Ciao! Questa è la vostra pagina in cui potete raccontare tutto il percorso che vi porterà alla specialità di squadriglia. Rendere questa pagina più bella è molto facile! Potete per esempio aggiungere un’immagine di copertina e di profilo, per farlo seguite le istruzioni a questo link.
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I blocchi grigi come questo contengono i nostri consigli. Quando avete finito di personalizzare la pagina, potete facilmente cancellarli. In ogni caso, vengono nascosti e non sono visibili sul sito.
PRESENTAZIONE
Ecco la nostra squadriglia

CIAO SONO IL CAPO SQ, Maira

CIAO SONO IL VICE, Sophia

CIAO SIAMO GLI SQUADRIGLIERI, Elena, Francesca e Camilla
Ciao, sono Maira. In questa impresa vorrei prendere esperto del computer e fotografo.
Ciao, sono Sophia, in questa impresa vorrei prendere artigiano.
Ciao, siamo Elena, Francesca e Camilla e vorremmo prendere esperto del computer,, artigiano e falegname.
PRIMA IMPRESA
IDEAZIONE

La nostra Squadriglia con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:
- lasciare il segno
- imparare cose nuove
- collaborazione
- divertimento
LANCIO
Il nostro primo lancio è stato realizzato a gennaio con una scenetta in cui spiegavamo la nostra prima impresa, coinvolgendo tutte le squadrigliere.
PROGETTAZIONE
MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:
| NOME | IMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESA | POSTO D’AZIONE |
| Maira | video per le imprese, locandina dell’autofinanziamento, attività | esperto del computer |
| Maira | video per le imprese, locandina dell’autofinanziamento, gestione del profilo instagram | fotografo |
| Sophia | kayak, plastico, remo | artigiano |
| Elena | video per le imprese, locandina, attività | esperto del computer |
| Elena | stencil per il kayak, progettazione del plastico, schema del kayak, logo locandina | disegnatore |
| Francesca | kayak, plastico, remo | artigiano |
| Francesca | kayak, remo | falegname |
| Camilla | kayak, plastico, remo | artigiano |
| Camilla | kayak, remo | falegname |
ESPERTI ESTERNI:
| NOME | COMPETENZA | CONTATTI | CHI LO CONTATTA |
| Gianni | capo del taranto | Capo reparto | |
| Mimmo Roma | falegname | Capo Reparto |
MATERIALI ED ATTREZZI NECESSARI
| OGGETTO | A COSA SERVE | CHI C’E’ L’HA | COSTO |
| legno | kayak, remo | falegname | 0,00 |
| fogli | plastico | squadriglia | 0,00 |
| colla vinilica | plastico | negozio | 15,00 |
| pittura | kayak | ferramenta | 50,00 |
SPESE
| COSA | CHI | QUANTO |
| fogli | squadriglia | 0,00 |
REALIZZAZIONE
All’inizio dell’anno scout, la nostra squadriglia si è trovata davanti a una grande sfida: sognare un’impresa ambiziosa e trovare il modo di renderla concreta. Sapevamo che per realizzare grandi progetti servono sia l’impegno delle braccia che le risorse materiali. Per questo motivo, la primissima fase è stata dedicata all’autofinanziamento. Ci siamo organizzati, abbiamo diviso i compiti e ci siamo rimboccati le maniche per raccogliere i fondi necessari. Questa fase non è servita solo a finanziare l’impresa, ma è stata il nostro primo vero banco di prova come gruppo, insegnandoci il valore del sacrificio e della pianificazione economica.
Prima di toccare i materiali veri e propri per la costruzione, abbiamo dovuto visualizzare e progettare il nostro lavoro. È qui che è nata l’idea del plastico.
Dobbiamo ammettere, che la realizzazione del plastico è stato l’elemento più critico dell’intera impresa: ci abbiamo messo davvero tanto tempo, molto più del previsto. Lavorare con materiali apparentemente semplici come cartone, fogli di carta e colla vinilica ha richiesto una precisione millimetrica e una pazienza infinita. Sagomare il cartone, aspettare i tempi di asciugatura della colla e curare ogni singolo dettaglio ci ha messo a dura prova, portandoci via intere prudenze e ore di attività. Nonostante i rallentamenti sulla tabella di marcia, la perseveranza ci ha premiati e il plastico è diventato la mappa perfetta della nostra avventura.
Il cuore pulsante dell’impresa è stata la costruzione della barca. Questa fase ci ha permesso di uscire dalla nostra “comfort zone” e di imparare i segreti della carpenteria navale. Per farlo, abbiamo chiesto aiuto a un esperto del settore, il falegname Mimmo Roma, che con grande disponibilità ci ha guidati e supervisionati, insegnandoci a usare gli attrezzi nel modo corretto e sicuro.
