fiesta deve essere vissuta con lo stile scout con cui abbiamo vissuto tutto il resto!

    SECONDA IMPRESA

    Durante le attività al campo, l’assenza di uno spazio dedicato per piatti e posate causava disordine e la continua dispersione del materiale. Per risolvere questa criticità, abbiamo realizzato un contenitore apposito per riporre le stoviglie in modo ordinato e funzionale.

    La nostra Squadriglia con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:

    • Mantenere l’ordine: Evitare la dispersione di piatti e posate creando uno spazio dedicato e ben organizzato per le stoviglie durante il campo.
    • Promuovere l’autonomia e la responsabilità: Imparare a progettare e costruire un oggetto utile per la squadriglia/reparto partendo da un’esigenza concreta.
    • Migliorare l’igiene e la praticità: Mantenere le stoviglie sollevate da terra e protette dalla polvere e dallo sporco, facilitando il momento dei pasti.

    LANCIO

    Il progetto è stato presentato al reparto al consiglio della legge di inizio campo.

    PROGETTAZIONE

    MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:

    NOMEIMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESAPOSTO D’AZIONE
    Ireneprogettazione impresacreazione progetto e realizzazione
    Annatenere conto delle spese e bilanciobilancio e realizzazione
    Angelicacapire cosa acquistare e le quantità insegnamento e realizzazione
    Letiziacapire cosa acquistare e insegnare a cucire (sarto)insegnamento e realizzazione
    Giadaprogettazione impresacreazione progetto e misure

    MATERIALI ED ATTREZZI NECESSARI

    OGGETTOA COSA SERVECHI C’E’ L’HACOSTO
    posateinserire nel porta posateAnna9,72
    piattiinserire nel porta piattiCassa di sq0
    stofferealizzare il contenitoreLetizia0
    bottonichiusuraIrene0
    elasticotenere ferme le posate e chiudereAngelica0
    ago e filocucire i materialiIrene0

    SPESE

    COSACHIQUANTO
    6 forchetteAnna4,86
    6 coltelliAnna4,86

    REALIZZAZIONE

    il progetto di costruzione del porta piatti e porta posate è iniziato il 25 giugno. In quella giornata Irene, Giada, Anna, Letizia e Angelica hanno avuto l’idea di realizzare questi oggetti per aiutare la vita di sqadirglia al campo estivo.

    Ognuna singolarmente ha recuperato ciò che serviva dato che la maggior parte del materiale è stato riutilizzato.

    Durante il campo estivo tra il 27 e il 29 luglio la squadriglia ha lavorato per realizzare gli oggetti.

    Per prima cosa abbiamo appreso grazie a Letizia la tecnica migliore per cucire sfrutttando al meglio la sua specialità. Successivamente si è iniziato l’assemblaggio cucendo insieme i due lati della stoffa del porta piatti e poi fissando il bottone e l’elastico apposta per chiuderlo. Per il porta posate invece è stata ripiegata per una parte su se stessa la stoffa e sono stati realizzati degli appositi spazi per tenere le posate. Infine abbiamo ripetuto lo stesso passaggio ovvero il fissaggio di elastico e bottone.

    Infine sono stati riempiti con posate e piatti presi su misura e fatti vedere al reparto.

    Competenze acquisite e utility Grazie alla realizzazione di questa impresa abbiamo sviluppato abilità di cucito e lavoro di sartoria, imparando a prendere le misure, tagliare la stoffa e assemblare le tasche. Abbiamo inoltre affinato la capacità di collaborare in squadra per creare un oggetto utile partendo da zero. Queste competenze ci saranno utilissime sia per i prossimi campi, per realizzare altre custodie o sacche, sia nella vita quotidiana per piccole riparazioni o lavoretti creativi.

    Che cosa abbiamo imparato

    • Manualità nel cucito: Abbiamo appreso le tecniche base di taglio e cucito della stoffa e l’importanza della precisione.
    • Collaborazione: Abbiamo sperimentato che dividersi i compiti nel disegno, nel taglio e nelle cuciture rende il lavoro più rapido ed efficace.

    Cosa è cambiato È cambiato radicalmente il nostro modo di gestire il materiale al campo: ora piatti e posate sono sempre protetti, puliti, ordinati e facili da riporre e trasportare. Inoltre, è cresciuta la nostra consapevolezza: abbiamo capito che con un po’ di stoffa, ago e filo possiamo creare soluzioni pratiche per qualsiasi necessità.