La costruzione è avvenuta seguendo passaggi tecnici ben precisi:
La Struttura: Abbiamo iniziato montando l’ossatura portante e lo scheletro della barca, utilizzando esclusivamente il legno, curando la solidità delle ordinate e della chiglia.
Il Rivestimento: Una volta pronta la struttura, abbiamo steso il rivestimento esterno applicando un telo completamente impregnato di colla vinilica, che è servito a tendersi perfettamente sulle forme di legno e a fare da base per il trattamento successivo.
L’Impermeabilizzazione: Il passaggio fondamentale per garantire che la barca potesse galleggiare in sicurezza è stato l’applicazione della vetroresina. Passare la resina e il tessuto in fibra di vetro ha richiesto massima attenzione e precisione per evitare bolle d’aria e garantire una protezione totale contro le infiltrazioni d’acqua. E per ultima cosa, l’abbiamo colorato, decorato e passato l’impermeabilizzante.
A chi destiniamo la nostra impresa?
La nostra impresa è destinata a chi può beneficiare concretamente delle competenze che stiamo acquisendo, ma anche a chi lavora per migliorare l’ambiente e la società. Crediamo sia importante mettere le nostre capacità al servizio degli altri, contribuendo in modo positivo alla realtà che ci circonda e collaborando con gruppi e associazioni impegnati in attività utili.
Per questo abbiamo deciso di diventare soci dell’associazione Jonian Dolphin Conservation, con l’obiettivo di supportare le loro ricerche.
VERIFICA
Questa impresa è stata un’esperienza fantastica che ci ha unito tantissimo. Siamo rimasti estremamente soddisfatti del percorso fatto: ci è piaciuto tutto molto e siamo davvero fieri di ciò che è uscito e del risultato finale che siamo riusciti a raggiungere insieme. Un aspetto fondamentale per la buona riuscita del lavoro è stato il senso di responsabilità di ciascuno: ogni iscritto, infatti, ha gestito e rapportato al meglio il proprio posto d’azione, dimostrando impegno nel portare avanti il compito assegnato. Abbiamo avuto l’opportunità di metterci alla prova con il kayak e il remo, e abbiamo vissuto un bellissimo momento di fraternità scout conoscendo e confrontandoci con le altre squadriglie. L’unico vero punto critico e di fatica è stato la realizzazione del plastico: ci abbiamo messo davvero tanto tempo e ha richiesto più energie del previsto, rallentando un po’ la nostra tabella di marcia. Nonostante le tempistiche lunghe, siamo comunque orgogliosi di come siamo riusciti a portarlo a termine.
FIESTA
La fiesta si è svolta con reparto, in sede.
Ecco il video della nostra prima impresa:
Non abbiamo dimenticato che anche la nostra bella fiesta deve essere vissuta con lo stile scout con cui abbiamo vissuto tutto il resto!
SECONDA IMPRESA

La nostra Squadriglia con questa impresa vuole raggiungere i seguenti OBIETTIVI:
- Acquisire la padronanza delle tecniche di navigazione e interiorizzare le regole fondamentali di prevenzione del rischio in acqua, concretizzando queste conoscenze nella stesura di un quaderno tecnico sulla sicurezza in mare da lasciare come strumento utile alla squadriglia e al reparto.
- Sviluppare una profonda sensibilità ecologica e una conoscenza scientifica della fauna marina locale attraverso l’osservazione diretta e l’incontro con gli esperti della Jonian Dolphin Conservation, imparando a riconoscere il mare come un ecosistema fragile da proteggere.
- Allargare i propri orizzonti culturali attraverso l’esplorazione del territorio pugliese, approfondendo la storia e la funzione dei presidi costieri tramite la visita guidata al Faro di Torre Canne, per comprendere l’importanza dei punti di riferimento nella navigazione e nella storia locale.
- Mettere alla prova la capacità organizzativa della squadriglia nella gestione dei trasporti e della logistica per lo spostamento nella città di Bari, rafforzando lo spirito di adattamento all’ambiente urbano ed extraurbano e la capacità di coordinazione del gruppo durante le attività pratiche.
LANCIO
Il nostro secondo lancio è stato realizzato a marzo con una scenetta in cui spiegavamo la nostra seconda impresa, coinvolgendo tutte le squadrigliere.
PROGETTAZIONE
MAPPA DELLE OPPORTUNITÀ:
| NOME | IMPEGNO CONCRETO NELL’IMPRESA | POSTO D’AZIONE |
| Maira | video per le imprese, attività, scrivere il libro | esperto del computer |
| Maira | video per le imprese, immagini per il libro gestione del profilo instagram | fotografo |
| Sophia | libro della sicurezza in mare | artigiano |
| Elena | video per le imprese, attività, scrivere il libro | esperto del computer |
| Elena | decorazioni del libro e scritta del libro | disegnatore |
| Francesca | libro della sicurezza in mare | artigiano |
| Francesca | libro della sicurezza in mare | falegname |
| Camilla | libro della sicurezza in mare | artigiano |
| Camilla | libro della sicurezza in mare | falegname |
ESPERTI ESTERNI:
| NOME | COMPETENZA | CONTATTI | CHI LO CONTATTA |
| associazione Jonian Dolphin | delfini | capo squadriglia | |
| Lucrezia | responsabile del faro | capo reparto, capo squadriglia |
MATERIALI ED ATTREZZI NECESSARI
| OGGETTO | A COSA SERVE | CHI C’E’ L’HA | COSTO |
SPESE
| COSA | CHI | QUANTO |
| biglietti jonian dolphin | squadriglia | 222,00 |
REALIZZAZIONE
La realizzazione della nostra impresa è entrata nel vivo con una straordinaria uscita in mare insieme agli esperti dell’associazione Jonian Dolphin. A bordo della loro imbarcazione scientifica, ci siamo trasformati in veri ricercatori: abbiamo imparato a monitorare i cetacei, a riconoscere i delfini attraverso la pinna dorsale (foto-identificazione) e ad ascoltare i loro suoni sott’acqua con l’idrofono. Questa esperienza ci ha trasmesso l’importanza della tutela dell’ecosistema marino. La seconda tappa ci ha portati a esplorare la costa fino a visitare il Faro di Torre Canne. Stare nel faro ci ha permesso di capire da vicino come funziona questo fondamentale punto di riferimento per i naviganti. Abbiamo approfondito la storia del faro, i segnali luminosi e l’importanza della topografia costiera, scoprendo come l’uomo da secoli utilizzi la tecnologia per rendere sicura la navigazione. Successivamente siamo andati a mare, per pranzare. Come terza cosa ci siamo poi spostati a Bari per la fase più fisica e tecnica dell’impresa. Qui abbiamo indossato i giubbotti di salvataggio e siamo scesi in acqua per fare attività con la canoa, mettendoci alla prova con le tecniche di kayak e remo. È stato un momento di grande coordinazione ed esercizio fisico: abbiamo imparato a pagaiare in sincronia, a mantenere l’equilibrio e a governare l’imbarcazione rispettando i ritmi del mare e del vento. Abbiamo impararti nodi nautici, che sarebbero i nostri nodi parlati e la nostra gassa d’amante. Qui abbiamo visitato varie barche e imparato ad aprire e chiudere una vela. Proprio durante questa uscita, gli istruttori ci hanno spiegato nel dettaglio tutte le regole fondamentali per navigare senza rischi. Per fare nostra questa competenza e lasciarne traccia, abbiamo raccolto tutte le spiegazioni e abbiamo realizzato un quaderno dedicato alla sicurezza in mare. In questo manuale scritto a mano abbiamo inserito le varie regole di navigazione.
A chi destiniamo la nostra impresa?
Le competenze acquisite possono essere utili a molte persone e realtà diverse. In primo luogo, ai membri del nostro reparto, perché condividendo le informazioni raccolte possiamo aumentare la consapevolezza su questi temi e favorire comportamenti più responsabili. Inoltre, possono essere utili ad altri gruppi e associazioni con cui collaboriamo o potremmo collaborare, contribuendo a migliorare la realtà in cui operiamo. Infine, anche la comunità più ampia può trarre beneficio da questa condivisione di conoscenze, poiché diffondere informazioni e sensibilizzare significa creare maggiore attenzione e partecipazione verso problematiche importanti.
VERIFICA
Guardandoci indietro al termine di questo percorso, il bilancio della nostra seconda impresa è davvero speciale. Ci siamo divertite tantissimo in tutta l’impresa e in ogni singola attività che abbiamo vissuto: dall’emozione dei delfini con la Jonian Dolphin, alla vista dall’alto del Faro di Torre Canne, fino alle pagaiate a Bari e alla precisione nel completare il nostro quaderno della sicurezza. Siamo davvero fiere di ciò che è uscito fuori e di come la squadriglia abbia lavorato unita, dimostrando che ogni iscritta ha saputo gestire e rapportare al meglio il proprio posto d’azione.