    VERIFICA

    Come ci siamo comportate nel nostro posto d’azione e che atteggiamento abbiamo avuto? Durante il campo estivo ci siamo organizzate bene nel nostro posto d’azione, lavorando con pazienza e collaborazione per cucire e assemblare la stoffa direttamente al campo. Il nostro atteggiamento è stato positivo ed entusiasta, sostenendoci a vicenda anche nei passaggi più lunghi di cucitura a mano.

    Siamo state propositive e abbiamo svolto al meglio il nostro compito? Sì, siamo state propositive perché prima dell’impresa non sapevamo dove mettere i piatti e le posate nel nostro angolo di squadriglia. Abbiamo progettato gli accessori in stoffa su misura con tasche e scomparti appositi per sapere finalmente dove riporli. Abbiamo svolto il compito al meglio, creando oggetti in stoffa resistenti per contenere tutto in modo ordinato.

    Qual è stato il nostro impegno e cosa non abbiamo svolto al meglio? Perché? L’impegno è stato alto e costante per tutta la durata del cantiere al campo estivo. Ciò che non abbiamo svolto al meglio è stata la gestione dei tempi di cucitura: la cucitura a mano della stoffa ci ha preso più tempo del previsto perché alcune di noi non avevano molta dimestichezza con ago e filo, e questo ci ha costrette a fare tutto un po’ di corsa nella fase finale.

    Cosa abbiamo imparato da questa impresa? Abbiamo imparato le basi del cucito a mano (fare punti resistenti, orli e cucire la stoffa) e abbiamo capito come organizzare e progettare da sole gli oggetti in stoffa che ci servono per il campo.

    Quale impegno del nostro sentiero siamo riuscite a portare a termine? Siamo riuscite a portare a termine l’impegno di rendere la nostra squadriglia più autonoma e organizzata, risolvendo il problema pratico di non sapere dove mettere piatti e posate al campo estivo.

    FIESTA

    Per festeggiare la conclusione della seconda impresa al campo abbiamo cucinato il kebab sul fuoco!

    MISSIONE

    La missione che ci hanno affidato i nostri capi prevedeva di partire da Novara con direzione Torino, per partecipare a un workshop di ceramica artistica presso uno studio specializzato della città.

    Gli obiettivi che avevamo previsto per questa impresa erano molteplici: prima di tutto imparare una tecnica artigianale per noi del tutto nuova, mettendoci in gioco con manualità e creatività; in secondo luogo, sviluppare lo spirito di adattamento e l’autonomia negli spostamenti fuori città, imparando a gestire insieme tempi e logistica.

    Non ci aspettavamo un’esperienza così immersiva e coinvolgente: la missione è stata vissuta fin dal primo momento con grande entusiasmo, curiosità e un forte spirito di collaborazione.

    Il workshop si è articolato su due giornate intensive. Durante il primo giorno ci siamo dedicate alla manipolazione dell’argilla e alla modellazione vera e propria: guidate da Alice, la ceramista dello studio, — un incontro davvero prezioso che ci ha permesso di scoprire i segreti di questo antico mestiere — ognuna di noi quattro ha realizzato una tazza e un porta incenso personalizzato. È stato il momento in cui abbiamo messo in gioco le competenze manuali, la precisione, la pazienza e la creatività.

    Il secondo giorno, dopo aver lasciato asciugare i pezzi durante la notte, ci siamo dedicate alla fase di decorazione, dipingendo a mano tutte le nostre creazioni con colori e dettagli unici. Successivamente abbiamo lasciato i nostri lavori allo studio per la cottura finale nei forni da ceramica.

    L’unica vera difficoltà che abbiamo incontrato durante la missione è stata la gestione del materiale ancora fresco e delicato tra una fase e l’altra, unita alla necessità di dosare la giusta forza e delicatezza nella lavorazione dell’argilla per evitare che i pezzi si crepassero.

    Alla fine di questa avventura abbiamo imparato che dalla materia grezza, con impegno, cura e le giuste tecniche, si possono creare oggetti bellissimi e funzionali. Inoltre, abbiamo compreso quanto sia importante fidarsi del processo, sostenersi a vicenda e lavorare insieme per superare le piccole sfide pratiche.

    Ultimo aggiornamento:

    31 Agosto 2026

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