Tuttavia, c’è una nota di rammarico nel nostro diario di bordo. Nei piani iniziali dell’impresa, era prevista anche un’uscita di Reparto a mare, solo che purtroppo non si è potuta svolgere a causa del brutto tempo e del cattivo rientro. Le condizioni meteo-marine non erano sicure per l’attività e, applicando proprio quelle regole di prudenza che abbiamo studiato per il nostro quaderno, abbiamo dovuto rinunciare.
Ci è dispiaciuto tantissimo non aver potuto proprio svolgere questa uscita insieme a tutto il Reparto, perché sarebbe stata la perfetta conclusione di questa avventura marina. Nonostante questo imprevisto indipendente dalla nostra volontà, non ci siamo lasciate scoraggiare: l’entusiasmo per tutto quello che siamo riuscite a fare resta altissimo e questa impresa rimarrà una delle più belle e formative del nostro anno scout.
FIESTA
La fiesta si è svolta con il reparto, in sede.
Ecco il video della seconda impresa:
https://youtu.be/_HU6nLdGXE8?is=qEUuu36SVT69D9hI
MISSIONE
La missione affidataci consiste nel percorrere a piedi la pista ciclabile costiera sterrata che collega la località di Villanova (partendo dal parcheggio comunale di Fontanelle) a Costa Merlata (fino a Piazza dell’Angelo), nel comune di Ostuni. Durante il cammino, la missione ci richiede di fermarci in una caletta per analizzarla attentamente con spirito di osservazione, prendendo nota della conformazione della costa, della vegetazione e dei segni dell’uomo, realizzando uno schizzo grafico del panorama e ripulendo la spiaggia da eventuali rifiuti. La missione prevede diversi obiettivi legati alla competenza, alla scoperta e al servizio:
- Spirito di osservazione e competenza naturalistica: Imparare a riconoscere il tipo di costa (sabbiosa, rocciosa o a ciottoli), la presenza di vegetazione tipica come la macchia mediterranea e i pini marittimi, e gli elementi naturali come grotte e scogli affioranti.
- Servizio e tutela dell’ambiente: Lasciare il mondo un po’ migliore di come lo abbiamo trovato, ripulendo attivamente la caletta dai rifiuti portati dal mare utilizzando guanti e buste.
- Espressione e cartografia: Sviluppare abilità manuali e grafiche scegliendo un punto di vista per realizzare uno schizzo dal vivo della caletta.
- Autonomia: Dimostrare caparbietà e spirito di orientamento lungo un percorso costiero, senza lasciarsi trascinare dalle difficoltà.
Sapevamo che sarebbe stato un percorso suggestivo, ma camminare a piedi tra le calette e i profumi della macchia mediterranea è stato ancora più bello del previsto. Non ci aspettavamo di trovare così tanti dettagli naturali nascosti in pochi chilometri di costa, e fermarsi a osservarli ci ha fatto scoprire il territorio con occhi del tutto nuovi.
- Abbiamo affrontato la pista ciclabile con grande entusiasmo e con la caparbietà che ci contraddistingue come Antilopi. Abbiamo fatto nostra la frase di B.P. “Guida da te la tua canoa”: ognuna di noi si è sentita responsabile del cammino e del successo della squadriglia, senza che nessuna si lasciasse trascinare passivamente.
- Lungo il percorso sterrato abbiamo incrociato alcuni passanti e ciclisti, ma l’incontro più forte è stato quello con la natura stessa e con il mare. Inoltre, l’incontro ravvicinato con la realtà dei rifiuti spiaggiati ci ha aperto gli occhi su quanto l’impatto dell’uomo possa ferire anche i posti più incontaminati.
- Abbiamo rispolverato le tecniche di osservazione e deduzione per analizzare la caletta, la manualità ed espressione per lo schizzo cartografico a carta e penna, e le competenze di pionierismo e logistica per organizzarci in sicurezza con i materiali di pulizia (guanti e buste).
- Il percorso a piedi sotto il sole e il terreno sterrato hanno richiesto una buona resistenza fisica. La difficoltà maggiore è stata forse selezionare gli elementi giusti per lo schizzo e renderci conto di quanti micro-rifiuti fossero incastrati tra le rocce e la sabbia, richiedendo molto tempo e fatica per una pulizia profonda.
- Abbiamo imparato che per “navigare” nella vita e nello scautismo non deve mai mancare l’attenzione ai dettagli e lo spirito di osservazione. Abbiamo capito l’importanza di prenderci cura del nostro territorio in prima persona e che, come diceva B.P., siamo noi le uniche e vere timoniere del nostro cammino.
Ecco il video della missione: